ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

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29 dicembre 2009

LA KOINONIA GIOVANNI BATTISTA

 28 Febbraio 2012
 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
dal
Carissimi amici, siamo stati informati che l'associazione denominata Koinonia Giovanni Battista sta cercando di ripartire nella nostra città. Si tratta di un'associazione che il nostro precedente Vescovo, insieme ad altri Vescovi italiani, non aveva voluto accogliere per motivi di compatibilità dottrinale con l'insegnamento del Magistero e per i guai giudiziari del fondatore, don Ricardo Arganaraz. Questo signore, nel 2002 fu condannato dalla suprema Corte di Cassazione a tre anni e due mesi di carcere ed al pagamento di un miliardo e mezzo di lire di risarcimento per truffa ai danni di una seguace alla quale aveva promesso un grosso miracolo dietro cospicua "offerta", miracolo che puntualmente non c'è stato ma che gli è costato la denuncia con conseguente condanna. In passato noi abbiamo parlato parecchio di questa associazione impedendole di fare proselitismo e riuscendo in qualche modo a tagliarle le gambe, tuttavia, sappiamo da fonte certa che si stanno riorganizzando ed invitiamo quanti avessero informazioni utili a comunicarcele quanto prima. Grazie.


INCHIESTA SUL FONDATORE DELLA KOINONIA DI RICCIOLA PER UNA TRUFFA DA 700 MILIONI


Pubblicato in data 15/apr/2012
video
Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=M8sTBdwPCVg&feature=youtu.be


LA KOINONIA GIOVANNI BATTISTA

Ricardo Arganaraz

Eventi

Ricardo Arganaraz, sacerdote argentino incardinato a Salta sbarca in Italia negli anni del CONCILIO VATICANO II, si laurea in filosofia e diritto canonico e insegna nella sezione padovana della facoltà interregionale di teologia dell’Italia del nord, filosofia e diritto canonico nelle sezioni bolognese e parmense delle Pontificie Università Urbaniana e Lateranense.

- 1969 Fonda a Padova una Comunità presbiterale di vita contemplativa
- 1973 Lascia Padova perché dice di sentirsi chiamato ad una nuova esperienza di fede. In realtà, il 31 luglio
del 1973 il Vescovo di Padova gli revoca la facoltà di esercitare il sacro ministero in Diocesi, e la Comunità presbiterale lo espelle (Congregazione per il Clero punto 1 e punto 3 ).
- 1974 Dopo quindici giorni di digiuno il Signore Gesù gli mostra in visione un luogo che sta per donargli, dove arriveranno malati, ciechi, paralitici e persino morti che saranno a lui affidati (vedi libro “La Koinonia Giovanni Battista” pag.20)

- 1975 Con l’acquisto della “Terra Promessa” in Contrada Camparmò (Vc) arrivano i primi seguaci ed inizia a manifestarsi il “carisma delle guarigioni”.
- 1978 Antonietta da Biella si sveglia alle tre del mattino e spinta da una forza misteriosa si alza e scrive “La profezia di Camparmò”, che diventerà lo stendardo della Koinonia (vedi libro “La Koinonia Giovanni Battista pag. 4)
- 1979 Il Vescovo di Vicenza, Mons. Onisto gli accorda ospitalità in diocesi per la durata di tre anni.
- 1979 Arganaraz fonda a Camparmò la Koinonia Giovanni Battista. Secondo il fondatore il nome lo si dovrebbe ad una riunione di preghiera dove il Signore avrebbe ispirato i presenti a riconoscere in Arganaraz il nuovo Giovanni Battista.


Un ulteriore conferma si sarebbe avuta quando in una riunione del Rinnovamento Carismatico, cinque profeti a vederlo entrare avrebbero sussultato ed interrogato il Signore che avrebbe rivelato loro: “Giovanni è il suo nome”, (LC. 1,63. Vedi libro “La Koinonia Giovanni Battista” pag 33).

- 1980 Il Vescovo di Salta lo richiama in diocesi ma Arganaraz non vi rientra (com. del 1°giugno 1992 del Vescovo di Vicenza, e Decreto della Congregazione per il Clero punto 1).
- 1981 Il Vescovo di Salta gli revoca il placet di risiedere fuori diocesi (Decreto della Congregazione per il Clero punto 1).
- 1987 Il Vescovo di Vicenza rifiuta di rilasciargli qualsiasi attestato favorevole alla Koinonia e lo avvisa dell’eventualità di una sospensione.
-1992 Con Decreto ufficiale, il 1°giugno 1992 il Vescovo di Vicenza, Mons. Pietro Nonis dopo numerosi richiami revoca ad Arganaraz tutte le facoltà concessegli fino a quel momento compresa quella di esercitare il ministero sacerdotale in Diocesi. Gli revoca infine la licenza di permanere nel territorio diocesano.

Contro detto provvedimento, Arganaraz ricorre alla Congregazione per il Clero, che però il 4 dicembre 1992 respinge il ricorso.

-1992 In gennaio il Cardinal Vicario di sua Santità Giovanni Paolo II, Camillo Ruini, riconosce ufficialmente nella Diocesi di Roma la Koinonia Giovanni Battista e nomina Arganaraz Consigliere Spirituale della stessa.
-1993 Nascita della Scuola di evangelizzazione a Roma.
-1995 Il Vescovo di Macerata, Mons. Tarcisio Carboni, concede alla Koinonia il Nulla Osta di esercitare nella sua Diocesi.

Va detto però che nel Nulla Osta, Mons. Carboni fa riferimento al Riconoscimento romano, cioè la Koinonia veniva accolta nella Diocesi di Macerata, in quanto riconosciuta canonicamente dal Cardinal Ruini (Vedi doc. del Vescovo di Macerata). Il suddetto documento è stato esibito dalla Koinonia sul sito http://www.koinoniagb.org/. fino al maggio 2006, anno in cui la Curia di Macerata ha ufficialmente chiesto all’associazione di rimuovere detto documento dal sito in quanto non più approvata dal Vescovo (doc. Prot. N. 09-2006/V-LTR/mps).
-1995 A novembre, il Vescovo di Vicenza comunica alla Diocesi che nonostante il divieto imposto ad Arganaraz di esercitare il Sacro Ministero e di risiedere nel territorio diocesano vicentino, questi continua a celebrare “MESSE DI GUARIGIONE DI MASSA” nella sede di Camparmò dell’associazione ignorando i provvedimenti dell’autorità ecclesiastica.
-1996 A febbraio la Koinonia ottiene il riconoscimento del Vescovo di Plzen, Mons. Frantisek Radkovsky(Repubblica Ceca).
-1996 Arganaraz viene denunciato da una sua seguace alla quale avrebbe promesso la guarigione di una congiunta dietro l’offerta al Signore di 800 milioni delle vecchie lire. La guarigione non si è mai verificata e la donna affetta da un cancro muore.

A maggio un comunicato dell’ agenzia giornalistica ANSA informa che accertamenti bancari condotti dai carabinieri avrebbero individuato conti in tutta Italia per una decina di miliardi di lire. Dopo l’ordine di custodia cautelare e l’opposizione dei difensori, il Tribunale della Libertà di Vicenza rigetta il reclamo presentato dai legali di Arganaraz (com. ANSA n° 3 di 10 del 22 maggio 1996).

Nello stesso mese il Cardinal Ruini revoca ad Arganaraz l’incarico di Consigliere Spirituale della Koinonia, e a dicembre revoca il RICONOSCIMENTO dato nel 1992.

