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«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante» (Papa Giovanni XXIII)

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29 marzo 2010

TESTIMONI DI GEOVA - 9^ PARTE - IL PROBLEMA INTERNAZIONALE SUI MINORI FRA I TESTIMONI DI GEOVA



Testimoni di Geova e pedofilia


Aggiornamento: 1° ottobre 2010



Traduzione

Cliccare sulle immagini per ingrandire

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Aggiornamento: 8 luglio 2010

Pedofilia e Testimoni di Geova?


FORUM delle ASSOCIAZIONI ITALIANE di RICERCA INFORMAZIONE

Fonte: http://www.mondoraro.org/2010/05/28/pedofilia-e-testimoni-di-geova-forum-delle-associazioni-italiane-di-ricerca-informazione/


Qualche tempo fa ho ricevuto una relazione molto particolorare redatta dal FORUM delle ASSOCIAZIONI ITALIANE di RICERCA INFORMAZIONE spedita con raccomandata a vari onorevoli della Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati ed a due ministri del Governo.

Perché è importante conoscere questa relazione?

Perché secondo le informazioni raccolte dal FORUM delle ASSOCIAZIONI ITALIANE di RICERCA INFORMAZIONE, CONTRASTO dei MOVIMENTI SETTARI e CULTI ABUSANTI, è possibile comprendere come venga trattato il gravissimo problema della pedofilia, all’interno della comunità dei Testimoni di Geova.

In pratica il FORUM chiede che a seguito di questa relazione e dopo i fatti in essa esposti, non si attribuisca alla “Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova”, lo “status di religione” che comporterebbe per i Testimoni di Geova un regime di particolare tutela (8xmille dell’Irpef) qualora dovesse accedere all’Intesa di cui all’art. 8 della Costituzione Italiana.

Trovo che l’argomento sia di particolare interesse, poichè la pedofilia è un male gravissimo che colpisce pesantemente la nostra società.

Ovviamente rimango a disposizione della congrega dei Testimoni di Geova, per qualsiasi comunicato ufficiale in merito alla questione.

La pedofilia e i tdG testo definitivo lettera – La relazione integrale può essere scaricata da questo link: http://www.mondoraro.org/wp-content/uploads/2010/05/La-pedofilia-e-i-tdG-testo-definitivo-lettera.pdf


Inizio della relazione

OGGETTO: Pedofilia, un fenomeno sottostimato. Il lato oscuro della confessione religiosa dei Testimoni di Geova.

Spesso i bambini vittime di soprusi e violenza sono oggetto di un duplice oltraggio: il primo quando subiscono gli abusi, il secondo quando le loro sofferte denunce non vengono prese in considerazione; ciò è particolarmente vero nel caso in cui i responsabili dei turpi abusi sono membri del clero o responsabili di comunità religiose. Infatti, il senso quasi eccessivo di rispetto e di deferenza nei confronti dei “pastori d’anime” si è rivelato come una sorta di “vivaio perfetto” nel quale possono prosperare indisturbati i molestatori di bambini. Come non ritenere responsabile una qualsiasi struttura religiosa che, consapevolmente, nomini un ex molestatore di bambini per un incarico di responsabilità, quando costui commettesse successivi abusi su bambini?

Lo scenario del maltrattamento del minore fino alle violenze più spinte ed abbiette come le torture e le uccisioni in video (snuffmovie) ha statistiche ufficiali quasi mai aderenti alla realtà del crimine e non abbracciano la portata del medesimo. «Centocinquanta milioni di bambine e 73 settantatre milioni di bambini sotto i 18 anni sono stati sottoposti nel 2002 ad abusi sessuali o altre forme di violenza che includono il contatto». È il dato forse più spaventoso tra quelli inclusi nel «Rapporto Unicef sulla violenza sui minori dell’ott. 2006», presentato a Roma. Il fenomeno più drammatico è la specifica che «gran parte dell’abuso sui bambini avviene a porte chiuse ed è commesso da persone di cui dovrebbero fidarsi: genitori, familiari, conoscenti, persone incaricate della loro educazione civile, culturale e morale». L’Unicef ha monitorato cinque ambienti (la casa, la scuola, l’ambiente di lavoro, gli istituti di accoglienza e le comunità di appartenenza), rilevando un’esposizione costante dei minori, specie nelle aree più disagiate e nelle meno conosciute, a una violenza figlia della povertà, «ma anche della cultura patriarcale», di prevaricazione maschile, ma questo è solo parzialmente vero poiché non sono solo le aree più disastrate ed additate come tali come affette da una continua pandemia di pedocriminalità.

(Ne è un esempio il recente caso di infanticidio scoperto, quello del piccolo Javon Thomson di un anno, avvenuto all’interno di un nuovo movimento a matrice religiosa “One Mind Ministries” di Baltimora. Il bimbo, poiché non sapeva dire amen alla fine delle preghiere, è stato considerato un dèmone da lasciar morire di fame e di sete -una morte lenta e straziante- convinti che sarebbe poi risorto).

Il lavoro minorile è un’altra forma di violenza: un fenomeno che nel 2004 ha coinvolto 218 milioni di bambini, di cui 126 milioni in attività lavorative rischiose (e non ne sono esenti comunità di matrice religiosa, esoterica, mistica, occultista, ecc). Di questi, quasi sei milioni risultano vittime dei lavori forzati, spesso imposti loro per l’estinzione di un debito. 1,8 milioni, poi, sono sfruttati nella pornografia e 1,2 milioni risultano vittime del «traffico di minori» che prende le vie più disparate: dallo sfruttamento sessuale sistematico fino all’espianto di organi, destinati poi al turpe mercato miliardario.

Almeno 8 milioni di bambini – dice ancora il rapporto – vivono in istituti d’accoglienza o di cosiddetto recupero, spesso gestiti da religiosi o dove gravitano operatori spirituali (non compaiono le cifre inerenti i minori nelle comunità dei movimenti religiosi o istituzioni).

Le recenti denunce di ex minori violentati nei Legionari di Cristo, Comunità Incontro, i Ricostruttori della Preghiera, le sètte africane cattoliche come il Movimento dello Spirito Santo o il Movimento dei Dieci Comandamenti con uccisioni di massa, ed altri, aumentano le cifre ufficiali della violenza su minori ed aumentano il numero degli operatori spirituali implicati in questo crimine. La recentissima notizia (2009) dell’associazione Meter descrive una “ragnatela di pedofili” senza precedenti: 100 comunità pedofile oscurate e sequestrate presenti in un social network, con contatti in tutto il mondo compresa l’Italia; come dei “ragni” 18.181 iscritti alle comunità comunicavano, attiravano e scambiavano centinaia di migliaia di video e foto (con notizie sullo scambio di bambini). Migliaia i bambini coinvolti. Un universo reale, in cui ci si poteva iscrivere e scambiare materiale pedo-pornografico (foto, video, appuntamenti con bambini) in tutta tranquillità attraverso uno dei più rinomati social network Usa: materiale che gli investigatori italiani e americani dichiarano essere “un vero e proprio orrore”, dai neonati a bambini di tenerissima età oggetto di abusi e violenze. A fare la scoperta e realizzare i risultati del minuzioso “screening della ragnatela pedofila” sono stati gli operatori dell’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org), organizzazione pioniera nel contrasto alla pedofilia – che hanno consegnato i risultati di un lavoro durato 6 mesi alla Polizia Postale di Catania, coordinata dalla Procura Distrettuale etnea e dal Centro Nazionale per il contrasto alla pedofilia e pedopornografia (Cncpo) e trasmessi alle autorità americane (dall’associazione meter.org).

Appare chiaro che le organizzazioni mondiali e i loro rapporti non citano sempre i casi pedocriminali emergenti come nuovi e quelli all’interno dei vari movimenti religiosi, esoterici o semplicemente pedocriminali o che presentano una facciata religiosa o altro. Una nuova voce è però comparsa nello studio della pedocriminalità ed è la “violenza spirituale”, tale violenza è quella esercitata sul minore da un religioso o autoaffermato tale. Oltre alla violenza nelle sue squallide forme c’è aggravante della dipendenza che il minore ha nei riguardi dell’operatore spirituale.

Il lato oscuro della confessione religiosa dei Testimoni di Geova

Da questo drammatico scenario, purtroppo, non può escludersi la comunità religiosa dei Testimoni di Geova: quanto è esteso il problema della pedofilia tra i Testimoni di Geova? La portata del penoso fenomeno può essere intuita se si considera che su un sito specializzato in lingua inglese (http://www.silentlambs.org/), nell’arco di circa cinque anni, sono stati denunciati quasi 7.000 casi di molestie sessuali su minori, perpetrate da adulti Testimoni di Geova [nota 1 vedi fine pagina].

Quest’estate il problema della pedofilia tra i Testimoni di Geova è stato oggetto di una serie di conferenze e incontri europei, alcuni dei quali anche in Italia, tenuti dall’americana Barbara Anderson. Non si può sottacere il determinante contributo dato all’emersione di questo “fenomeno” dalla Anderson, che è stata Testimone di Geova per oltre un quarantennio e ha lavorato (dal 1982 al 1992) presso la sede mondiale di Brooklyn del movimento geovista in qualità di ricercatrice del “Reparto Scrittori” dell’Organizzazione. Grazie al suo privilegiato punto di osservazione nell’ambito della confessione religiosa in argomento, la Anderson ha fatto sconcertanti scoperte sul problema della pedofilia all’interno della comunità internazionale geovista, scoperte che col tempo l’hanno portata ad abbandonare il Movimento e a denunciare la politica di omertà che circonda la questione [nota 2 vedi fine pagina]. Negli Stati Uniti la Anderson ha collaborato con diversi avvocati impegnati nella difesa delle vittime della pedofilia in casi che coinvolgevano pedofili professantisi Testimoni di Geova; inoltre, la Anderson ha raccolto in un cd-rom, intitolato “Secrets of Pedophilia in an American Religion: Jehovah’s Witnesses in Crisis” [nota 3 vedi fine pagina], circa 5.000 pagine di documentazione processuale.

Quali sono i fatti che meritano particolare attenzione? Eccoli descritti in modo sintetico.

a) E’ il “Corpo Direttivo” (organo collegiale che detiene l’autorità dottrinale nella ’Organizzazione geovista) che stabilisce le direttive e detta la prassi alle quali tutti i Testimoni di Geova della terra devono sottostare. Questo Direttivo si avvale di diverse associazioni tra le quali primeggiano la Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc., e la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania; in Italia l’ente esponenziale del geovismo è la “Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova”, con sede in Roma alla via della Bufalotta 1281.

b) Attraverso questi enti gli “anziani” (responsabili delle comunità geoviste locali) ricevono le istruzioni sul modo di comportarsi quando vengono denunciati casi di abusi sessuali su minori. In particolare, a questi “anziani” viene richiesto di adottare la “regola dei due testimoni”; in breve, per usare le parole della rivista La Torre di Guardia [nota 4 vedi fine pagina] (organo ufficiale del geovismo, edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova con copyright della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania), «se un componente della congregazione che ha dei flashback o “ricordi repressi” di molestie subite nell’infanzia si rivolge agli anziani, di solito due di loro verranno incaricati di assisterlo. … Che dire se la persona afflitta decide di fare un’accusa contro qualcuno? … Se l’accusa viene negata, gli anziani dovrebbero spiegare all’accusatore che dal punto di vista giudiziario non si può fare nient’altro. E per la congregazione l’accusato continuerà a essere innocente. La Bibbia dice che per poter procedere giudiziariamente ci vogliono due o tre testimoni. (2 Corinti 13:1; 1 Timoteo 5:19) Anche se più di una persona “ricorda” di essere stata molestata dallo stesso individuo, la natura di questi ricordi è semplicemente troppo incerta per basare una decisione giudiziaria su di essi in assenza di altri riscontri».

In definitiva, secondo le norme imposte dal Corpo Direttivo, se il molestatore non confessa la propria colpa, stante l’oggettiva difficoltà di trovare almeno due testimoni di ciascun abuso, costui la fa franca.

c) Le indagini svolte dagli “anziani” geovisti, che comprendono interrogatori e tutte le attività che possano contribuire a far luce sui casi in discussione, sono tenute segrete e non vanno riferite neanche agli inquirenti. A riprova di ciò basta richiamare una vicenda assurta agli “onori” della cronaca nazionale a metà degli anni Novanta [nota 5 vedi fine pagina]: nella provincia milanese un operaio di fede geovista, accusato di molestie sessuali nei confronti della figlia minore, venne sanzionato in base al codice disciplinare del gruppo religioso, ma non fu denunciato alla giustizia ordinaria invocando l’esimente del segreto confessionale ai sensi dell’art. 200, sub a), del c.p.p. In quella circostanza, la Congregazione geovista, rifiutando di collaborare con l’autorità costituita, si è trincerata dietro un’esimente che non può riguardare le procedure relative all’istituto della “confessione” geovista. Nel caso della confessione, infatti, spontaneamente il trasgressore si avvicina al ministro di culto e gli rivela la sua colpa. Nella prassi geovista – con particolare riferimento al caso di Milano – si tratta di cosa del tutto diversa. Il “colpevole” non si reca spontaneamente dai “ministri in funzione giudicante”, ma viene da loro convocato davanti a un “comitato giudiziario” dove, insieme ad altri testimoni della vicenda, viene sentito e giudicato. Non vi è ombra di spontaneità né di segreto in una vicenda “giudiziaria” nella quale non vi è il reprobo dinanzi al suo confessore, bensì un molestatore che viene tirato in ballo da altri, il cui peccato è conosciuto da diverse persone dentro e fuori il ristretto numero dei “confessori”, e al quale viene comminata una pena, non l’assoluzione.

d) Il 17 settembre 2000, nell’ambito della discussione sul disegno di legge n°7043 (relativo al progetto di Intesa ex art. 8 Cost. tra lo Stato e la “Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova”), si tenne un’audizione presso la Prima Commissione Permanente della Camera dei Deputati avente ad oggetto la petizione n°1502 ex art. 50 Cost.; in quell’occasione furono acquisiti numerosi atti e documenti, tra i quali rilevano le circolari “confidenziali” (il cui contenuto non era divulgabile ad altri), datate 14 marzo 1997 e 20 luglio 1998, emesse dalla Congregazione geovista, con le quali si impartiva la direttiva – diramata agli “anziani” sparsi in tutt’Italia – di redigere rapporti riservati sugli affiliati che, anche prima della conversione, si erano resi responsabili di molestie sessuali su minori, schedatura effettuabile anche all’insaputa dei diretti interessati.

Gli abusi sessuali su minori sono un delitto, un aspetto che la Congregazione geovista sembra non comprendere appieno: le forze dell’ordine e la magistratura si occupano di reati, gli “anziani” di peccati! Gli anziani non sono magistrati. Se sono necessari due testimoni per appurare la colpa e procedere con la disassociazione (espulsione) dell’accusato, così sia, ma tale condotta non può interferire con l’operato delle competenti autorità statali, alle quali è doveroso fornire le necessarie informazioni perché i reati siano perseguiti.

Purtroppo non sarà mai possibile evitare i casi di pedofilia, ma se questi vengono scoperti, non sarebbe un’infamia “proteggere” i colpevoli? Orbene, si può parlare di “silenzi complici” come effetto delle direttive vigenti nel Movimento geovista? Per rispondere basterebbe indagare su quanti “comitati giudiziari” geovisti – organi di giustizia interna del Movimento – abbiano “consegnato” i propri confratelli pedofili ai tribunali dello Stato.

Come valutare un movimento religioso che non contempla tra le proprie regole la sistematica denuncia alla magistratura dei propri affiliati pedofili? Si può attribuire a questa confessione religiosa un livello di affidabilità tale da concederle l’intesa ai sensi dell’art. 8 della nostra Costituzione?

Con questo pressante interrogativo ci rivolgiamo alla S.V. perché, nell’esercizio delle Sue prerogative, voglia vigilare affinché i denunciati comportamenti, forieri di allarme sociale diffuso, non vengano giustificati e affinché non si attribuisca alla “Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova”, che li promuove, un regime di particolare tutela di cui essa beneficerebbe (8xmille dell’Irpef) qualora dovesse accedere all’Intesa di cui all’art. 8 Costituzione.
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Note:

1. L’entità del fenomeno ha richiamato da tempo l’attenzione internazionale dei mass media. La trascrizione italiana di un programma televisivo (Dateline) sull’argomento, trasmesso da New York il 28 maggio 2002, è consultabile al seguente indirizzo http://www.silentlambs.org/education/Italiandateline.htm

