Quando bisogna iniziare ad istruire
i propri figli?
Quando bisogna incominciare a preparare un programma capillare e circostanziato di istruzione allo scopo di fare dei piccoli dei bravi proclamatori del Regno e dei perfetti e leali propagandisti?
Un primo suggerimento è quello di fare dei piccoli degli abbonati alla
Torre di Guardia già all'età di due anni.
Torre di Guardia, 1/10/87, p. 32; Svegliatevi!, 8/4/88, p. 32, Svegliatevi!, 22/8/89, p. 32
Anche una bambina di soli quattro anni, ha la sua biblioteca teocratica. La biblioteca include le sue copie personali della Torre di Guardia che ha sottolineato, le pubblicazioni da usare in predicazione e tutte le pubblicazioni della Società che sono uscite da quando è nata.
"Un altro aspetto essenziale è cominciare presto a porre dinanzi al figlio delle mete teocratiche che possa ragionevolmente conseguire. Se non lo si fa per tempo e in modo coerente, altri possono installare nella sua mente e nel suo cuore mete diverse".
Torre di Guardia, 1/10/94, p. 28Ma perchè non iniziare prima?
"I genitori dovrebbero cominciare a insegnare a leggere ai loro piccoli dal momento in cui li portano a casa dall'ospedale, leggendo loro ad alta voce e facendogli vedere le figure nei libri".
Svegliatevi! 8/9/84, pp. 29, 30"Ma quanto è abbastanza presto per cominciare a insegnare ai figli?... La parola greca per "fanciullino"... si può anche applicare a un bambino neonato".
Torre di Guardia, 1/8/72, p. 464
Ma è ancora troppo tardi!
"Già nel grembo materno i nascituri sarebbero in grado di vedere, udire, sentire i sapori e di 'provare' emozioni... Evidentemente, non è mai troppo presto perchè i genitori comincino ad istruire i loro figli".
Torre di Guardia, 1/8/88, p. 13"Il feto ha reazioni fisiologiche alle voci. ... Leggendo ad alta voce, le donne incinte potrebbero quindi contribuire a inculcare valori morali nei figli. ... E' saggio cominciare a leggere ad alta voce almeno quando si inizia a parlare al bambino. Anche se all'inizio il nascituro o il neonato non capisce ciò che dite, vale la pena farlo, visti i potenziali benefici a lungo termine".
Torre di Guardia, 15/7/96, p. 31
Dott. Sergio Pollina
I bambini dei Testimoni di Geova
L’intero filmato è visionabile qui
http://www.vasodipandora.org/?q=node/242/play
LA VITA PRIVATA DEI TESTIMONI DI GEOVA
http://www.vasodipandora.org/?q=node/242/play
LA VITA PRIVATA DEI TESTIMONI DI GEOVA
DOTT. SERGIO POLLINA
I Testimoni di Geova e l'Università
10 agosto 2007 — Gerrit Losch, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, ha parlato nel corso di un assemblea speciale a Monza tenutasi il 22 maggio 2005 di istruzione superiore ed università...
Tratto dal nuovo libro (2010)
"Dio ci parla per mezzo di Geremia"
Al Capitolo quattro dal tema:
"NON LASCIATEVI INGANNARE DAL CUORE" a pagina 45 § 7 è scritto :
10 agosto 2007 — Gerrit Losch, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, ha parlato nel corso di un assemblea speciale a Monza tenutasi il 22 maggio 2005 di istruzione superiore ed università...
Tratto dal nuovo libro (2010)
"Dio ci parla per mezzo di Geremia"
Al Capitolo quattro dal tema:
"NON LASCIATEVI INGANNARE DAL CUORE" a pagina 45 § 7 è scritto :
"Un cristiano potrebbe pensare erroneamente che a lui non capiterà mai di essere ingannato dal suo cuore... Per mantenere la famiglia devo lavorare
...che dire pero se questo lo portasse a pensare: "Se voglio un lavoro decente devo farmi un istruzione migliore ?... I tempi sono cambiati, se voglio tirare avanti e tenermi un lavoro devo andare all'università. "Quando sarebbe facile iniziare a prendere sottogamba i saggi ed equilibrati consigli della classe dello schiavo fedele e discreto in relazione all'istruzione superiore. ... In questo campo alcuni si sono lasciati pian piano modellare dai ragionamenti e dai valori del mondo. Appropriatamente la Bibbia ci avverte "Non lasciate che il mondo intorno a voi vi modelli secondo il suo stampo" Romani 12;2 "
I Testimoni di Geova si presentano
nella Scuola
(19/Febbraio/2002)
di Leoni Sandro
Presidente del GRIS di Roma
nella Scuola
(19/Febbraio/2002)
di Leoni Sandro
Presidente del GRIS di Roma
La “Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova”, aderendo alla proposta di partecipare al progetto per un Tavolo Interreligioso promosso dall’Assessorato per le Politiche Educative e Formative del Comune di Roma (alla data attuale già funzionante), ha mandato l’autopresentazione che qui di seguito riportiamo integralmente.
In essa inseriamo (con caratteri di corpo minore) un nostro commento, relativo alle parti da noi sottolineate, ad utilità di quei genitori che, a Roma come altrove, avessero interesse a una conoscenza più veritiera e più completa del movimento geovista e vogliano premurarsi di farlo meglio conoscere sia ai propri figli-alunni sia ai loro insegnanti.
Naturalmente si tratta di completamenti e puntualizzazioni forzatamente parziali (limitate cioè solo ad alcuni punti di questa loro autopresentazione) ma, in considerazione del modo con cui la “Congregazione” si autopresenta, riteniamo importante che certe notizie da essa date e soprattutto quelle sottaciute, siano conosciute con maggiore completezza in anticipo, prima cioè di un ignaro aprirsi a... simpatie poco fondate.
L’autopresentazione, offerta dai TG all’Assessorato, risulta separata dall’opuscolo stampato dal Comune nel quale sono state comprese quelle di altre confessioni; questo perché la dirigenza geovista ha aderito in ritardo alla proposta.
Essa consiste perciò di 2 fogli di formato A4, ripiegati e spillati, così da formare 8 facciate non numerate e, stranamente, anche senza firma! Tuttavia la paternità dei fogli trasmessici è sicura perché ci è stata garantita dagli addetti comunali ed è anche assicurata dalla presenza di refusi tipografici...
Dalla nostra analisi sono escluse la prima pagina che titola semplicemente “I TESTIMONI DI GEOVA” e l’ultima che è rimasta bianca. Quindi, assegnando una numerazione alle pagine per un più rapido reperimento, le indicheremo prima del loro contenuto, con i numeri da 2 a 7.
CENNI STORICI
Il nome “testimoni di Geova” è desunto dal passo della Sacra Bibbia che si trova nel libro di Isaia, capitolo 453 [sic! per 43] versi da 10 a 12: “Voi siete dunque i miei testimoni”, è l’espressione di Geova, “e io sono Dio”. Perciò “testimoni di Geova” denota in primo luogo ciò che hanno fatto servitori di Dio d’epoca sia precristiana che cristiana: hanno testimoniato, ossia fatto conoscere la divinità del Creatore e Autore della Sacra Bibbia. Nella storia biblica, infatti, il primo fedele testimone di Geova è stato Abele. Nell’Apocalisse lo stesso Gesù Cristo viene chiamato “il testimone fedele e verace”.
Presentazione edulcorata e depistante. Con la sua genericità si presta a trovare TG in ogni epoca e ad “appropriarsi” di presenze di TG laddove invece la storia registra una loro assenza totale.
A parte poi la gratuità di etichettare come TG i personaggi veterotestamentari semplicemente perché “servitori di Dio” (1), la dichiarazione tende a:
1)- Mettere in ombra la vera storia dei TG che, essendo nati solo un secolo fa, sono completamente assenti in tutto il periodo che va dal primo secolo alla fine dell’800. Assenza cocente per i capi geovisti, che cercano di non trattare mai, perché non saprebbero farla quadrare con l’assicurazione data da Gesù che la sua Chiesa non sarebbe mai venuta meno e quindi si dovrebbe registrare una presenza esplicita della “chiesa” geovista, cioè del “rimanente dei 144.000 unti”, in ogni secolo della storia!
