Introduzione tratta da:
I testimoni di Geova non hanno la Bibbia,
Coletti a San Pietro Editore, giugno 1992, pp. 13-14
UN METODO CORRETTO
“Può esistere la falsa religione? Dire e dimostrare che un’ altra religione è falsa non è una forma di persecuzione religiosa per nessuno. Non è persecuzione religiosa il fatto che una persona informata smascheri pubblicamente una certa religione indicando che è falsa, permettendo così di vedere la differenza tra la religione falsa e la religione vera. Ma per smascherare e dimostrare che le religioni errate sono false, il vero adoratore dovrà usare un autorevole mezzo di giudizio, una norma di valutazione che non possa rivelarsi falsa. Smascherare pubblicamente la falsa religione è certo più importante che dimostrare che la notizia di un giornale è falsa; è un servizio di pubblica utilità, anziché persecuzione religiosa, ed è in relazione con la vita eterna e la felicità delle persone”.
Così ha scritto il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova a pagina 368 de “La Torre di Guardia” (15.6.64):
E quelle stesse pubblicazioni rivelano che la corretta La Verità che conduce alla vita etera, Brooklyn 1968, p. 13
metodologia riportata sopra — e vantata come sua esigenza dalla Società Torre di Guardia — è soltanto un elemento della sua perbenistica maschera: è uno specchietto per le allodole.
I ... maestri incantatori di Brooklyn sanno bene che stiamo dicendo la verità; vorremmo che si convincessero— efficacemente! — che non stiamo facendo guerra ai loro interessi e tanto meno alle loro persone: alle quali — come a tutti i Testimoni di Geova — offriamo invece un messaggio: “La verità vi farà liberi” (Gv 8, 32).
E — per la prevenzione dal contagio — un messaggio anche ai cattolici: ecco qui, davanti a voi, alcuni frutti delle arti dell’abile maliarda (cfr. Nahum 3,4): considerateli attentamente e non ascoltate la voce dell’incantare, del mago che incanta abilmente (cfr. Salmo 57,6; cfr figure sotto).
Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile, Roma 1988, p. 321
Il lavoro che segue è iniziato nel forum di Achille Lorenzi al seguente link:
Inserito successivamente nel sito qui:
http://www.infotdgeova.it/bibbia/tnm3.php
Prof. Bruno Di Benedetto
Presidente GRIS Arcidiocesi di Campobasso-Bojano
Consigliere Nazionale del GRIS
Prof. Bruno Di Benedetto
Presidente GRIS Arcidiocesi di Campobasso-Bojano
Consigliere Nazionale del GRIS
Gli “anonimi” traduttori della Traduzione del Nuovo Mondo (TNM) dimostrano una approssimativa conoscenza della lingua italiana, eppure hanno scritto:
“Nella Traduzione del Nuovo Mondo si è cercato di cogliere l’autorevolezza, il vigore, il dinamismo e la franchezza delle Scritture Ebraiche e Greche originali e di esprimere queste caratteristiche in italiano moderno”. (TNM, 1987, Rbi8-I, p.7). “La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture è una traduzione della bibbia che potete capire facilmente. Perché? Perché il linguaggio difficile a capirsi e antiquato è stato sostituito con l’italiano moderno in tutte le sue pagine”. (È la Bibbia realmente la Parola di Dio?, 1969, p. 192).
“Vorresti leggere la Parola di Dio accuratamente tradotta in un italiano facile a capirsi?” (Venga il tuo Regno, 1981, p. 190)
“Non è stato risparmiato sforzo nei molti anni di preparazione di questo testo per rendere la moderna traduzione italiana la più accurata e la più leggibile a disposizione”. (L’eterno proposito di Dio ora trionfa, 1975, p. 192).
“La traduzione biblica più spesso citata in questo libro è una versione in italiano moderno. Avete osservato come è molto più facile leggerla? Le idee, una volta oscurate dall’italiano arcaico, ora risplendono di significativa luce”. (La verità che conduce alla vita eterna, 1968, p. 192).
Nelle pagine seguenti viene riportato un elenco di citazioni che dimostrano come la chiarezza e la scorrevolezza del linguaggio siano molto carenti in questa versione, senza parlare poi della grammatica e della sintassi. Con questo lavoro non ci si propone quindi di verificare quale sia la traduzione che più si avvicini alla traduzione letterale o più corretta del testo ebraico o greco, ma si vuole soltanto mettere in risalto come le pretese dei TdG che la loro traduzione sia scritta “in un italiano facile a capirsi”, e che sia quindi preferibile ad altre Bibbie “oscurate dall’italiano arcaico”, non corrispondano alla realtà dei fatti.
Giudichi il lettore.
Qual è la migliore traduzione della Bibbia?
“La Torre di Guardia” del 15.8.1990, pp. 16-17, afferma che la loro traduzione della Bibbia:
“...ha il pregio di essere aggiornata, accurata e di facile lettura”.
Leggere per credere...
DAI LIBRI:
“Ora il serpente mostrò d’essere il più cauto di tutte le bestie selvagge...” (Genesi 3:1).
Dunque: il serpente non mostrò d’essere il più astuto ma “il più cauto”. In effetti la cautela del serpente è proverbiale: esso è cauto nell’attraversare la strada, nel maneggiare oggetti taglienti, ecc. E, grazie alla sua cautela, esso riuscì ad ingannare Eva ed Adamo.
E gli occhi “invogliati” mangiarono dell’albero.
“E Geova sentiva un odore riposante...” (Gn 8:21).
Il profumo degli olocausti, definito “profumo riposante” per Geova, ricorre molte volte nella falsa “bibbia” dei tdG. Geova, quindi, è un dio stanchissimo bisognoso di molto “profumo riposante”.
“Faraone disse pertanto a Giuseppe: ‘...prendete vostro padre e le vostre case e venite qui da me...’ “(Gn 45:17-18).
Dovete sapere che le case di Giacobbe e dei suoi figli erano piccine piccine sì da poter essere caricate e trasportate su carri. A quel tempo le famiglie erano numerose e, di conseguenza, gli abitanti di ogni casa stavano accatastati l’uno sull’altro. Scatole di sardine, insomma, senza olio d’oliva.
Ma la vera Bibbia dice: “le vostre famiglie” non le “vostre case” (Bibbia CEI). Nemmeno la parola “casate” sarebbe stata adeguata.
“...e la forza delle sue mani era agile...” (Gn 49:24).
Utile precisazione, altrimenti qualcuno potrebbe pensare ad una forza lenta, goffa, impacciata o tarda.
“Ma contro alcuno dei figli d’Israele nessun cane affilerà la lingua...” (Esodo 11:7).
Ne siamo consolati. Le lingue dei cani, infatti, quando sono affilate, tagliano come rasoi.
“E certamente manderò il senso di abbattimento davanti a te...” (Esodo 23:28).
Cosa vuol dire “senso di abbattimento”? Esaurimento? Prostrazione? Debolezza? No, si tratta di “terrore”..
“E ogni creatura sciamante che sciama sulla terra è cosa abominevole. Non dev’essere mangiata” (Levitico 11:41).
E qui la disastrata traduzione geovista qualifica come “abominevole” Noè e la sua famiglia in quanto in Gn 9:7 (sempre secondo i geovisti) Dio comandò a Noè a alla sua famiglia di “sciamare” sulla terra.
Per fortuna gli accorti traduttori si sono premurati di avvisare di non mangiare Noè e la sua sciamante famiglia.
“...e la sua testa deve divenire scompigliata...” (Lv 13:45).
A questo punto, senza offesa, così alla buona, faccio notare che ad essere “scompigliata” risulta la traduzione della Società Torre di Guardia la quale, ciò nonostante, insulta l’intera cristianità accusandola di “spaventoso analfabetismo... per quel che riguarda la Bibbia”.
“Non dovete mangiare nulla insieme al sangue...” (Lv19:26).
Quindi: si può mangiare il sangue da solo.
“...poiché dovete conoscere che cosa significa il mio estraniarmi” (Numeri 14:34).
Per l’appunto: cosa significa “il mio estraniarmi”? Come al solito i tdG leggeranno la Bibbia CEI per capirci qualcosa e ce lo faranno sapere: “conoscerete la mia ostilità”. Ma la preziosissima “bibbia” edita dalla Società Torre di Guardia non è “di facile comprensione”?
“E Moab diceva agli anziani di Madian: ‘Ora questa congregazione leccherà tutti i nostri dintorni come il toro lecca l’erba verde del campo...” (Nm 22:4).
Immaginate, cari lettori gli israeliti, tutti prostrati faccia a terra, che “leccano i dintorni” come il toro “lecca l’erba verde del campo” invece di mangiarsela.
Ma la vera Bibbia CEI dice: “Ora questa moltitudine divorerà quanto è intorno a noi, come il bue divora l’erba dei campi”.
“Ognuno che colpisca a morte un’anima dev’essere ammazzato come assassino per bocca di testimoni, e un solo testimone non può attestare contro un’anima per farla morire” (Nm 35:30).
Bocche da taglio o da punta? Per fortuna gli svampiti traduttori, dopo aver pasticciato un po’, fanno alfine comprendere che non si uccide per mezzo delle bocche dei testimoni ma dietro loro testimonianza.
“Non si deve mettere addosso alla donna l’abbigliamento di un uomo robusto, né l’uomo robusto deve indossare il mantello di una donna...” (Deuteronomio 22:5).
Se ne deduce che una donna può indossare l’abbigliamento di un uomo gracile e un uomo gracile può indossare i vestiti di una donna.
“Proprio come l’aquila scuote il suo nido...” (Dt 32:11).
Niente affatto: l’aquila non “scuote il suo nido”; al contrario lo fissa bene ad una roccia situata a grande altezza. La vera Bibbia dice: “Come un’aquila che veglia la sua nidiata...” (CEI).
“...E gli faceva succhiare miele dalla rupe, E olio dalla roccia di silice... Insieme al grasso dei reni del frumento...” (Dt 32:13-14).
Dunque: il frumento ha dei reni che producono grasso!
“L’Iddio dei tempi antichi è un rifugio, E di sotto sono le braccia di durata indefinita...” (Dt 33:27).
Siamo stati informati finalmente che le braccia possono avere una durata e che questa durata può essere non definita!