2. Qualcuno potrebbe pensare che sia sempre stata remota la possibilità che un Testimone di Geova con incarico di responsabilità in una comunità geovista potesse continuare a ricoprire incarichi una volta che costui si fosse macchiato di molestie sessuali su minori; ebbene la Anderson ha evidenziato che questa possibilità non è poi tanto remota a causa delle direttive impartite dai vertici dell’Organizzazione. Infatti, nel manuale organizzativo intitolato Organizzazione per predicare il Regno e fare discepoli (edito in italiano nel 1973 dalla Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc.), a pag. 170 s’impartiva la seguente direttiva: «Se l’individuo prestava servizio come anziano o servitore di ministero quando commise un serio errore anche se accadde alcuni anni fa, egli è soggetto a un certo grado di riprensione, poiché continuò a prestar servizio in quell’incarico, pur sapendo che, almeno per il momento, si era squalificato, non essendo allora “libero da accusa”» (grassetto aggiunto). Alcuni mesi dopo la pubblicazione di questa direttiva, in un bollettino ad uso riservato agli affiliati (si tratta del mensile Ministero del Regno dell’ottobre 1973, stampato dalla Tipografia Watch Tower di Roma) fu pubblicata la seguente precisazione: «Che cosa si intende con “alcuni anni fa”, a pagina 170, paragrafo due, del libro “Organizzazione”? Ciò indica più di un anno o due. Si può notare che non dice “molti anni fa”. Quindi non è un numero esatto di anni, ma piuttosto qualcosa come due o tre anni. Non si voleva dire che un fratello risalisse al lontano passato per tirar fuori errori di cui si pentì anni fa e che sono stati evidentemente perdonati da Geova e ora non sono commessi. … Se un fratello serve fedelmente da alcuni anni e ha visto la prova delle benedizioni di Geova su di sé, perché dovrebbe ora lasciare l’incarico? … Se il locale corpo degli anziani vede che egli ha il rispetto della congregazione e ha mostrato i giusti requisiti negli scorsi due o tre anni, può rimanere nel suo incarico di servizio. Si deve portare una trasgressione all’attenzione del pubblico dopo molti anni? … Quindi se ci fu pentimento alcuni anni fa, tre anni fa o più, e il peccato cessò, ed egli è rispettato dalla congregazione, ora non è necessario riprendere pubblicamente colui che ha commesso più di una trasgressione “alcuni anni fa”». Quindi, questa direttiva prevedeva la possibilità che un Testimone, colpevole di “un serio errore”, conservasse il suo incarico di responsabilità a determinate condizioni. Le molestie su minori non potevano non rientrare nella categoria dei “seri errori”.

3. Un estratto di questa raccolta può essere consultato e scaricato gratuitamente dal sito della Anderson al seguente indirizzo: http://www.watchtowerdocuments.com/secrets.html

4. Edizione del 1° novembre 1995, pagg. 28-29.

5. Si vedano i seguenti articoli datati 21 luglio 1996: “I Testimoni di Geova proteggevano il padre libidinoso” in Il Gazzettino; “Operaio molestava la figlia: ma la setta lo ha coperto” in La Gazzetta del Mezzogiorno; “La setta proteggeva il padre violentatore” in La Nazione; “Molesta la figlia la sua Chiesa sa e tace” in la Repubblica; “Testimoni di Geova evitano di denunciare un loro fedele” in Il Tirreno; “Testimoni di Geova sott’accusa. Due denunciati: ‘proteggevano’ un seguace che violentò la figlia” in Giornale di Sicilia; “Processato dai saggi di Geova. Arrestato per violenza sulla figlia: i suoi non l’avevano denunciato” in Il Corriere della Sera; “Proteggere il colpevole prassi inaccettabile” in La Stampa.

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La Società Watchtower avvalla il comportamento di Anziani di congregazioni che tendono a coprire dei loro confratelli accusati di abusi sessuali su minori.
Qui un esempio.




Il problema internazionale dell’abuso sui minori
fra i Testimoni di Geova
La traduzione di un'altra pagina del noto sito americano che si occupa delle vittime della pedofilia all'interno dell'organizzazione dei TdG:


Da un database segreto, il numero di persone accusate di molestie all’interno della congregazione è di 23.720 (cliccare sul LINK sopra per avere altre informazioni).


E’ davvero un paradiso per i pedofili?
I testimoni di Geova, approvano, condonano ed incoraggiano i molestatori accusati o rei confessi o condannati ad andare di porta in porta, da ignari e potenziali vittime nel loro giro di testimonianza?
I comitati giudiziari richiedono due testimoni in un caso di molestie prima di adottare delle misure disciplinari?
Gli anziani concedono ai molestatori un completo anonimato anche quando sono stati scoperti?
Minacciano i genitori del bambino molestato di disassociazione se cercano di mettere in guardia altri membri i cui bambini sono in pericolo?
Il Dipartimento del Servizio rimuove gli anziani che mettono in guardia i genitori circa un membro pedofilo anche se gli anziani stanno solo cercando di proteggere i bambini della congregazione?
Le vostre Sale de Regno forniscono adeguata istruzione su come incoraggiare un bambino che sia stato molestato per ottenere l’aiuto di cui a disperatamente bisogno?

Oppure…

L’organizzazione della Torre di Guardia ti indica che il modo migliore per aiutare una persona che è nei guai è insegnarle a sopportare ed attendere che il regno di Dio risolva i suoi problemi?

Qual è la Verità e qual è il Mito?

Mito n.1: I testimoni di Geova proteggono i bambini all’interno dell’organizzazione contro molestatori rei confessi o giudicati tali.

La Verità è...

Al pedofilo, reo confesso o riconosciuto tale, viene concesso l’anonimato all’interno della organizzazione della WT. Quando un pedofilo, sia esso reo confesso o riconosciuto e giudicato tale, si trasferisce da una congregazione ad un’altra, gli anziani dovrebbero spedire una lettera agli anziani della nuova congregazione. Tuttavia solo gli anziani conoscono queste informazioni. Nessuno all’interno della congregazione sarà informato della presenza del pedofilo. Persino le mogli degli anziani non dispongono di tali informazioni. Ciò può costituire un reale pericolo per i bambini, essendo messi in contatto con un pedofilo.

Ci sono state occasioni in cui gli anziani hanno tenuto i propri figli lontani dai pedofili a loro noti, mentre altri ignari membri nella stessa congregazione si sono trovati i loro figli molestati perché non erano stati informati sul passato di pedofilia di alcuni.

Mito 2: I testimoni di Geova prendono precauzioni per proteggere i bambini nella loro organizzazione contro gli accusati di molestie su minori.

La Verità è...

Ai molestatori viene concesso l’anonimato anche quando sono scoperti. Un pedofilo accusato è visto come una persona innocente e agli anziani ed altri membri della congregazione non è permesso mettere in guardia gli altri circa le accuse contro il molestatore. Ad una persona accusata di pedofilia viene permesso di muoversi liberamente da una congregazione all'altra senza una lettera di avvertimento al seguito. Una persona accusata di pedofilia può svolgere il ruolo di anziano ed avere privilegi in una congregazione anche se condannato da un tribunale. Infatti, questa protezione data al pedofilo si estende a questa politica: se un testimone di Geova non è d'accordo con questa politica, allora questa persona può essere ritenuta tale da "causare divisioni" ed è soggetta ad azioni disciplinari da parte dell'organizzazione.

Mito 3: I Testimoni di Geova prendono misure disciplinari contro i molestatori di bambini.

La verità è...

I comitati giudiziari dei testimoni di Geova richiedono due testimoni nel caso di molestie, prima di prendere qualsiasi misura disciplinare, rendendo estremamente difficile per una vittima ottenere misure disciplinare all'interno della organizzazione. Se una persona viene accusata di essere un pedofilo e questi nega le accuse, è considerato innocente fino a prova contraria. Ciò costituisce un vantaggio per il pedofilo, in quanto la regola dei due testimoni vale per il singolo evento e non cumulativamente in più occasioni.

I rappresentati per le relazioni pubbliche della Watch Tower hanno dichiarato ai media che ora prenderanno in considerazione anche il singolo testimone di caso separati per agire nelle congregazioni. Questa politica è stata istituita dopo che il sito Silentlambs.org ha cominciato a parlare di casi di abuso su minori. Qual è il risultato della nuova politica? Spesso numerosi bambini verranno molestati prima che un "secondo testimone" di un "caso separato" si faccia avanti. Numerosi racconti di sopravvissuti ad abusi nell'organizzazione indicano che un "secondo testimone oculare separato" era raro anche nel caso fosse mai stato preso in considerazione.

L'Organizzazione della Watch Tower dice che accetterà prove corroboranti di molestie su bambini come foto, video, gravidanze, prova del DNA. Comunque, tali prove sono raramente disponibili in un caso di abuso su minore.

Mito n. 4: I testimoni di Geova si muovono in modo da proteggere i bambini in pubblico di molestatori accusato, o rei confessi o condannati.

La verità è...