2)- Sottacere che in concreto, oggi, essere TG comporta ben altro che essere un “fedele servitore di Dio”. Sia come impegno di vita che come credenze religiose ben precise e diverse da quelle che hanno avuto tanti autentici servitori di Dio tuttaltro che geovisti.
Che Abele stesso sia qualificato perciò come “il primo fedele testimone di Geova” è una frase che si commenta da sé...
Nei tempi moderni, comunque,
Questo improvviso salto dal primo secolo all’epoca moderna lo si trova di regola ogni volta che i TG toccano l’aspetto storico. Ed è pure costante (anche se meraviglia in pubblicazioni che di regola abbondano di domande) il non chiedersi se le persone vissute dal secondo secolo alla fine dell’800 erano o no creature di Geova e in che modo egli le abbia nutrite spiritualmente con la sua Parola e tramite la sua Organizzazione! E’ ben ovvio che solo una presenza ininterrotta della Congregazione geovista (già “Chiesa”) durante tutti i secoli sarebbe l’unico modo per poterla individuare come collegata senza soluzione di continuità con la struttura venutasi a creare ad opera dei seguaci di Gesù, a partire dalla Pentecoste.
Le origini del movimento religioso denominato “testimoni di Geova” sono legate a Charles Taze Russel [sic! per Russell] (1852 - 1916) e al gruppo che si raccolse intorno a lui. Le attese di riforma religiosa e di grandi cambiamenti in campo spirituale erano molto vive all’epoca. Nelle aree protestanti, anche per via del più forte senso della libertà religiosa e della maggiore tolleranza in materia di fede, presero vita parecchi movimenti di riforma spirituale nel corso di tutto il XIX secolo.
Sarà interessante sapere che, circa l’aggettivo “religioso”, che, come si vede, la “Società Torre di Guardia” dei TG (Società in seguito) si premura ogni tanto di sottolineare, risponde a una qualificazione scelta di recente dalla Congregazione geovista (in stretta connessione con i riconoscimenti e agevolazioni elargiti da parte della moderna Società civile). All’inizio invece gli “studenti Biblici”, come si chiamavano i TG, si prestavano perfino a fare da “uomini sandwiches” andando in giro con cartelloni a tracolla che dicevano “la religione è un imbroglio e una truffa”. Cf anche la reclamizzazione di un loro libro intitolato “Religione” di cui si dice esplicitamente che “non è religioso” (sic!).
Russel viveva nella zona nord-orientale degli Stati Uniti. Cresciuto come presbiteriano, intorno al 1870 iniziò ad approfondire personalmente gli insegnamenti religiosi che aveva sin lì appreso e con alcuni suoi conoscenti fondò un gruppo di studio della Bibbia.
Non è inutile forse sapere che all’epoca Russell (che si scrive con due “l”) aveva appena 17/18 anni e il suo gruppo era di giovani. Nessuno di loro aveva fatto studi classici né universitari da poter leggere la Bibbia nei testi originali. In seguito, da adulto, egli fu anche processato e condannato per millantato credito avendo fatto credere di conoscere l’ebraico e il greco.
Qui si evita anche di dire che, prima di fondare una nuova religione, Russell fu avventista e che la maggior parte delle sue dottrine ricalcano le dottrine dell’Avventismo. Vale a dire che l’approfondimento che, come è scritto subito appresso, “incise radicalmente il pensiero religioso di questo gruppo” (2) non fu in verità tanto radicale e meno che meno originale. I gruppuscoli religiosi, in ambito protestante e nel revival millenaristico dell’America fine Ottocento, nascevano con facilità in clima di “libero esame”, in assenza cioè di un Magistero unificante e garantente, e prendevano spunto non da chissà quali radicali impostazioni diverse ma anche a partire da una sola veduta diversa su un solo punto di dottrina.
Il graduale approfondimento dei testi biblici incise radicalmente il pensiero religioso di questo gruppo.
Dal loro studio sulla Bibbia trassero la convinzione che la dottrina della trinità non è un insegnamento cristiano; che Geova (nome che compare circa 7.000 volte nella parte scritta in ebraico della Bibbia) è l’Iddio Onnipotente, il Creatore; che Gesù Cristo è la sua prima creatura e il suo unigenito figlio; che lo spirito santo è l’invisibile forza di Dio e non una persona; che l’anima non è immortale, ma mortale; che la speranza per i morti è la resurrezione e che i giusti avranno la vita eterna sulla terra trasformata in un paradiso sotto la guida del Regno di Dio. Questi insegnamenti sono tutt’oggi tipici dei testimoni di Geova.
Riservandoci di tornare in futuro, in questa sede, sulle grandi dottrine (della Trinità, divinità di Cristo, immortalità dell’anima ecc...) che richiedono un serio approfondimento, qui basterà notare che non è vero che la dottrina relativa alla vita sulla terra paradisiaca fosse stata scoperta dal gruppo di Russell.
Fino al 1935 (Russell è morto nel 1916) era dottrina comune che la Congregazione geovista fosse composta solo di “Unti” destinati tutti al reame dei cieli. Fu dal 1935 (sotto il presidente Rutherford) che la dirigenza “rivelò” la nuova dottrina della seconda classe di salvati, definita “altre pecore” e “grande folla”, destinata a vivere per sempre sulla terra.
Tra il 1879 e il 1880 Russel e i suoi amici diedero vita a una trentina di gruppi disseminati in varie zone. Nel luglio del 1879 Russel pubblicò il primo numero della rivista biblica La Torre di Guardia di Sion e Araldo della presenza di Cristo, l’attuale Torre di Guardia, probabilmente il più diffuso periodico religioso del mondo.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, sorsero altri gruppi di “studenti biblici” (nome che il gruppo conservò fino al 1931, quando adottò quello di “Testimoni di Geova”) fuori degli Stati Uniti: in Canada, in Europa, nel Centro America, in Africa, in Cina e in Australia.
In Italia, la prima presenza documentata di uno di questi gruppi risale al 1903, nel torinese.
A XX secolo oramai avviato, l’evangelizzazione svolta dai testimoni di Geova, che aveva preso il via da pochi anni, si stava internazionalizzando.
Negli ultimi anni della prima guerra mondiale gli “studenti biblici” furono duramente perseguitati per le loro idee religiose. Per esempio, nel 1915, in piena guerra, uno “studente biblico” italiano, Remigio Cuminetti, fece obiezione di coscienza al servizio militare. Subì cinque processi e divenne il primo testimone di Geova italiano a obiettare al servizio di leva. Probabilmente fu il primo obiettore di coscienza dell’Italia moderna. Venne rinchiuso in varie prigioni e in manicomio, ma non rinunciò alla sua fede.
La “persecuzione nazista”, contro i TG come contro altre religioni, non sarà mai esecrata abbastanza, ma nel caso dei TG non fu motivata dalle loro idee religiose, ma da una sola idea: quella della neutralità che, in regime militarista, era logicamente vista come destabilizzante e tradimento della patria e del dovere civico del servizio militare.
E bisogna sapere anche che tale idea della neutralità, all’inizio, non era dettata da scelta “religiosa” ma “politica” che la dirigenza applicava secondo tempi e luoghi (3). Questo è dimostrato da varie dichiarazioni ufficiali apparse sulle loro riviste dove si dice che il cristiano non ha nulla contro il servizio militare. (4)
Il far passare poi il Cuminetti per “obiettore di coscienza” sarà senz’altro cosa molto funzionale ad ottenere un plauso in regime di stima per l’obiezione di coscienza, ma la verità è che i TG, almeno fino a tempi recentissimi (5), non facevano obiezione di coscienza ma obiezione a servire lo Stato in quanto considerato emanazione di Satana. Essi erano esortati a sentirsi interiormente esentati da tale servizio perché “ambasciatori del Regno di Dio” e perciò con il diritto alla esenzione proprio degli ambasciatori (sic!). Questo è dimostrato dalla scelta della prigione, fatta da tutti loro, piuttosto che accettare, dove esisteva, il servizio civile alternativo. Non si trattava quindi di rifiuto delle armi ma di rifiuto di servire il prossimo in qualunque modo, se la richiesta veniva dallo Stato.