DAI LIBRI:
GIOSUÈ - GIUDICI - I SAMUELE - II SAMUELE - I RE
“e il territorio divenne il loro da Aroer...” (Giosuè 13:16).
“ Divenne il loro”: un linguaggio assai elegante.
.“...va e ti devi spargere sul monte Tabor...” (Giudici 4:6).
E Barac, trasformatosi in polvere, o semente, o minutaglia varia, sparse se stesso sul monte Tabor.
Ed ecco a voi la giusta traduzione: “...marcia sul monte Tabor” (CEI).
“A ciò essa disse: ‘Verrò immancabilmente con te. Ciò nonostante, la bellezza non sarà tua nella via per la quale vai, poiché Geova venderà Sisera nella mano di una donna...’” (Gdc 4:9).
Ma che “bellezza”! . Si tratta di: “gloria”.
“Quindi i superstiti scesero verso i maestosi; Il popolo di Geova scese a me contro i potenti” (Gdc 5:13).
Chi o che cosa sarebbero questi “maestosi”? Ce lo spiega la vera Bibbia CEI: si tratta di “prìncipi”.
“...Calpestavi la forza, o anima mia” (Gdc 5:21).
Quanta forza occorre per calpestare la forza! Conviene consultare la Bibbia CEI: “...Anima mia, calpesta con forza!”.
“Non devono trovare, non devono ripartire le spoglie... Una veste ricamata, roba tinta, due vesti ricamate per il collo (degli uomini) delle spoglie?” (Gdc 5:30).
Spiegazione: “...è il bottino per il mio collo” (CEI).
“...ed ecco, ammassano la città contro di te” (Gdc 9:3 1).
“Ammassare” vuol dire: accumulare, ammonticchiare, ed anche raccogliere. Tutte operazioni impossibili da realizzare con una città.
“Ma Iefte disse loro: ‘Io divenni uno speciale contenditore, io e il mio popolo, con i figli di Ammon...’ “(Gdc 12:2).
Togliamo di mezzo il termine “contenditore”, brutto, desueto e inadatto e ricorriamo alla Bibbia CEI: “Io e il mio popolo abbiamo avuto grandi lotte con gli Ammoniti...”.
“Ora gli uomini d’Israele avevano convenuto con quelli dell’imboscata che facessero salire un segnale di fumo dalla città...E il segnale cominciò a salire dalla città in una colonna di fumo.
Quando Beniamino voltò dunque la faccia, ecco, l’intera città saliva verso il cielo” (Gdc 20:38-40).
Sì, l’intera città salì al cielo e andò ad insediarsi tra le stelle del fiabesco firmamento geovista.
In effetti la città salì al cielo in senso figurato ma occorrono alcune parole per rendere il tutto verosimile: “...tutta la città saliva in fiamme verso il cielo” (Bibbia CEI).
“Egli custodisce i piedi dei suoi leali...” (I Samuele 2:9).
Solo i piedi? E dove li ripone? In cassaforte? I tdG consultino la Bibbia CEI: “Sui passi dei giusti, Egli veglia...”.
“E aveva un figlio il cui nome era Saul... dalle spalle in su era più alto di tutto il popolo” (I Sam 9:2).
Ma la statura di un uomo è data dall’intero corpo e non dalle spalle in su. Bisogna usare il verbo “superare” che rende il versetto comprensibile: “...superava dalla spalla in su chiunque altro del popolo” (Bibbia CEI).
“In quanto a Geova, aveva scoperto l’orecchio di Samuele il giorno prima che venisse Saul, dicendo:...” (I Sam 9:15).
Samuele portava, forse, il copriorecchie? No, Geova non gli scoprì l’orecchio ma: “Il Signore aveva detto all’orecchio di Samuele...” (CEI).
“E Davide diceva a Saul: ‘Il tuo servitore divenne pastore di suo padre fra il gregge, e venne un leone, e anche un orso... Quando si levava contro di me, lo afferrai per la barba e lo abbattei e lo misi a morte. Il tuo servitore abbatté sia il leone che l’orso...’ “ (I Sam 17:34-35-36).
Per la barba del leone! Davvero una bella impresa, fantasiosa e risolutiva, considerando che il leone aveva evidentemente smarrito la criniera. Per quanto riguarda la barba dell’orso ci piacerebbe sapere se portava il pizzo alla moschettiera. E pensare che noi poveretti eravamo convinti che il leone e l’orso avessero rispettivamente la criniera e folto pelame.
“(Davide) . . . agiva follemente nella loro mano e faceva segni di croce sui battenti della porta...” (I Sam 21:13).
Ma la corretta traduzione ci informa che Davide, volendo fingere di essere pazzo, tamburellava sui battenti delle porte. Qui la Società Torre di Guardia, per insultare l’intera cristianità che crede alla crocifissione di Cristo su una croce a due braccia e non ad un palo come sostengono cervelloticamente i tdG, falsifica la Bibbia in maniera plateale ed esterna una teoria balorda: chi crede alla croce è pazzo!
“Ora Gionatan, figlio di Saul, aveva un figlio dai piedi zoppi...” (II Samuele 4:4).
Il figlio era zoppo, non i suoi piedi. La stessa falsa “bibbia” geovista, contraddicendosi, afferma in II Sam 9:13 che “...Mefiloset... era zoppo di entrambi i piedi”.
"E la moglie di Uria udiva che Uria suo marito era morto e faceva lamento sul suo proprietario” (II Sam 11:26).
Il marito è il “proprietario” della moglie, dietro decreto della Società Torre di Guardia (in effetti nelle sale del Regno imperversa il maschilismo).
“Ora che è morto, perché digiunare? Posso io farlo ritornare? Io andrò da lui, ma, in quanto a lui, non tornerà a me” (II Sam12:23).
Dopo la morte del figlio avuto da Batsabea Davide dice:
“Io andrò da lui, ma, in quanto a lui, non tornerà a me”. Qui la Società Torre di Guardia evidenzia incoscientemente la sopravvivenza dell’anima: “Io andrò da lui”. E’ noto che la Società nega la sopravvivenza dell’anima dopo la morte con innumerevoli cavilli ed inganni.
“Il re uscì dunque con tutta la sua casa ai suoi piedi... E il re continuò a uscire con tutto il popolo ai suoi piedi...” (II Sam15: 16-17).
Un discreto affollamento ai piedi di Davide in fuga da Gerusalemme (a causa di Assalonne). Ma la traduzione giusta è la seguente: “Il re dunque uscì a piedi con tutta la famiglia.., il re uscì dunque a piedi con tutto il popolo...”(CEI).
“Quindi mise intorno a sé tenebre come capanne...” (II Sam22:12).
Ma quali capanne! Ecco a voi la corretta traduzione: “Si avvolse di tenebra tutto intorno; acque scure e dense nubi erano la sua tenda” (CEI).
“Con chi si mantiene puro ti mostrerai puro, E con chi è perverso agirai come da sciocco” (II Sam 22:27).
E lo “sciocco” (Geova) diverrà lo zimbello del perverso.
La Bibbia CEI dice: “...con il tortuoso ti mostri astuto”.
“E i viveri di Salomone per ciascun giorno erano.., e gazzelle e caprioli e cuculi ingrassati” (I Re 4:23).
No, si tratta di “volatili da stia” (ved. CEI).
Perché mai i traduttori geovisti pretendono che Salomone e i suoi ospiti abbiano mangiato solo cuculi e non volatili di ogni genere?
“E Salomone aveva quarantamila stalle di cavalli...” (I Re 4:26).
Ve le immaginate 40.000 scuderie? In realtà erano solo 4.000.
“Hiram mandò pertanto a dire a Salomone: ‘Ho udito ciò che mi hai mandato (a dire). Da parte mia, farò tutto ciò che ti diletta in quanto al legname di cedro e al legname di ginepro” (I Re 5:8).
Qualcuno informi i traduttori geovisti che il ginepro è un cespuglio il cui legno è troppo esiguo per essere usato nella costruzione di un tempio. Si tratta in realtà di legno di cipresso.
“...‘Non ti sarà stroncato un uomo dal (sedersi) sul trono di Israele” (I Re 9:5)
Per capirci qualcosa leggiamo la Bibbia CEI: “‘...non ti mancherà mai uno che segga sul trono di Israele...’ “.
“...mentre lui stesso e i re bevevano nelle capanne...” (I° Re 20:12).
I re in guerra alloggiavano nelle tende e non nelle “capanne”.
Lo si legge anche nella falsa “bibbia” dei tdG, II°Re 7:7.
DAI LIBRI:
II° CRONACHE - NEEMIA - ESTER - GIOBBE
“ E Salomone ebbe quattromila stalle di cavalli….(II Cronache 9:25)
Su I° Re 4.26 le stalle erano quarantamila. I tdG hanno consultato lodevolmente la Bibbia cattolica
“E ci fu un uomo che nella sua innocenza tese l’arco, ma colpiva il re d’Israele...” (II Cr.33).
Quest’uomo “nella sua innocenza” ammazzò il re d’Israele; e se non fosse stato “innocente” cosa mai avrebbe combinato ?
Leggete la Bibbia CEI: “Ma uno, teso a caso l’arco, colpì il re d’Israele...”.
“...la lebbra stessa rifulse sulla sua fronte...” (II Cr 26:19)
“...ma i loro maestosi stessi non misero la loro nuca al servizio dei loro padroni” (Neemia 3:5).
La nuca (dei “maestosi stessi”) può essere messa al servizio dei padroni. Per farne cosa?
Spiegazione: “...ma i loro notabili non piegarono il collo a lavorare all’opera del loro Signore” (Bibbia CEI).
“...E mostrarono una spalla ostinata...” (Ne 9:29).
Gradiremmo una dimostrazione di come si mostra una spalla ostinata.
La traduzione giusta: “...la loro spalla rifiutava il giogo...,, (Bibbia CEI).
“aderivano ai loro fratelli, i loro maestosi...” (Ne 10:29).
Ancora i “maestosi”! La Bibbia CEI dice: “si unirono ai loro fratelli più ragguardevoli...”.
“...E la città di Susa stessa strillò e fu gioiosa” (Ester 8:15).
“Gridò” non andava bene; i traduttori geovisti hanno preferito gli strilli.