Nel suo libro Arganaraz non menziona questo episodio, sul suo sito invece, la Koinonia afferma che, avendo l’associazione ottenuto il riconoscimento dal Vescovo di Plzen (Repubblica Ceca), non sarebbe stato necessario uno ulteriore.

Nella revoca del Cardinal Ruini però sono menzionate altre motivazioni, tra queste il compito che Arganaraz ed altri sacerdoti della Koinonia si erano illecitamente assunti di formare sacerdoti.
-1997 A marzo l’Arcivescovo di Padova, Mons. Mattiazzo, ed il Vescovo di Vicenza, emanano una notificazione congiunta relativa alla Koinonia Giovanni Battista nella quale informano le rispettive Diocesi che tale associazione non è da essi riconosciuta, e che nessun ministro ordinato, religiosi e religiose e laici è autorizzato a partecipare alle sue attività. Questa notificazione viene sottoscritta da tutti membri della Conferenza Episcopale del Triveneto sotto la presidenza del Patriarca Cè.
-1998 Nasce la Federazione delle Koinonie Giovanni Battista con sede a Cogollo del Cengio (Pd).
-1998 Esce il libro “La Koinonia Giovanni Battista” di Ricardo Arganaraz.
-1998 Si conclude il 26 ottobre il processo ad Arganaraz con la condanna a tre anni di reclusione per truffa aggravata e un risarcimento alla parte civile di 766 milioni di vecchie lire. Durante il processo altre otto persone formulano accuse contro il sacerdote argentino, tra queste l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini al quale Arganaraz ha promesso la vittoria dello scudetto in cambio di una offerta di 500 milioni di vecchie lire (com. ANSA n°9 di 13 del 26 ottobre 1998 – Il GRIS Taranto è in possesso della copia del fax che Arganaraz ha inviato a Pellegrini e del comunicato ANSA).
- 1999 A novembre la corte d’appello di Venezia conferma la condanna ad Arganaraz.
-2000 L’Arcivescovo di Taranto, Mons. Benigno Luigi Papa nega alla Koinonia l’autorizzazione di esercitare nella sua Arcidiocesi.
-2001 La Corte di Cassazione rigetta il ricorso presentato da Arganaraz in appello e conferma la condanna.
-2003 A giugno si tiene la prima conferenza della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships, (associazione con riconoscimento Pontificio che raggruppa tutte le realtà carismatiche cattoliche) presentata dal presidente, il prof. Matteo Calisi.

Alla pag. 4 della sua relazione il prof. Calisi afferma che per appartenere alla fraternità è necessario essere in comunione con il Vescovo diocesano. In quella stessa relazione vengono elencate tutte le associazioni appartenenti alla fraternità e tra queste è presente la Koinonia Giovanni Battista la cui sede viene indicata Roma, ma Roma non è la sede della Federazione delle Koinonie Giovanni Battista, bensì Cogollo del Cengio nella Diocesi di Padova, e come si è visto in quella sede non esiste nessuna approvazione canonica, anzi vige un divieto assoluto di esercitare, ma quand’anche la sede fosse Roma, anche in questo caso la Koinonia non possiede nessun tipo di approvazione, ma soltanto la REVOCA del riconoscimento precedentemente ottenuto.

Come si spiega allora l’appartenenza di koinonia a Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships?
-2004 Nella trasmissione televisiva Maurizio Costanzo show, la Koinonia viene ripetutamente attaccata e i conduttori citano le condanne di Arganaraz, il giornalista Fabio Venditti, afferma inoltre nel corso della trasmissione, che la sede mondiale della fraternità cattolica in Australia, dopo essere stata da lui interpellata nega addirittura di conoscere l’associazione.
-2004 Sul suo sito la Koinonia afferma per quelle persone che avessero visto la suddetta trasmissione ed aventi diritto alla verità che P. Ricardo Arganaraz non è mai stato condannato per truffa. (Vedi sito http://www.koinoniagb.org/). Tale dichiarazione rimane sul sito per diverso tempo poi viene rimossa, ma la nostra associazione ha provveduto a scaricarla per tempo.
- 2006 Il 24 giugno 2006, mons Cataldo Naro, Arcivescovo di Monreale,accoglie nella sua Arcidiocesi con decreto ufficiale la Koinonia, affermando che questa già da tempo operava nel territorio diocesano permettendole di aprire addirittura un’oasi. La koinonia mette immediatamente in rete il riconoscimento e l’indirizzo della nuova oasi.

- 2007 Il GRIS Taranto, su segnalazione di una Curia del centro Italia, apprende del riconoscimento siciliano ottenuto dalla Koinonia e prende immediatamente contatti col Vicario Generale di Monreale per informarlo sulla questione. Dal sito sparisce l’indirizzo dell’oasi di Monreale, ma non il suddetto decreto.

-2007 Il 22 febbraio, è la volta del Vescovo di Caltanissetta, Mons Mario Russotto, che riconosce ed accoglie nella sua diocesi la Koinonia, rivolgendosi ad Arganaraz e indicando la Koinonia come un arricchimento spirituale per la propria diocesi e considerandola come un frutto dell’opera dello Spirito Santo, dicendo inoltre di aver ricevuto sulla Koinonia ottime referenze dai propri fratelli nell’episcopato.
Il GRIS Taranto ha provveduto ad informare Mons. Russotto delle questioni legate alla Koinonia, ma il Vescovo ha confermato la sua posizione.

Chi sono questi Vescovi dai quali Mons. Russotto avrebbe ricevuto ottime informazioni?


Dalla «Profezia su Camparmò»:
Così dice il Signore a Ricardo:
La luce illuminerà le tue tenebre,
la notte sta lasciando posto al giorno
e la mia gloria risplende.
Tu, luce della mia gloria, devi risplendere;
tu, parola della mia bocca, devi essere;
tu, azione della mia carità, devi compiere.
La tua sete di fare,
la tua fame di essere,
Io, il Signore, la conosco.

……………………………..

Ascolta ancora: Sarai tu il pastore dei poveri e dei vergini
…nessuno di voi perirà
Perché grande è il mio amore per voi.
Tu sarai il segno del Nuovo Pastore:
tutto si compirà
e mi glorificherete in eterno.
Le vostre mani siano sempre rivolte a Me,
per essere benedette nell’opera che dovrete compiere.
Tu, ora, esiliati, voglio purificarti;
ritornerai quando Io ti richiamerò a Camparmò.
Non temere,
Io ti parlo attraverso il cuore.



Luigi Corrente
Gris di Taranto 
KOINONIA GIOVANNI BATTISTA IN ITALIA - 2009

(Tutte la documentazione relativa alle informazioni contenute nel presente documento sono atti pubblici consultabili c/o la sede del GRIS dell’Arcidiocesi di Taranto a chiunque ne facesse richiesta).


Presunti mistici, veggenti e guaritori del nostro tempo
9 novembre 2010

Alcuni casi:
Frà Elia - Koinonia Giovanni Battista

Introduzione:
Don Martino Mastrovito: parroco della chiesa “Spirito Santo” di Taranto
Luigi Corrente: presidente del GRIS Diocesano di Taranto
Avv. Francesco Zinzi: legale del GRIS di Taranto

Luigi Corrente, presidente del GRIS di Taranto, parla del caso
 Koinonia Giovanni Battista


Segue: Il caso Koinonia Giovanni Battista - Conclusioni



Video:
KOINONIA GIOVANNI BATTISTA



Presentazione della Koinonia Giovanni Battista
A cura della KoinoniaSedefederale
video




Convegno del GRIS di Foggia


Tratto da:
RICARDO ARGAÑARAZ
E LA
«KOINONIA GIOVANNI BATTISTA»


TRA CARISMA E DISOBBEDIENZA
Dossier-Inchiesta a cura di Barbara Casale Sciarra
Dossier GRIS II serie, 10 – Presenza Cristiana, marzo 2007
Intervista al Cancelliere della Curia di Vicenza
mons. Pierantonio Ravanello
- Monsignore, perché Arganaraz, è venuto in Italia ? Cosa si sapeva di lui?
Non so per quale motivo subito dopo l'ordinazione don Arganaraz sia venuto a studiare diritto canonico presso una Università Pontificia di Roma. Non sembra sia stato inviato dal Vescovo della Diocesi di incardinazione: è certo che non è più tornato nella diocesi di origine.

- Nel 1969 Arganaraz fonda a Padova una comunità presbiterale dì vita contemplativa. Con chi e su quali presupposti?
Don Arganaraz verso il 1969-1970 è venuto in Veneto seguendo due sacerdoti, don Giuseppe Ruaro della Diocesi di Vicenza, e don Sante Babolin della Diocesi di Padova. Insieme con loro fondò una esperienza di vita comune tra preti e laici (Comunità del Cantico) tuttora esistente. In questo periodo don Arganaraz fu ospite anche del Seminario di Vicenza.

- Nel 1973 lasciò Padova per seguire una nuova esperienza di fede. Perché, cosa era successo?
I problemi nacquero negli anni successivi a motivo del rifiuto di don Arganaraz regolarizzare la sua posizione canonica, incardinandosi in una diocesi italiana o rientrando a Salta. Di qui i provvedimenti prima del Vescovo di Padova negli anni 70 e poi di quello di Vicenza sul finire degli anni '80, con successivo ricorso alla Congregazione del Clero e alla Segnatura Apostolica, che però con-ferma il decreto di mons. Nonis.

- Il 31 luglio 1973 il Vescovo di Padova gli revocò la facoltà di esercitare il Ministero in Diocesi e la Comunità presbiterale lo espelleva. Perché? Quali sono i fatti reali? Cosa c'è scritto negli archivi?
Il problema disciplinare segnala la non disponibilità di Arganaraz a sottoporsi ad una autorità ecclesiastica: è una caratteristica che si ritrova anche nella storia della Koinonia, che si è organizzata e sviluppata cercando riconoscimenti formali, ma senza mai sottoporsi ad un serio cammino di discernimento da parte di un Vescovo diocesano odi una Conferenza Episcopale.

- Anche in altre diocesi aveva avuto permessi che gli sono stati revocati; e nessuno lo vuole nella sua Diocesi, perché? Qual è la sua teologia, ammesso che ce ne sia una... ? Qual è il vero rapporto che ha avuto con i carismatici? Gli altri sacerdoti sono disposti a parlare?
Non mi risulta che sia mai stata fatta un'analisi seria e approfondita della prassi e della teologia della Koinonia. I punti che andrebbero verificati sono molti. Ne elenco alcuni: i rapporti con la Chiesa (Diocesi, Conferenze episcopali, Santa Sede), la struttura interna, la funzione del fondatore, il rispetto della libertà delle persone, la prassi di mantenere i "consacrati" con le offerte dei fedeli, la preghiera di guarigione e il suo nesso con la richiesta di offerte, la lettura della Bibbia, alcune forme di preghiera più consone a comunità protestanti che alla chiesa cattolica. Un problema molto grave dal punto di vista canonico è rappresentato dalle ordinazioni di sacerdoti e diaconi appartenenti alla Koinonia da parte del Vescovo di Pilsen (l'unico ad avere riconosciuto la Koinonia nella propria Diocesi: altri riconoscimenti si rifanno a questo atto del Vescovo di Pilsen, come risulta dal sito della Koinonia stessa).

Risulta che vi siano state altre ordinazioni nel giugno del 2006. Questi sacerdoti, pur essendo incardinati nella Diocesi di Pilsen, sono a tutti gli effetti dei "clerici vagi" [= vaganti. N.d.R] che non rispondono ad alcun Vescovo diocesano, ma solo ad Arganaraz. Si possono ricavare alcune informazioni interessanti dagli atti del processo civile in cui Arganaraz è stato condannato nel 1996 in primo grado a Vicenza (per truffa) e in appello a Venezia nel 1999 (per circonvenzione di incapace). I due sacerdoti che hanno vissuto assieme ad Arganaraz (don Giuseppe Ruaro - Parroco di S. Maro in Vicenza} e don Sante Babolin (già professore di filosofia alla Università Gregoriana) ovviamente conoscono molte cose su Arganaraz e sulle origini della Koinonia. Sugli sviluppi successivi bisognerebbe sentire persone che ne hanno fatto parte e sono uscite.

Questo è in sintesi quello che so, spero possa esserLe utile.


Che cosa sono le Oasi: una testimonianza

II 22 giugno del 1998, fu istituita la Federazione delle Associazioni Koinonie Giovanni Battista. Nella federazione ogni associazione corrisponde ad una oasi. Ma cos'è un'oasi? Questa domanda l'ho posta ad un fuoriuscito dalla Koinonia.

- Luigi, cosa sono le oasi e come sono organizzate?

In senso proprio le oasi sono quei luoghi del deserto dove i beduini possono trovare refrigerio riparandosi all'ombra delle palme e dissetandosi in piccoli laghetti d'acqua dolce. Ricardo Arganaraz rifacendosi a questa similitudine intende dare lo stesso significato alle sedi della Koinonia Giovanni Battista. Infatti, qui i fedeli possono trovare riparo all'ombra del Signore e dissetarsi nell'acqua dello Spirito Santo, ovviamente il deserto è il mondo esterno. Le oasi ormai sono numerose e sparse in varie parti del mondo.

A capo dell'oasi c'è il pastore, che la maggior parte delle volte è un sacerdote della Koinonia, oppure un vergine o una vergine consacrati.
Nell'oasi vivono in comunione i consacrati, uomini e donne che hanno fatto voto di verginità per il regno dei cieli, ai quali è affidato un particolare compito o ministero. Tutti i consacrati hanno l'obbligo della preghiera personale due volte al giorno, la recita comunitaria della Liturgia delle ore e la partecipazione eucaristica, celebrata dal sacerdote dell'oasi [ricordo che l'oasi non è luogo consacrato, non ha nessuna approvazione ecclesiastica d'idoneità per la celebrazione eucaristica, tranne che a Plzen, Repubblica Ceca. La preghiera personale si recita alle cinque del mattino e nel primo pomeriggio. Essa si svolge nel modo seguente:


a)  20 minuti: Vangelo, salmo, preghiera spontanea di invocazione allo Spirito Santo, canto e canto in lingue.
b) 20 minuti: Vangelo, salmo preghiera spontanea di lode e ringraziamento, canto e canto in lingue.
c) 20 minuti: Vangelo, salmo, preghiera spontanea di intercessione, canto e canto in lingue, apertura a caso della Scrittura che presume una parola donata dal Signore per l'orante.

Nei giorni prestabiliti, si svolgono incontri di catechesi e formazione per i fratelli esterni, cioè ì non consacrati che vivono nel mondo; e incontri di preghiera carismatica dì guarigione e profezie.

L'ultima domenica del mese è dedicata all'incontro di Koinonia, ossia di comunione fra tutte le case di preghiera guidate dall'oasi con l'oasi stessa. L'incontro di Koinonia dura tutta la giornata, dal mattino alla sera. Durante tale incontro si prega in maniera "carismatica", vi sono diversi insegnamenti tenuti dal pastore, da qualche consacrato e a volte da Arganaraz stesso.

È poi la volta dell'Eucaristia. Durante l'offertorio si procede alla consegna della decima e delle offerte. Gli offerenti vanno all'altare su due file: la fila delle decime e la fila delle offerte. Comunque, durante l'incontro di Koinonia non mancano mai richieste di altre offerte giustificate nei modi più disparati.

Prima dell'offertorio, un consacrato o il pastore stesso tiene un insegnamento biblico sul pagamento della decima; seguono poi testimonianze di fedeli sulle benedizioni economiche ricevute solo dopo averla "donata", per incoraggiare eventuali dubbiosi. Terminato l'incontro di Koinonia, tutti se ne tornano a casa felici e contenti.

Il cibo all'interno delle oasi non è sempre sufficiente e i consacrati non possono sempre mangiare come si dovrebbe e, comunque, un giorno della settimana sono tenuti a un digiuno totale di 24 ore.

Nelle oasi vengono spesso organizzati dei corsi a pagamento in cui si insegna di tutto, daII'evangelizzare con "potenza" utilizzando i carismi [mai sottoposti al discernimento della Chiesa] al gestire bene la propria famiglia, dal liberarsi da qualunque tipo di maledizione al successo economico con l'aiuto del Signore.

Alle oasi è affidato il controllo delle case di preghiera, ossia di cenacoli di preghiera che si svolgono in case private alle quali partecipano settimanalmente i fratelli esterni. Anche qui l'incontro è del tipo "carismatico", con preghiere spontanee di lode, intercessione, ringraziamenti e canti, canti in lingue, profezie etc. Il padrone di casa, che è l'animatore della casa di preghiera, spiega poi un passo evangelico, seguendo le direttive del pastore della sua oasi di appartenenza. La Koinonia definisce la casa di preghiera rete di pesca, riferendosi alle parole di Gesù: "vi farò pescatori di uomini".

È chiaro però che questa tecnica concorre in realtà all'acquisizione di una mentalità di gruppo che è propria dell'associazione e il fatto che avvenga in casa e non in parrocchia sotto l'occhio vigile della Chiesa ne è la prova. Del resto la Koinonia ha i suoi sacerdoti [ma in Italia non hanno nessun tipo di autorizzazione per esercitare il sacro ministero, dato che diversi Vescovi neanche sanno della loro presenza nella propria Diocesi, oppure è stato loro esplicitamente proibito di risiedervi].

Ad un animatore più "carismatico" degli altri è affidato il controllo di diverse case di preghiera e ne risponde direttamente al pastore; questo signore è chiamato coordinatore. [Affidare a persone dottrinalmente impreparate ma "elette" dallo Spirito Santo degli incarichi di fiducia e dirigenziali, crea in queste una esaltazione del proprio ego e aumentala fedeltà nei confronti dell'associazione che sopravvive ai divieti ecclesiastici ingenerando nei propri seguaci una mentalità elitaria e di persecuzione nella fede].

- Come è costituita la gerarchia della Koinonia?

Il fondatore dell'associazione è p. Ricardo Arganaraz, nonché consigliere spirituale, all'interno della koinonia è chiamato Pastore Fondatore. Dopo c'è il Patore Generale p. Sandro Bocchin; segue il consiglio dei pastori di tutte le oasi. Cigni pastore è responsabile di un'oasi e governa gli interni (giovani consacrati, vergini che vivono all'interno dell'oasi) e delle comunità familiari. La comunità familiare è composta da più case di preghiera (cdp) ed ha un responsabile chiamato Coordinatore. Le cdp sono composte da famiglie di membri esterni che si impegnano con il Signore e con la comunità a tenere un incontro settimanale di preghiera nella propria casa con insegna menti evangelici stilati dal pastore dell'oasi di appartenenza o da un suo delegato. Scopo della cdp è quello di evangelizzare e condurre anime a Dio ed alla Koinonia Giovanni Battista (KGB). Il responsabile della cdp è chiamato animatore ed ha inoltre il compito di far sì che i membri della sua cdp aprano quanto prima a loro volta la loro cdp e portino nei loro cenacoli altri membri e così via all'infinito, una specie di catena di sant'Antonio. Una volta al mese in oasi si svolge l'incontro di Koinonia, ossia l'incontro di comunione di tutti i membri iscritti a quell'oasi, con celebrazione eucaristica ed offerta della decima.

- Cos'è la decima e perché si deve dare?

La decima è il punto cardine della KGB sulla quale è basata l'esistenza dell'associazione. Nella Bibbia spesso si parla della decima. La KGB afferma che l'uomo che possiede beni materiali deve prendere coscienza che nulla gli appartiene, ma che tutto è un dono di Dio, per questo egli deve restituire ogni mese la decima parte di tutte le sue entrate al Signore, restituzione che in genere avviene durante l'incontro di koinonia. Ogni mese quindi i membri esterni si ritrovano insieme per restituire al Signore una decima parte del loro stipendio o di qualunque altra entrata economica con la quale Dio avrebbe benedetto i suoi figli. Di questa decima però non si fa menzione sullo statuto dell'associazione, ma ne si sente parlare soltanto agli incontri di koinonia o negli insegnamenti espliciti di

Arganaraz o dei suoi pastori incisi anche su cassette rivendute agli esterni per uso interno. La KGB giustifica biblicamente la richiesta della decima utilizzando diversi passi, come ad esempio i seguenti: Malachia 3, 6-12 e Atti 5,1-11

In Malachia, Dio rimprovera il suo popolo perché lo froda non donandogli la decima e questa sarebbe la causa delle sciagure e delle maledizioni dalle quali Israele è stato colpito, essendo la parola di Dio eterna.

Questo potrebbe verificarsi anche oggi a coloro i quali, come il popolo d'Israele, frodano il Signore non donando la decima. Se il popolo di Dio vuole tornare al Signore con fedeltà e rettitudine di cuore, deve donare la decima; allora ci sarà la ricompensa del Signore che coprirà il suo popolo con grandi grazie e benedizioni materiali e spirituali.

In Atti, una coppia di sposi, Anania e Saffica, aderisce alla nascente chiesa donando alla comunità il ricavato della vendita delle loro proprietà, decidendo di tenere per loro una parte del denaro, nascondendo questo loro gesto agli apostoli. Lo Spirito Santo però rivela a Pietro la malizia della coppia e dopo un aspro rimprovero, nel quale l'apostolo li accusa che quel gesto è un inganno perpetrato ai danni di Dio, i due vengono colti da malore e muoiono. Anche i due sposi sono colpevoli di frode ai danni di Dio.

- Come opera la Koinonia Giovanni Battista (KGB)?
La KGB ha varie sedi in Italia: Camparmò, Recanati, Isernia e San Benedetto del Trento. La sua attività è legata ad un progetto chiamato KeKaKo:


KE = Kerigma = Annuncio diretto ed esplicito di Cristo morto risorto glorificato, Signore Salvatore Messia

KA = Karisma = Apertura all'azione dello Spirito Santo e dei segni carismatici che accompagnano la predicazione

KO - Koinonia = La comunione con il PADRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO segno visibile e operante nella comunità cristiana.

- Come si realizza il progetto KeKaKo?

Ke = Formare evangelizzatori per una nuova evangelizzazione attraverso le scuole kerigmatiche di evangelizzazione.

Ka = Evangelizzare con la potenza dello Spirito Santo attraverso l'uso dei carismi.

Ko = Promuovere comunità cristiane, primo segno evangelizzatore della fede.

- Come valutare questo dal punto di vista ecclesiale?

Kerigma: per l'annuncio gli aderenti sono chiamati a formarsi nelle scuole di evangelizzazione della KGB, che però in Italia non hanno nessun riconoscimento ecclesiale.

Karisma: apertura all'azione dello Spirito Santo e uso dei carismi che testimoniano la veridicità della parola. Ma questi carismi non sono mai stati sottoposti al discernimento della Chiesa, l'unica istituzione che può attestarne la veridicità.

Koinonia: vuoi dire comunione, ma è una contraddizione, in quanto non ha l'approvazione ecclesiastica dei luoghi dove risiede, ed esercita nonostante le proibizioni dei vari vescovi. Con ciò la KGB dimostra di essere in comunione con se stessa, ma non con l'istituzione ecclesiastica.


Per scaricare l'intero articolo:
Fonte: https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:Z0XqPom1ObYJ:www2.glauco.it/gris/forum/allegati/2007-07/23-9/10koinoniaa.doc+&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESgx6IwMXalOrg_Q4gGXNlLsdUm-Pw4zG3z4M37qH-bO0-87Hpow8NgwxhrJBC3QEUlG47kpF_Wi08DCNn61n_nr-VBeO1VTDRf-__O_v5dqGYhUMjTrnNVqg-BtxvC1S_i6e-zq&sig=AHIEtbTIC6M969hwaSG0MC5IbCtOzCXi8A



pagine 41-44 


Considerazioni dello Psicoterapeuta
Chiarimenti dal punto di vista psicologico del
Dottor Giorgio Gagliardi
Il dottor Giorgio Gagliardi, dal 1985 al 2002 vicedirettore del Centro Studi e Ricerche sulla Psicofisiologia degli Stati di Coscienza di Milano

Chi è il dott. Giorgio Gagliardi:
- Dottor Gagliardi, può farci capire meglio questo fenomeno delineando alcune considerazioni psicologiche sui nuovi movimenti religiosi, sulla nuova associazione religiosa Koinonia san Giovanni Battista e sul suo Fondatore Ricardo Arganaraz?

A) Una considerazione generale. Scrive A.N. Terrin: «L'uomo di oggi, che cerca affannosamente la salute, cerca ed invoca direttamente od indirettamente l'assoluto, Dio come "salvatore"». Il sacro con cui si copre l'area della ricerca della salute dipenderebbe dalla grazia o dall'invocazione della grazia e, quindi, l'esperienza dello spirito non è più solamente spirituale, ma anche psicologica, psicofisica, transculturale. L'esperienza dello spirito attuale è stata confinata sulla linea di confine tra l'incognito ed il religioso, tra l'occulto ed il sovrannaturale. Tutto ciò è stato ridotto a ciò che sono gli attuali fenomeni religiosi e parareligiosi propri della trance estatica e delle altre forme di trance, molto presenti attualmente nel mondo delle religioni. Simili eventi hanno effetti dirompenti sulla persona e sulla sua psiche e su tutti coloro che ne sono coinvolti e che vi vedono spesso i segni di un mondo appartenente al divino. È La dimensione "mistica o pseudo" presente nel mondo delle religioni, senza un vero discernimento "dello Spirito" che diventa impossibile quando si è coinvolti emozionalmente nei fenomeni sopraccitati che oltre ad una dimensione di religiosità elementare coinvolgono l'antropologia culturale e le sindromi chiamate dal DSM IV culturalmente caratterizzate e proprie di molte sottoculture che sono immigrate nel mondo.

In questo polimorfismo esperienziale trova spazio la distinzione di Terrin di alta e bassa mistica, ovvero quest'ultima mistica di secondo grado è quella molto presente nel contesto globale contemporaneo e nei nuovi movimenti religiosi, in forme di revival religioso ed ha come punto di riferimento maggiore nei fenomeni di trance collettivi, manifestazioni di esperienze paranormali o bio-psicocibernetiche, effervescenze religiose incontrollabili, manifestazioni di crisi collettive in cui però vi sarebbe un più o meno assento od autodichiarato contatto con le forze soprannaturali.

Si vuole citare un'esperienza pentecostale carismatica a Milano avvenuta nei giorni scorsi (agosto 2006, Corriere della sera «Siamo i fedeli trendy» Inserita il 9/8/2006 alle 09:46 nella categoria: Rassegna Stampa). Il volto del pastore carismatico pentecostale Roselen è come illuminato da uno statuario sorriso.

Continua a ripetere che l'ora del risveglio è suonata, è lo spirito santo che si muove in città, attraverso le persone.

Si sottolinea che a Milano, i pentecostali sono circa 4.000, il doppio rispetto a 10 anni fa. Un trend che segue quello mondiale, con la galassia degli evangelici in ascesa. Un'altra considerazione è che in Brasile, tali religiosità stanno cambiando il volto spirituale del Paese e svuotando le chiese cattoliche (in pochi anni, 10 milioni di cattolici sono diventati evangelici) ed anche in Italia. Basta dare un'occhiata alla seconda edizione sulle Religioni in Italia, per capire come anche da noi il fenomeno comincia ad avere una certa consistenza. Gli appartenenti a religioni non cattoliche sono quasi tre milioni e nella nuova mappa della spiritualità tra i gruppi emergenti figurano proprio loro, i pentecostali, circa 250 mila (molti fanno parte delle Assemblee di Dio) e arrivano a 400 mila se si sommano gli immigrati.

Un commento di Paolo Naso, esperto di religioni, professore di Scienze Politiche alla Sapienza Di Roma : «II 50% degli stranieri è di religione cristiana e almeno un terzo di questi sono protestanti evangelici».

Suggerisce Naso, «Che la Chiesa cattolica dovrebbe almeno interrogarsi sul perché i pentecostali sono un polo di attrazione».

B) La Koinonia di Giovanni Battista e P. Arganaraz. Nel 1969 fonda una "Fraternità presbiterale di vita contemplativa" nel padovano. Nel '75 fonda la comunità Giovanni Battista poi diventata Koinonia (comunione) nel 1979. Essa nasce da un'esperienza chiamata "mistica" del fondatore che ne parla ampiamente nei libri, nei quali si parla chiaramente della cosiddetta "profezia di Camparmò". Avrebbe avuto una visione, confermata da altri "profeti" per la fondazione di tale Comunità.

1) Una prima considerazione sulla seconda fondazione di comunità si basa su una autodichiarata esperienza mistica, a conferma della quale ci sarebbero state altre visioni profetiche di altre persone, dichiarate "profetiche". Questa modalità di fondazione di comunità è molto comune nei nuovi movimenti religiosi, ma anche magico-esoterici, anche se cambiano le Entità dichiarate che possono non essere "religiose", ma comunque di un mondo superiore "spirituale, spiritico, transpersonale, metapsichico, medianico, preternaturale".

2) C'è, all'interno delle modalità del fondatore, l'uso di dare dei nomi piuttosto sconosciuti e che richiedono uno studio, nomi perciò "criptici" ed anche questa modalità si ritrova in molti nuovi movimenti religiosi, magicoesoterici. Vedi «Kerigma, Karismi, Koinonia» un opuscolo del 1999 descrive i corsi del medesimo anno che si terranno presso Hotel Fonte dell'Astore, via del santuario Isernia. In particolare alcuni corsi "perché tu abbia successo in qualunque tua impresa", la preghiera che ottiene (con esercitazioni pratiche), quindi, il rivolgersi alle Entità Superiori prevede una modalità per ottenere quello che si chiede, un altro corso "Evangelizzare con Potenza" come evangelizzare nella potenza dello spirito santo con segni, prodigi e miracoli nel nome di Gesù.

Anche nella presentazione del corso si rimanda a quanto dice A. Terrin nelle pagine precedenti, si ricordi che i segni ed i prodigi sono anche di entità preter-naturali: lo spirito santo è dunque una forza che si può manovrare. Nel corso "La parola di Dio non è incatenata" si parla di mentalità vincente e dio rivela come ottenere "successo in qualunque tua impresa". Quindi, non ci si rivolge a Dio per accettare la sua volontà nei nostri riguardi, ma per avere anche successi fisici e psichici ed anche (perché no) "esperienze di vetta o transpersonali e paranormali" in quanto presenti nella mistica di secondo ordine, sebbene distinta dal mondo religioso, ma che spesso è confusa e scambiata od usata per accreditare il mondo Spirituale. Il costo dei corsi è superiore alle 350.000 lire.

La Scuola di Evangelizzazione ha lo scopo di formare evangelizzatori e leaders per una Nuova Evangelizzazione ed esercizio dei ministeri nella dimensione carismatica.

Nella presentazione della locandina si legge "si accolgono borse di studio", cioè non sono date borse di studio, ma si accolgono, contrariamente a quanto si intende per borsa di studio, cioè assistenza finanziaria ad uno che vuole approfondire degli argomenti o essere preparato in qualche ministero.

C) Nella sentenza emessa dal Tribunale di Vicenza, si dichiara che la configurabilità del reato di P. Arganaraz di cui il suo atteggiarsi nel concreto non può non sottovalutare la considerazione della specificità dell'attività religiosa svolta, legittimamente o meno. Infondere speranza di guarigione per mezzo della fede è elemento essenziale della religione, come connaturale al concreto esercizio dell'attività è la raccolta di offerte... In quest'ottica si deve quindi leggersi la disposizione incriminatrice contestata, ove si intende realizzata la circonvenzione nell'ipotesi in cui si abusi dei bisogni, delle passioni, dell'inesperienza del minore, dando per scontato una certa dose di suggestionabilità. Nel maggiorenne si richiede uno stato patologico tangibile e scientificamente accertato quale lo stato di infermità o di deficienza psichica (da notare che molte nazioni europee, attualmente, nel reato di tecniche di manipolazione o dipendenza psichica è previsto anche "uno stato di debolezza psichica "che non necessariamente include il termine deficienza )... Quel che interessa è la presenza o mancanza della libera volontà dei soggetti indicati nel capo di imputazione. Ben sei persone (che hanno denunciato il Padre A.) hanno subito manipolazione mentale da ascrivere ciò nel reato di circonvenzione di incapace - è risaputo attualmente che una tecnica di manipolazione mentale determina un soggetto "dipendente" dove agiscono i sistemi neuronali automatici e non quelli critici. Giuridicamente il termine è ancora circonvenzione di incapace...

P.A. prometteva miracoli e ciò fa parte consolatoria e di pacificazione della fede. Diventa reato quando si stabilisce una correlazione tra evento soprannaturale ed un prezzo, quasi che il soggetto con la sua percezione possa in qualche modo influenzare la volontà Divina (raggiro).

D) Emerge, in queste pagine, quanto espresso all'inizio sulla religione ridotta a misura personale ed a potenza individuale anche se ammantata da parole sacre e di una particolare religione quale la cattolica o cristiana. Non si vede la differenza nel comportamento di detto Padre da qualsiasi altra associazione, comunità, chiesa, come ad esempio "A cours in miracles" 1977 ovvero "corso per miracoli" fondato inizialmente dalla dottoressa Helen Schucman e da una visione da lei avuta e poi raccontata al suo professore William Thetford (i cui genitori avevano abbandonato l'associazione Christian Science ) che decise di unirsi in quella ricerca.

Erano professori di psicologia medica al collegio "of Physicians and Surgeons" dell'Università Columbia nella città di New York.

Scrisse un primo libro "sotto dettatura ovvero scrittura automatica, la dettatura impiegò sette anni", poi un libro di esercizi per studenti ed un libro per insegnanti. Il libro di esercizi per studenti comprende 365 lezioni, ossia uno per ogni giorno dell'anno. Helen lascia intendere che era Gesù Cristo che la faceva scrivere, sebbene non condividesse quello che scriveva. Si formeranno in seguito associazioni come la Foundation for Inner Peace e la Foundation for a cours in Miracles. Curiosamente i due principali autori dei volumi non fondarono nessuna associazione, che furono invece fondate da amici che ne fecero una enorme diffusione mediatica, poi affiancata alla New Age, che non condivide però tutto il corso.

E) II comportamento da tecniche di manipolazione mentale operato dal medesimo Padre è sottolineato anche dal Pubblico Ministero Tonino De Silvestri che dice che gli interni che gli esterni della comunità erano "in stato di forte suggestione del maestro". L'esempio più eclatante di fede applicata agli affari è la promessa di vittoria dello scudetto per l'Inter dietro versamento di 500 milioni di lire (...). Chi non la pensava come il Supremo era minacciato di cancro, come chi decideva di andarsene e rompere con quel sodalizio religioso. Insomma chi lasciva dalla chiesa di Arganaraz doveva fare i conti col maligno e con la sua abilità di tentare di recuperare i riottosi.
Lina donna per il timore di un male incurabile era stata titubante prima di tagliare con le cellule che si proponevano l'obbiettivo di evangelizzare.
Scopo buono, ma che per la Procura di Vicenza, nel "pastore" si traduceva in un desiderio morboso di denaro...

F) [Non sembra improprio pensare che l'Associazione Koinonia] ha nella sua stessa dottrina elementi che, verosimilmente, l'accomunano ai nuovi movimenti religiosi più che alla chiesa Cattolica o Cristiana.

 
Conclusioni:


RIFLESSIONE E COMMENTO

A conclusione della ricerca, che va dagli scritti, su carta e in Internet, di P. Ricardo e della Koinonia, alle dichiarazioni dei vescovi, alle sentenze giudiziarie, alle notizie giornalistiche, alle testimonianze di persone coinvolte, è opportuno tentare qualche riflessione.

A -  Dalla documentazione raccolta, è evidente che Arganaraz negli scritti e nel suo sito omette le condanne, le truffe, i raggiri. Non parla dei giudizi negativi da parte di tutte le Diocesi che lo hanno conosciuto sia direttamente che indirettamente. Il fatto di aver ricevuto alcune concessioni, dimostra che era stato accolto, anche se con cautela e, comunque, aveva avuto contatti, incontri con Vescovi di alcune Diocesi.

Dai fatti accaduti, l'allontanamento dalle Diocesi è altamente giustificato. Dai fatti è inoltre evidente la disobbedienza e l'abuso del ministero sacerdotale a scopo simoniaco.

B - Ricardo Arganaraz non obbedisce alla chiesa, ma pretende obbedienza in nome di Dio. La sua dottrina si concentra nella profezia di Camparmò, profezia che gli avrebbe dato Dio stesso facendo di Padre Ricardo l'unto del Signore, il nuovo pastore che deve fare la nuova evangelizzazione per formare la nuova Chiesa perché l'attuale non andrebbe bene. Quindi, si obbedisce al padre Ricardo perché è la voce di Dio. Infatti, si fa chiamare il Supremo. Nella sua comunità formata di interni e di esterni, si incontra un ambiente confortevole e apparentemente sereno, finché tutti sono d'accordo ad onorarlo, ma se qualcuno cominciasse a fare domande o a criticare, subito scatta l'autodifesa, al punto di distruggere intere famiglie, mettendo i figli contro gli stessi genitori... e il nucleo familiare è distrutto!

