ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

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04 ottobre 2010

S.A.S. - SQUADRA ANTI SETTE


TG2 DOSSIER  1° ottobre 2011
LA PRIGIONE DELLE SETTE
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Tg 2 Dossier, nella puntata di sabato 1 ottobre, in onda su Rai2 alle 23.45, affronta con "La prigione delle sette" un tema sempre più attuale. Si cade nella rete in un passaggio difficile della propria vita, quando si è precipitati nella depressione o si cerca di uscire dalla droga o quando invece non si riesce a raggiungere quello che si desidera - soldi, sesso e potere - e si incappa in qualcuno che ti fa vedere una soluzione a portata di mano. Ma una volta dentro, la vita diventa un inferno e uscirne è quasi impossibile. Quello delle sette è un fenomeno estremamente variegato e in espansione anche in Italia ma se ne parla solo quando un epilogo tragico lo porta alla ribalta. Satanismo, esoterismo, occultismo fanno da cornice a un mondo segreto e oscuro che nasconde interessi molto concreti.  

A TG2 Dossier parlano le vittime, gli operatori delle associazioni di sostegno e le forze dell’ordine che contrastano le sette senza l’aiuto di una legge specifica, dopo l’abrogazione nel 1981 del reato di plagio da parte della Corte istituzionale.
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Diffusione delle sette religiose in Italia:
intervista con il segretario nazionale del GRIS
prof. Giuseppe Ferrari
◊   Ha creato scalpore l’arresto, ieri, di Danilo Speranza, il "guru" della setta “Re Maya” di Roma, con le accuse di truffa aggravata e violenze sessuali. Il gruppo contava un migliaio di adepti che ufficialmente venivano coinvolti in attività di yoga e filosofie orientali. In realtà il "guru" chiedeva denaro agli affiliati per svolgere fantomatiche ricerche scientifiche e abusava sessualmente dei minori. Le vittime del “santone”, riferiscono gli investigatori, sarebbero state decine. Sul fenomeno delle sette in Italia ascoltiamo al microfono di Enrico Dal Bianco, Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris, il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa:
R. – Di casi come questo ce ne sono diversi. In Italia ci troviamo di fronte a un coinvolgimento di circa un due per cento della popolazione italiana in aggregazioni religiose, parareligiose, pseudoreligiose: ci sono oltre 600 diverse denominazioni. Alcune di queste sono pericolose, utilizzate da individui senza scrupoli che mirano solo a dominare su un nucleo più o meno ristretto di persone. Nel caso del gruppo New Age, o pseudo tale, “Re Maya” si parla di mille aderenti. Però c’è anche da dire che non tutti i gruppi presenti sono particolarmente pericolosi come questo.

D. - Perché alcune persone si fanno abbindolare da queste sette?
R. - C’è questo bisogno di spiritualità, di uscire dall’anonimato, di uscire da una routine quotidiana che non soddisfa le persone. Questo era stato messo in grande evidenza da un documento del Vaticano del 1986 sul fenomeno delle sette che parlava proprio di bisogni a cui questi gruppi cercavano di dare risposte. Questo poi porta a una nascita continua di aggregazioni che propongono nuove dottrine e prassi elaborando degli spunti presi da aggregazioni già esistenti che tendono proprio a stemperare tutto nell’incertezza, nella indefinitezza valutativa. Allora qui vediamo chi arriva poi ad approfittarsene in vario modo, per scopi o di tipo sessuale oppure di tipo economico.

D. – Se una setta arriva a condizionare psicologicamente una persona anche attraverso minacce verbali o violenze fisiche cosa bisogna fare per uscirne e liberarsi?
R. – Sarebbe bene rivolgersi ai centri preposti che si occupano di questo fenomeno. In Italia ce ne sono già diversi tra centri di ricerca di studio sugli abusi psicologici. C’è lo stesso Gris oppure la comunità Papa Giovanni XXIII. In anni recenti anche la Polizia di Stato ha istituito una squadra antisette che collabora poi con questi centri di ricerca e di prevenzione.