“Non è stata strappata dentro di loro la loro corda di tenda?...” (Giobbe 4:21).
A quel tempo vi erano persone che ingerivano corde di tenda che poi venivano strappate “dentro di loro”. Così insegnano da Brooklyn i favolieri geovisti.
“(A) Colui che pone in luogo alto quelli che sono bassi...” (Gb 5:11).
Beati i tappetti!
Beati i tappetti!
“Perfino uno stesso uomo di mente vuota avrà buon motivo Appena una zebra asinina nascerà uomo” (Gb 11:12).
Non c’è pericolo; si traduca: “l’uomo stolto mette giudizio e da onagro indomito diventa docile” (Bibbia CEI).
“Nel pensiero, chi è senza inquietudine disprezza la stessa estinzione. Essa è preparata per quelli dai piedi vacillanti. Le tende degli spogliatori sono senza preoccupazioni, E quelli che fanno adirare Dio hanno la sicurezza Che appartiene a chi ha portato un dio nella sua mano” (Gb 12:5-6-7).
Pensate: la Società Torre di Guardia ha definito la sua traduzione risplendente di “significativa luce” ed anche “aggiornata, accurata e di facile lettura”.
“Ecco, egli demolisce, affinché non ci sia edificazione; Serra all’uomo, affinché non si apra” (Gb 12:14).
Non si comprende cosa e come Geova “serra all’uomo” né cosa voglia dire “affinché non si apra”. La spiegazione la troviamo sulla Bibbia CEI: “...se imprigiona uno, non si può liberare”
“Fa ingrandire le nazioni per distruggerle; Sparge le nazioni, per portarle via” (Gb 12:23).
È possibile spargere semente, terra, polvere, ecc. non le nazioni. La traduzione corretta è: “Fa grandi i popoli e li lascia perire, estende le nazioni e le abbandona” (CEI).
“Positivamente egli vi riprenderà...” (Gb 13:10).
Il termine “positivamente” usato al posto di “certamente” compare innumerevoli volte nella infelice traduzione dei tdG.
Il termine “positivamente” è vecchio e caduto in disuso. E poi i tdG hanno il coraggio di dire che la Bibbia cattolica è “oscurata dall’italiano arcaico”.
“Perché porto io la mia carne nei miei denti...” (Gb 13:14).
Denti cavi atti a contenere carne? La Bibbia cattolica dice: “Voglio afferrare la mia carne con i denti...” (CEI).
“La mia rivolta è sigillata in una borsa, E tu applichi colla sul mio errore” (Gb 14:17).
No, l’errore non è qualcosa su cui si possa applicare colla.
Spiegazione: “in un sacchetto, chiuso, sarebbe il mio misfatto e tu cancelleresti la mia colpa” (Bibbia CEI).
“Perché effettivamente si copre la faccia col suo grasso e ricopre di pinguedine i suoi lombi” (Gb 15:27).
No, non “si copre la faccia” ma “aveva la faccia coperta di grasso” (ved. Bibbia CEI).
“Dovrò gridare alla fossa: ‘Sei mio padre!’ Al baco: ‘Mia madre e mia sorella!’ “ (Gb 17:14).
Qualcuno informi i traduttori di Brooklyn che in italiano corrente si usa il termine “verme” e non “baco”.
Parimenti si usa il termine comunissimo di “zanzare” e non il quasi sconosciuto “culici” usato dai geovisti in Esodo 8,16.
“I passi del suo vigore saranno alle strette...” (Gb 18:7).
Non il vigore ha i passi, bensì il malvagio.
Vedi la Bibbia CEI: “Il suo energico passo s’accorcerà...”.
“Il suo vigore diviene affamato, E il disastro sta pronto a far lo zoppicare” (Gb 18:12).
Il vigore ha fame e zoppica! Ma sulla Bibbia cattolica si legge: “Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è lì in piedi al suo fianco”.
“Dio stesso riserverà la nocività di uno ai suoi figli; Lo ricompenserà affinché (lo) sappia” (Gb 21:19).
Vediamo se riusciamo a capirci qualcosa senza l’ausilio della Bibbia cattolica. Dunque: c’è un tizio, non si sa chi, che fornisce nocività a “Dio stesso” affinché le riservi ai suoi figli. Quindi Dio ricompensa non si sa chi affinché sappia che è stato ricompensato. Chiarissimo.
“(Quando) le sue proprie cosce son divenute piene di grasso e il medesimo midollo delle sue ossa è tenuto umido” (Gb 21:24).
Specialità della casa: midollo tenuto umido (il medesimo).
“Anche oggi il mio stato di preoccupazione è ribellione; La mia propria mano è pesante a motivo dei miei sospiri” (Gb 23:2).
Sospiri da kg 10 cadauno.
“Racchiude la faccia del trono, Spandendo su di esso la sua nuvola” (Gb 26:9).
Il trono dunque ha una faccia che può essere racchiusa in una nuvola. Così dice il favoliere geovista.
Leggiamo la Bibbia CEI: “Copre la vista del suo trono stendendovi sopra la sua nube”.
“Quando lavavo i miei passi nel burro, e la roccia mi versava ruscelli d’olio” (Gb 29:6).
I tdG usano lavare i loro passi nel burro. Saremmo interessati ad una dimostrazione pratica dichiarandoci disposti a fornire un adeguato quantitativo di burro di prima qualità. Circa la roccia che versa ruscelli d’olio, la traduzione è esatta ed è comune a tutte le Bibbie; qui si vuol richiamare la roccia che versò acqua dopo che Mosè l’ebbe percossa col suo bastone.
La traduzione CEI: “Quando mi lavavo i piedi nel latte e la roccia mi versava ruscelli d’olio!”.
“...rosicchiano una regione arida...” (Gb 30:3).
Che denti! La Bibbia CEI dice: “...brucano per l’arido deserto...” (cioè non brucano il deserto).
“Per l’abbondanza della potenza la mia veste si cambia...” (Gb 30:18).
La veste, dunque, cambia se stessa (ma solo se la potenza abbonda).
Spiegazione: “A gran forza egli mi afferra per la veste...” (Bibbia CEI).
“I miei propri intestini furono fatti ribollire e non tacquero...” (Gb 30:27).
Dunque: gli intestini in ebollizione (i miei propri) non tacquero; pronunciarono parole o emisero rumori? Meglio sorvolare.
La Bibbia CEI fa tacere gli intestini: “Le mie viscere ribollono senza posa e giorni d’affanno mi assalgono”.
“...E la mia mano baciava la mia bocca” (Gb 3 1:27).
I tdG evidentemente usano baciare con le mani (anche quando baciano le mani usando, naturalmente, le mani).
La verità: “...e con la mano alla bocca ho mandato un bacio” (CEI).
“...E la lite delle sue ossa è continua” (Gb 33:19).
Qui abbiamo delle ossa assai litigiose.
La Bibbia CEI dice: “Lo corregge con il dolore nel suo letto e con la tortura continua delle ossa”.
“La sua carne scompare alla vista, e le sue ossa che non si vedevano certamente si denudano” (Gb 33:21).
Ossa impudiche!
Ecco la traduzione giusta: “quando la sua carne si consuma a vista d’occhio e le ossa, che non si vedevano prima, spuntano fuori” (CEI).
“...E i potenti si dipartono, non mediante mano” (Gb 34:20).
Mediante piede? Scherzi a parte, si deve intendere che i potenti muoiono senza l’intervento dell’uomo.
“E certamente ti attirerà anche dalla bocca delle strettezze... E la consolazione della tua tavola sarà piena di grasso” (Gb 36:16).
Sorvoliamo su: “ti attirerà anche dalla bocca delle strettezze”. Circa la tavola veniamo informati che essa ha “la consolazione” e che questa “consolazione” sarà “piena di grasso”.
Leggiamo sulla Bibbia CEI: “Anche te intende sottrarre dalla gola dell’angustia... e la tua tavola sarà colma di vivande grasse”.
“Ti riempirai certamente della sentenza giudiziaria sul malvagio; La sentenza giudiziaria e la giustizia; esse stesse faranno presa” (Gb 36:17).
Qui ci si riempie di “sentenza giudiziaria” e questa sentenza insieme alla giustizia “faranno presa” quasi fossero colla.
Vediamo ora la corretta traduzione: “Ma se colmi la misura con giudizi da empio giustizia e condanna ti verranno addosso”.
“Nelle sue mani ha coperto il lampo, E gli impone comando contro l’assalitore. Al suo rombo lo annuncia, Anche il bestiame riguardo a colui che sale” (Gb 36:32-33).Incomprensibile. Chiediamo aiuto alla Bibbia cattolica:
“Arma le mani di folgori e le scaglia contro il bersaglio. Lo annunzia il suo fragore, riserva d’ira contro l’iniquità”.
“Dopo di esso un suono ruggisce; Egli tuona col suono della sua superiorità...” (Gb 3 7:4).
“Dopo di esso un suono ruggisce; Egli tuona col suono della sua superiorità...” (Gb 3 7:4).
Riepiloghiamo: il suono ruggisce e la “sua superiorità” ha un suono che tuona (ma prima si dice che il suono ruggisce). Roba da neurodeliri.
Spiegazione: “dietro di esso brontola il tuono, mugghia con il suo fragore maestoso...”.
“L’uragano viene dalla stanza interna...” (Gb 3 7:9).
“L’uragano viene dalla stanza interna...” (Gb 3 7:9).
Una Bibbia moderna va tradotta per gli uomini di oggi dai quali non si può pretendere che facciano ricerche per chiarire una traduzione inadeguata. Leggiamo la Bibbia CEI: “Dal mezzogiorno avanza l’uragano...”.
“...E tutti i figli di Dio emettevano urla di applauso?” (Gb 38:7).I tdG sono soliti urlare all’indirizzo dei loro conferenzieri (e fanno bene)
“Puoi tu dare potenza al cavallo?... La dignità del suo sbuffare è spaventevole” (Gb 39:19-20). “...La loro parte interiore è davvero avversità...” (Salmo 5:9).