I Testimoni di Geova approvano, condonano ed incoraggiano i molestatori di bambini accusati, rei confessi o condannati permettendo loro di recarsi di casa in casa da ignare vittime potenziali nella loro opera di "testimonianza". L'organizzazione Watch Tower richiede a tutti i suoi membri di partecipare all'opera di "testimonianza", andando di porta in porta per diffondere la parola della Bibbia. La WT non proibisce ad un molestatore accusato, reo confesso o condannato, di entrare in contatto con bambini mentre va di porta in porta per "dare testimonianza" (predicare la Bibbia).

Lo scopo primario della "testimonianza" quando un TdG va di porta in porta, è di avviare studi biblici. Se un pedofilo condannato o solo accusato avvia uno studio in una famiglia che ha dei bambini, non viene data alcuna direttiva o protocollo da seguire in questi casi. Non esiste norma presso la WT che vieti un molestatore Testimone di Geova di studiare con famiglie (anche se hanno bambini) al di fuori della congregazione. Ci sono state occasioni in cui un molestatore ha cominciato uno studio con persone che avevano mostrato interesse nella religione e poi abbia molestato i loro bambini.

Mito 5: i TdG proteggono e supportano i genitori di un bambino molestato.
La verità è...

I TdG minacciano i genitori di un bambino molestato di disassociazione se cercano di avvertire altri membri i cui bambini possono essere in pericolo. Ai genitori di una vittima viene richiesto di seguire le direttive degli anziani e fare affidamento sul loro giudizio sulla questione. "Il rimprovero" della congregazione viene trasformato in un "rimprovero divino" e ciò fornisce le basi affinché i genitori evitino di rivolgersi al "mondo" per chiedere assistenza. Nel caso un genitore scelga di andare dalla polizia, gli viene richiesto di non rivelare la sua appartenenza religiosa in modo da non portare disonore al nome di Dio. Ciò può complicare le investigazioni della polizia che non riesce ad ottenere informazioni complete che gli anziani hanno richiesto di non rivelare. La congregazione sarà informata che l'accusato molestatore è innocente secondo le loro investigazioni e i membri ostacoleranno le investigazioni della polizia per proteggere la persona che gli anziani hanno dichiarato innocente.

Mito 6: Gli anziani dei TdG mettono in guardia le famiglie della presenza nella congregazione di un pedofilo accusato, condannato o reo confesso.
La verità è...

Il Dipartimento del Servizio dei TdG punisce gli anziani che nella loro congregazione mettono in guardia i genitori circa la presenza di pedofili. Gli anziani che avvertono i genitori della presenza di un membro pedofilo nella congregazione, anche se stanno solo tentando di proteggere i bambini della congregazione, possono essere rimossi. Gli anziani sono istruiti affinché mantengano assolutamente confidenziale qualsiasi questione giudiziaria.

Infrazioni che violini le norme bibliche vengono registrate nei documenti confidenziali della congregazione. Nel caso una persona venga disassociata, un rapporto completo viene spedito all'ufficio centrale dove viene tenuta una seconda registrazione dell'infrazione. Se una persona commette un crimine, vengono annotati i documenti della congregazione locale e poi un rapporto completo deve essere mantenuto a tempo indeterminato nel Dipartimento Legale della WT. I documenti confidenziali della congregazione e i documenti del dipartimento legale contengono migliaia di crimini che non sono mai stati denunciati alla polizia e mai lo saranno poiché il "privilegio ecclesiale" verrà usato come pretesto per nascondere i criminali dalla giustizia. Questi "documenti" permettono a migliaia di molestatori di bambini di non venire perseguiti per i loro crimini. Agli anziani è proibito di dire a chiunque che un pedofilo reo confesso frequenta la locale congregazione.

Mito 7: I TdG sostengono le vittime dei pedofili e le aiutano a richiedere la trattazione del caso e la protezione da parte della legge.

La verità è...

L'Organizzazione della WT è una società chiusa che incoraggia a trattare i casi relativi a molestie su minori all'interno dell'organizzazione. Solo su indicazione dei legali della WT gli anziani suggeriranno ai genitori di un bambino molestato di denunciare il caso alla polizia. Generalmente agli anziani viene indicato di restare neutrali quando si tratta di denunciare un caso di abuso su minore. A livello di congregazione locale l'unica azione che viene intrapresa nel caso ci sia un molestatore reo confesso è una comunicazione generica di badare con cura ai bambini, ma niente sarà direttamente affermato circa un pedofilo che sia realmente presente nella congregazione. Un'altra azione potrebbe essere che gli anziani incontrino il pedofilo e gli/le dicano che effettueranno un monitoraggio della sua condotta con i bambini. Egli/ella non può ospitare bambini a dormire nella propria casa e non può svolgere con loro il ministero di campo da solo/a. Gli anziani di solito hanno contatti alle adunanze o durante il ministero di campo. Il resto del tempo il pedofilo ha la libertà di controllarsi da solo.

L'Organizzazione WT è una società chiusa che pensa che chiunque al di fuori dell'organizzazione sia parte del mondo di Satana. Il mondo di Satana sarà distrutto nel giorno del giudizio e ciò include chiunque non diventi Testimone di Geova. La fonte di questo insegnamento sta nelle Scritture come in 1 Giov. 5:19 che afferma: "Tutto il mondo giace nelle mani del maligno". Ciò rinforza la mentalità dei Testimoni di Geova che ogni volta che si vada al di fuori dell'organizzazione, l'aiuto che si può ottenere è influenzato da Satana e che si non si dovrebbe avere nessuna fiducia in ciò che ti viene offerto dal "mondo"..

Una lettera al Corpo degli Anziani datata 1992 afferma che se si volesse cercare una terapia per le vittime di molestie, questa dovrebbe essere "in armonia con i principi biblici". Ciò implica il fatto che le vittime avrebbero bisogno di contattare un terapista e chiedere che ogni guida deve essere offerta in armonia con il modo in cui i TdG interpretano la Bibbia.

Gli anziani non vengono istruiti o consigliati circa terapia ed assistenza quando si tratta casi di molestie su minori. Nel 1994 la Scuola per Anziani ha specificatamente indicato di non intromettersi in assistenza o terapie in casi di questioni relative alla salute mentale affermando: "Noi siamo solo pastori spirituali". L'ammonizione fu di ascoltare, leggere una scrittura, e dire una preghiera e ciò sarebbe stato sufficiente. La morale era che alcune cose non saranno risolte fino al "nuovo ordine" e le persone in difficoltà dovrebbero imparare a perseverare. Il modo in cui le persone nei guai venivano istruite a far fronte al problema era quello di leggere la Bibbia, pregare, essere regolari nelle adunanze e partecipare di più nel ministero di campo.


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E’ la trascrizione di un programma trasmesso dalla CNN il 14/08/02.

CHUNG: Molti di voi, penso, conoscono i Testimoni di Geova solo come quegli uomini e donne che vanno di porta in porta presentando le pubblicazioni della loro fede. I testimoni di Geova sono cristiani evangelici, con circa un milione di membri qui negli Stati Uniti. Il movimento fu fondato nel 1870 in Pennsylvania. I testimoni di Geova credono nella Bibbia quale letterale espressione della parola di Dio. Non permettono trasfusioni di sangue, non fanno il servizio militare, né celebrano il Natale o i compleanni.

Ora, alcuni membri dicono che c'è qualcosa di terribile che accade in privato, una miriade di bambini sospettati di subire abusi cha l'organizzazione religiosa non solo ha omesso di denunciare, ma, dicono, ha addirittura cercato di tenere nascoste all'autorità.

Con noi da Minneapolis, per raccontarci le loro storie in prima persona ci sono Heidi Meyer e Amber Long. Ci sarà con noi anche un uomo che ha cercato di riunire tutte le vittime di abusi all'interno dei Testimoni di Geova. Si tratta di William Bowen, un ex anziano della congregazione che si è ritirato due anni fa in segno di protesta contro il modo in cui il gruppo trattava i sospetti abusatori.

Un benvenuto a Voi tutti. Heidi, tu avevi solo 10 anni quando abusarono di te per la prima volta. Cosa accadde?

Heidi Meyer: L'uomo che abusò di me...

CHUNG: Era un Testimone di Geova?

MEYER: Era un Testimone di Geova della mia congregazione. Si chiama Derrick Lindelah. Era un amico di famiglia. Era un amico di mio fratello ed io ero amica delle sue sorelline, ed in ogni momento ce ne fosse occasione o fosse lui stesso a crearla, mi tirava da parte e cominciava a molestarmi come meglio poteva.

CHUNG: Per quanto continuò questa storia.

MEYER: Fino a quando non compii 13 anni.

CHUNG: Bene, e lei riferì l'accaduto agli anziani dei Testimoni di Geova. E cosa avvenne?