Ha creato scalpore l’arresto, ieri, di Danilo Speranza, il "guru" della setta “Re Maya” di Roma, con le accuse di truffa aggravata e violenze sessuali. Il gruppo contava un migliaio di adepti che ufficialmente venivano coinvolti in attività di yoga e filosofie orientali. In realtà il "guru" chiedeva denaro agli affiliati per svolgere fantomatiche ricerche scientifiche e abusava sessualmente dei minori. Le vittime del “santone”, riferiscono gli investigatori, sarebbero state decine. Sul fenomeno delle sette in Italia ascoltiamo al microfono di Enrico Dal Bianco, Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del GRIS, il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa:

R. – Di casi come questo ce ne sono diversi. In Italia ci troviamo di fronte a un coinvolgimento di circa un due per cento della popolazione italiana in aggregazioni religiose, parareligiose, pseudoreligiose: ci sono oltre 600 diverse denominazioni. Alcune di queste sono pericolose, utilizzate da individui senza scrupoli che mirano solo a dominare su un nucleo più o meno ristretto di persone. Nel caso del gruppo New Age, o pseudo tale, “Re Maya” si parla di mille aderenti. Però c’è anche da dire che non tutti i gruppi presenti sono particolarmente pericolosi come questo.

D. - Perché alcune persone si fanno abbindolare da queste sette?
R. - C’è questo bisogno di spiritualità, di uscire dall’anonimato, di uscire da una routine quotidiana che non soddisfa le persone. Questo era stato messo in grande evidenza da un documento del Vaticano del 1986 sul fenomeno delle sette che parlava proprio di bisogni a cui questi gruppi cercavano di dare risposte. Questo poi porta a una nascita continua di aggregazioni che propongono nuove dottrine e prassi elaborando degli spunti presi da aggregazioni già esistenti che tendono proprio a stemperare tutto nell’incertezza, nella indefinitezza valutativa. Allora qui vediamo chi arriva poi ad approfittarsene in vario modo, per scopi o di tipo sessuale oppure di tipo economico.

D. – Se una setta arriva a condizionare psicologicamente una persona anche attraverso minacce verbali o violenze fisiche cosa bisogna fare per uscirne e liberarsi?
R. – Sarebbe bene rivolgersi ai centri preposti che si occupano di questo fenomeno. In Italia ce ne sono già diversi tra centri di ricerca di studio sugli abusi psicologici. C’è lo stesso GRIS oppure la comunità Papa Giovanni XXIII.

In anni recenti anche la Polizia di Stato ha istituito una squadra antisette che collabora poi con questi centri di ricerca e di prevenzione.


ABUSI E TRUFFE – GURU ARRESTATO

Manette al guru della setta -Violentava mamme e figlie


Truffe e occulto, nasce la squadra anti-sette - S.A.S.

Nuovo team della direzione anticrimine centrale della polizia: indagherà su guru, santoni e reati a sfondo esoterico e religioso

ROMA - Si chiama SAS, acronimo che sta per Squadra Anti-Sette, ed è la nuova task force super specializzata che la polizia mette in campo per contrastare le attività illecite e truffaldine di guru, santoni e sedicenti occultisti. E' composta da una quindicina tra agenti di polizia, analisti, investigatori e psicologi, che si occuperanno dei reati legati al fenomeno delle sette e dei gruppi esoterico-religiosi.
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DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA
ISTITUZIONE S.A.S. - SQUADRA ANTI SETTE
Contro guru, santoni e occultismo la Polizia scende in campo con la Sas, Squadra Anti Sette.
Si tratta di una task force specializzata, composta da 15 agenti di polizia, analisti, investigatori e psicologi, che si occuperà d'ora in avanti dei reati legati al fenomeno delle sette e dei gruppi esoterico-religiosi.
Il team farà capo al Servizio centrale operativo (Sco) della Direzione anticrimine centrale (Dac), diretta dal prefetto Nicola Cavaliere. Con l'aiuto di tutte le squadre mobili provinciali lavorerà a monitorare il mondo occulto, raccogliendo e analizzando segnalazioni e dati, pronta a intervenire ovunque sul territorio per risolvere casi di crimini gravissimi, violenza sessuale, uso di droghe, sottrazione di beni, legati a particolari culti. Questa nuova sezione dello Sco, la cui nascita è stata annunciata con una circolare inviata qualche giorno fa dal capo della Polizia, Gianni De Gennaro, a tutti i questori di Italia, si avvarrà anche della collaborazione di un sacerdote da sempre in prima linea su questo fronte, don Aldo Bonaiuto dell'Associazione Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi.