Nel suo libro Arganaraz non dice di esser stato espulso, ma che lui stesso ha lasciato la Comunità Presbiterale. Non solo non informa il lettore che non ha facoltà di esercitare in Diocesi, ma disobbedisce. .. e continua a celebrare Messe di 'guarigione' di massa. Come aveva già disobbedito al Vescovo di Salta che più volte ed invano, lo aveva richiamato in Diocesi e revocato ogni permesso di stare all'estero. Egli inganna la gente, dando l'informazione sbagliata, infatti nel libro parla di riconoscimenti che non ha o che gli sono stati revocati. Nonostante le ingiunzioni dei Vescovi di più regioni, la Koinonia permane nei territori ad esercitare. E Non si comprende la sua presenza anche nella fraternità cattolica (?) di Matteo Calisi dal momento che la Koinonia non è in comunione con la Chiesa.

C -  Considerando poi l'aspetto spirituale, è evidente uno stato di esaltazione nella persona del sacerdote e dei componenti del gruppo.

D -  L'atteggiamento nei confronti della preghiera e del dialogo con Dio, lascia molto perplessi. L'espressione "interpellare il Signore" che si ripete per ogni evento sia di ciò che viene definita profezia e sia su ciò che viene detta allocuzione, o guarigione, non si può prendere sul serio perché il Signore non è al telefono. La vita dei veggenti, per esempio di Lourdes e di Fatima, rivelano un atteggiamento completamente diverso. E differente è anche il comportamento di un padre Pio, o di una Santa Caterina da Siena, o semplicemente, del Santo Padre.

E -  Più che la fede, ossia la completa fiducia nell'Amore di Dio, mi par di vedere l'efficientismo, soprattutto quando si parla del fattore moltiplicatore (fx).

F - In riferimento alla Scuola, cosa significa "evangelizzazione con potenza"? Cosa significa "effusione dello Spirito Santo"?

G - Sia nel fondatore che in tutti i membri dell'associazione, si evidenzia, fortemente, una libera interpretazione dei testi sacri. Emerge anche un'interpretazione della volontà di Dio in modo semplicistico e fantasioso. Nella Koinonia si ha l'abitudine di adoperare le espressioni evangeliche estrapolandole dal contesto e di usarle a proprio uso e consumo.


Esempi:


1) A pagina 6 del libro di Arganaraz, si parla del fattore moltiplicatore come il fondamento biblico e si fa riferimento al secondo capitolo, versetto 2, della seconda lettera a Timoteo e ne riporta la citazione (con puntini): "... le cose che hai udito da me... trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri". Il contesto della lettera da un senso diverso da quello inteso da P. Ricardo.

2) Anche per quanto riguarda la questione della decima, i due testi sono stati interpretati in modo improprio in quanto nella nota della Bibbia di Gerusalemme, al testo di Malachia citato, al capitolo tre spiega: "Sulla decima, stando agli scritti sacerdotali (Lv 27,30s; Nm 18,21 -31 ), è un'imposta per la sussistena dei sacerdoti, centralizzati nel santuario unico (Ne 10,36s; 12,44)". Quindi la condanna da parte di Dio, stando anche alle traduzioni, è per chi ruba ciò che nel tempio è destinato ai sacerdoti. Nella realtà attuale i sacerdoti non hanno né questi problemi, né queste modalità perché c'è la questua e il mantenimento della Chiesa, l'otto per mille, ecc.

3) Lo stesso discorso è valido per il testo citato dagli Atti degli Apostoli al capitolo 5 e precisamente nella nota si spiega: «La colpa di Anania e Saffira è d'aver voluto ingannare gli apostoli, lo Spirito Santo, presente in mezzo ai fratelli; a lui essi hanno mentito». Infatti nel testo, dal versetto 2 si precisa che i due, venduta la terra, «tenuta per sé una parte dell'importo d'accordo con la moglie, consegnò l'altra parte...

Ma Pietro gli disse: "Anania, perché mai... ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a questa azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio". Questo fa capire chiaramente che non erano obbligati a consegnare il tutto, infatti, il rimprovero è dovuto alla menzogna e non come dice il fondatore della Koinonia, interpretando il testo liberamente e in modo improprio.

4)  Quanto al suo presunto carisma di guarigione, non esistono documenti medici che ne provino l'autenticità. A questo proposito si hanno chiare disposizioni dal Documento della Santa Sede: «Per quanto riguarda le riunioni di preghiera con lo scopo di ottenere guarigioni, scopo, se non prevalente, almeno certamente influente nella loro programmazione, è opportuno distinguere tra quelle che possono far pensare a un «carisma di guarigione», vero o apparente che sia, e le altre senza connessione con tale carisma. Perché possano riguardare un eventuale carisma occorre che vi emerga come determinante per l'efficacia della preghiera l'intervento di una o di alcune persone singole o di una categoria qualificata, ad esempio, i dirigenti del gruppo che promuove la riunione. Se non c'è connessione col «carisma di guarigione», ovviamente le celebrazioni previste nei libri liturgici, se si realizzano nel rispetto delle norme liturgiche, sono lecite, e spesso opportune, come è il caso della Messa prò infirmis. Se non rispettano la normativa liturgica, la legittimità viene a mancare. [...]. Il «carisma di guarigione» non è attribuibile a una determinata classe di fedeli. Infatti è ben chiaro che san Paolo, allorché si riferisce ai diversi carismi in 1 Cor 12, non attribuisce il do-no dei «carismi di guarigione» a un particolare gruppo, sia quello degli apostoli, o dei profeti, o dei maestri, o di coloro che governano, o qualunque altro; anzi è un'altra la logica che ne guida la distribuzione: «tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole» 1 Cor 12,11). Di conseguenza, nelle riunioni di preghiera organizzate con lo scopo di impetrare guarigioni, sarebbe del tutto arbitrario attribuire un «carisma di guarigione» ad una categoria di partecipanti, per esempio, ai dirigenti del gruppo; non resta che affidarsi alla liberissima volontà dello Spirito Santo, il quale dona ad alcuni un carisma speciale di guarigione per manifestare la forza della grazia del Risorto. D'altra parte, neppure le preghiere più intense ottengono la guarigione di tutte le malattie. Così san Paolo deve imparare dal Signore che «ti basta la mia grazia; la mia potenza, infatti, si manifesta pienamente nella debolezza» (2Cor 12,9), e che le sofferenze da sopportare possono avere come senso quello per cui «io completo nella mia carne ciò che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa» (Col 1,24). Va notato che il Documento vaticano sottolinea che tutto si deve svolgere in obbedienza e in unione alla Chiesa.

5)  Infine, è problematica la facilità con cui nella Koinonia si attribuisce a Satana tutto ciò che sa di critica o di prese di distanza dalla Koinonia stessa.



Bibliografia

- ARGANARAZ Ricardo, La Koinonia Giovanni Battista, ed. KEKAKO
- Progetto KE.KA.KO
- CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istruzione circa le Preghiere per ottenere da Dio la guarigione, Roma ,23.11.2000
- INTROVIGNE-ZOCCATELLI (a cura) Le Religioni in Italia, 1147 pagine, ed. LDC -VELAR, 2006.
- La fraternità Cattolica in Italia: attualità e prospettive, Prima Conferenza della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowshipsin Italia, Fiuggi, 31 maggio -2 giugno 2003.
- Vari articoli di giornale sulle vicende giudiziarie di Ricardo Arganaraz.
- Vari Comunicati delle Curie e del Vicariato di Roma.
- Interviste e testimonianze.



Secondo il noto teologo ed esorcista canadese p. François Dermine i voti presi dai cosidetti consacrati nel contesto della Koinoinia Giovanni Battista, non sono validi per Santa Romana Chiesa.
Secondo l’illustre teologo domenicano canadese p. Françoise Dermine, biblista ed esorcista in Ancona, i voti conseguiti dai “consacrati” nell’ambito della Koinonia Giovanni Battista non sarebbero validi per Santa Romana Chiesa. L’illustre religioso lo ha specificato tempo fa in una lettera inviata al giornalista e scrittore Giancarlo Padula.


Nel realizzare il videoclip presente nel sito della Casa Editrice Global Press Italia, che illustra alcuni momenti della manifestazione culturale di sabato 7 febbraio 2009 presso il Caffè Letterario “Aquisgrana”, in via Ariosto, 28-30 a Roma in occasione della presentazione ufficiale del libro-inchiesta “Milioni & miracoli, l’inganno del supermercato della fede”, il giornalista professionista e scrittore Giancarlo Padula, medaglia d’argento al valore professionale, Premio Astro Nascente, ha dichiarato alla troupe che ha girato il video, come in soli tre mesi siano stati pienamente raggiunti tutti gli obiettivi che l’iniziativa editoriale si era preposti: 1) Offrire una occasione di dibattito sul movimento religioso più discusso del momento la Koinonia Giovanni Battista, cercando di fare luce su una realtà assai confusa sotto il profilo religioso e sociale. 2) Diffondere al massimo l’opera, sensibilizzando pubblico e fedeli. 3) Sollecitare le autorità ecclesiali di Santa Romana Chiesa ad una maggiore presa di coscienza. In merito, nel corso della manifestazione romana, don Giovanni ha affermato che: “Le dottrine della KGB sono eretiche e in contrasto con il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica, semplicemente perché di natura protestante, quasi identiche a quelle delle cosiddette “chiese libere”, dottrine che rappresentano per la Chiesa di Roma, Una Santa Cattolica e Apostolica, l’unica erede di Gesù Cristo, un vero e proprio VELENO. I 18 Vescovi che hanno riconosciuto il movimento, di cui peraltro uno solo in Italia, evidentemente non si sono resi conto che le dottrine, il modo di agire della Koinonia è prettamente protestante, non compare un crocifisso nel loro sito e nelle riviste apologetiche, non accolgono malattia e sofferenza, e sono in netto contrasto con gli insegnamenti di Santa Romana Chiesa”. Il giornalista ha altresì dichiarato che molto probabilmente un gruppo televisivo realizzerà un ampio reportage sulla Koinonia Giovanni Battista, ma ha anche affermato che non sarà pubblicata la prevista seconda parte del libro, con la sbobinatura degli “insegnamenti” dei “cosiddetti pastori della KGB” che dimostrano ampiamente come siano di natura protestante quindi eretica, perché ritiene più che soddisfacenti i risultati ottenuti con il primo volume. Anzi Padula ha detto che con “Milioni e miracoli”, si chiude per lui, non solo il capitolo “Koinonia”, ma per quanto riguarda la sua attività di scrittore, la trattazione di qualunque altro argomento di carattere religioso, come invece è avvenuto in passato. I prossimi lavori saranno un romanzo e probabilmente un secondo volume sulla revisione storica dell’Unità d’Italia. Grande attesa, invece, per la presentazione del nuovo libro di Padula, “I Beatles in Paradiso”, sabato 28 febbraio a Brescia, in occasione dell’HARRISON DAY.

Il primo atto di “normalizzazione”, secondo Padula, dovrebbe essere questo: in Italia, nelle Diocesi di Vicenza, Macerata, Taranto, i “pastori” delle Oasi della KGB, si sottomettano ai vescovi delle rispettive Curie. Sarebbe già un primo passo.

In conclusione Padula ha proclamato di amare di fratelli della KGB, di rispettarli, e di benedirli, tenendo a precisare che egli non aderisce ad alcun movimento, né istituzione cattolica, ma che parla a proprio nome sulla scorta dell’esperienza maturata in 8 lunghi anni nella KGB. Al brindisi finale lo scrittore ha inviato un caloroso abbraccio e un saluto fraterno a tutti gli amici della KGB.

Responsabile pubblicazione:
Giancarlo Padula
di Giancarlo Padula

Fonte: http://www.freeonline.org/cs/com/cs-51572/Koinonia_Giovanni_Battista_Non_sono_validi_i_voti

 
 
CHIESA DI SAN PAOLO: 
IL CAPO DELLA SETTA CONDANNATO PER TRUFFA, 
FALSI MIRACOLI PER GUARIGIONI
13 agosto 2009
... ... ...
... ... ...
... Don Ricardo Arganaraz condannato per truffa: la sentenza è stata  emessa dalla Corte Suprema di Cassazione (Seconda Sezione), il 13 giugno 2001. “La corte rigetta il ricorso (fatto da don Ricardo) e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché alla rifusione in favore della parte civile delle spese sostenute nella presente fase del giudizio che liquida in complessive lire 7. 040, di cui 7.000.000 per onorari, oltre Iva e C.P.A” Don Ricardo ha riconsegnato poi alla povera signora Iolanda Martignago la somma da essa versategli in più riprese e utilizzata per ristrutturare la cosiddetta “Oasi di Recanati” della Koinonia Giovanni Battista. 
Vediamo come era stato formulato originariamente, dai giudici,  il capo di imputazione: Ricardo Jacinto Arganaraz: 
“….per aver con più azioni consecutive di un medesimo disegno criminoso, abusando delle stato di deficienza psichica di Iolanda Martignago, incapace a fronteggiare con successo le gravissime condizioni di salute della sorella Roma e della nipote Iolanda Ligabue e quindi, in condizioni di fragilità psicologica, indotto la predetta a versargli, a più riprese, la somma di lire 850 milioni, essendo invece la prima successivamente deceduta ed essendo la seconda peggiorata nelle sue condizioni dio salute, con le aggravanti di aver cagionato alla medesima un danno patrimoniale di rilevantissima gravità ed avendo commesso i fatti abusando della propria qualità di ministro del culto cattolico (In Camparmò, Valli del Pasubio, nella metà dell’anno 1991, e cessata dell’agosto dell’anno 1992). 

L’Arganaraz era stato accusato anche di altri episodi tra i quali:
”…per aver con più azioni consecutive del medesimo disegno criminoso, abusando dello stato di fragilità psicologica e della necessità di una guida di riferimento di patrizia Manzan, che già in precedenza si era affidata ad altra istituzione perché dichiaratamente incapace di autogestire la vita propria e quella dei propri figli, indotto la stessa, promettendole falsamente la riconciliazione col marito nonché generico benessere, a corrispondergli la somma complessiva di 150 milioni di lire, nonché a cedergli gioielli e svariati mobili antichi di valore imprecisato, con le aggravanti di aver cagionato alla medesima un danno patrimoniale di rilevantissima gravità ed avendo commesso i fatti abusando della propria qualità di ministro del culto cattolico (In Camparmò, Valli del Pasubio, dall’anno 1988 all’anno 1993). Quello che è interessato ai giudici è stato: “accertare la presenza della libera volontà dei soggetti indicati nel capo di imputazione nell’offrire ciò che hanno versato”.




Mistici truffatori. La Koinonia Giovanni Battista e la condanna del suo fondatore, Si inventano parole altisonanti e illuminazioni divine per far credere di guarire i malati



GRIS - ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO






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