Dopo la guerra tali persecuzioni cessarono e iniziò un periodo di grande espansione dell’opera di predicazione, per far sì che il Vangelo del regno di Dio potesse raggiungere il maggior numero di persone possibile. Nel 1919 si pubblicò una nuova rivista, L’Età d’Oro, che fu successivamente intitolata Svegliatevi!
Nel 1931 gli “studenti biblici” adottarono ufficialmente la denominazione biblica di “testimoni di Geova”. Gli anni ’30 e ’40, specialmente in Europa, si rivelarono particolarmente difficili per i Testimoni. Nel 1933, allorchè furono aperti i primi campi di concentramento nazisti, tra i primi ad esservi imprigionati furono proprio i testimoni di Geova, in quanto contrari, com’è ben noto, a sostenere le guerre. Anche i testimoni di Geova di altre parti del mondo furono duramente perseguitati.
In Italia, nel 1932, la sede dei Testimoni a Milano fu chiusa per intervento della polizia fascista. La concezione cristiana dei testimoni di Geova e il loro amore per la pace mal si accordavano con l’acceso nazionalismo fascista e le sue idee totalitarie.
Circa questa contrarietà alla guerra, questo amore per la pace, e sul come i TG devono considerare i propri “nemici”, dovremmo tornare senz’altro e lo faremo con abbondanza di citazioni in un futuro lavoro. Per ora ci basti dare un’occhiata alla Nota n.10, l’ultima della presente disamina e chiederci: ma per essere uomini di pace basta non voler imbracciare le armi o bisognerebbe coltivare anche interiormente sentimenti di benevolenza verso tutti, compresi... sì compresi i “nemici di Geova” per i quali Gesù ha pregato dicendo “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”?
Pertanto, inermi operai, contadini, massaie e lavoratori trovati in possesso di giornali e libri religiosi furono imprigionati o mandati al confino come elementi pericolosi per il regime. Il 19 aprile 1940, 26 Testimoni comparvero davanti al tribunale speciale fascista: furono tutti condannati a 186 anni e 10 mesi di reclusione.
Anche se questo periodo fu particolarmente critico, i testimoni di Geova ne uscirono più determinati che mai a proseguire nella loro attività. Prima della seconda guerra mondiale in tutto il mondo c’erano circa 70.000 evangelizzatori: alla fine di quel terrificante conflitto, i Testimoni erano quasi 150.000.
Iniziò un periodo in cui si prestò particolare attenzione all’istruzione e alla preparazione dei fedeli. Vari corsi aiutarono i testimoni nella loro opera di evangelizzazione.
La Bibbia é sempre stata il messaggio fondamentale dei Testimoni, che, pertanto, hanno fatto il possibile per renderla disponibile alla gente. Nel 1950 fu stampata la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in inglese, una versione del tutto nuova, in linguaggio moderno, condotta sul testo greco. La Bibbia, completa delle scritture ebraiche tradotte dalle lingue originali, uscì in un solo volume nel 1961. L’edizione italiana di questa Bibbia é stata completata nel 1967, mentre nel 1987 é stata pubblicata una revisione arricchita di appendici e riferimenti marginali. La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture é attualmente una delle versioni bibliche italiane più diffuse. Oltre a diverse traduzioni della Bibbia, i Testimoni hanno preparato manuali di studio biblico diffusi in milioni di copie e tradotti in decine di lingue.
Ma neanche la versione italiana fu chiamata Bibbia. Fu intitolata Traduzione del nuovo Mondo delle Sacre Scritture. Una scelta ben studiata dalla Società editoriale Torre di Guardia per distinguerla da ogni altra traduzione, e molto funzionale a... reclamizzare un proprio prodotto.
Non viene detto, perché scientificamente squalificante, ma bisogna sapere che la versione italiana, come anche tutte le altre versioni nelle varie lingue europee, non è stata resa “dalle lingue originali” ma dalla versione inglese. E’ quindi la traduzione di una traduzione. (6)
Né viene fatto cenno (ma questo è comprensibile) che molti esegeti, sia di estrazione cattolica che protestante, giudicano quella “traduzione” una manipolazione, non solo a livello di interpretazione, ma perfino a livello di rispetto testuale, avendovi rilevato aggiunte e sottrazioni d’ogni genere. (7)
Infine il fatto che essa sia “una delle versioni italiane più diffuse” è un vanto che certo non può attribuirsi al valore intrinseco della traduzione, che è molto legata e linguisticamente pesante, ma alla solerzia dei propagandisti diffusori di “letteratura” (ogni TG lo è obbligatoriamente!). Questi, andando di casa in casa, sono tenuti a dare relazione ai loro dirigenti di quante ore di predicazione hanno svolto, quante riviste hanno “piazzato”, quanti libri e Bibbie hanno “distribuito”. Fa parte del criterio per “ottenere una relazione approvata davanti a Geova” prima della prossima fine del “sistema di cose”. Sarebbe difficile trovare un motivo più stimolante per diffondere quegli stampati, Bibbie comprese.
Nel corso del tempo sono state organizzate assemblee a cui i testimoni di Geova hanno partecipato ricevendone addestramento e aggiornamento. Le assemblee annuali - tenute a livello nazionale e internazionale - sono servite a far conoscere al pubblico il messaggio e il credo dei testimoni di Geova. A partire da metà degli anni ’60, alle annuali assemblee estive é stato impiegato un particolare mezzo di insegnamento: i drammi biblici, rappresentazioni in ambientazione antica o moderna con attori non professionisti, intese a suggerire un’applicazione pratica di episodi e insegnamenti biblici.
Con i grandi cambiamenti politici avvenuti tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90 i testimoni di Geova, dopo decenni di dure persecuzioni, hanno potuto praticare liberamente la loro religione anche nelle nazioni dell’Est europeo e dell’Africa. Nel 1991 sono state tenute diverse assemblee in molti paesi dell’ex blocco sovietico. Durante un’assemblea tenuta nell’agosto del 1993 a Kiev (Ucraina) si sono presentati per il battesimo (praticato per immersione) ben 7.402 nuovi testimoni; si è trattato del più numeroso battesimo nella storia contemporaneaa dei testimoni di Geova.
Attualmente i testimoni di Geova sono circa 6.000.000 nel mondo (230.000 in Italia). Nel 1999, oltre 323.000 persone hanno scelto di essere battezzate quali testimoni di Geova e all’annuale celebrazione della Cena del Signore, tenuta nelle circa 90.000 congregazioni dei testimoni di Geova per commemorare la morte di Gesù cristo [sic!], hanno presenziato oltre 14.000.000 di persone.
ALCUNE DOTTRINE DEI TESTIMONI DI GEOVA
GEOVA é il nome di Dio. Per quanto la Bibbia usi termini come “Dio”, “Padre”, ”Creatore”, “Sovrano Signore”, “Eterno”, “Altissimo”, “Onnipotente”, ecc., il tetragramma (le “quattro lettere” ebraiche che compongono il nome di Dio) é unico e ha un profondo significato che gli é proprio (“Egli fa divenire”); nel testo ebraico della Bibbia il tetragramma ricorre circa 7.000 volte. “Geova” é la forma italiana che rende l’originale nome di Dio. I testimoni di Geova tengono in alta stima il nome di Dio, anche in ossequio alle parole di Gesù: “Sia santificato il tuo nome”.
E’ la perenne dichiarazione confusionaria che:
1)- Non distingue tra versione-traduzione (“rende” dovrebbe stare per “traduce”) e pronuncia. Il termine “Geova” in realtà non rende l’originale nome di Dio. Esso è solo la pronuncia italianizzata del latino “Jehovah” assegnato da Raimondo Martini nel XIII secolo al tetragramma ebraico che in origine, prima della vocalizzazione masoretica, era carente di vocali;
2)- Non accoglie la deduzione logica dell’attuale critica scientifica che ha chiarito come il termine “Geova” mescola e confonde in unità di parola le consonanti di un “nome di Dio” ebraico (YHWH, che oggi tutti dicono si pronunci Jahvè) con le vocali di un titolo di Dio (A/dOnAy, Signore; con la trasformazione di A in E), dando luogo a un termine non ebraico e quindi certamente inesistente nella Bibbia. (8)
La cosa più sorprendente è che il Corpo Direttivo (CD in seguito) dei TG conosce esattamente sia l’errore sia come si è originato, sin dal “Pugio fidei” del Martini, e tuttavia insiste a perpetuarlo.
Naturalmente poiché la forma “Jehova/Geova”, che ebbe un certo sviluppo soprattutto nei paesi anglosassoni, è mantenuta pressoché solo da loro (quasi tutti gli altri hanno ormai corretto l’errore filologico) bisognerà spiegare questa insistenza a tutti i costi con altre motivazioni (reclamistico-aziendali?), non certo con il rispetto della verità scientifica.
GESU’ CRISTO é il figlio di Dio. I testimoni di Geova fondano il loro credo e la loro prassi religiosa sulla figura e sugli insegnamenti del Cristo. Egli depose la propria vita per offrire l’unico riscatto necessario e sufficiente per la salvezza di tutta l’umanità.
Vero ma si sorvola sul punto più importante del discorso (accennato appena di sfuggita a pag. 2) che cioè, secondo la loro dottrina, Gesù non è anche Dio, come hanno ritenuto e ritengono tutti i cristiani del mondo, ma solo creatura umana, e che pertanto non va né adorato né pregato fra i Testimoni.
Va anche saputo che questo negare la divinità di Gesù, oltre a non credere nella Trinità e nel Battesimo come sacramento, pone i TG fuori del cristianesimo, checché ne dica la dirigenza (questo è il giudizio condiviso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dichiarato ufficial-mente dalla CEI, la Conferenza Episcopale Italiana).
E’ vero che a pag. 2 hanno accennato che Gesù sarebbe la “prima creatura” di Geova. Ma detta così fugacemente fa passare sottogamba la essenziale differenza tra la loro concezione e quella cattolica che nel Credo domenicale viene fortemente precisata con le parole “generato, non creato, della stessa sostanza del Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero”.
Né viene detto (lo si dirà ma solo in un secondo momento più... adatto!) che Gesù secondo il CD sarebbe l’arcangelo Michele. Ed è solo in un terzo momento che si apprenderà anche il motivo preciso per cui il Figlio di Dio non può essere stato “generato” da Geova ma solo creato; questo fu perché... è il caso di ascoltarlo direttamente da loro: «Ebbene c’era dunque qualche persona di sesso femminile in cielo da cui Geova Dio generasse il suo unigenito Figlio?» (da Cose nelle quali è impossibile che Dio menta, p.123).
Dal che risulterà (ma se ne prende coscienza lentamente) che la differenza tra il Dio cristiano e il Dio immaginato (è la parola giusta) dai TG non consiste solo nel fatto della tripersonalità da loro negata. Le differenze sono ben maggiori se (è tutto documentabile!) si dovrà credere che Geova è sessuato; che occupa un preciso posto nello spazio fisico dove ha pure un’abitazione; che è immerso nel tempo; che ha un cervello e “un corpo di forma ben definita”, provvisto di organi di senso; che impara a conoscere l’uomo studiandone il comportamento; che non è onnipresente; che è “onnisciente” ma limitatamente alle cose che vuole sapere e solo se adopera una adeguata strumentazione ecc... Sono tutti temi sui quali in questa rubrica torneremo ampiamente, sempre suffragando ogni affermazione con la debita documentazione.
IL REGNO DI DIO é un vero e proprio governo celeste retto da Cristo e per il quale lui stesso ha insegnato a pregare nel “Padre Nostro”. I Testimoni ne attendono vivamente l’avvento sulla Terra, poichè significherà giustizia e pace in tutto il mondo per le persone sincere e oneste.
Ma non dovrebbe essere detto anche che lo hanno atteso per varie date ben precise (9) e sono stati costantemente delusi? E che è grazie a questo terrorismo psicologico del regno imminente, preceduto dalla “Battaglia del gran giorno dell’Iddio onnipotente ad Armaghedon” nella quale “scorrerà molto sangue” (10), unito al catastrofismo delle cose che vanno male, che la Società dei TG riesce a “catturare” intimoriti consensi?
E non è di grande utilità sapere in anticipo che, così come hanno cambiato date nel tentativo di individuare la fine, hanno cambiato (e cambiano perché è successo anche di recente) vari punti di dottrina per i quali però hanno precedentemente preteso obbedienza assoluta, pena la “disassociazione” con conseguente emarginazione? Si pensi ad esempio alla dottrina dei trapianti che erano prima permessi, poi vietati perché definiti “cannibalismo”, poi di nuovo permessi. O del divieto, che purtroppo ancora dura e che a torto si pretende “biblico”, delle trasfusioni di sangue ecc...
Infine noteremo che non viene rimarcata l’esistenza della doppia classe di salvati; cioè la distinzione tra “Unti” e “Pecore” che riserva ai primi, “figli” di Dio (in numero limitato di 144.000) il reame dei cieli con relativo governo, e ai secondi, “nipoti” di Dio, la sudditanza sulla terra.
Le principali cerimonie del culto dei Testimoni di Geova sono il battesimo (praticato per immersione completa) e la celebrazione della Cena del Signore per commemorare la morte di Gesù Cristo.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
- B. Wilson, “Jehovah’s Witness in Kenya”, in Journal of Religion in Africa, 5(1973), pp.128-149
- Annuario dei testimoni di Geova del 1976, New York, 1975
- B. Wilson, I cambiamenti della religione, Roma, 1981, pp.56 -102
- Annuario dei testimoni di Geova del 1983, New York, 1982
- R. Hoss, Comandante ad Auschwitz, Torino, 1985
- G. Rochat, Regime fascista e Chiese Evangeliche, Torino, 1990, pp. 275-301
- Potete vivere sempre su una terra paradisiaca, Roma, 1990
- I testimoni di Geova: Uniti nel compiere la volontà di Dio in tutto il mondo, Roma, rist.1992
- I testimoni di Geova, proclamatori del Regno di Dio, Roma 1993
- S. Graffard, L. Trstan, I Bibelforscher e il nazismo (1993-1945), Parigi, 1994
- M. Buber - Neumann Prigioniera di Stalin e Hitler, Bologna, 1994
- Le minoranze religiose in Italia, a cura di S. Ferrari e G.B. Varnier, Cinisello Balsamo, 1997, pp.122-130
- R. Stark, “Why the Jehovah’s Witnesses Grow so rapidly: A Theorical Application”, in Journal of Contemporary Religion, 12 (1997), pp. 128-149
- La conoscenza che conduce alla vita eterna, Roma, rist.1998
Per la valutazione di questi riferimenti bibliografici basterà osservare soltanto che:
- di 14 opere elencate, ben 6 sono edite da loro stessi;
- 4 parlano solo della persecuzione (argomento che ovviamente impone rispetto e “utile” compassione);
- 4 sono di autori esterni al movimento, ma di queste: due sono dello stesso autore e una di queste due non è un libro ma consiste in un articolo di 21 pagine; le ultime due sono pure brevi cenni rispettivamente di 8 e di 21pagine.
______________________
Note
1) Cosa che la Congregazione cerca di fare anche in riferimento all’epoca cristiana tentando di appropriarsi degli eretici che avrebbero lottato per la Bibbia. Ma è costretta a “dimenticare” che si trattava di persone che non possono essere ritenute TG in quanto, per lo meno, credevano sia nell’immortalità dell’anima che nella Trinità.
2) Si noterà l’oculata insistenza nel rimarcare il movimento con la qualifica di “religioso”.
3) Si dice “politica” nel senso di opportunismo. Analogamente alla scelta fatta un tempo in Germania di mandare i “proclamatori” a suonare i campanelli di mattina presto per inasprire la popolazione, ottenerne dei gesti persecutori in reazione, e ricavarne un’attenzione pietosa dell’opinione pubblica verso il Movimento “perseguitato a causa della religione” (così W. Schnell in Trent’anni schiavo della Torre di Guardia).
4) cf La Torre di Guardia, 8/1/1898 p. 231, reprints 2345; 4/15/1903 p. 120, reprints p. 3180; Salvezza, 1939 p. 272; Consolazione, 1943, 1 ottobre.
5) Si dice così perché durante l’anno 2000 sembra che la dirigenza si sia piegata a permettere ai TG il servizio civile alternativo. Naturalmente quanto in questa decisione abbia giocato la ricerca dell’Intesa in corso con lo Stato italiano sarà la storia a dirlo.
6) Cf “Questi è quel Monti, poeta e cavaliero,
gran traduttor de’ traduttor d’Omero” (Foscolo).
7) Ad esempio:
L. MINUTI, I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia, Coletti3.
P. SCONOCCHINI, La Bibbia dei testimoni di Geova: Traduzione o Manipolazione?, LDC.
G. CROCETTI, L’interpretazione della Bibbia, da quella falsa dei Testimoni di Geova a quella insegnata dalla Chiesa Cattolica, LDC.
8) Cf “Geova... barbarismo... mostro linguistico” (MONLOUBOU-DU BUIT, Dizionario storico critico dell’AT, Borla).
9) Per esempio: 1914, 1918, 1925, 1975...
10) Sangue che si assicura arriverà “ai garretti dei cavalli”. E si precisa anche che alla battaglia di massacro ad Armaghedon succederà “il gran pasto serale di Dio”, al quale egli “chiamerà a raccolta gli uccelli necrofagi e le bestie” per straziare le carni degli “uccisi da Geova da un’estremità all’altra della terra”, e ciò che rimarrà resterà “come letame sulla superficie della terra” e via deliziandosi...
Copyright © 19-02-2002 – Leoni Sandro
IL PUNTO DI VISTA DI C.T. RUSSELL SULL'ISTRUZIONE SCOLASTICA
Già nel 1910 Russell sconsigliava l'istruzione superiore
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TRADUZIONE
BAMBINI - Istruzione dei.
Domanda (1910) - 1 - I santi facevano la cosa giusta istruendo i loro bambini in questo giorno per le condizioni terrene, sapendo che non sarebbe stato messo in questa condizione in questo periodo? Una tale istruzione (collegio o università) avrà un simile valore nel Millennio?
Risposta - Rispondo che l’istruzione è una cosa veramente ottima, e indubbiamente, durante il tempo del regno del Messia ci saranno delle meravigliose possibilità di istruzione garantite in tutto il mondo, ma queste disposizioni saranno sotto una diversa sorveglianza, e saranno veramente diverse in molti aspetti rispetto dall'istruzione che viene data oggi.
Il mio parere è, come affermato tramite la Torre di Guardia, che consiglio tutti i cristiani di non mandare i loro figli negli istituti superiori o nelle università; se lo facessero, rischierebbero veramente parecchio a causa della slealtà ed incredulità, e porterebbero ai loro figli un vero danno.
Penso a un caro fratello veramente cristiano che mi domandò circa cinque anni fa a proposito di mandare sua figlia in un istituto superiore femminile. Io consigliai il contrario, affermando che probabilmente lei avrebbe perso la fede nella Bibbia. Egli pensò che avrebbe trovato una buona soluzione, così scelse il meglio, e probabilmente è così. Era un istituto religioso, avendo una solida fama. Parlò con me qualche tempo dopo e disse: "Mia figlia ha la sua istruzione, ma la povera ragazza non ha la religione cristiana, o fede nella Bibbia, o in Gesù Cristo, e dubito veramente che abbia qualsiasi fede in Dio".
Un altro caso citato recentemente sulla Torre di Guardia era quello di un giovane che venne qui dall'India. Studiò in una delle migliori università e ne uscì ateo e incredulo. Attualmente è in India, perché ha superato la miscredenza leggendo i sei volumi degli Studi sulle Scritture, e ora crede completamente nella Bibbia. Il mio consiglio è, quindi, date ai vostri bambini un'istruzione fino al limite della scuola pubblica (noi diremmo "dell'obbligo"), senza cercare di ottenerla tramite le scuole superiori, in modo di fargli avere un maggiore senso critico verso le scuole superiori, e non ci vorrà molto perché l'abbiamo anche nelle scuole comuni".
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N.B.
Il Ministero dei Regno: è un bollettino mensile di quattro pagine, spesso con un intercalare di altrettante pagine, a esclusivo uso interno, che costituisce il tramite tra la filiale e le singole congregazioni. In esso sono stabiliti i temi delle adunanze di servizio, la letteratura da usare nel servizio di campo, vengono annunciate le attività da svolgere nel corso del mese e gli annunci di varia natura.
I bambini Testimoni di Geova
di David L. Harvey
I Testimoni di Geova abusano dei loro bambini? La Torre di Guarda attualmente promuove l'abuso mentale ed emotivo sui minori? Molte sono le persone che si chiedono questo.
Analizziamo come i Testimoni di Geova allevano i loro figli.
Sin dall'infanzia ai bambini viene inculcato di rimanere attivi nell'Organizzazione di Geova. Lealtà ed obbedienza all'organizzazione e diventare anziani sono gli obiettivi di tutti. Questo include la protezione dell'organizzazione e il rifiuto di tutto quanto c'è di negativo su di essa o sugli anziani. I bambini sono obbligati a partecipare al servizio 'di casa in casa', distribuendo la letteratura geovista. Essi sono arruolati nella Scuola di Ministero Teocratico (un infinito programma di training) dove imparano a parlare in pubblico, come incuriosire gli estranei e come rispondere alle obiezioni.
Come in tutte le organizzazioni che moltiplicano ministri, la distribuzione della letteratura è parte indispensabile per il reclutamento di nuovi membri, che devono pensare e fare le stesse cose. Il tempo del bambino è completamente manipolato. Egli/ella è impegnato/a per cinque incontri alla settimana. Egli/ella deve leggere le pubblicazioni geoviste, preparare 'discorsi' per la Scuola di Ministero Teocratico, essere assegnato/a al Servizio di campo, studiare per lo Studio del Libro di Congregazione e preparare le presentazioni per la divulgazione della letteratura. La divulgazione della letteratura comprende sia il Servizio di porta in porta sia la testimonianza per le strade (i Testimoni di Geova si fermano agli angoli delle strade e offrono la Torre di Guardia e Svegliatevi! alla gente). Ore di servizio, divulgazione della letteratura e visite alle persone già contattate sono riportate mediante un Rapporto di Servizio. Se il bambino è grande abbastanza per condurre uno Studio della Bibbia assieme ad un'altra persona, viene riportato sul Rapporto (il modulo attualmente è costituito da una scheda che raccoglie tutte le personali informazioni sulla persona che fa lo studio). Il bambino deve riportare sul Rapporto il tempo impiegato durante il mese alla predicazione per essere considerato 'proclamatore regolare'. Se inizia in modo 'irregolare' ha tre mesi di tempo per acquisire lo stato di 'regolare'. Se permangono delle irregolarità, egli è soggetto a pesanti incoraggiamenti da parte di anziani e parenti. Lo schema che segue riporta il tempo impiegato mediamente da un adolescente in una settimana.
ATTIVITA' ORE SETTIMANALI
Preparazione Servizio di campo 1
Scuola di Ministero Teocratico 1
Studio di Libro di Congregazione 1
Discorso Pubblico 1
Studio de La Torre di Guardia 1
Servizio di Campo (porta a porta e per strada) 2,5
TOTALE ore di servizio per settimana 7,5
Vi sono anche altri momenti di aggregazione cui partecipare.
Due Assemblee di Circoscrizione sono tenute durante la primavera o giù di lì; un'Assemblea di Distretto durante metà dell'estate. Queste per un totale di 9-12 giorni di vivo incoraggiamento e rinforzo a 'servire Geova e la sua Organizzazione'.
I bambini sono ulteriormente incoraggiati a fare i 'Pionieri Ausiliari' durante le brevi vacanze scolastiche e durante l'estate. Questo ruolo prevede 60 ore di servizio porta a porta e per le strade al mese. Il tempo utilizzato per la scuola, i compiti a casa, per gli incontri di preparazione e per tutte le altre attività è addizionato a questo. I bambini sono saturi! Essi si sentono colpevoli se coinvolti in interessi 'mondani' rispetto a quelli 'del Regno' (Come può Geova accettare il tuo spreco di tempo in interessi non del Regno?). Essi sono indotti ad un innaturale timore verso il mondo. Ogni cosa fuori dall'organizzazione di Geova è parte del mondo di Satana. Soltanto i Testimoni di Geova appartengono al 'Popolo di Dio'. 'Solo loro lavorano per Lui ed Egli vuole essere venerato solo da loro. Solo loro sono in grado di fare ciò che Lui vuole. Soltanto loro saranno salvati durante Armageddon. Il timore di indebolire l'organizzazione e la minaccia della pubblica umiliazione della disassociazione sono continuamente indotti in loro sin dalla più tenera età.
Nella scuola pubblica essi spesso sono incoraggiati a non iscriversi a club o a seguire programmi scout, a non partecipare ad eventi sportivi, a feste scolastiche e a salutare la bandiera o cantare inni patriottici (essi devono rimanere seduti quando viene issata la bandiera nazionale). Essi non possono festeggiare compleanni o altri eventi religiosi. E' scoraggiata l'associazione con non testimoni e qualche volta proibita (Come considera Geova le tue amicizie? Ricorda, cattive amicizie possono danneggiarti). Certi tipi di trattamento sanitario sono scoraggiati. Spesso il divieto ha messo a serio rischio la vita. Il trapianto di organi e qualche tipo di vaccino sono stati proibiti negli anni '50. Nel 1980, si è deciso di accettare il trapianto d'organi. Le trasfusioni di sangue a tutt'oggi non sono permesse (eccetto per gli emofiliaci). I genitori si attengono al rispetto delle direttive dell'organizzazione per questi casi. E non è inusuale che essi contravvengono agli ordini giuridici, impedendo la trasfusione per i loro figli. Queste azioni portano ad obbedire alla 'legge di Dio' anche se essa cambia nel tempo. Nel passato ci sono stati intensi scoraggiamenti verso la frequentazione dell'Università. Benchè la Società Torre di Guardia abbia ammorbidito la sua posizione, i ragazzi sono ancora orientati verso una carriera professionale. Una carriera ideale potrebbe essere naturalmente quella del 'Pioniere a tempo pieno'. Il servizio militare, il coinvolgimento politico (ed anche il voto) sono scoraggiati.
Tutte queste cose portano a forme estreme di controllo mentale. Generosi dosi di induzioni di sensi di colpa, minacce, di vergogna e paura sono usati per programmare e coinvolgere i bambini in forme di lavoro gratuito per l'organizzazione. I bambini desiderano amore e approvazione da parte dei loro genitori. Essi spesso obbediscono giusto per ricevere attenzioni e considerazioni. Ma l'amore e l'amicizia sono condizionati dal loro essere 'integri' nell'organizzazione. Se un bambino rifiuta o commette errori nel suo ruolo, amore e amicizia gli vengono negati. (Questo include genitori, fratelli, e amici). Gli anziani devono tentare di 'aggiustare la mentalità' tanto da eliminare uno spirito debole e malato in una persona 'sulla strada di Geova'. Coloro che volontariamente escono dal gruppo o ne sono allontanati sono considerati da evitare. Amore, amicizia e contatti sociali cessano istantaneamente. Nessuno può parlare con quel bambino 'non più allineato' (ndt), anzi devono trattarlo come morto. Si comincia un soggettivo ed intenso odio nei suoi confronti. Il timore di inumani trattamenti è sufficiente per assicurarsi la fedeltà. Ma qualche volta non è così sufficiente. La mole di lettere ricevute da parte degli allontanati dai Testimoni, ed i periodici rapporti di suicidio e di malattie mentali nel gruppo, sono indicativi delle reazioni alle induzioni di timore dei capi geovisti.
Traduzione di Lorita Tinelli
Fonte: http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&view=article&id=61:I%20bambini%20Testimoni%20di%20Geova&catid=78:testimoni-di-geova&Itemid=174
MATERIALE SERIO DI RIFLESSIONE
PER GENITORI Testimoni di Geova
(Storia di vita vissuta)
Avrei tanto voluto avere qualcuno intorno a me, quando I miei figli erano piccoli, che mi aiutasse a riflettere sul male che facciamo ai nostri figli portandoli all’indottrinamento della Watchtower.
Le persone che frequentavamo erano tutte TG, se un maestro o altri cercavano di farci riflettere su qualche aspetto dell’insegnamento ai figli, mi mettevo sulla difensiva…difendere gli insegnamenti, stupidamente, a tutti i costi.
E ora, con la saggezza del poi, mi soffermo a riflettere sugli aspetti negativi degli insegnamenti subìti e tramessi ai nostri figli, senza pensare minimamente al disagio e al terrore che dovevano affrontare.
Il concetto insegnato dalla WT é che i figli debbano essere addestrati assieme ai genitori
(Deuteronomio 6:6-7) E queste parole che oggi ti comando devono essere nel tuo cuore; 7 e le devi inculcare a tuo figlio e parlarne quando siedi nella tua casa e quando cammini per la strada e quando giaci e quando ti levi.
L’esigenza che anche i bambini piccoli devono essere portati alle adunanze è basata su
(Deuteronomio 31:12) Congrega il popolo, gli uomini e le donne e i piccoli e il tuo residente forestiero che è dentro le tue porte, affinché ascoltino e affinché imparino, poiché devono temere Geova vostro Dio e aver cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.
Avendo visto cosa consigliano le Scritture da bravi TG, ci si sforza di applicarli. Riusciamo a vederne solo l’aspetto positivo, che è quello che inculca la Watchtower, ma MAI ci sfiora l’idea che ci possano essere aspetti negativi. Ma purtroppo, questa religione non ha la DECENZA,e il BUONSENSO di realizzare che insegnare a bambini e fanciullli, informazioni PER ADULTI, è DISTRUTTIVO E MORALMENTE ERRATO. Faccio alcuni esempi :
- Prov. 22 :6 Addestra il ragazzo secondo la via per lui..
Obbligati a stare ore seduti senza piangere o lagnarsi e non dovrebbe nemmeno essergli permesso di giocare con macchinine o disegnare. È normale costringere queste creature, che hanno esuberanza ed energie, costringerli all’immobilità durante almeno 2 ore, se non di più alle assemblee?
- Obbligati ad ascoltare (volente o nolente) quel che viene insegnato : Concetti che causano ansia, timori e paure : Armaghedon, distruzione, malvagi, morte, Dio eliminerà, Satana, il malvagio…
Tutti questi concetti espressi dal podio, incutono timore, provocano pensieri angoscianti, caricano il subconscio del bimbo con pensieri non sani, pensieri di morte e distruzioni non consoni a giovani vite. È accettevole che un bimbo debba ascoltare discorsi nei quali il succo è : i malvagi, ossia coloro che non sono TG, saranno distrutti..dunque il papà, gli zii, i nonni o i compagni di scuola, che non sono TG ?????
I bimbi non sempre parlano, nè dicono ciò che li spaventa, o li rattrista, ma nel loro cuore e mente questi concetti lasciano solchi indelebili. Mia figlia, era terrorizzata dalla venuta di Armaghedon, sin da bambina piccola e fino all’età adulta, Armaghedon era per lei come la spada di Damocle sempre pronta a caderti addosso. Ha vissuto continuamente con questo peso e timore, ma non lo ha mai esternato in modo deciso e chiaro. Quando me ne parlava, cercavo di rassicurarla, minimizzando e esaltando la ‘felicità’ che sarebbe seguita. Solo da adulta ci ha fatto comprendere quanto quest’insegnamento l’abbia fatta vivere nel terrore.
- E che dire quando vengon trattati alle adunanze, altri argomenti dello stile : adulterio, fornicazione, comitato, far sesso, sesso orale, una sola carne, matrimonio sia puro, far sesso via facebook, rapporti sessuali, rapporti prematrimoniali….
Perché confrontare i bambini a discorsi e azioni di adulti, a problemi e concetti che si affronteranno solo più tardi nella vita? Non sono questi discorsi e concetti per adulti soltanto, dunque moralmente errati e distruttivi per le giovani menti?
- Parlando poi di trasfusioni di sangue, è giusto confrontare i figli alla morte, al sacrificio, alla figura del martire, instillandogli insegnamenti non divini come questo del sangue, che lo prepara a rifiutare testardamente il sangue nell’evenienza di un incidente ? È giusto ficcargli il tesserino del sangue nella cartella, per aiutarlo a sostenere una posizione che dovrebbe essere solo PERSONALE e da parte di ADULTI consapevoli, visto che non dovremmo poter disporre della vita e della morte di altri, tanto meno un nostro figlio? La morte, la sofferenza, non sono dal malvagio ? Ma rifiutare la vita a un nostro figlio non é satanico? Non è da malvagi trattenere cure mediche che gli possano salvare la vita?
Grazie al fato, alla vita agli eventi (non a Dio), non abbiam dovuto confrontarci a questo problema, ma penso che avrei messo da parte gli insegnamenti, scegliendo la vita per mio figlio.
Tutto questo è per riflettere sul male che si fa ai figli esponendoli a insegnamenti di questo tipo, che pensiamo sinceramente che siano basati sulla Bibbia mentre invece sono lontani mille migliaia di miglia dall’amore di un Dio.
Fonte: http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=17&t=2932
I Testimoni di Geova:
l’Università e l’istruzione superiore
Che tipo di atteggiamento hanno i Testimoni di Geova verso l’Università e la cultura superiore in generale?… Quando si parla di questo tema con un Testimone di Geova è pacifico che egli si metta sulla difensiva stravolgendo il senso stesso del problema , per esemplificazione copio qui di seguito e per intero l’intervento che proprio un Testimone ha fatto su questo tema all’interno di un Forum:
"C'è qualcosa di cui vergognarsi nel fatto di non essere laureati? Io non lo sono, non certo per motivi religiosi... non lo sono e basta. Lavoro e non rubo, il resto sono questioni personali. Mai, dico MAI, un Testimone è stato obbligato a terminare gli studi, anzi, le loro stesse adunanze sono impostate sulla studio. Quanti Testimoni non particolarmente colti perchè a faticare fin da ragazzini sono diventati poi bravissimi oratori diventando Testimoni? Portami un teologo e farlo parlare a braccio davanti a diecimila persone... gente con la terza media e con un'istruzione Biblica che tocca il cuore lo fa e rimane umile senza sfoggiare lauree o considerare chi non ce l'ha di serie B. Andate in una sala del Regno come dice Stefano e vedrete persone che parlano di Dio e tale possibilità è concessa a tutti, persino ai bambini perchè Dio trae lode anche dai piccoli e fa parlare le pietre. Mi devo vergognare io per non essere colto, per non avere lauree? A quanto ho letto in questo forum si... Io valuto le persone in modo diverso."
Già da tale risposta si evidenziano alcuni punti che saranno ulteriormente evidenti dalla lettura di citazioni, tratte dalle pubblicazioni ufficiali della Torre di Guardia, che potrete leggere nel proseguo di questo articolo:
1) Non viene negato il fatto che tra i Testimoni esista un basso livello di scolarizzazione.
2) L’idea che le adunanze in Sala del Regno siano "impostate sullo studio" e che quindi già bastino alla formazione culturale dell’individuo rende superfluo il percorso universitario.
3) Possedere una laurea coincide con lo "sfoggiare" un titolo di studio e con il considerare chi non ce l’ha "di serie B", per un Testimone di Geova l’istruzione superiore (e segnatamente quella universitaria) è una scelta (per diverse ragioni, che più avanti si chiariranno) spiritualmente pericolosa a cui è bene non esporsi, scelta che se non è esplicitamente vietata è certamente sconsigliata o svalutata.
Come dicevo all’inizio una risposta del genere stravolge il senso del problema, il punto NON E' se sia meglio essere istruiti o no, o se l'istruzione renda moralmente migliori coloro che vi accedono, ma se i Testimoni SCORAGGINO o meno la carriera universitaria in chi liberamente decide di dedicarvisi. L'esame delle pubblicazioni (cioè cosa La Torre di Guardia dice sull'argomento) e delle congregazioni (cioè il livello di scolarità, come puro dato sociologico e statistico) indica che è così! L'istruzione Universitaria non è indispensabile per essere buoni cristiani, ma in ogni società le Università sono i luogo dove ordinariamente si può accedere alla conoscenza di DIVERSE discipline con rigore scientifico. L'università non mi da la fede, ma se voglio leggere le Sacre Scritture nella loro lingua originale o se voglio insegnare correttamente ad altri le parole sacre nel loro significato originale non mi basta acquistare un manuale ma devo intraprendere necessariamente un percorso di studi che mi dia una COMPETENZA che sia sostenuta da un iter formativo documentabile attraverso un riconoscimento (diploma o laurea) che lo attesti . Non mi risulta che quello che avviene in Sala del Regno sia equiparabile alla formazione universitaria, in nessuna disciplina, in Sala del Regno non si fanno corsi di ebraico o greco biblico (se io fossi interessato a queste materie) nè se voglio diventare medico posso studiare "Medicina" o "Chirurgia", nè si può ottenere alcun diploma o laurea riconosciuta dallo Stato che mi permetta di ottenere un lavoro. Scoraggiare dall'intraprendere gli studi universitari perche "fare carriera teocratica è meglio che fare carriera in un mondo che sta per somparire" costituisce una chiara presa di posizione della Torre di Guardia, basata su una concezione religiosa ben precisa, perché negarla???? A mio parere essa costituisce una indebita pressione (che talvolta si traduce in costrizione) in scelte che attengono all propria coscienza, spiega il basso tasso di scolarità tra i Testimoni e costituisce un handicap che si paga col tempo in relazione a una eventuale carriera od opportunità lavorativa.
In un altro intervento pubblicato su un Forum, un altro Testimone di Geova ha scritto:
"L'università non è detto debba essere considerata l'unica fonte di cultura, gli stessi Testimoni oltre a non aver preclusioni di sorta nella scelta della propria formazione culturale possono beneficiare di cinque adunanze settimanali improntate sullo studio della Bibbia e su argomenti di interesse generali che includono ogni aspetto della vita. La cultura media forse non è altissima ma il motivo non è da addurre al suggerimento da parte dell'organizzazione di spendersi nel servizio a Dio "
Altre parole ma è sempre ribadito lo stesso concetto: a che scopo andare all'Università...tanto ci pensano le adunanze! Chissà se i medici che operano i TDG senza far uso del sangue hanno imparato tali tecniche in Sala del Regno, o se gli architetti che costruiscono Sale dei Congressi sono diventati tali frequentando le 5 adunanze settimanali, o se gli insegnanti dei figli dei TDG hanno vinto il concorso come docenti in base a qualche attestato ottenuto frequentando solo la Sala del Regno...non mi pare che lo Stato riconosca la frequentazione delle adunanze come un possibile requisito per ottenere lavoro o per svolgere determinate professioni che richiedono invece un percorso formativo e pratico ben diverso! Anche in questo caso si riconosce quello che è il livello di istruzione dei TDG, solo che invece di dire "basso" si preferisce dire "non altissimo"..certo attenua il colpo ma la sostanza rimane. Sicuramente falsa è l'affermazione secondo cui "il motivo non è da addurre al suggerimento da parte dell'organizzazione di spendersi nel servizio a Dio", le parole stanno a zero e conta ciò che "l'Organizzazione" ha detto chiaro e tondo, di seguito alcune significative citazioni tratte dalle pubblicazioni ufficiali della Torre di Guardia, a cui aggiungo un mio personale commento:
"Spetta ai genitori decidere il grado di istruzione che è appropriato per i loro figli. E anche se ai giovani cristiani si raccomanda di intraprendere una carriera nel ministero, seguire qualche corso di formazione professionale oltre ciò che offre la scuola secondaria non è di per sé sbagliato. Forse in alcuni paesi questo è utile, o addirittura necessario. I genitori devono soppesare i vantaggi che deriverebbero dal seguire un corso del genere e l’effetto che potrebbe avere sulla spiritualità dei loro figli. In ogni caso, il cristiano deve mettere gli interessi del Regno prima del vantaggio economico. (Matteo 6:33)" (Svegliatevi 1990 , 8 Giugno pag. 30)
Da notare l'espressione "seguire qualche corso di formazione professionale oltre ciò che offre la scuola secondaria non è di per sé sbagliato", grazie della concessione! Viene "concessa" gentilmente la possibilità di frequentare le scuole superiori o qualche corso professionale, "non è di per se sbagliato"...non viene assolutamente considerata l'istruzione universitaria..insomma concedere va bene..ma non allarghiamoci! Ai giovani TDG "si raccomanda di intraprendere una carriera nel ministero" e "Spetta ai genitori decidere il grado di istruzione che è appropriato per i loro figli" , proprio come in una scenetta rappresentata nel 2002 in una adunanza in Sala del Regno, in cui un genitore scoraggiava due figli dall'iscriversi all'università per fare i pionieri (L’avversione verso l’istruzione superiore non è quindi roba di anni fa, materia riesumata da qualche dissidente arrabbiato, ma è qualcosa che a tutt’oggi condiziona le scelte di vita di molti giovani TDG).
Il tema era quello dell'opportunità di conseguire una istruzione superiore, un Testimone padre aveva due figli i quali, finiti gli studi superiori, esprimevano il loro desiderio di iscriversi a due differenti facoltà universitarie. Morale della favola...il padre alla fine convinse i figli a rinunciare alla loro scelta universitaria
con le seguenti motivazioni:
1) L'istruzione universitaria include l'esporsi a insegnamenti antiscritturali
2) Include l'esporsi alla compagnia di altri ragazzi dipinti come amorali
3) Implica un grande spreco di tempo, che avrebbe penalizzato la partecipazione alla predicazione, quanto è meglio invece fare i pionieri e porsi mète teocratiche!
Alla fine della scenetta i figli avevano rinunciato alla loro mèta, con tanto di scoscio di applausi da parte dell'uditorio presente in Sala del Regno!" Applaudiamo pure chi rinuncia a continuare gli studi, se questo è "l'incoraggiamento" che si riceve in Sala del Regno, niente da obbiettare se ogni comunità religiosa si dà le proprie priorità, ma almeno non neghiamolo!
"a prescindere da tutte le importanti considerazioni di ordine spirituale, gran parte di quello che si insegna di questi tempi nelle università ha poca utilità pratica. Il livello qualitativo dell’istruzione universitaria è sceso, e spesso la preparazione dei laureati non consente loro un buon inserimento nel mercato del lavoro." (Svegliatevi 1990 , 8 Giugno pag. 30)
Cosa si crede che capiscano i genitori dei giovani Testimoni quando si dice che i loro figli iscrivendosi all'università sprecano tempo e soldi per qualcosa che alla fine a loro non serve? Cosa pare da queste parole, che l'istruzione universitaria sia incoraggiata o scoraggiata?...
"i giovani cristiani dovrebbero soppesare i possibili effetti negativi che il contatto con l’ambiente universitario potrebbe avere sulla loro spiritualità.(1 Corinti 15:33) Devono anche ricordare qualcosa che non risulta dalle statistiche sull’impiego: la promessa di Dio di provvedere per quelli che mettono al primo posto i suoi interessi." (Svegliatevi 1989, 22Agosto pag.30)
L'Università ha "poca utilità pratica" e mette in pericolo la spiritualità...perchè diavolo un genitore Testimone che legge tutto questo dovrebbe non scoraggiare i figli dall'intraprendere questa strada?
"Additai inoltre ai miei figli la meta del servizio di pioniere [predicatore a tempo pieno], e tre di loro divennero pionieri appena finita la scuola. Quando Michael andava a scuola, espresse il desiderio di diventare farmacista come me. Gli dissi che come professione era buona, ma che, frequentando l’università, avrebbe corso il rischio di essere assimilato dal sistema mondano. Infatti avevo notato che molti laureati avevano sviluppato tratti poco piacevoli. Alcuni si erano insuperbiti e avevano perso l’apprezzamento per Dio e per il suo servizio". (Torre di Guardia 1983, 1 gennaio pag.11)
Come volevasi dimostrare, quale genitore, ripeto, non scoraggerebbe il proprio figlio? E se ciò che si legge nelle pubblicazioni della Torre di Guardia sono consigli che provengono da Geova, perchè un Testimone non dovrebbe seguire i suoi consigli? Insomma, frequentare l'Università non è vietato, ma scoraggiato, e sicuramente significa sottovalutare i consigli che provengono da Geova e dalla sua Organizzazione.
Ma ecco la "chicca" finale:
"Ma, si potrebbe obiettare, non tutti i cristiani che vanno all’università perdono la fede o muoiono per un’overdose. Questo è vero. Alcuni laureati sono diventati validi e operosi componenti della congregazione cristiana. Ma è anche vero che non ogni bambino che gioca in mezzo al traffico di una strada finirà sotto una macchina. Alcuni ne escono indenni e diventano adulti. Ma è un motivo sufficiente per lasciare che i vostri figli giochino per la strada in mezzo al traffico?" (Torre di Guardia 1983, 1 gennaio pag.14)
Da non credere! Lasciare che i propri figli vadano all'Università equivale a lasciare che giochino in mezzo alla strada! C'è da sorprendersi che quel genitore prima citato abbia scoraggiato al figlio Michael di iscriversi a Farmacia?...
Prima di concludere questa trattazione c’è ancora un’affermazione a cui va data una risposta, quella data dal Testimone nel Forum (citata all’inizio di questo articolo) secondo cui:
"Mai, dico MAI, un Testimone è stato obbligato a terminare gli studi"
Nel medesimo Forum a tale affermazione ho risposto nel seguente modo:
"Riguardo alla tua affermazione " Mai, dico MAI, un Testimone è stato obbligato a terminare gli studi " ti devo smentire, proprio il giovane Testimone che mi fece lo studio si era appena iscritto ad una facoltà universitaria alla "Normale" di Pisa (io provengo dalla Toscana) , e fu "costretto" a interrompere in seguito alle pressioni esercitate dal Sorvegliante di Circoscrizione (Giuseppe Mandolini) il quale diede molta enfasi, nella sua visita, all'inopportunità per un Testimone che si pone mète teocratiche di dedicarsi allo studio secolare invece che alla predicazione (e giacchè chi mi faceva lo studio aspirava a diventare Servitore di ministero…) Ricordo anche come, privatamente a me e ad altri fratelli, si lamentò di queste pressioni che lo costrinsero a una scelta che non furono certo il frutto di una sua convinzione personale, ricordo come era arrabbiato, ora vaglielo a raccontare tu, visto che ne sei convinto, che "MAI, un testimone è stato obbligato a interrompere' gli studi", oggi lui ha fatto "carriera" ed è anziano di congregazione, ha una bella moglie e una stupenda bambina...ma non è laureato, l'unica tra le scelte che gli è stata impedita. Ti dico anche i nomi, lui si chiama Rodolfo B. ed appartiene ad una delle congregazioni di Viareggio (credo sia ancora anziano), se riesci parlagli del Sorvegliante Giuseppe Mandolini e poi fammi sapere che ne pensa..."
Concludendo:
Il vero problema, che mi pare di aver documentato con opportune citazioni tratte dalla Torre di Guardia e con esempi, non è il livello di istruzione IN SE dei Testimoni ma le pressioni a cui i loro giovani sono sottoposti che non incoraggiano certo coloro che invece sono predisposti per lo studio e vorrebbero assecondare questa loro predisposizione iniziando un percorso formativo certo impegnativo.
Stefano Martella
Da Russell ad oggi invece non è cambiato niente.
Frequentare l'università viene messo sullo stesso livello dei peccati e delle situazioni immorali che possono tentare i cristiani
tratto dall’articolo «Considerate la fine di poi»
da: La Torre di Guardia - 01 settembre 2008, p. 10
Testimoni di Geova e l'Università -
il condizionamento della setta sul giovani -
(DVD WatchTower)
Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=cYfu6X6-Tts&feature=player_embedded#!
Torre di Guardia 15 nov. 2011. pag. 19
Frequentare l'università viene messo sullo stesso livello dei peccati e delle situazioni immorali che possono tentare i cristiani
tratto dall’articolo «Considerate la fine di poi»
da: La Torre di Guardia - 01 settembre 2008, p. 10
Clicca sull'immagine per ingrandire
Testimoni di Geova e l'Università -
il condizionamento della setta sul giovani -
(DVD WatchTower)
Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=cYfu6X6-Tts&feature=player_embedded#!
Torre di Guardia 15 nov. 2011. pag. 19

