Ogni giorno, infatti, almeno dieci persone chiedono aiuto per combattere il problema delle sette. Le chiamate arrivano a Don Aldo Buonaiuto dell''Associazione Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi e al suo telefono verde 'antisette',
 (attivo 24 ore su 24 dal 2000) con sede a Fabriano, nelle Marche. Un servizio di volontariato.

E' anche da qui che le richieste di aiuto più serie e gravi, anche di natura psicologica alle famiglie o alle vittime, verranno dirottate alla Sas che, oltre a fornire - se necessario - un immediato ''pronto soccorso'' in filo diretto, verificherà le informazioni raccolte e valuterà se intervenire.
''Il 60% di quanti vengono segnalati dalle presunte vittime - spiega Don Aldo all'ADNKRONOS - appartiene alla fascia occultista,
il 28% alla magia nera,
il 18% ai satanisti,
l'8% alla stregoneria
e il 6% allo spiritismo''.

Inoltre, ''il 40% degli accusati appartiene a psicosette e guru,
il 27% a psicosette
e il 13% a guru, santoni, guaritori, pseudo veggenti''.

Secondo Luigi Camilloni, presidente dell'Osservatorio Sociale, ''le sette sataniche stanno invadendo l'Italia e si stima che il numero degli adepti nel Paese sia arrivato addirittura alle 600.000 unità''. Inoltre, secondo l'ultimo rapporto del 'Telefono Antiplagio' (il comitato che si pone in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni), sono oltre cinquanta i gruppi attivi e migliaia gli adepti. Le cifre ufficiali ne contano circa tremila, ma esiste un sommerso molto più vasto.

E centinaia di siti on line. Ed è proprio di questi crimini che, d'ora in avanti, si occuperà la Sas. Ma l'aspetto più inquietante riguarda l'aumento di casi di cronaca nera che portano a movimenti all'interno dei quali si praticano particolari culti: dai delitti delle Bestie di Satana (nella foto, un momento del processo),
all'omicidio di suor Mainetti a Brescia, al delitto di Mafredonia, compiuto da due giovani che sostenevano di essere possedute dal demonio. Da qui l'urgenza avvertita di istituire una squadra ad hoc.





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Nuovo Dirigente della SAS Squadra anti sette
D.ssa Maria Carla Bocchino

 Le mani occulte - le sette
Don Aldo Bonaiuto e Adolfo Morganti
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SETTE RELIGIOSE:
IN ITALIA 600 GRUPPI MANIPOLANO I PIU' DEBOLI

In Italia sono circa 600 le aggregazioni che per modalita' di approccio e proposta si definiscono con il termine generico di "setta religiosa".
Questo dato emerge da una ricerca del  GRIS, l'osservatorio cattolico sui nuovi fenomeni religiosi, per il quale tali gruppi "coinvolgono" tra il 2 e il 3 per cento della popolazione. "Nella manipolazione cadono alcune tipologie di persone, in genere adolescenti e persone che attraversano particolari momenti di fragilità nella vita per via ad esempio di un lutto, di una separazione, di un passaggio critico. In genere poi le vittime hanno pochi punti di riferimento a cui rivolgersi in caso di necessità e una scarso orientamento valoriale", spiega la psicologa Anna Maria Giannini, direttore dell'Osservatorio di psicologia della legalità, intervenuta questa mattina al convegno su "Il fenomeno delle sette in Italia" presso l'Università Europea.

I manipolatori, descrive la psicologa, "sono abili, conoscono molto bene questi processi psicologici ed attuano procedure sofisticate fondate sulla convinzione ed una argomentazione arricchita e convincente". Ma c'e' di più: il manipolatore fa di tutto per "isolare dall'esterno" gettando "in cattiva luce chi e' vicino alla vittima come i genitori o gli amici più stretti". Ci sono dei "segnali" di allarme che possono far capire se una persona sta cadendo vittima di una manipolazione: chiusura improvvisa, "cambiamento psicologico molto forte con una modalità di pensiero e di vita rigida, non disponibile alla discussione", "perdita di autonomia e senso critico".

"Il vero satanismo si può riassumere nel trionfo del calpestamento degli altri", aggiunge lo scrittore Carlo Climati, esperto di problematiche giovanili, che punta il dito contro "quella voglia di arrivismo che certi 'cattivi maestri' continuano a proporre ai ragazzi Il fenomeno della diffusione del satanismo tra i giovani e' preoccupante e suscita molti interrogativi".

Il cristianesimo continua a essere la religione più diffusa nel mondo. Circa un terzo della popolazione della Terra, 2,18 miliardi di persone,è infatti classificato come «cristiano» in una ricerca del The Pew Forum, autorevole centro americano di ricerche. Alla stessa data, i musulmani erano circa 1,6 miliardi e rappresentavano il 23,4% della popolazione mondiale.  
Dallo studio - ripreso dall’agenzia missionaria AsiaNews, citata dalla Radio Vaticana - emerge che i cattolici sono il 50,1% dei cristiani, i protestanti il 37%, gli ortodossi il 12% e il resto i seguaci di varie denominazioni.
 Globalmente, i cristiani rappresentano all’incirca la stessa percentuale di popolazione di cento anni fa. Nell’ultimo secolo, infatti, il loro numero è quasi quadruplicato, passando da 600 milioni a più di due miliardi. Ma nello stesso periodo di tempo, la popolazione mondiale è passato da un 1,8 a 6,9 miliardi, Come risultato, la percentuale dei cristiani è rimasta quasi invariata: era il 35% della popolazione mondiale, ora è il 32%.


Incidenza territoriale di gruppi magici, esoterici e spirituali in Italia

Chiara Guarascio, Ph.D.

Nel territorio italiano il fenomeno della diffusione di movimenti magici, pseudo-religiosi, “alternativi” nonché satanici ha dimensioni tanto considerevoli quanto sfuggenti. I dati a disposizione, infatti, altro non sono che proiezioni statistiche di una realtà ancora lontana da essere censita in modo preciso. Il censimento, quindi, di questi movimenti, è molto fluido e soggetto a variazioni anche giornaliere, dal momento che gruppi di questo genere nascono e muoiono in continuazione.
Quella che possiamo osservare, pertanto, è solo la punta di un iceberg dalle dimensioni e diramazioni mai completamente sondabili. Gli italiani sono un popolo fondamentalmente soggetto a credere a sedicenti maghi, santoni e guru, per una varietà di cause. La superstizione, che ha antiche radici popolari, gioca una parte decisamente rilevante.

Un impressionante numero di italiani si affida a cartomanti, veggenti e “guaritori”, spendendo milioni di euro (generalmente intascati al nero), per riporre speranze di felicità, successo e guarigione fisica nelle mani di individui senza scrupoli che giocano non solo sulla fragilità psicologica e sull’ignoranza delle persone, ma anche sulla loro salute.

Altro dato inquietante è il numero di adepti a sette di vario tipo: “new age”, di matrice orientale, indipendenti (ovvero create da un personaggio dal forte carisma non legato ad alcun movimento) e non ultime quelle sataniche.

Alcune statistiche:
Maghi, guaritori e astrologi.
Dati tratti dal rapporto annuale 2007-2008 di Telefono Antiplagio.
Maghi, guaritori e astrologi in Italia: 6000 reclamizzati, 145.000 non reclamizzati. Totale: 151.000.
Suddivisione geografica:
Nord 42 %
Centro 28%
Sud 19%
Isole 11%

Province con il più alto numero di maghi, guaritori e astrologi:

Continua qui:

Pubblicato il 14 Luglio 2011 da don Aldo
Intervista a don Aldo Buonaiuto trasmessa da Radio Vaticana il 12 luglio 2011.
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Bilancio positivo per SOS Antiplagio nella lotta a sette e pedocriminalità
NOVARA, 21 MAGGIO 2012 – Bilancio positivo per Sos Antiplagio, che ha visto nel 2011 un anno ricco di iniziative e di servizi per i cittadini. Anche in questo ottavo anno di attività di contrasto a sette, truffatori, pedocriminalità e molti altri fenomeni poco chiari, l’associazione si è impegnata su più fronti.
A delineare il bilancio dell’anno appena concluso sono stati, alla sede del Csv di Novara, il presidente Giovanni Ristuccia e il medico psicoterapeuta, Giorgio Gagliardi. «In questi 8 anni – ha spiegato Ristuccia – sono state 560 le persone che abbiamo aiutato. Si tratta di vittime di truffe, sette sataniche, di maghi, di presunte veggenti e, sovente, anche di vittime di abusi sessuali (a volte proprio su bambini). In un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, tra l’altro, è facile cadere nelle trappole di falsi veggenti e maghi, che promettono fortuna, benessere, vincite e di risolvere ogni tipo di problema. Nostro obiettivo è tutelare le persone da questi pericoli».

GRIS - ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

LA PRIGIONE DELLE SETTE
Tg2 dossier "La prigione delle sette" del 01-10-2011.
Intervista a don Aldo Buonaiuto, responsabile del Servizio AntiSette dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, 
fondata da don Oreste Benzi.

GRIS - ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO



OLIR
OSSERVATORIO DELLE LIBERTA'
ED ISTITIZIONI RELIGIOSE
Ministero dell'Interno. Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Direzione Generale Polizia di Prevenzione. Documento concernente: Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia. Febbraio 1998.

S.A.S.
La squadra anti-sette

SETTE SATANICHE
Breve servizio di Studio Aperto relativo alle Sette Sataniche che sempre più frequentemente riescono a fare adepti anche tra i giovanissimi

SETTE SATANICHE 2


GRIS - ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

DALLA SUA NASCITA - 7 APRILE 2006 - 
IL GRIS DELL'ARCIDIOCESI 
DI CAMPOBASSO-BOJANO
INFORMA E COLLABORA
CON LE FORZE DELL'ORDINE 
DELLA PROVINCIA

GRIS - ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

Ministero dell'Interno. Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Direzione Generale Polizia di Prevenzione. Documento concernente: Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia. Febbraio 1998.



'Vade Retro'
 inchiesta su satanismo ...  (E NON SOLO) ...
su Tv2000
'Vade Retro'. E' l'inchiesta della televisione della Cei, Tv2000, sulle sette, movimenti pseudoreligiosi e satanismo che andra' in onda a partire da sabato prossimo e tutti i sabati alle 15,30.

Un settimanale d'inchiesta, con storie, testimonianze e i numerosi fatti di cronaca legati all'occulto e all'esoterismo.
''Faremo raccontare - spiega Tv2000 - da chi vive o da chi ha vissuto (familiari compresi) il dramma della solitudine e della sofferenza. Per poi far parlare chi invece opera dall'altra parte, cioe' dalla parte delle forze dell'ordine, della magistratura, delle associazioni di volontariato, degli esperti, degli studiosi. La situazione che racconteremo e' drammatica. Per ora, infatti, il Parlamento non si decide a trovare strumenti legislativi adeguati. I servizi segreti agitano invano il pericolo delle pseudosette religiose.
Magistratura e forze dell'ordine non possono reprimere e impedire gli abusi per mancanza di norme giuridiche.
Risultato: prevenire i reati dei gruppi occulti e' praticamente impossibile e quando ci si trova davanti a crimini efferati non si e' in grado di destreggiarsi nel sottosuolo dell'esoterismo''.
Inoltre sara' approfondito l'aspetto che riguarda le nuove tecnologie e la proliferazione di sette parareligiose grazie a questi strumenti, come i social network. Una serie, dunque, di puntate quasi monografiche, monotema ''in modo da rappresentare sempre un punto di vista, un aspetto del problema, in maniera sobria ma completa e senza sensazionalismo. Fatto che nei teleschermi non si e' mai verificato visto che quando si parla (o si e' parlato) di questo tema e' finita sempre in gazzarre''.
Autore e conduttore di 'Vade Retro' il giornalista di Tv2000 David Murgia, autore per la San Paolo del volume 'Satana in Tribunale'.
Tutti gli episodi su
YOUTUBE di TV2000.it 



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