MEYER: A quindici anni, andai dagli anziani per raccontare tutto, come ci era stato insegnato di fare in qualità di Testimoni di Geova. Parlai con loro sperando che potessero risolvere il problema, e che si sarebbero occupati di questa persona.

CHUNG: E lo hanno fatto?

MEYER: No. No mi dissero soltanto che forse avevo frainteso le sue azioni, ma mi dissero anche che dovevo essere più attenta con chi parlavo di questa questione e cosa avrei detto, perché senza due testimoni oculari, avrei potuto affrontare un comitato giudiziario per pettegolezzo e calunnia.

CHUNG: Sostanzialmente, lei pensa che stavano cercando di dirle di non andare alla polizia?

MEYER: Assolutamente sì, mi dissero che andare alla polizia e portare questa questione in un'aula di tribunale sarebbe stato un affronto al nome di Dio ed all'organizzazione di Dio.

CHUNG: Per cui sei rimasta zitta e buona.

MEYER: Certamente, sotto la minaccia di una dissociazione.

CHUNG: Sì, dai Testimoni di Geova. E tutta la sua famiglia, tutta la sua famiglia apparteneva ai Testimoni di Geova, per cui per lei significava molto questa appartenenza

MEYER: Certamente, non solo la mia famiglia, ma come Testimone di Geova, ci riuniamo solo con membri di buona condotta. E ciò ti mette in una posizione tale che tutti quelli che conosci, tutti quelli di cui ti fidi, tutti quelli che tu abbia mai conosciuto o dei quali ti sia fidato, sono persone all'interno di quella organizzazione. La minaccia di essere buttata fuori ed evitata da tutti è un deterrente potentissimo, che mi ha tenuto calma per tanto, tanto tempo.

CHUNG: Bene, torneremo da te fra un minuto Heidi. Amber, tu sostieni di essere stata molestata dallo stesso uomo quando avevi 12 anni. Cosa ti è accaduto?

AMBER LONG: Esatto, ero a casa dei suoi genitori. Ero l'amica della sua sorellina più piccola. E fui molestata li.

CHUNG: Cosa accadde?

LONG: Sai, insinuarono che forse c'era stato un malinteso, che forse ero arrabbiata, ci dissero di ritornare che ne avremmo parlato dopo. Quando mi mantenni ferma sulla mia storia, ci dissero che non c'era veramente niente che potevano fare, poiché non c'erano due testimoni oculari. E ancora una volta ci fu una velata minaccia di disassociazione. Per tutta la mia vita, crescendo, fecero sempre insinuazioni che forse c'era stato qualcosa che avevo fatto che avesse in qualche modo incoraggiato l'abuso.

CHUNG: Bene, Amber, torneremo da te fra qualche minuto
Bill, fino ad ora hai sostenuto di credere che i Testimoni di Geova siano una sorta di "paradiso dei pedofili". Non stai esagerando? So che hai fatto molte investigazioni, ma penso che qualcuno potrebbe credere probabilmente tu qui stia esagerando.

WILLIAM BOWEN, direttore di SILENT LAMBS.ORG: Ho parlato con più di 5000 vittime di abusi sia tramite e-mai che direttamente al telefono. Ho una linea telefonica apposita per gli abusi che squilla a casa mia, e ricevo chiamate ogni giorno. Tutte queste persone sono sopravvissute ad abusi e mi raccontano storie simili a quelle di Amber ed Heidi. Cioè che andarono dagli anziani e furono fatti stare zitti e fu tutto tenuto coperto.

E' un modo di fare comune. Ieri ho ricevuto una notizia tramite e-mail di una ragazza di 15 anni, che si è rivolta agli anziani dicendo: "Sono proprio come Heidi. E dopo avere visto i recenti reportage televisivi, sono arrabbiata che mi stesser facendo questo”. Ed è così che si sentono molte ragazzine. Sono arrabbiate di essere state molestate ed allo stesso ancora più vittime a causa della politica di questa chiesa.

CHUNG: Ha ricevuto intimidazioni dai testimoni di Geova?

MEYER: Certamente, non si può non subire intimidazioni. La tua stessa vita gira intorno al tuo coinvolgimento in questa organizzazione. E' tutta la tua vita. E spesso ce lo ricordano nell'organizzazione. Se vieni messo al di fuori di essa è un trauma per la tua vita. C'è una tale enfasi. E' qualcosa che condiziona ogni singolo giorno della tua vita

CHUNG: Abbiamo una dichiarazione ufficiale dei Testimoni di Geova, e voglio ascoltarla: "Aborriamo l'abuso sessuale su minori e non proteggeremo nessun fautore di ciò dalle conseguenze di questo basso e perverso peccato. Ci aspettiamo che gli anziani investighino ogni accusa di abuso su minori. I colpevoli impenitenti saranno espulsi dalla congregazione. Una cura speciale sarà presa per assicurare alle vittime un'assistenza continua e consigli che possano permettere loro di gestire il dolore dell'abuso. Gli anziani non dovrebbero mai dire loro di non denunciare i loro casi alle autorità.
Amber, vedo che scuoti la testa.

LONG: Io... E' orribile che scrivano certe cose. E' così falso.

MEYER: Sai come è, su carta è buon uso scrivere queste cose ma poi non si applica nella pratica. Nella mia situazione, in quella di Amber, in svariati numeri di situazioni in tutto il paese, anche in altri, non è stato applicato.

CHUNG: Perché allora fanno dichiarazioni del genere, che voi dite non siano corrette.

BOWEN: Una tale dichiarazione è una spudorata bugia, secondo me. Questa gente sa bene che gli abusi vengono coperti. Dieci anni fa, sono state fatte ricerche nell'organizzazione ed è risultato che sapevano di tante ragazzine che erano state molestate. Furono inondati da tante lettere in riferimento all'articolo pubblicato sulla "Svegliatevi!" che parlava appunto di questo. Rifiutarono di prenderne coscienza, ed il risultato è che tutto ciò è continuato a lungo. Ammettere l'esistenza del problema vorrebbe dire ammettere di avere volontariamente danneggiato dei minori e non avere fatto nulla a riguardo.

CHUNG: Bill, lei puoi facilmente essere disassociato, che è in pratica essere scomunicato dalla congregazione. Suo padre ha fatto un video condannandola per le sue investigazioni sul problema degli abusi sessuali. Non le fa male tutto ciò

BOWEN: Mi fa male profondamente.

CHUNG: Ma ne è valsa la pena essere così osteggiato dalla sua famiglia?

BOWEN: Bisogna fare ciò che è eticamente e moralmente giusto. Poiché le persone sono pressate della religione a fare ciò che è eticamente e moralmente sbagliato, questo non fornisce una scusante. Così ho il dovere di andare avanti, per fare luce per le vittime che sono state vittimizziate e ri-vittimizzate da questa chiesa.

Molte giovani sono state disassociate quando hanno cercato di dire agli altri membri nella chiesa che erano state molestate, semplicemente perché fu detto che erano consenzienti, il molestatore disse che esse non avevano due testimoni oculari quando furono stuprate.

CHUNG: Heidi e Amber cosa è accaduto ai membri che voi avete asserito vi abbiano molestato?

MEYER: Fino ad oggi assolutamente niente.

LONG: Niente.

CHUNG: Sono membri considerati di buona condotta?

MEYER: Si, è un membro di buona condotta.

LONG: Si, lo è.

CHUNG: Tutte è due potete essere disassociate, siete preparate a questa possibilità?

MEYER: Si, ma non significa niente. Ma, sai, i miei genitori mi hanno cresciuta per essere una persona con un pensiero autonomo, forte. Le prove sono così inequivocabili in questo caso, che non c'è una scelta alternativa. Non c'è altra strada da prendere.

CHUNG: Heidi, Amber, apprezziamo molto la vostra presenza. E Bill, grazie anche a te. Prima di congedarci, vogliamo evidenziare che abbiamo parlato con il giudice di Derrick Lindelah, l'uomo accusato delle molestie ad Heidi e Amber, e il suo avvocato ci ha riferito che Lindelah nega tutte le accuse, anche se ancora non sono state raccolte risposte formali in una causa civile condotta dalle due ragazze.

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Programma andato in onda su CBS Evening News
il 29 aprile 2003:
Il testimone di Geova William Bowen, l'avvocato Jeff Anderson
ed il querelante Heidi Meyer annunciano la causa civile contro
la sede dei Testimoni di Geova (dal sito della CBS NEWS).
Come ogni mamma, Heidy Meyer mette in ordine la casa, prepara la colazione e controlla anche i compiti di matematica.

Ma ogni giorno è una lotta per questa mamma superare il suo passato. “Praticamente in qualsiasi modo potesse mettermi le mani addosso lo faceva“, dice a Jane Clayson, corrispondente di CBS news.

Dall’età di 10 anni fino ai tredici, Heidi, una Testimone di Geova, dice di essere stata molestata da un membro della sua congregazione. Alla fine si è rivolta ai capi della sua fede.

E cosa le hanno detto?

Mi hanno chiesto: “Pensi che ci possa essere un malinteso?" Io dissi: “No, no, sono sicurissima di dove stavano le sue mani sul mio corpo e non c’è possibilità di equivoco”, dice Meyer.

Ma gli anziani disattesero la sua richiesta di aiuto e la mandarono via con un avvertimento: ”Devi andarci calma con queste cose. Non vorrai trascinare il suo nome nel fango, non vorrai trascinare il nome dell’organizzazione di Geova nel fango”.

Bill Bowen, che è stato anziano per circa 20 anni, spiega: “Qualsiasi cosa un anziano dica è vista come la parola di Dio”,

Bowen, ex Testimone di Geova, continua: “Si può essere espulsi per aver obiettato a ciò che un anziano ti dice di fare. Qui non si negozia niente. Bisogna ubbidire alle direttive degli anziani”.

Ma ciò che più impedisce di parlare a molte vittime è che i Testimoni di Geova richiedono o una confessione del molestatore o due testimoni oculari per ogni accusa, e ciò rende l’abuso sessuale praticamente impossibile da provare.

Per Leanna Morley, in Oregon, gli abusi cominciarono quando aveva 5 anni.

“E’ ora che la gente conosca i segreti di quella religione”, ha detto”. Era come vivere in un inferno”.

Sue aveva sette anni e viveva a Washington. Il suo molestatore fece in seguito una fredda, raggelante confessione. Disse che aveva molestato dalle 24 alle 42 ragazzine, non riusciva a ricordare esattamente quante.

Ora il presidente di un’organizzazione di sostegno alle vittime chiamate “Agnelli silenziosi” (Silentlambs), Bill Bowen dice che entro la fine dell’anno si aspetta di vedere almeno 100 procedimenti legali contro questa organizzazione religiosa.

Il problema è imponente, dice: “E’ di proporzioni globali. Si parla di decine di migliaia di bambini che sono stati molestati negli ultimi 10 anni. Semplicemente decine di migliaia”.

Il quartier generale dei Testimoni contesta questi numeri ma dice di essere al corrente del problema e cita una lettera pubblicata il maggio scorso in cui si dice che: ”Abbiamo istruito a lungo gli anziani in merito al denunciare le accuse di abuso di minori alle autorità, dove è richiesto dalla legge dello stato, anche nel caso ci sia un solo testimone oculare”.

C’è un’altra lettera che nega le accuse di Heidi Meyer: “… non si tratta di abuso di minore”.

Per Heidi è un altro tradimento dalla fede nella quale confidava ed alla quale si era rivolta in cerca di aiuto.

“Questi sono i capi spirituali, sono uomini scelti da Dio agli occhi dei Testimoni di Geova, e chi ero io? Si sa, ero solo una ragazzina come tante”.

Come mamma sta ancora combattendo per superare il passato, decidendo anche di fare da maestra in casa di suo figlio avendo paura di lasciarlo da solo con altri…”.

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Risposta ufficiale


Edifici della Watch Tower Society a New York
Ecco come la Watch Tower Society (WTS), inondata dalle critiche sollevate dalle numerose notizie di cronaca, ha affrontato la questione in un suo comunicato ufficiale (link)

I Testimoni di Geova e la tutela dei bambini

Gli abusi ai danni dei bambini sono qualcosa di ripugnante per i Testimoni di Geova. Questo è in completa armonia con il principio descritto in Romani 12:9. Anche se solo un bambino subisce degli abusi ciò che accade è qualcosa di veramente grave. Per decenni i periodici La Torre di Guardia e Svegliatevi! hanno pubblicato articoli per insegnare sia ai Testimoni stessi che al pubblico l'importanza ed il bisogno di proteggere i bambini dagli abusi e dalle violenze che potrebbero subire. Tra i vari articoli, ricordiamo l'articolo intitolato “Aborriamo ciò che è malvagio”, pubblicato sulla Torre di Guardia del 1° gennaio 1997; oppure l'articolo “Aiuto per le vittime dell'incesto”, comparso sulla Torre di Guardia del 1° aprile 1984; "I vostri figli sono in pericolo!", "Come possiamo proteggere i nostri figli?", "Prevenzione in famiglia" , tutti articoli pubblicati sulla Svegliatevi! dell'8 ottobre 1993, così come l'articolo "Molestie sessuali ai bambini: l'incubo di tutte le madri”, pubblicato sulla Svegliatevi! del 22 giugno 1985.

Quando un qualsiasi Testimone di Geova è accusato di aver commesso abusi ai bambini, ci si aspetta che gli anziani locali di congregazione investighino sul caso. Quindi due anziani incontrano in privato sia colui che accusa la violenza subita, sia l'accusato, affinchè gli anziani abbiano una veduta ampia di ciò che è accaduto. Se l'accusato nega il fatto, i due anziani possono invitare sia lui che la vittima ad esprimere le proprie versioni dei fatti di fronte ad altri testimoni, con presenti pure gli anziani. Ma nel caso l'accusato, anche di fronte a testimoni, neghi l'accaduto e non esistano altri che possano testimoniare contro, gli anziani non possono in questa occasione agire di fronte alla congregazione. Perché non possono? Dato che i Testimoni di Geova sono un'organizzazione che basa il suo insegnamento sulla Bibbia, aderiscono a cosa dicono le Scritture al riguardo, e di come ci si debba comportare, ovvero che "nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato - la questione dev'essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni”. (Deuteronomio 19:15) Gesù riaffermò la validità di questo principio come riportato in Matteo 18:15-17. Tuttavia, se ci sono due persone, che sono testimoni in episodi diversi dello stesso tipo di peccato commesso, la loro testimonianza può essere sufficiente per agire di conseguenza.

Tuttavia, anche se gli anziani non possono intraprendere un'azione disciplinare in congregazione, ci si aspetta che essi segnalino la cosa alla filiale dei Testimoni di Geova del proprio paese, sempre se lo consentono le leggi locali in materia di privacy. Oltre a scrivere un rapporto dettagliato alla filiale, gli anziani sono tenuti, se la legge lo consente, a non segnalare i fatti alle autorità (segreto confessionale). Se la legge in vigore invece non lo consente, gli anziani sono invitati a riportare i fatti alle autorità. Inoltre, la vittima potrebbe voler segnalare lei stessa la cosa alle autorità, ed è un suo diritto agire di conseguenza.

Se invece, quando avviene il confronto, l'accusato confessa di essere colpevole di abusi ai danni di bambini, gli anziani possono procedere con l'azione disciplinare nella congregazione. Se il trasgressore non è pentito, non gli sarà permesso di restare un membro della congregazione. Anche nel caso egli sia pentito, un pentimento di cuore motivato da una profonda determinazione ad evitare un simile comportamento in futuro, si segue una rigorosa procedura spiegata nell'articolo di studio Torre di Guardia del 1° gennaio 1997. L'articolo diceva: "Al fine di proteggere i nostri bambini, un uomo conosciuto come uno che un tempo molestava i bambini non è idoneo per occupare un incarico di responsabilità nella congregazione. Non può nemmeno fare il pioniere né svolgere alcun altro servizio speciale a tempo pieno". Non potrebbe soddisfare i requisiti scritturali. (1° Timoteo 3:2, 7-10) Intraprendiamo una simile azione perché ci preoccupiamo di seguire i principi scritti nella Bibbia e di proteggere i nostri figli. Ogni componente della nostra organizzazione ci si aspetta che soddisfi i requisiti scritturali, che impongono purezza fisica, mentale, morale e spirituale. – 2° Corinti 7:1; Efesini 4:17-19; 1° Tessalonicesi 2:4.

In alcuni casi, individui colpevoli di abusi a bambini sono stati nominati a ricevere incarichi nelle congregazioni se il loro comportamento si è dimostrato esemplare successivamente per decenni. Tutti le situazioni vanno esaminate con attenzione. Supponiamo, per esempio, che molto tempo fa un ragazzo allora 16enne aveva avuto rapporti sessuali  con una ragazza di 15 anni che aveva acconsentito. Nel caso che questo avvenimento fosse avvenuto nel territorio degli Stati Uniti, gli anziani locali potrebbero aver segnalato questo peccato e giudicato come un abuso a minore. Ora mettiamo che ci troviamo a distanza di 20 anni dall'avvenimento. La legge potrebbe essere cambiata, ma anche le circostanze, poiché ora l'uomo potrebbe addirittura sposarla quella ragazza! Magari entrambi stanno conducendo una vita esemplare e sono persone rispettate da tutti. In casi rari come questo, l'uomo potrebbe essere nominato ad una posizione di responsabilità nella congregazione.

Le nostre disposizioni al riguardo sono state affinate col tempo. Nel corso degli anni, quando abbiamo notato che ciò era doveroso e necessario, abbiamo effettuato miglioramenti e perfezionamenti nelle procedure da rispettare. Stiamo continuando a lavorare a tal proposito. Non reputiamo di avere un'organizzazione perfetta. Non esiste nessuna organizzazione umana perfetta. Ma siamo consci di essere guidati dai giusti ed appropriati insegnamenti della Bibbia per salvaguardare i bambini da eventuali abusi. Chiunque abbia una posizione di responsabilità nell'organizzazione e si rende colpevole di un abuso a minori, viene rimosso immediatamente dal suo incarico. Non gli sarà permesso di rivestire il suo incarico nemmeno altrove, anche in seguito ad un suo trasferimento.

La Bibbia insegna che gli uomini possono pentirsi dei loro peccati e "volgersi a Dio, facendo opere degne di pentimento", e noi accettiamo ciò che dice la Bibbia. (Atti 26:20) Nondimeno, la sicurezza dei nostri bambini è della massima importanza. Noi la prendiamo molto seriamente.


Si noti che in questo suo comunicato la WTS riconosce:



1) l'esistenza del problema fra le sue file;
2) la necessità di due testimoni che provino l'avvenuto abuso o molestia sessuale;
3) il confronto fra vittima e violentatore, alla presenza di altre persone: vi immaginate un bambino che si trova faccia a faccia con il suo violentatore e che deve spiegare l'accaduto agli "anziani"? E questo senza la presenza di uno psicologo o di un professionista qualificato. E se il bambino non è in grado di dimostrare quello che è successo, se ne deve stare zitto, insieme ai suoi genitori, i quali se parlano dell'accaduto possono essere disassociati;
4) il fatto che se non esiste l'obbligo legale il pedofilo/violentatore non viene denunciato alle autorità;
5) se il pedofilo/violentatore si dichiara pentito - ma i pedofili sono malati, sono persone pericolose che vanno come minimo curate o seguite costantemente da specialisti o da qualcuno che ne controlli il comportamento - non viene in nessun caso denunciato. Potrebbe quindi continuare a praticare le sue perversioni all'interno della congregazione, fino a che non sarà di nuovo scoperto.

Tratto da: http://www.infotdgeova.it/strategia/silent1.php


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Conferenze in Romagna di Barbara Anderson

Avvenire - BOLOGNA SETTE - Domenica 28 Giugno 2009 - n. 26
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La pedofilia occultata dai Testimoni di Geova
 (Barbara Anderson)


Barbara Anderson in un momento della sua conferenza a Cervia
insieme al suo traduttore Roberto Di Stefano

Clamorose rivelazione sulla pedofilia occultata dai testimoni di Geova fatte da Barbara Anderson membro del comitato di redazione della Betel di Brooklyn della rivista geovista "Svegliatevi!". Per vedere le prove di quanto afferma Barbara Anderson vedi il suo sito:

Per esaminare discorsivamente le scoperte della Anderson sul geovismo vedi:

Il sito americano "silentlambs" di William Bowen con cui la Anderson collabora, afferma che vi sono più di 23.000 casi di pedofilia occultati dal Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova http://silentlambs.org/answers/23720.cfm

Nei Testimoni di Geova vi sono i tribunali giudiziari interni, una sorta di giustizia alternativa a quella degli Stati perchè ritenuti tutti satanici. Inoltre che bisogno c'è di denunciare fatti criminosi fuori dai Testimoni di Geova se tra poco verrà la fine del mondo in cui Geova premierà i geovisti "bravi" e distruggerà tutti gli altri? Questi "tribunali" interni raccolgono in schedari riservati anche eventuali notizie di reato come evidenzia l'episodio della bambina abusata a Seveso. Per denunciare ai tribunali giudiziari interni geovisti un pedofilo occorrono almeno due testimoni. Altrimenti l'abusato deve starsene zitto pena la sua disassociazione per diffamazione; questo anche nel caso denunci alla polizia l'abuso poichè così si getterebbe "discredito" sulla organizzazione. In diversi episodi quando sono stati svelati pedofili geovisti gli hanno semplicemente cambiato di Sala del Regno o al li hanno sospesi dalla stessa per pochi giorni o sono stati tolti solo alcuni previlegi-onori interni al reo-geovista.

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Per quanti fossero interessati si può richiedere, al seguente indirizzo e-mail: gris.campobasso@yahoo.it

il DVD del doppio incontro tenuto dalla ANDERSON

il 4 luglio 2009 a Cervia (RA):
 LA PEDOFILIA OCCULTATA DEI TESTIMONI DI GEOVA

e il 5 luglio 2009 a Rimini:
PERCHE' E' RISCHIOSO ADERIRE AI TESTIMONI DI GEOVA  

Copertina del DVD
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Barbara Anderson in un momento della sua conferenza a Rimimini



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Testimoni di Geova,
ecco i pericoli
Le "strane" norme adottate. E le manipolazioni della mente
Testimonianza e inedite rivelazioni della 69enne Barbara Anderson.

Ex ricercatrice dellaWatchtower Society di Brooklyn, dissociata dal 2002

Chi è Barbara Anderson
Barbara Anderson

Dai segreti Watchtower alla libertà religiosa

Nata a Long Island, NewYork (USA), nel 1940 da una famiglia cattolica di origini polacche, Barbara Anderson è stata un membro attivo dei Testimoni di Geova dal 1954 al 1997. Lei e suo marito, Joe, hanno fatto parte del personale della Watchtower (il quartiere generale dei Testimoni di Geova) a Brooklyn, dove si trova la Sede Centrale Mondiale, dal 1982 al 1992. Durante gli ultimi tre anni in quella sede, ha lavorato come Ricercatrice del Reparto Redazione indagando sulla storia ufficiale del movimento (pubblicata poi dalla Watchtower nel 1993) e contribuendo con le sue ricerche alla stesura di un certo numero di articoli sulla rivista del movimento, Svegliatevi. Joe e Barbara lasciarono la Sede Centrale, e nel 2001, Barbara si associò con Bill Bowen, che divenne in seguito il fondatore del sito Silentlambs, un gruppo di sostegno alle vittime dei Testimoni di Geova pedofili, per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale al problema delle molestie sessuali in seno all'Organizzazione dei Testimoni di Geova.

Il 19 maggio 2002 è stata "dissociata" (espulsa, ndr) dai Testimoni di Geova.

A PRIMA vista può sembrare solo un'arzilla signora americana, ma la sessantanovenne Barbara Anderson sta combattendo una delle battaglie più difficili, contro la Watchtower Society, conosciuta comunemente come Organizzazione dei Testimoni di Geova. La stessa comunità religiosa a cui si è "convertita" quando era ancora adolescente e che le ha reso la "vita piacevole e soddisfacente", come lei afferma, per oltre quarant'anni, ma che oggi definisce una "setta che manipola la mente".
Abbiamo incontrato Barbara Anderson prima della sua testimonianza alla affollata conferenza sul tema "Perché è rischioso aderire ai Testimoni di Geova". Un'iniziativa del GRIS (Gruppo di. Ricerca e Informazione Socio-Religiosa) riminese svoltasi domenica 5 luglio nella sala-teatro della parrocchia di San Girolamo, a Rimini. La pedofilia "nascosta"
Un momento della conferenza di Rimini

Perché è pericoloso associarsi ai TdG (Testimoni di Geova)?
"Hanno dei segreti che non condividono con i loro membri quali, ad esempio,
il problema della pedofilia".
Lei è stata «disassociata» (espulsa, ndr) nel maggio del 2002 prima di un'intervista alla rete televisiva americana NBC, nella quale si trattava il problema degli abusi sessuali sui minori in seno all'Organizzazione di Testimoni di Geova.
Altre Chiese hanno avuto problemi simili. Non occorre distinguere tra la persona «peccatrice» e la Comunità religiosa a cui appartiene?
"È ovvio che i pedofili vanno dove ci sono bambini, non importa in quale associazione o gruppo di persone, ma i TdG hanno delle regole interne che favoriscono la presenza di pedofili tra di loro.
Non sempre hanno rimosso dall'incarico coloro che erano stati accusati di pedofilia perché se c'era stato pentimento, ed era stato accettato, essi potevano continuare ad essere TdG e, soprattutto, se venivano trasferiti in un'altra Congregazione non si avvisavano gli altri membri del «pericolo». Inoltre tra i TdG è presente una norma, secondo loro biblica, per cui non si può accusare una persona se non ci sono almeno due testimoni e questo è quasi impossibile nei casi di pedofilia. Quindi se uno accusa un TdG alla Dirigenza per atti di pedofilia, senza i due testimoni, potrebbe essere la stessa «vittima» ad essere accusata di calunnia. Quindi di fatto, molti segreti sono rimasti a conoscenza solo della Dirigenza perché essa non ha lasciato trapelare i fatti all’esterno.”
Da oppressi a oppressori
Cosa contesta ai TdG?
"Essi, dopo avere vinto tante battaglie legali presso la Corte Suprema degli Stati Uniti per ottenere le libertà religiose, da oppressi sono diventati gli oppressori in quanto non garantiscono ai propri membri quelle libertà per le quali hanno combattuto. Il timore e la paura tiene assoggettati i membri della comunità; i capi, infatti, minacciano l'espulsione con il conseguente ostracismo che viene praticato da parte di tutto il gruppo che include anche i familiari più intimi quali genitori e figli: per questo motivo da quasi sette anni ho perso l'amicizia di migliaia di persone e non vedo mio figlio e il mio nipotino".

Non sono gli unici pericoli.
"Accettare il loro studio biblico sembra essere una scelta non pericolosa per le domande esistenziali, invece è il primo passo verso una strada che potrebbe portare a perdere le amicizie, la famiglia e la stessa vita in conseguenza delle loro credenze. Essi, infatti, in base all'interpretazione di certi versetti biblici, non permettono le trasfusioni di sangue ai loro associati, anche se sono bambini, con conseguenze spesso letali.

Oggi, in sostituzione alle trasfusioni, sono autorizzati a prendere alcune frazioni di sangue e per questo i TdG si sentono protetti. Ancora una volta, però, sono sviati dalla Dirigenza perché gli è offerto un falso senso di sicurezza. Infatti è dimostrato, ad esempio, che il fattore K per la coagulazione del sangue, una frazione di sangue autorizzata, può portare ad arresti cardiaci e cerebrali, ma questo i TdG non lo sanno. Nel mondo muoiono migliaia di Tdg a causa del problema del sangue.
Nel periodo tra il 1934 e il 1945 le trasfusioni erano permesse, poi proibite e nel 1961 è stata introdotta la pena della disassociazione per coloro che violavano questa disposizione interna. Altre «credenze» hanno subito queste variazioni come, ad esempio, i vaccini che erano proibiti fino al 1952 mentre i trapianti erano permessi tra il 1930 e il 1960, poi sono stati considerati «cannibalismo» e successivamente negli anni'80 i responsabili hanno lasciato la libertà di scelta. I TdG, per diversi motivi, non hanno consapevolezza dei cambiamenti negli insegnamenti e non possono essere liberi di scegliere e di usare il pensiero «critico»".

Ci sono altri divieti?
'Un testimone di Geova non può arruolarsi nelle forze armate, salutare la bandiera... inoltre un TdG non riconosce nessuna festa, sia religiosa sia civile, da celebrare. Per questi e altri motivi si può essere emarginati dal gruppo e nessuno può avere rapporti con un «disassociato» pena l'espulsione.

È proibita anche la lettura di certi libri o la visione di film. La stessa istruzione universitaria è scoraggiata per cui i TdG possono, in un prossimo futuro, ambire solo a lavori come la pulizia delle case e altre mansioni manuali. E se un TdG cerca, per conto proprio, le origini dei TdG viene rapidamente accusato di apostasia".
Perché si diventa TdG?
"È il «timore» di una fine del mondo imminente che attrae le persone verso i TdG e il desiderio di sopravvivere in vista di un mondo migliore. I membri vi rimangono dentro sempre per «timore» di essere ostracizzati dalla propria famiglia e dal resto della Comunità. Tanti TdG vorrebbero uscire, ma non lo fanno per paura di rimanere soli e se qualcuno di loro bussa alla vostra porta, ricordatevi che molti di loro sono vittime".

Francesco Perez
Il Ponte 19 luglio 2009






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Sette: influenza sui bambini
Trascrizione del reportage Jeudi Investigation -Canal + andato in onda
l'8 e il 12 ottobre 2007.

- Il sito dell'emittente francese:

- Altro sito che ha parlato ampiamente del reportage:

- La trascrizione del programma è stata realizzata da Charles Chasson e inviata nel newsgroup in lingua francese fr.soc. sectes il 1° novembe 2007

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vengono menzionati altri casi di TdG denunciati ed arrestati per molestie sessuali su minori.
Ci sono anche diverse foto.
vengono menzionati altri casi di tdG denunciati ed arrestati per molestie sessuali su minori. Ci sono anche diverse foto:


Questo era stato nominato addirittura Sorvegliante che Presiede.

Questo ha molestato bambini di un'età di cinque, nove ed undici anni.

Timothy Silva, faceva studi biblici agli adolescenti. La congregazione era a conoscenza dei sospetti problemi di Silva sin dal 1987, secondo uno dei legali, ma gli hanno consentito lo stesso di lavorare con i bambini.
Riconosciuto colpevole nel dicembre 2006 di aggressioni sessuali su una persona minorenne verificatesi tra il 1985 ed il 1992, Marcel Simonin, 67 anni, che era un anziano nell'ambito dei testimoni di Geova di Châteauguay al momento di questi crimini, è stato condannato ad una pena di nove mesi di prigione, che sconterà nella Comunità.

Simonin ha ricevuto la sua condanna mercoledì scorso al palazzo di giustizia di Valleyfield. Al momento delle prime aggressioni, la vittima aveva solo undici anni. E' nella Sala del regno dei testimoni di Geova di Châteauguay che la madre della giovane vittima aveva incontrato Simonin, che occupava allora il ruolo di Anziano. Insegnava i precetti di vita e sosteneva spiritualmente i membri della congregazione. Dopo essere riuscito a guadagnare la fiducia di questa donna e quella di sua figlia, quest'ultimo ha cominciato ad avere contatti intimi con l'adolescente, dei contatti che andavano dalle semplici carezze al rapporto sessuale completo. Durante questi otto anni, le aggressioni si sono verificate a molti posti, in particolare nella sua automobile, a casa della ragazza e nella Sala del Regno dei testimoni di Geova a Châteauguay.

Nel suo giudizio, il giudice Linda Despots, della camera criminale e penale, ha osservato che la vittima aveva presentato una querela quando aveva circa 16 anni ma che in seguito aveva ritirato la querela perché avvertiva "la pressione della Comunità e la minaccia di essere espulsa".

Un altro anziano, nella regione di Québec, dove la madre e la querelante erano traslocate, l'ha convinta a scrivere una lettera alle autorità della congregazione dei testimoni di Geova. In seguito alla ricezione di questa lettera, Simonin ha telefonato alla sua vittima per scusarsi del suo comportamento. La ragazza lo avrebbe allora perdonato. Ma quando, nel 2003, la giovane donna lo rivede ad un'assemblea testimoni di Geova allo Stadio Olimpico di Montreal, la sua presenza ravviva le sue ferite e gli fa rivivere il senso di colpa patito durante gli anni in cui aveva subito gli abusi.

Trascorrono degli anni molto difficili per la giovane donna che compie tre tentativi di suicidio e si rivolge ad uno psicologo. Nel 2005, per continuare il suo percorso terapeutico e riuscire a liberarsi, la donna decide nuovamente di querelare Simonin. Il Tribunale ha dichiarato Marcel Simonin colpevole di aggressione sessuale ai sensi degli articoli 246.1 (1)a), 271 (1)a) e 153 (1)a) del codice criminale.

Prima del 1996, una persona riconosciuta colpevole d'une infrazione criminale e condannata ad una pena di meno di due anni doveva scontare la sua pena in detenzione in una prigione. Oggi una persona condannata ad una pena di meno di due anni può scontare questa pena nell'ambito della Comunità.

Le Soleil ha tentato invano giovedì scorso di contattare la sala del regno dei testimoni di Geova di Châteauguay per avere dei commenti alla notizia. Ufficialmente, i testimoni di Geova si oppongono alla pedofilia.

Altro TdG pedofilo
Si veda:



NBC Jehovah's Witnesses child sexual abuse

Recente articolo su questo ricercato:
www.10news.com/news/18433734/detail.html

E un servizio televisivo sul caso:
mfile.akamai.com/12922/wmv/vod.ibsys.com/2009/0108/18434868....



(T. Jaracz, membro dil C.G protegge cinicamente i pedofili delle congregazioni)




Per approfondimenti clicca qui:


EAKINS-SILENTLAMBS-USA




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Continua ....

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