“Sorgi, o Geova; affrontalo in faccia; Fallo chinare; provvedi scampo alla mia anima dal malvagio con la tua spada, dagli uomini, (mediante) la tua mano, o Geova, dagli uomini di (questo) sistema di cose, la cui parte è in (questa) vita, e il cui ventre riempi con il tuo tesoro nascosto, Che sono sazi di figli e che in effetti riservano ai loro fanciulli ciò che lasciano” (Sal 17: 13-14).
“Quando tacevo le mie ossa si consumarono per il mio gemere tutto il giorno” (Sal 32:3).
“Gustate e vedete che Geova è buono; Felice è l’uomo robusto che si rifugia in lui” (Sal 34:8).
“...(Mi) abbatterono quando non lo sapevo...” (Sal 35:15).
“Non c’è nella mia carne nessun punto sano a causa della tua denuncia...” (Sal 38:3).
“In quanto a quelli che mi amano e ai miei compagni, continuano a star lontani dalla mia piaga, e i miei medesimi intimi conoscenti se ne sono stati a distanza” (Sal 38:11).
“...Di sicuro metterò una museruola a guardia della mia propria bocca...” (Sal 39:1).
“Mi traeva anche da una fossa ruggente...” (Sal 40:2).
“Su di lui è versata una cosa buona a nulla...” (Sal 4 1:8).
“Con assassinio contro le mie ossa mi hanno biasimato quelli che mi mostrano ostilità...” (Sal 42:10).
“...voi tutti abitanti del sistema di cose” (Sal 49:1).
“Perché dovrei temere nei giorni del male (quando) il medesimo errore dei miei soppiantatori mi circonda?” (Sal 49:5).
“Ecco, hai provato diletto nella stessa veracità nelle parti interiori...” (Sal 51:6).
“I sacrifici a Dio sono uno spirito rotto; Un cuore rotto e affranto, o Dio, tu non disprezzerai” (Sal 51:17).
“...Le sue parole sono più tenere dell’olio, Ma sono spade tratte” (Sal 55:21).
“...Fanno dichiarazioni circa il nascondere trappole...” (Sal 64:5).
“...Le uscite del mattino e della sera fai gridare di gioia” (Sal 65:8).
“...E i tuoi medesimi sentieri battuti gocciolano di grasso” (Sal 65:11).
“I pascoli del deserto continuano a gocciolare...” (Sal 65:12).
“La capelluta sommità del capo...” (Sal 68:21).
“Rimprovera…..ciascuno che calpesta pezzi d’argento...” (Sal 68:30).
“Riconducici...” (Sal 85:4).
“...E che sono stati recisi dalla tua propria mano (soccorrevole)” (Sal 88:5).
“O Dio di atti di vendetta, Geova, O Dio di atti di vendetta brilla!” (Sal 94:1).
“Si alleerà con te il trono che causa avversità mentre progetta affanno mediante decreto?” (Sal 94:20).
‘...Con melodie urliamo in trionfo a lui” (Sal 95:2).
“...Tuoni il mare e ciò che lo riempie” (Sal 96:11).
“Geova stesso è divenuto re...” (Sal 99:1).
“...E le mie medesime ossa si sono arrossate dal calore proprio come un focolare” (Sal. 102:3).
"Mi sono fatto emaciato...” (Sal. 102:7).
“Essi stessi periranno, ma tu stesso continuerai a stare...” (Sal 102:26).
“...In quanto alla cicogna, i ginepri sono la sua casa” (Sal .104:17).
“So bene, o Geova, che le tue decisioni giudiziarie sono giustizia e che mi hai afflitto con fedeltà” (Sal 119:75).
“Gerusalemme è edificata come una città che è stata congiunta unitamente” (Sal 122:3).
“...Certamente non salirò sul divano del mio grande giaciglio” (Sal 132:3).
“Certamente non concederò sonno ai miei occhi, Né assopimento ai miei propri occhi brillanti” (Sal 132:4).
“Se io ti dimenticassi, o Gerusalemme, Possa la mia destra dimenticare” (Sal 137:5).
“Ti loderò perché sono fatto in maniera tremendamente meravigliosa...” (Sal 139:14).
“...il mio luogo per la fuga è perito da me...” (Sal 142:4).
“...Le nostre figlie come angoli scolpiti nello stile dei palazzi” (Sal 144:12).
“Getta il suo ghiaccio come bocconi...” (Sal 147:17).
“L’uomo di amorevole benignità tratta rimunerativamente la sua propria anima, ma la persona crudele dà l’ostracismo al suo proprio organismo” (Pv 11:17).
“Benché la mano sia nella mano, la persona cattiva non resterà impunita; ma la progenie di giusti certamente scamperà” (Pv 11:21).
“C’è chi spande eppure cresce; anche chi si trattiene da ciò che è giusto, ma ne risulta solo indigenza” (Pv 11:24).
“L’anima generosa sarà essa stessa resa grassa, e chi innaffia liberalmente (altri) sarà anche lui liberalmente innaffiato” (Pv 11:25).
“ In quanto a chiunque dà l’ostracismo alla sua propria casa, prenderà possesso del vento...” (Pv 11:29).
“La luminosità degli occhi fa rallegrare il cuore; la notizia che è buona fa ingrassare le ossa” (Pv 15:30).
“Rotola le tue opere su Geova stesso...” (Pv 16:3).
“L’anima di chi lavora duramente ha lavorato duramente per lui, perché la sua bocca ha fatto duramente pressione su di lui” (Pv 16:26).
“Chi è stupido non prova diletto nel discernimento, salvo che il suo cuore si scopra” (Pv 18:2).
“Chi ha gran furore (ne) porterà la pena; perché se tu (lo) liberi continuerai anche a farlo ripetute volte” (Pv 19:19).
“L’alito dell’uomo terreno è la lampada di Geova, che scruta attentamente tutte le parti più interne del ventre” (Pv 20:27).
“Le ferite da contusione sono quelle che purificano dal male, e i colpi, le parti più interne del ventre” (Pr 20:30).
“Le labbra bacerà colui che risponde con dirittura” (Pv 24:26).
“La gloria di Dio è di tener nascosta la cosa, e la gloria dei re è di scrutare la cosa” (Pv 25:2).
“Chi toglie una veste in un giorno freddo è come l’aceto sugli alcali e come un cantore con canti per un cuore mesto” (Pv 25:20).
“Il vento del nord reca come con dolori di parto un rovescio di pioggia, e la lingua (che rivela) un segreto, una faccia denunciata” (Pv 25:23).
“Il gocciolare di un tetto che costringe ad andar via in un giorno di continua pioggia e la moglie rissosa sono paragonabili. Chiunque le dà riparo dà riparo al vento, e l’olio è ciò che la sua destra incontra” (Prv 27:15-16).
“Mediante il ferro, il ferro stesso si affila. Così un uomo affila la faccia di un altro” (Prv 27:17).
“L’erba verde è scomparsa, ed è apparsa l’erba nuova, e la vegetazione dei monti è stata raccolta” (Prv 27:25).
“Il geco (dei muri) afferra con le sue proprie mani ed è nel grande palazzo del re” (Prv 30:28).
“Non teme per la sua casa a causa della neve, poiché tutta la sua casa indossa doppie vesti” (Prv 3 1:21).
“Il suo proprietario è uno noto alle porte...” (Prv 3 1:23).
“Le parole del congregatore, figlio di Davide re a Gerusalemme” [ = Qoelet (Ecclesiaste) 1:1].
“E anche il sole ha rifulso, e il sole è tramontato, e viene ansimando al suo luogo da dove rifulgerà” (Qo 1:5).
“Poiché come il suono delle spine sotto la pentola...” (Qo 7:6).
“...l’uomo cammina verso la sua casa di lunga durata e i lamentatori hanno marciato in giro... quindi la polvere torna alla terra proprio come era e lo spirito stesso torna al (vero) Dio che l’ha dato” (Qo 12:5-7).
“Ecco, sei bella, o mia compagna... I tuoi capelli sono come un branco di capre che sono scese saltellando... I tuoi denti sono come un branco di pecore...” (Cantico 4:1-2).
“...le mie stesse parti interiori divennero tumultuose dentro di me” (Ct 5:4).
“Sei bella, o mia compagna, come Città Piacevole, avvenente come Gerusalemme, tremenda come compagnie radunate intorno a vessilli” (Ct 6:4).
“...pura come il fulgido sole, tremenda come compagnie radunate attorno a vessilli” (Ct 6:10).
“i ciondoli e i braccialetti e i veli, le acconciature per il capo e le catenelle dei piedi e le fasce per il petto e le ‘case dell’anima’...” (Isaia 3:19-20).
“Siate dannosi, o popolo, e siate frantumati... Cingetevi, e siate frantumati!...” (Is 8:9).
“Poiché ci è nato un fanciullo... Dio potente, Padre eterno, Principe della pace” (Is 9:6).
“Guai a quelli.., che, scrivendo di continuo, hanno scritto assoluto affanno” (Is 10:1).
“Perciò... Geova degli eserciti, continuerà a mandare sui suoi pingui un’infermità consumante...” (Is 10:16).
“...Un deciso sterminio inonderà nella giustizia” (Is 10:22).
“...e il giogo certamente sarà rotto a causa dell’olio” (Is 10:27).
“...Efraim stesso non sarà geloso di Giuda, né Giuda mostrerà ostilità verso Efraim. E devono volare alla spalla dei filistei a ovest...”(Is 11:13-14).
“...Devi divenire tutta scoraggiata, o Filistea!...” (Is 14:14).
“Perciò le mie medesime viscere sono tumultuose proprio come un’arpa...” (Is 16:11).
“...e perfino la pinguedine della sua carne sarà resa magra”(Is 17:4).
“E chiamava come un leone: ‘Sulla torre di guardia, o Geova, io sto continuamente...’ “(Is 21:8).
“O miei trebbiati e figlio della mia aia, ciò che ho udito da Geova degli eserciti, l’Iddio di Israele, vi ho riferito” (Is 21:10).
“Terrore e cavità e trappola sono su di te, abitante del paese” (Is 24:17).
“...e ha vacillato da una parte all’altra come una baracca da guardia...” (Is 24:20).
“...quando il soffio dei tiranni è come il temporale contro un muro” (Is 25:4).
“E Geova degli eserciti certamente farà per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di piatti ben oliati, un banchetto di (vini) chiariti, di piatti ben oliati pieni di midollo, di (vini) chiariti, filtrati” (Is 25:6).
“Nella continua pace salvaguarderai l’inclinazione che è ben sostenuta, perché si confida in te” (Is 26:3).
“I tuoi morti vivranno. Un mio cadavere: sorgeranno. Svegliatevi e gridate di gioia, voi che risiedete nella polvere! Poiché la tua rugiada è come la rugiada delle malve, e la terra stessa farà cadere (nella nascita) anche gli impotenti nella morte” (Is 26:19).
“E il fiore appassito del suo adornamento di bellezza che è in capo alla fertile valle deve divenire come il fico primaticcio prima dell’estate, che, quando chi sta vedendo lo vede, mentre è ancora nella palma della sua mano, lo inghiotte” (Is 28:4).
“E dovete contaminare il rivestimento delle tue immagini scolpite d’argento e la ricopertura della tua statua fusa d’oro. Le spargerai.. (Is 30:22).
“...per far oscillare le nazioni da una parte all’altra col setaccio dell’inutilità...” (Is 30:28).
“E gli occhi di quelli che vedono non saranno incollati...” (Is 32:3).
“...e la città scenderà in uno stato di abbassamento” (Is 32:19).
“Felici voi che seminate lungo tutte le acque, mandando avanti i piedi del toro e dell’asino” (Is 32:20).
“...Non guarderò più il genere umano con gli abitanti (del paese) della cessazione” (Is 38:11).
“...affinché io sciolga anche i fianchi dei re...” (Is 45:1).
“E di sicuro ti darò i tesori nelle tenebre e i tesori nascosti nei nascondigli, affinché tu conosca che io sono Geova...” (Is 45:3).
“O cieli, fate gocciolare da sopra, e gli stessi cieli nuvolosi stillino giustizia...” (Is 45:8).
“E dei re dovranno divenire per te balii, e le loro principesse nutrici per te...” (Is 49:23).
“...La vostra propria lingua ha continuato a borbottare assoluta ingiustizia” (Is 59:3).
“Durante tutta la loro angustia fu angustioso per lui. E il suo proprio messaggero personale li salvò. Nel suo amore e nella sua compassione egli stesso li ricomprò, e li sollevava e li portava tutti i giorni di molto tempo fa” (Is 63:9).
“...Ciascuno torna alla condotta popolare, come il cavallo che si lancia nella battaglia” (Ger 8:6).
“...Con la bocca (una persona) continua a parlare di pace col suo proprio compagno; ma dentro di sé pone l’agguato” (Ger 9:8).
“E nello stesso tempo essi mostrano d’essere irragionevoli e stupidi. Un albero è una semplice esortazione di vanità” (Ger 10:8).
"‘Poiché Geova ha detto questo: ‘Ecco, frombolerò in questa occasione gli abitanti della terra, e di sicuro causerò loro angustia affinché trovino’ “ (Ger 10:18).
“Che cosa ha da fare il mio diletto nella mia casa, che molti di loro debbano compiere questa cosa, il disegno (perverso)? E con carne santa (lo) faranno passare di sopra a te, quando la tua calamità (sarà venuta)? In quel tempo esulterai tu?” (Ger 11:15).
“...Col suono del gran ruggito, egli ha acceso un fuoco contro di lei...” (Ger 11:16).
“...Riduciamo in rovina l’albero col suo cibo...” (Ger 11:19).
“...i tuoi calcagni sono stati trattati con violenza” (Ger 13:22).
“E i loro stessi maestosi hanno mandato i loro insignificanti per (cercare) acqua...” (Ger 14:3).
"Certamente farò venire per loro, su madre, (su) giovane, lo spogliatore a mezzogiorno. Certamente farò cadere su di loro all’improvviso eccitazione e turbamenti” (Ger 15:8).
“La donna che (ne) partoriva sette è deperita; la sua anima ha ansimato. Il suo sole è tramontato mentre è ancora giorno; ha avuto vergogna e si è sentito confuso...” (Ger 15:9).
“La sua voce è simile a quella di un serpente che avanza... (Ger 46:22).
“...e divenite come la colomba che si fa il nido nelle regioni della bocca della cavità” (Ger 48:28).
“Si è tenuto all’erta contro le mie trasgressioni... Son salite sul mio collo...” (Lamentazioni 1:14).
“Geova ha inghiottito, non ha mostrato compassione per alcuno dei luoghi di dimora di Giacobbe...” (Lam 2:2).
“Geova è divenuto come un nemico. Ha inghiottito Israele. Ha inghiottito tutte le sue torri di dimora...” (Lam 2:5).
“...Non ha ritirato la mano dall’inghiottire, E causa lutto a baluardo e mura. Sono svaniti insieme” (Lam 2:8).
“I miei occhi si sono consumati in assolute lacrime. I miei intestini sono in fermento. Il mio fegato è stato versato alla medesima terra...” (Lam 2:11).
“Ruscelli d’acqua continua a riversare il mio occhio... Il mio medesimo occhio è stato versato e non avrà posa, così che non ci sono pause” (Lam 3:48-49).
“Il mio proprio occhio ha trattato con severità la mia anima, a causa di tutte le figlie della mia città” (Lam 3:51).
“...Non nascondere il tuo orecchio al mio sollievo, alla mia invocazione di soccorso” (Lam 3:56).
“...1 medesimi che erano allevati nello scarlatto han dovuto abbracciare mucchi di cenere” (Lam 4:5).
“Gli uccisi con la spada han mostrato d’essere migliore degli uccisi dalla carestia, Perché questi deperiscono, trafitti per mancanza del prodotto della campagna” (Lam 4:9).
“Le medesime mani delle donne compassionevoli hanno cotto i loro propri figli. Essi son divenuti come pane di consolazione durante l’abbattimento della figlia del mio popolo” (Lam 4:10).
“In quanto a tutte le mani, continuano a cascare: e in quanto a tutte le ginocchia, continuano a gocciolare acqua” (Ezechiele 7:17).
“...fòrati la via attraverso il muro...” (Ez 12:5).
“...Ecco, io sono contro le fasce di voi donne, con le quali date la caccia alle anime come se fossero cose volanti...” (Ez 13:20).
“E ti prostituivi ai figli d’Egitto, ai tuoi vicini di carne grossa...” (Ez 16:26).
“...Quando vedevano ogni colle esaltato e ogni albero ramoso...” (Ez 20:28).
“Figlio dell’uomo, volgi la faccia verso Gerusalemme e stilla (parole) verso i luoghi santi...” (Ez 21:2).
“...Essa, la spada, . . .è contro tutti i capi principali d’Israele. I medesimi lanciati alla spada son venuti ad essere col mio popolo...” (Ez 21:11-12).
“...perché divinano per te una menzogna, per metterti sul collo degli uccisi...” (Ez 21:29).
“E sedesti su un divano glorioso...” (Ez 23:41).
“...e abbatterà le tue torri, con le sue spade” (Ez 26:9).
“...Per la ragione, sì, per la ragione che c’è stato un rendervi desolati e un divorarvi da ogni parte...” (Ez 36:3).
“...Nabucodonosor il re... camminava sul palazzo reale...” (Daniele 4:28-29).
“.. .prenderanno possesso del regno a tempo indefinito, sì, a tempo indefinito di tempi indefiniti” (Dn 7:18).
“Vidi il montone cozzare a ovest e a nord e a sud.., e non c’era nessuno che liberasse dalla sua mano...” (Dn 8:4).
“...e durante la libertà dalle ansie ridurrà in rovina molti... ma sarà infranto senza mano” (Dn 8:25).
“.. .c’è stato uno sviarsi col non ubbidire alla tua voce...” (Dn 9:11).
“...E nel venire certamente verrà e inonderà e attraverserà. Ma tornerà, e si ecciterà fino alla sua fortezza” (Dn 11:10).
“Ed egli rivolgerà la faccia ai paesi costieri e realmente ne catturerà molti. E un comandante dovrà far cessare per sé il biasimo da parte di lui, (così che) il suo biasimo non sarà. Lo farà ricadere su quello” (Dn 11:18).
“E riguardo alle braccia dell’inondazione, saranno inondate a causa di lui, e saranno infrante; come anche il Condottiero del patto” (Dn 11:22).
“Durante la libertà dalle ansie, entrerà perfino nella pinguedine del distretto giurisdizionale...” (Dn 11:24).
“...E in quanto alle sue forze militari, saranno inondate...” (Dn 11:26).
“E alcuni di quelli che avranno perspicacia saranno fatti inciampare, affinché si compia un’opera di raffinamento a causa d’essi e affinché si compia una purificazione e affinché si compia un imbiancamento...” (Dn 11:35).
“E molti di quelli addormentati nel suolo di polvere...” (Dn 12:2).
“E quelli che hanno perspicacia splenderanno come lo splendore della distesa...” (Dn 12:3).
“E l’orgoglio d’Israele gli ha attestato in faccia...” (Osea 5:5).
“...Ora un mese li divorerà con le loro porzioni” (Os 5:7).
“...Nulla ha grano in piedi. Nessun germoglio produce farina...”(0s 8:7).
“Ed Efraim era una giovenca addestrata che amava trebbiare; e io, da parte mia, passai sul suo bel collo...” (Os 10:11).
“...così che divenni per loro come chi leva il giogo dalle loro mascelle, e delicatamente portai cibo a (ciasc)uno” (Os 11:4).
“...Il mio cuore è mutato dentro di me; nello stesso tempo le mie compassioni si sono riscaldate” (Os 11:8).
“Nel caso che egli stesso mostrasse fruttuosità come il figlio delle canne, un vento orientale, il vento di Geova verrà. Sale dal deserto...” (Os 13:15).
“...Da me deve trovarsi frutto per te” (Os 14:8).
“Fa lamento come una vergine cinta di sacco sul proprietario della sua giovinezza” (Gioele 1:8).
“Oh come ha sospirato l’animale domestico!...” (Gioele 1:18).
“È un giorno di tenebre e di caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità, come la luce dell’aurora diffusa sui monti...” (Gioele 2:2).
“E certamente vi compenserò degli anni in cui la locusta, la larva della cavalletta e lo scarafaggio e il bruco hanno mangiato, le mie grandi forze militari che ho mandato fra voi” (Gioele 2:25).
“Ansimano per la polvere sulla testa delle persone misere; e fanno deviare la via dei mansueti...” (Amos 2:7).
“E anch’io, da parte mia, vi diedi purezza di denti in tutte le vostre città e mancanza di pane in tutti i vostri luoghi...” (Am 4:6).
“...Colui che muta la profonda ombra nello stesso mattino, e Colui che ha fatto il giorno stesso oscuro come la notte...” (Am 5:8).
“colui che fa balenare la spoliazione su qualcuno forte, affinché la spoliazione stessa venga pure su un luogo fortificato” (Am 5:9).
“(voi che) vi rallegrate di una cosa che non è, che dite: ‘Non abbiamo preso per noi stessi le corna con la nostra forza?’” (Am 6:13).
“...Geova invocava una contesa per mezzo del fuoco... e divorò il tratto di paese...” (Am 7:4).
“Udite questo voi che divorate qualcuno povero, pure per far cessare i mansueti della terra” (Am 8:4).
"….il paese ‘sarà agitato... ed esso, tutto quanto, certamente salirà proprio come il Nilo e sarà agitato e affonderà come il Nilo d’Egitto?” (Am 8:8).
“Non fate stillare (parole). Essi fanno stillare (parole). Non faranno stillare (parole) riguardo a queste (cose). Le umiliazioni non se ne andranno” (Michea 2:6).
“E ieri il mio proprio popolo si levava come un assoluto nemico. Dal davanti di una veste voi strappate l’ornamento maestoso, da quelli che passano con fiducia, (come) quelli che tornano dalla guerra” (Michea 2:8).
“...strappate la pelle alla gente e il loro organismo dalle loro ossa” (Mic 3:2).
“...E la terra si solleverà a causa della sua faccia...” (Naum 1:5).
“E mediante l’inondazione che passerà farà un assoluto sterminio del luogo di lei, e le tenebre inseguiranno i suoi medesimi nemici” (Na 1:8).
“Geova ha detto questo: ‘Benché fossero in piena forma e molti fossero in tale stato, pure in tale stato devono essere tagliati; e uno deve passare. E certamente ti affliggerò, tanto che non ti affliggerò più” (Na 1:12).
“Vuoto e vacuità, e (una città) devastata. E il cuore si strugge, e (le) ginocchia vacillano, e in tutti i fianchi sono penosi dolori; e in quanto alle facce di tutti loro, hanno radunato un ardore (di eccitazione)” (Na 2:10).
“Ecco, il tuo popolo sono donne in mezzo a te...” (Na 3:13).
“... la nazione aspra e impetuosa, che va ai luoghi ampiamente aperti della terra per prendere possesso...” (Abacuc1:6).
“... Da parte sua, ride perfino di ogni luogo fortificato, e ammassa la polvere e lo cattura” (Ab 1:10).
“Poiché (la) visione è ancora per il tempo fissato, e continua ad ansimare sino alla fine, e non mentirà” (Ab 2:3).
“Ecco, la sua anima si è gonfiata; non è stata retta dentro di lui. Ma in quanto al giusto, continuerà a vivere per la sua fedeltà” (Ab 2:4).
“Calcasti il mare (con) i tuoi cavalli, (attraverso) il mucchio di vaste acque” (Ab 3:15).
“Udii, e il mio ventre si agitava; al suono le mie labbra tremarono; il marciume entrava nelle mie ossa; e nella mia situazione fui agitato, per dover aspettare quietamente il giorno dell’angustia, la (sua) ascesa al popolo, (che) egli li assalisse” (Ab 3:16).
“Geova sarà tremendo contro di loro; perché certamente renderà emaciati tutti gli dei della terra...” (Sofonia 2:11).
“...poiché certamente egli denuderà il medesimo rivestimento di legno” (Sof 2:14).
“...I suoi giudici erano lupi della sera che non rodevano (ossi) fino al mattino” (Sof 3:3).
“...cavalca un asino, sì, un animale fatto, figlio di un’asina” (Zaccaria 9:9).
“...ed essi realmente divoreranno e soggiogheranno le pietre da fionda...” (Zc 9:15).
“E deve accadere in quel giorno (che) non ci sarà luce preziosa, le cose saranno congelate” (Zc 14:6).
“...nel paese dei gadareni, gli vennero incontro due indemoniati che uscivano di fra le tombe commemorative, insolitamente fieri, tanto che nessuno aveva il coraggio di passare per quella strada” (Matteo 8:28).
“insolitamente fieri” di essere indemoniati? Forse erano “furiosi” (Bibbia CEI).
“Nessuno cuce una toppa di panno non contratto su un mantello vecchio...” (Mt 9:16).
Il panno si restringe, non si contrae. Si poteva tradurre:
“panno nuovo” o “stoffa grezza”.
“E non abbiate timore di quelli che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima; ma temete piuttosto colui che può distruggere sia l’anima che il corpo nella Geenna” (Mt 10:28).
In questo articolo non entriamo nel merito dei falsi scritturali, ma riteniamo doveroso evidenziare quei versetti che i traduttori hanno omesso di falsificare picconando così, incoscientemente, alcune false dottrine insegnate dalla Società Torre di Guardia.
Come abbiamo già accennato i tdG credono che l’uomo, a somiglianza degli animali, abbia solo il corpo. Essi negano che l’uomo abbia anche l’anima intesa come entità spirituale. Per “anima” essi intendono: “vita”, “essere vivente” (cioè il corpo vivente).
Nel versetto sopra citato (che è stato tradotto correttamente) risultano nell’uomo due entità, non una; ambedue possono essere messe a morte:
1) Il corpo può essere ucciso dall’uomo;
2) Sia il corpo che l’anima possono essere messi a morte da Dio.
Il corpo, ovviamente, subisce la morte fisica, mentre l’anima subisce la morte spirituale (in attesa della risurrezione quando entrambi subiranno la morte alla Grazia, cioè l’eterna dannazione, come chiaramente espresso nella vera Bibbia).
Un’ultima considerazione: in rapporto alle emotrasfusioni i tdG affermano che “il sangue è l’anima”. Ebbene, nella “bibbia” geovista, Marco 14:34, Gesù dice:
“...L’anima mia è profondamente addolorata fino alla morte...”. Ora, se la dottrina geovista fosse esatta, è come se Gesù avesse detto: “...Il mio sangue è profondamente addolorato, fino alla morte...”.
Inoltre, se veramente il sangue fosse l’anima, nel versetto di Matteo 10:28 sopra citato è come se Gesù avesse detto: “...temete piuttosto colui che può distruggere sia il sangue che il corpo...”.
“...‘Veramente vi dico: Nella ricreazione, quando il Figlio dell’uomo sederà sul suo glorioso trono...’ “(Mt 19:28).
Ricreazione scolastica? Non era più appropriato tradurre: “nuova creazione”? (Bibbia CEI).
“E immediatamente la fanciulla si alzò e camminava... E subito furono presi da grande estasi” (Marco 5:42).
“Grande stupore” non “grande estasi”. Durante le estasi le persone sono immobili, insensibili, incapaci di muoversi, di parlare, ecc. L’estasi è una caratteristica che riguarda i mistici.
"e ci sono molte altre tradizioni che hanno ricevuto per osservarle: battesimi di calici e brocche e vasi di rame” (Mc7:4).
Secondo questa importante notizia tutto ciò che è immerso nell’acqua deve ritenersi automaticamente battezzato, compresi i merluzzi, i palombari ed i morti affogati. Si tratta, in realtà, di lavaggi di stoviglie varie.
“poiché dal di dentro, dal cuore degli uomini vengono i ragionamenti dannosi: furti, assassinii... occhio invidioso...” (Mc 7:21-22).
Pensate: “l’occhio invidioso” è un “ragionamento dannoso”! Inoltre questo “occhio invidioso” viene “dal cuore”. Non era meglio tradurre: “invidia”?
Gesù disse: ‘Veramente vi dico: Uno di voi, che sta mangiando con me, mi tradirà’ “(Mc 14:18).
Da notare che “Uno” con la “U” maiuscola viene attribuito a Giuda, mentre a Gesù Cristo, in Giovanni 1,1, non solo viene appioppata falsamente, la parola “dio” con la “d” minuscola, ma viene anteposto l’articolo indeterminativo “un” con la “u” minuscola (indeterminativo che nel testo greco non c’è). Giuda quindi è: “Uno”, Gesù invece è: “un”.
“E disse loro: ‘L’anima mia è profondamente addolorata, fino alla morte...’ “(Mc 14:34).
Torniamo sull’argomento: se l’anima è “l’essere vivente’; uomo o animale (ved. “bibbia” dei tdg, Genesi 1:20), come può “l’essere vivente”: pesce, cavallo o uomo essere “profondamente addolorato, fino alla morte”?
“E quando fu entrato da lei le disse: ‘Buon giorno, altamente favorita, Geova è con te “ (Luca 1:28).
Quando l’angelo portò l’annuncio a Maria non era pomeriggio, né sera, né notte, ma giorno. Il comitato di traduzione era lì presente a constatarlo e ha immortalato l’inoppugnabile verità su decine di milioni di copie di una sconclusionata “bibbia”.
“Ma Gesù disse a Simone: ‘Smetti di aver timore. Da ora in poi prenderai uomini vivi’” (Lc 5:10).
“Prenderai uomini vivi”: utile precisazione altrimenti Pietro sarebbe stato tentato di scalzare qualche cadavere.
Consultiamo la Bibbia CEI: “...Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”.
“Quindi tutti furono presi da estasi...” (Lc 5:26).
Ancora “estasi” al posto di “stupore”. Tutti estatici?
“...a causa del muggito del mare...” (Lc 21:25).
Il mare è pieno di vacche e muggisce?
No, al mare appartiene il “mugghiare” non il “muggire”. Bibbia CEI: “...per il fragore del mare...”.
“Gli disse ancora: ‘Verissimamante vi dico...’” (Giovanni 1:51).
Verissimamente, falsissimamente, giustissimamente... Consigliamo ai traduttori di Brooklyn di iscriversi alla prima elementare di una scuola italiana.
“Rispondendo, Tommaso gli disse: ‘Mio Signore e mio Dio!” (Gv 20:28).
Ci risiamo! I traduttori si sono distratti ed hanno omesso di falsificare la parola “Dio” che hanno tradotto correttamente con la “D” maiuscola. In tal modo, all’inizio del Vangelo di Giovanni, al versetto 1:1, Gesù figura: “un dio” (quanti dèi ci sono in cielo?) mentre, quasi al termine del medesimo Vangelo di Giovanni, Gesù viene definito: “Dio”!
Questa grave dimenticanza (o meglio: questa provvidenziale dimenticanza) smantella i vari falsi inseriti nel Nuovo Testamento dai traduttori geovisti per negare la divinità di Cristo. Potete immaginare quanti cavilli, sofismi e chiacchiericci sono costretti ad esternare i tdg per rimediare a questo scivolone.
“Può qualcuno proibire l’acqua affinché non siano battezzati...” (Atti 10:4 7).
Che senso ha “proibire l’acqua”? In realtà si tratta dell’acqua del battesimo o, come traduce la Bibbia CEI: “...proibire che siano battezzati con l’acqua...”.
“...e in estasi vidi una visione, una sorta di vaso che scendeva come una grande tela di lino calata per le sue quattro estremità dal cielo...” (At 11:5).
Come può un vaso essere paragonato ad una grande tela di lino?
Bibbia CEI: “...un oggetto, simile a una grande tovaglia...”.
“...riempiendo i vostri cuori di cibo e allegrezza...” (At 14:17).
Geova è molto buono: riempie i cuori di cibo!
I tdG usano dire: “cuore mio fatti capanna!”.
“consegnate tale uomo a Satana per la distruzione della carne, affinché lo spirito sia salvato nel giorno del Signore” (I Corinti 5:5).
Ancora una volta i traduttori hanno omesso di falsificare un versetto dove si attribuiscono all’uomo due entità:
la carne, entità materiale - lo spirito, entità spirituale (l’anima, per l’appunto). Come vediamo questo spirito può essere salvato o condannato e si tratterà, ovviamente, di una condanna o di una salvezza eterna.
“Poiché temo... quando arriverò, non vi trovi come desidererei... contenzioni, maldicenze, sussurri, casi di gonfiezza...” (II Corinti 12:20).
Non si tratta di “gonfiezza” ma di “superbia”.
“Il quale, benché esistesse nella forma di Dio, non prese in considerazione una rapina, cioè che dovesse essere uguale a Dio. No, ma vuotò se stesso e prese la forma di uno schiavo...” (Filippesi 2:6-7).
Qui vediamo spericolate acrobazie, pregevoli piroette e doppi salti mortali all’indietro messi in opera dai traduttori di Brooklyn per negare la divinità di Cristo.
Ripetiamo: non entriamo nei dettagli di questa ulteriore infedeltà biblica ma invitiamo i lettori alla lettura della Bibbia CEI:
“il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo...”.
“Ma quando introduce di nuovo il suo Primogenito nella terra abitata, dice: ‘E tutti gli angeli di Dio gli rendano omaggio’” (Ebrei 1:5).
“...gli rendano omaggio”. Meglio tardi che mai?
Segnaliamo stavolta, non una distrazione nel falsificare, bensì una furbesca attenzione nel correggere una precedente dimenticanza che indusse l’edizione 1967, sempre nel medesimo versetto, a dichiarare: “...E tutti gli angeli di Dio lo adorino”.
Se la Bibbia dice che Gesù deve essere adorato dagli angeli vuol dire che Gesù è Dio; ecco il motivo dell’astuta correzione del 1986-1987.
“Ma riguardo al Figlio: ‘Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli...’ “ (Eb 1:8).
La foga nel falsificare ha indotto i traduttori ad offendere Dio; riuscite ad immaginare Gesù che siede su Dio per i secoli dei secoli? Il trono è fatto per sederci sopra.
“del Figlio invece afferma: il tuo trono, o Dio, sta in eterno...” (Bibbia CEI). Gesù, quindi, è Dio.
“Poiché la parola di Dio... è più tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito...”(Eb 4:12).
Ancora una volta i traduttori hanno omesso di effettuare un falso lasciando che la loro “bibbia” evidenzi nell’uomo due realtà:
1) l’anima, che secondo i tdG è un “essere vivente” o “un corpo vivente”;
2) lo spirito che evidentemente è una entità spirituale che non può essere un doppione del corpo. Né si può dire che lo spirito è la volontà, o l’intelligenza o la memoria perché queste facoltà, secondo le credenze geoviste, non possono aver sede in una entità spirituale che non esiste (sempre secondo i tdG), ma hanno sede in un “corpo vivente”.
“Ma sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato la capacità intellettuale di acquistare conoscenza del Vero. E noi siamo uniti al Vero, per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo. Questi è il vero Dio e la vita eterna” (I Giovanni 5:20).
Altro tonfo dei traduttori. Nelle vere Bibbie dopo “Gesù Cristo” ci sono due punti che indicano esplicitamente che:
“Questi è il vero Dio” si riferisce a Gesù Cristo (la Bibbia CEI dice: “egli” al posto di “Questi”).
Per negare questa evidenza i traduttori hanno messo il punto invece dei due punti ma, poco pratici della lingua italiana, non si sono accorti che anche così “Questi è il vero Dio” si riferisce a “Gesù Cristo” e non al “Vero”.
“...e la loro bocca pronuncia cose gonfie...” (Giuda 16).
Bolle di sapone?
“E vidi, ed ecco, un cavallo pallido...” (Apocalisse - Rivelazione per i tdg - 6:8).
Proprio così: pallido. Si tratta evidentemente di un cavallo spaventato.
“...e dallo strettoio uscì sangue fino ai freni dei cavalli...” (Ap14:20).
Freni a disco? Spieghiamo ai traduttori che il cavallo viene fermato con il “morso”.
“E il Diavolo che sviava fu scagliato nel lago di fuoco e zolfo, dove (erano già) la bestia selvaggia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli” (Ap 20:10).
Ancora una distrazione dei traduttori: “per i secoli dei secoli”, che vuol dire in eterno, per sempre, invece che “a tempo indefinito” usato abitualmente dai traduttori per confondere le idee. Quindi “il falso profeta” e tutti gli esseri umani condannati alla fine del mondo subiranno il supplizio eterno e non la sparizione nel nulla, cioè nello “stato di non esistenza”. L’inferno esiste e non è vuoto.
“Io sono l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine” (Ap 22:13).
Ecco un’altra omissione nel falsare. In questo brano è Gesù che parla di se stesso; ciò è provato dal versetto precedente, 22:12, dove dice: “‘Ecco, vengo presto, e la ricompensa che do è con me, per rendere a ciascuno secondo la sua opera’ “.
E’ la stessa affermazione contenuta in Ap 2:23, dove si nota chiaramente che è Gesù a parlare e dove egli dice: “...darò... secondo le vostre opere”.
I traduttori di Brooklyn hanno tradotto correttamente Ap 22:13 dimenticando che nella Bibbia ci sono diversi passi equivalenti riferiti a Dio (Jahvèh) e precisamente:
Isaia 44:6 e 48:12 - Apocalisse 1:8 e 21:6. In questi versetti viene evidenziata la dottrina dell’eternità di Dio; Gesù Cristo, appropriandosi delle stesse qualifiche, definisce se stesso: eterno e, quindi: Dio.
A questo punto formuliamo la facile profezia che tra non molti anni la Società Torre di Guardia pubblicherà una nuova versione contenente furbeschi aggiustamenti concernenti varie dottrine ed innumerevoli correzioni per quanto riguarda l’incongruità del linguaggio, rivelatosi niente affatto “aggiornato e di facile lettura” ma, al contrario, grossolano ed incomprensibile.
«Vedi A Manual Grammar of the Greek New Testament, Dana e Mantey, pp. 300-303» -,
ma si guarda bene dal riportare la sua opinione in merito alla TNM.
Ecco cosa ha detto questo studioso (da "YouTube" ):
Watchtower Bible & Tract Society
117 Adams St.
Brooklyn New York 11201
Egregi Signori,
Ho una copia della vostra lettera diretta alla Caris in Santa Anna, California, e vi scrivo per esprimere il mio disaccordo con le affermazioni contenute in tale lettera, che avete tratto da Dana-Mantey Greek Grammar.
(1) La vostra affermazione: "la loro opera ci consente la traduzione di Giovanni 1:1 nella Traduzione Interlineare del Regno delle Scritture Greche Cristiane". Non vi è nessuna affermazione nella nostra grammatica che possa lontanamente voler dire che Giov. 1:1 si possa tradurre "un dio".
(A) Non avevamo nessuna "regola" da cui si possa argomentare a sostegno della Trinità.
(B) Né abbiamo affermato di avere una tale intenzione. Abbiamo semplicemente delineato i fatti inerenti al linguaggio biblico.
(C) La vostra citazione della pag. 148 è stata tratta dal paragrafo con l'intestazione: "Con il soggetto in una frase copulativa". Qui ci sono due esempi per illustrare che "l'articolo indica il soggetto in questi esempi". Ma non abbiamo detto nulla in questo paragrafo sul predicato eccetto che, "poiché esso vale per le altre persone della Trinità può essere implicito in theòs". E non è questo l'opposto di ciò che viene implicato nella vostra traduzione "un dio?". Voi mi avete citato fuori del contesto. Alle pagine 139 e 140 della nostra grammatica, affermiamo: "Senza l'articolo theòs significa essenza divina . . . theòs én ho lògos da risalto alla partecipazione di Cristo all'essenza. della natura divina". La nostra interpretazione è in accordo con quella della NEB e della TED: "Ciò che Dio era, la Parola era"; è con quella di Barclay: "La natura della Parola era la stessa natura di Dio", che voi citate nella vostra lettera alla Caris.
(2) Dopo l'articolo di Colwell e di Harner nella JBL, specialmente quello di Harner, non è né erudito né ragionevole tradurre Giov. 1:1 "La Parola era un dio". L'ordine delle parole rende obsoleta ed errata tale traduzione.
(3) La vostra citazione della regola di Colwell è inadeguata perché cita soltanto una parte delle sue ricerche. Voi non citate questa sua energica affermazione: "Un predicato nominale che precede il verbo non può essere tradotto come un sostantivo indefinito o qualitativo semplicemente perché manca l' articolo".
(4) Il prof. Harner, in JBL volume 92:1 (1973), con le sue ricerche si è spinto oltre le ricerche di Colwell ed ha scoperto che i sostantivi predicativi privi dell'articolo che precedono il verbo hanno la funzione primaria di esprimere la natura o la caratteristica del soggetto. Egli ha trovato un riscontro di ciò in 53 passi del Vangelo di Giovanni e in otto del Vangelo di Marco. Entrambi gli studiosi hanno scritto che quando volevano esprimere indeterminatezza, questi evangelisti pongono regolarmente il predicato nominale dopo il verbo, e sia Colwell che Harner hanno affermato che theòs in Giov. 1:1 non è indefinito e non dovrebbe essere tradotto "un dio". I redattori della Torre di Guardia sembrano essere i soli che adesso sostengono tale traduzione. Le evidenze sono contro di loro al 99%.
(5) Affermate nella vostra lettera che deve essere lo stesso testo sacro la guida e non "semplicemente qualche libro di regole". Sono d'accordo con voi. Il nostro studio dimostra che i Testimoni di Geova fanno l'opposto di ciò ogni volta che il "testo sacro" differisce dalle loro credenze eretiche. Per esempio la traduzione di kolasis con stroncamento, quando l'unico significato riportato in tutti i lessici è punizione. L'errata traduzione di ego eimi con `io sono stato' in Giov. 8:58. L'aggiunta di "per sempre" in Ebr.9:27 quando non vi è nulla nel testo greco che lo sostenga. Il tentativo di sminuire Cristo con l'errata traduzione di arche tes ktiseos, "principio della creazione" quando egli è magnificato come il "creatore di tutte le cose" (Giov.l :2) e come "uguale a Dio" (Fi1.2:6) prima della sua volontaria umiliazione mediante l'assunzione di un corpo umano qui sulla terra. La vostra citazione de "il Padre è più grande di me" (Giov.14:28) per dimostrare che Gesù non era uguale a Dio trascura il fatto affermato in Fil.2:6-8. Quando Gesù disse ciò, egli si trovava nel suo volontario stato di umiliazione. Tale stato cessò quando egli ascese al in cielo. Perché tentare deliberatamente d'ingannare le persone mediante una scorretta punteggiatura dopo `oggi in Luca 23:43 quando in greco, in latino, in tedesco ed in tutte le traduzioni inglesi tranne la vostra, e perfino nel greco della vostra KIT, il punto si trova dopo lego (ti dico): "Oggi tu sarai con me in Paradiso". 2 Corinti 5:8, "per essere fuori del corpo ed essere una cosa col Signore". Questi passi insegnano che i redenti vanno immediatamente in cielo dopo la morte, e non sono d'accordo con i vostri insegnamenti che la morte pone termine a tutta la vita fino alla resurrezione. Cfr. salmo 23:6 e Ebrei 1:10.
I succitati sono solo alcuni esempi delle erronee traduzioni e delle perversioni della Torre di Guardia a danno della Parola di Dio.
In considerazione dei fatti precedenti, specialmente a motivo del fatto che mi avete citato fuori del contesto, faccio qui richiesta che non citate nuovamente il "Manual Grammar of the Greek New Testament", cosa che avete fatto per 24 anni. Inoltre, non mi citate più in alcuna delle vostre pubblicazioni da ora in poi.
Inoltre che comunichiate immediatamente e pubblicamente sulla rivista Torre di Guardia, che le mie parole non avevano alcuna rilevanza ai fini dell'assenza dell'articolo davanti a theòs in Giov. 1:1. Vi prego di scrivere alla Caris dicendo che avete fatto cattivo uso della mia "regola" e citata a sproposito.
Nella pagina che precede la prefazione della grammatica ci sono queste parole: "Tutti i diritti sono riservati - nessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza. autorizzazione scritta dell'autore".
Se siete in possesso di tale autorizzazione, vi prego di farmene avere fotocopia.
Se non aderite a tale richiesta, ne dovrete subire le conseguenze.
Con rammarico, vostro,
La lettera orginale
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Suggerimenti e consigli dati dalla Società Torre di Guardia
sul corretto modo di citare le parole altrui:
Accuratezza nelle affermazioni
"Ogni evidenza deve essere usata onestamente. Non togliete una citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che volete dire sia esattamente ciò che l' autorità citata voleva dire". - Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, p.155, §11.
Tratto da: http://www.infotdgeova.it/citazioni/mantey.php
I cardiopatici sono avvisati: stiano lontani dalla spaventevole dignità dello sbuffare del cavallo.
Vedi la Bibbia CEI: “...il suo alto nitrito incute spavento”.
“Nel suo collo alberga la forza, E davanti ad esso salta la disperazione” (Gb 41:22).Salto in alto? In lungo? O salto triplo?
“E gradatamente Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni” (Gb 42:17).Morì gradatamente: un nuovo modo di morire.
DAL LIBRO DEI
SALMI
SALMI
“… La loro parte interiore è davvero avversità..” (Salmo 5:9)
Spiegazione:”… è pieno di perfidia il loro cuore…” (ved. CEI 5:10)
“...Tutta la notte faccio nuotare il mio letto; Delle mie lacrime faccio traboccare il mio proprio divano” (Sal 6:6).I traduttori geovisti sono riusciti, dunque, a far nuotare il letto del salmista per tutta la notte, una bella impresa non c’è che dire. Inoltre quel “tutta la notte” fa pensare ad inusitati records natatori. Sono in programma traversate oceaniche.
Ricorriamo alla Bibbia CEI: “...ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto”.
“...Alzati alle esplosioni di furore di quelli che mi mostrano ostilità” (Sal 7:6).A quei tempi la parola e il concetto di “esplosione” era inconcepibile.
“Farà piovere sui malvagi trappole, fuoco e zolfo...” (Sal 11:6).“Sorgi, o Geova; affrontalo in faccia; Fallo chinare; provvedi scampo alla mia anima dal malvagio con la tua spada, dagli uomini, (mediante) la tua mano, o Geova, dagli uomini di (questo) sistema di cose, la cui parte è in (questa) vita, e il cui ventre riempi con il tuo tesoro nascosto, Che sono sazi di figli e che in effetti riservano ai loro fanciulli ciò che lasciano” (Sal 17: 13-14).
Tante parole per non capirci nulla. Come vedete pregevoli quiz impreziosiscono la disastrosa traduzione geovista. Per risolverli è necessario ricorrere alla Bibbia cattolica:
“Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, se ne sazino anche i figli e ne avanzi per i loro bambini” (CEI Sal 16,13-14).
"...Non mi dominino...” (Sal 19:13). “Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, se ne sazino anche i figli e ne avanzi per i loro bambini” (CEI Sal 16,13-14).
No comment.
"... E alzeremo i nostri vessilli nel nome del nostro Dio. Compia Geova tutte le tue richieste” (Sal 20:5).E' lodevole innalzare a Geova i vessilli! Eppure le bandiere, le insegne, i vessilli, ecc. sono considerati idolatria dai tdg. Nel suo libro “Salvezza” a p. 253 Rutherford, secondo Presidente dei tdg, affermò che colui che saluta una bandiera saluta praticamente il diavolo quale invisibile dio della nazione rappresentata da quella bandiera.
A motivo di questa assurda credenza i traduttori geovisti hanno falsificato diversi versetti del libro dei Numeri nei quali si dice che gli israeliti erano accampati presso le insegne del proprio casato. Invece di “insegne” i geovisti hanno tradotto cervelloticamente: “divisione (di tre tribù)”. Ved. il cap. II versetti: 2-3-10-17-18-25-31-34.
“...redimimi...”( Sal. 26:11)
A motivo di questa assurda credenza i traduttori geovisti hanno falsificato diversi versetti del libro dei Numeri nei quali si dice che gli israeliti erano accampati presso le insegne del proprio casato. Invece di “insegne” i geovisti hanno tradotto cervelloticamente: “divisione (di tre tribù)”. Ved. il cap. II versetti: 2-3-10-17-18-25-31-34.
“...redimimi...”( Sal. 26:11)
“mimi”: salmodianti gorgheggi.
“Li occulterai nel luogo segreto della tua persona...” (Sal 31:20).I tdg credono che Geova abbia un corpo, un corpo spirituale ben localizzato in un luogo degli spazi siderali. Quale potrebbe essere il “luogo segreto” di questo corpo? E dove si troverebbe? Sotto le spirituali ascelle di Geova? O tra gli spirituali capelli?
Leggiamo la Bibbia CEI: “Tu li nascondi al riparo del tuo volto...” (Sal 30,21).
“...Geova salvaguarda i fedeli, ma ricompensa ampiamente chiunque mostra superbia” (Sal 31:23).I traduttori di Brooklyn; come spesso accade, si sono impaperati: Geova non “ricompensa ampiamente” ma “ripaga ampiamente”.
Come vediamo le ossa del salmista si consumavano solo quando egli taceva perché quando parlava le ossa non si consumavano. Per sopravvivere il poveretto fu costretto ad una loquacità inarrestabile finché, a corto di fiato, morì.
Leggiamo la Bibbia CEI: “Tacevo e si logoravano le mie ossa, mentre gemevo tutto il giorno” (Sal 31,3).
L’uomo gracile se la vede brutta!
Cosa c’era da sapere? Bisognava tradurre: “all’improvviso”.
Il denunciante era un forte picchiatore. Scherzi a parte non si tratta di “denuncia” ma, come dicono altre versioni: ira, sdegno, furore.
La traduzione geovista di questo versetto (come al solito traduzione assai infelice) contiene ben 30 parole. Com’è noto i bravi traduttori riescono a fornire una versione semplice e chiara usando un numero ragionevole di parole.
Osserviamo la Bibbia cattolica CEI: “Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza” (Sal 37,12).
La traduzione CEI contiene solo 14 parole.
Affinché non abbai? No, non si tratta di una museruola alla “mia propria” bocca ma: “porrò un freno alla mia bocca” (CEI, sal. 38,2).
Aveva inghiottito un leone? Si traduca: “Mi ha tratto dalla fossa della morte...” (CEI, Sal 39,3).
Cosa mai sarà questa “cosa buona a nulla”? