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«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante» (Papa Giovanni XXIII)

«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante»         (Papa Giovanni XXIII)

17 ottobre 2010

MANIFESTAZIONE CONTRO L'OSTRACISMO GEOVISTA - ROMA 1° DICEMBRE 2010


PER SCARICARE IL VOLANTINO CLICCA QUI:
http://forum.infotdgeova.it/download/file.php?style=10&id=388



L'ALTRA FACCIA DEL GEOVISMO
Conferenziere: DOTT. ACHILLE AVETA
giornalista, scrittore ed ex "anziano" dei testimoni di Geova
IMOLA - SABATO 7 GIUGNO
Aula magna - Seminario Diocesano

"L'altra faccia del geovismo" (dott. Achille Aveta, ex anziano tdG)


L’ostracismo geovista:
una prassi allarmante


Fonte: http://www.mondoraro.org/2010/06/26/l%E2%80%99ostracismo-geovista-una-prassi-allarmante/

Nel disegno di legge n°2237, attualmente assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) del Senato, contenente “Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la Congregazione cristiana dei testimoni di Geova in Italia” – all’articolo 2, comma 2 – si stabilisce, tra l’altro, che «la Repubblica … riconosce che … gli atti in materia spirituale e disciplinare si svolgono senza alcuna ingerenza statale». Sanno i membri del Governo e i Parlamentari cosa implicherà l’eventuale trasformazione in legge dello Stato di questa disposizione? Coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla stesura del predetto disegno di legge sanno qual è l’atteggiamento dei vertici del geovismo nei confronti degli affiliati che esprimono motivato dissenso sulla loro ideologia e che, per questo dissenso, subiscono misure disciplinari da parte degli organismi “giudiziari” della Congregazione geovista?

Ebbene, si legga quanto dichiarato dall’organo ufficiale dei Testimoni di Geova – il periodico La Torre di Guardia – nell’edizione del 15 gennaio 1954, pag. 62: «Noi oggi non viviamo fra na¬zioni teocratiche in cui i membri della nostra famiglia carnale potrebbero essere sterminati da Dio e dalla sua organizzazione teocratica per apostasia, come era possibile ed era ordinato di fare nella na¬zione d’Israele … possiamo agire contro gli apostati soltanto fino ad un certo punto … La legge dello Stato e la legge di Dio mediante Cristo ci proibiscono di uccidere gli apostati, anche se sono membri della nostra stessa famiglia carnale».

Cosa significa, allora, per i Testimoni di Geova l’essere tenuti a “conformarsi all’ordine di disassociazione” (espulsione), impartito dai tribunali giudiziari geovisti, di cui parla la rivista appena citata?

I singoli Testimoni di Geova sono tenuti ad attenersi alla presunzione di fondo che, «se qualcuno è disassociato [espulso], allora deve aver avuto un cuore veramente cattivo e/o dev’essere stato deciso a perseguire una condotta che disonora Dio» (citazione da La Torre di Guardia del 15 giugno 1983, pag. 31). In realtà, si viene espulsi dal geovismo per i motivi più disparati; magari per aver dissentito sulle interpretazioni dei vertici dottrinari riguardo a questioni come festeggiare un compleanno, accettare una trasfusione di sangue, fumare, criticare la strategia di riscrittura della propria storia attuata dai vertici del Movimento, contestare qualcuna delle mutevoli “rivelazioni” di cui il Direttivo mondiale ritiene di essere destinatario. Quindi, è abbastanza evidente che non è un dato pacificamente garantito l’esercizio del diritto di critica da parte degli affiliati su quanto promosso dai dirigenti del Movimento geovista.

Anzi, nei confronti degli “apostati” il Movimento geovista adotta la più disumana delle misure: l’ostracismo; in cosa consiste questa prassi?

Con una sintetica rassegna della letteratura geovista (le seguenti citazioni sono tratte dall’organo ufficiale del Movimento, di cui si indicano i riferimenti), diamo conto delle discutibili regole vigenti nei gruppi geovisti e sostenute dall’ente con il quale il Governo italiano ha deciso di stipulare l’Intesa: la “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova” con sede in Roma.

Quando un padre o una madre o un figlio viene espulso dalla Congregazione geovista, come dev’essere trattata tale persona dai membri della famiglia rimasti fedeli al verbo di Geova? Rispondendo a questa domanda, La Torre di Guardia legifera: «Se i figli sono maggiorenni, vi può essere una separazione e una rottura vera e propria dei vincoli familiari, perché i vincoli spirituali sono già spezzati» (edizione del 15 gennaio 1954, pag. 62); i genitori «non accordano a [un figlio] disassociato la stessa approvata relazione spirituale concessa agli altri» (edizione del 15 gennaio 1975, pag. 55).

Ancora più esplicitamente, La Torre di Guardia del 15 maggio 1963 afferma: «Che accadrebbe, dunque, se il figlio di una famiglia che fa parte della visibile organizzazione di Dio si opponesse a quest’opera di profetizzare intorno al Regno? … Che dovrebbero fare il padre e la madre dedica¬ti e battezzati? Essi non osano lasciarsi dominare dai sentimenti; non osano nemmeno risparmiare questa persona cara che hanno generato … Devono trafiggerlo perché ha profetizzato falsamente. Devono conside¬rarlo spiritualmente morto, uno con cui non si deve avere alcuna associazione né comunione religiosa e il cui profetizzare dev’essere rigettato».

E se il parente espulso non fa parte della stretta cerchia familiare? In questo caso, il “codice geovista” sancisce che «si dovrebbe far comprendere al parente disassociato che ora le sue visite non sono benvenute come prima» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 42); inoltre, la regola prevede che «se il disassociato o dissociato è un parente che vive fuori di casa o non è dell’immediata cerchia familiare, potrebbe essere possibile non avere quasi nessun contatto col parente. Anche se eventuali questioni di famiglia richiedessero qualche contatto, è certo che questi contatti dovrebbero essere mantenuti al minimo” (edizione del 15 aprile 1988, pag. 28).

E se un uomo e una donna, entrambi Testimoni di Geova, sono promessi in matrimonio e uno viene poi espulso prima del matrimonio? Il Testimone fedele «deve troncare il legame col disassociato …Se non tiene conto di ciò sposando il disassociato, anch’egli può essere disassociato» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 43).

E se l’espulso non è un parente? La norma geovista è lapidaria: «Ogni associazione con lui è troncata» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 41); l’accanimento contro chi viene espulso è stupefacente: «I membri della congregazione [geovista] non gli [all’espulso] stenderanno la mano dell’amicizia, e non gli diranno nemmeno “Ciao” o “Arrivederci”. Non converseranno con lui né mostreranno in alcun modo di notarlo» (edizione del 15 dicembre 1963).

Inoltre, la Congregazione geovista prescrive: «Che cosa si deve fare se un disassociato e un membro della congregazione lavorano nello stesso luogo per l’impiego secolare? … Benché sia permesso conversare nella misura necessaria per assolvere le funzioni del lavoro, non è appropriato associarsi nel senso di parlare liberamente … sarebbero considerate solo le cose necessarie relative al lavoro, mai questioni spirituali o altre questioni che non sono nella categoria delle cose necessarie per il lavoro secolare. Se i rapporti necessari sono troppo frequenti e intimi, il cristiano può considerare di cambiare l’impiego» (edizione del 15 dicembre 1963, pag. 762).

Si noti, infine, che «colui che deliberatamente non rispetta la decisione [disciplinare] della congregazione rischia di essere a sua volta disassociato» (edizione del 15 dicembre 1963). Quindi, chi decidesse, secondo coscienza, di continuare a mantenere rapporti sociali e familiari con gli ex membri, verrebbe a sua volta sanzionato.

È interessante osservare che, quando la letteratura geovista parla dell’ostracismo adottato da altri gruppi religiosi nei confronti degli affiliati dissidenti, allora parla di “intimidazioni” (cf La Torre di Guardia del 15 gennaio 1969, pag. 55); invece, quando l’ostracismo viene praticato in casa geovista, esso diventa una dimostrazione di lealtà a Dio: infatti, così è descritto l’ostracismo che i Testimoni sono indotti a praticare nei confronti di chi non ha proprio niente contro Dio, ma dissente sui mutevoli insegnamenti proposti dal Direttivo geovista mondiale.

A questo punto qualcuno potrebbe dubitare che queste rigide, intolleranti regole trovino pratica attuazione nella vita comunitaria dei Testimoni di Geova; ebbene, per farsi un’idea della concreta portata di quest’intransigente, allarmante prassi si consultino alcune significative esperienze di chi ha subìto questo disumano trattamento.

Solo per citare un esempio eclatante, nel 2004, la rubrica televisiva di RAIDUE “TG2 -Dossier storie” mandò in onda alcuni servizi riguardanti i Testimoni di Geova: in uno di essi fu intervistato un “anziano” dei Testimoni (che militava nel gruppo da circa 30 anni), il quale celava la propria identità al pubblico per il fatto che, a causa della radicale critica che rivolgeva al gruppo religioso di appartenenza, se fosse stato identificato, avrebbe corso il rischio di essere espulso e conseguentemente ostracizzato da familiari e amici Testimoni.

La sistematica applicazione dell’ostracismo come corollario dell’attività “disciplinare”, praticata dal Movimento, giustifica appieno, da sola, l’allarme sociale che accompagna l’adesione al geovismo; come può, allora, uno Stato accettare aprioristicamente di non “interferire” nell’attività disciplinare della “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova”?

Sarebbe, quindi, doveroso che
“prima di arrivare ad un’Intesa lo Stato dovrebbe valutare con maggiore attenzione, con prudenza e discernimento. Il che non significa negare una libertà che è garantita a tutti. Eventualmente si nega in questo caso un regime di particolare favore.
Cosa ben diversa dall’esercizio della libertà religiosa”.

Testimonianza di un Anziano dei Testimoni di Geova ½

RAIDUE “TG2 -Dossier storie


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Basta con l'ostracismo geovista
30 novembre 2010


VIDEO INSERITO ANCHE QUI:
http://video.moglik.com/t/GeoVISTA.htm
http://www.zappingtv.info/video/telegiornali/basta-con-lostracismo-geovista




Manifestazione contro l'ostracismo geovista
Roma 1° Dicembre 2010


Questa è la traduzione del post:
Il primo dicembre abbiamo avuto una manifestazione per condannare l'ostracismo praticato da Testimoni di
Geova contro ogni disassociato.
Abbiamo fatto questa manifestazione a Roma presso la Camera dei Deputati.
All'evento erano presenti persone provenienti da tutta Italia e alcuni provenienti dalla Svizzera.

Cosa è stato fatto?
1) è stato preparato un volantino di protesta per informare gli italiani di tale discriminazione vergognosa.
2) tutti i media italiani sono stati informati.
3) Una delegazione è stata ricevuta dai membri della Camera dei deputati, che hanno sentito le argomentazioni della manifestazione.
4) è stato fatto un volantinaggio al di fuori della sede della Camera dei Deputati.
5) Sono stati fermati Franceschini, Russa, e altri parlamentari che hanno ricevuto i volantini!
6) Non appena possibile verrà pubblicato un articolo su un importante quotidiano nazionale. Il giornalista che ha raccolto le interviste è rimasto scioccato da quello che ha sentito.

È possibile visualizzare le informazioni sul sito
http://www.infotdgeova.it/
 viewtopic.php?f=17&t=5436
viewtopic.php?f=17&t=5413"
Ho inserito questo messaggio sul forum
http://www.jehovahs-witness.net/watchto ... -ostracism


ALCUNI MOMENTI DELLA MANIFESTAZIONE
video
Fonte -  foto manifestazione Roma:
http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?style=10&f=17&t=5436&start=30


Manifestazione a Roma contro l'ostracismo
FONTE: http://www.infotdgeova.it/sanzioni/ostracismo.php



La pratica della disassociazione/dissociazione
alla luce delle Scritture

Questo studio vorrebbe assumersi il compito di valutare attentamente, alla luce della Scritture e del contesto storico in cui sono inserite, la prassi geovista della disassociazione/dissociazione.

FONTE: http://www.infotdgeova.it/sanzioni/disassocia.php





La manifestazione sta facendo il giro del mondo:



Blog di lingua spagnola: http://johnhenrykurtz.blogspot.com/
Newsgroup in lingua inglese: http://groups.google.com/group/alt.reli ... 17d?hl=it#
  
La manifestazione di Roma è stata segnalata in un  newsgrups in lingua inglese: http://tinyurl.com/3yu5ub3






Lettera disperata di una disassociata (espulsa)



Ho ricevuto la seguente lettera a seguito della manifestazione contro l’ostracismo perpetrato dai Testimoni di Geova, tenutasi davanti al Palazzo di Montecitorio il 1 dicembre 2010.

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Voglio camminare per strada con la mia mamma!

Perché non posso camminare in strada con la mia mamma, perché debbo continuare a vederla soffrire di nascosto? Perché debbo fuggire da lei se sta venendo un suo correligionario o il mio fratello carnale? Perché non posso vedere i miei nipoti?
Nel nome di quale Iddio Onnipotente è sbagliato farlo?
So che quando leggerai questa lettera, ti sembrerà di ascoltare una storia di altri tempi, quando ancora non c'era la coscienza che un uomo ha dei diritti fondamentali, eppure è quello che accade a migliaia di italiani, un numero immensamente ignoto, perché tutti debbono ignorare le vittime silenziose, e non credere che la mia mamma sia cattiva! Anzi ... Anche lei piange e soffre per questa situazione e non sa cosa fare.

Perché ci è successo questo?

Sono nata in una famiglia di Testimoni di Geova, con il tempo mi sono battezzata professando di credere in tale confessione, in seguito ho messo su casa, poi sono stata espulsa.
Da allora è cominciata la tragedia.
A causa della mia espulsione, ogni Testimone di Geova del mondo è obbligato moralmente a non rivolgermi più la parola, a evitarmi accuratamente fino a quando non mostrerò di essere pentita di quello che ho fatto, e generalmente lo fanno scrupolosamente. Questo vale per tutti, anche per i familiari stretti.
Secondo le decisioni del Corpo Direttivo che guida i Testimoni di Geova sulle questioni dottrinali e sul modo di vivere, ai miei parenti stretti Testimoni è concesso avere rapporti personali solo nel caso che è richiesta la mia presenza per dei gravi problemi familiari. Eppure nel mondo nessuno si sognerebbe di dire ad una famiglia il cui componente ha veramente commesso un orribile delitto “Dimenticatelo, fate finta che sia morto”.

E che delitto ho commesso per meritare questo?
Una sciocchezza!
Vi sembrerà strano, eppure generalmente si viene sbattuti fuori per una sciocchezza.
Alcuni sono stati cacciati per aver fumato un paio di sigarette, altri per aver giocato qualche euro ad una lotteria, altri ancora per aver dichiarato delle opinioni diverse da quelle del Corpo Direttivo, qualcun altro perché si ostinava a parlare a espulsi come me.
Conosco chi è stato espulso perché ha ascoltato il dottore ed ha autorizzato una trasfusione di sangue al suo figlioletto morente!
Suo figlio vive, ma lui, come tutti noi espulsi è per i testimoni di Geova un morto vivente, un appestato da evitare.
Possiamo porre fine al tormento solo chiedendo il loro perdono e per farlo dobbiamo umiliarci ai loro occhi per un anno e forse anche più ma non sarà mai più come prima.
Rimarrà per sempre in noi il marchio della vergogna, ti terranno sempre sotto osservazione. Mormoreranno:

"Doveva essere cattiva per essere espulsa."
"Chissà che ha combinato. Ne avrà fatto di tutti i colori!"

Alla fine quando rientri, gli altri ti perdonano un passato torbido e malvagio che non hai nemmeno immaginato di vivere , ma per me non le cose non andranno così.
Ho aperto gli occhi.
Ho visto che il mondo ha compreso che ogni uomo ha una dignità inalienabile. Ho anche imparato che Dio ama il peccatore pentito, che accoglie subito il trasgressore senza se e ma, senza umiliazioni e condizioni e sopratutto ho compreso che non avevo peccato. Troppo lieve era la mia colpa per essere chiamata peccato e se tornassi indietro chiedendo il loro perdono allora veramente peccherei agli occhi di Dio e violenterei la mia coscienza e la mia dignità di essere umano. Così tutto rimane come prima con la mia anima che sanguina ogni giorno.
Per ora nessuno deve sapere che mi vedo di nascosto con la mia mamma, sopratutto mio fratello carnale.
Lui obbedisce a tutto quello che dice il Corpo Direttivo, e se sapesse allora mia madre rischierebbe di essere espulsa e di non vedere il suo adorato figlio.
Atroce dramma! Lei è malata e avrebbe bisogno di essere accudita da uno di noi. Questo è uno dei rari casi in cui il Corpo Direttivo non ha nulla da obiettare, e nessuno potrebbe rimproverarla per questa scelta, ma lei non sceglie, una madre non può scegliere a queste condizioni. Se sceglie me, mio fratello la ignorerebbe per evitarmi, se sceglie lui, non la vedrò mai più! Amare due figli ed avere la mente lacerata, quanto dolore si aggiunge ad altro dolore! (sottolineatura nostra)

Allora perché ti scrivo anonimo e paziente lettore?

Per dichiarare al mondo intero che nella nostra società esiste un male nascosto chiamato ostracismo, fatto di odio e incomprensione. Questo male, come tanti altri, prosegue indisturbato a mietere vittime nascondendosi dietro l’ignoranza della nostra società civile che non sa cosa accade nelle vite private dei singoli cittadini che appartengono a delle minoranze.
Per spingere i vertici dei testimoni di Geova a seguire la misericordia che ci ha insegnato il nostro Signore Gesù o perlomeno ad aderire alla Costituzione universale dei Diritti dell’Uomo.
Se essi pensano che meritiamo di essere disassociati (così chiamano le nostre espulsioni), che ben venga, noi accettiamo questo provvedimento, ma non possono condannarci a diventare dei morti viventi davanti ai nostri amici e alle nostre famiglie.
Quando alla tua porta busseranno i Testimoni di Geova, chiedi loro se è giusto togliere la parola ai disassociati. Forse ti mostreranno qualche versetto biblico che indicherebbe che è giusto. Se lo faranno, capirai che quanto ti ho detto è vero e che stai parlando con una persona che perlomeno è sincera, ma se negheranno non perdere tempo in chiacchiere inutili. Basta ricordare loro che il loro Dio odia i bugiardi.

Ma perché dovresti credermi?

Va sul loro sito ufficiale
clicca QUI o QUI: http://www.jw.org/index.html?option=QrYQCsVrGZNT

e scarica la rivista Torre di Guardia del 15 febbraio 2011 [disponibile solo per alcuni mesi], visto che la copia cartacea non viene distribuita alle persone. Leggi a pagina 31 l’esperienza di una madre e capirai che quanto ti ho raccontato è vero.
Leggerai esperienze ancora più sconvolgenti di quella che ti ho narrato o di quella che descrive questa rivista su siti di ex testimoni di Geova in tutto il mondo e ti renderai conto dell’abisso in cui sono sprofondata – vedi per esempio http://www.infotdgeova.it/esperienze.php.
Per favore, se credi nei diritti inalienabili dell’uomo, o se semplicemente hai compreso che Dio non è un Essere malvagio che condanna duramente sia chi commette una piccola sciocchezza, sia i suoi parenti, fermati un attimo a riflettere e spedisci questa lettera di dolore ai tuoi conoscenti.
Forse solo così potrà spezzarsi questa maledizione che colpisce noi disassociati testimoni di Geova.

Ti ringrazio per la tua cortese attenzione.

Firmato

Maddalena (Vorrei usare il mio vero nome, ma credo che hai compreso che se lo facessi sarebbe veramente la fine per me)
Confido in te, non spezzare questa catena.

FONTE: http://testimoni-di-geova.blogspot.com/2010/12/lettera-disperata-di-una-disassociata_08.html#more









Dopo la testimonianza sull'OSTRACISMO GEOVISTA  di RITA arriva quella di MATTEO


TESTIMONIANZA – OSTRACISMO – MATTEO - 1


Cosa accade a coloro che non vogliono più far parte dei testimoni di Geova o vengono espulsi? Questa testimonianza di Matteo, rilasciata a T.R.S. (Tele radio stereo) spiega tutti i retroscena non conosciuti sulla morte sociale alla quale va incontro chi non è più un testimone di Geova.



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PROSSIMO 21 GENNAIO 2011
ALTRA DIMOSTRAZIONE CONTRO L’OSTRACISMO


Lettera pubblicata qui: http://www.christianwitnesses.com/id346.html

Caro direttore,
Il 21 gennaio 2011 gli ex Testimoni di Geova e loro amici di tutto il mondo faranno una legittima e pacifica protesta, con cartelli e striscioni, contro la discriminazione della Società Torre di Guardia (WTS) verso gli ex TdG. Maggiori dettagli su questo evento (annuale) sono nel sito www.christianwitnesses.com dove si possono vedere "le dimostrazioni." Questo non viene fatto contro i comuni TdG o il diritto alla libertà di religione, come la Torre di Guardia suggerirà, ma piuttosto contro i vertici della WTS e l'uso della discriminazione per perseguitare gli ex membri dei TdG. Anche noi abbiamo dei diritti: il diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità, senza questa discriminazione crudele contro di noi dopo che abbiamo lasciato la WTS. Chi lascia la WTS viene evitato dai Testimoni di Geova e così hanno avuto famiglie crudelmente distrutte e alcuni si sono suicidati. Anche le associazioni per la difesa dei diritti umani, dei lavoratori, le chiese, ecc., sono invitate a partecipare a queste pacifiche, legittime dimostrazioni. Come? Informando in anticpo la polizia, con striscioni e volantini per il pubblico sui marciapiedi e agli incroci stradali. Questa idea è nata da Sebastian Ramos, un Ex leader dei TdG contro la discriminazione WTS nel NE del Brasile. Il clima sarà freddo qui negli Stati Uniti, ma faremo anche noi la nostra parte.

Cordiali saluti.
J Mason Emerson






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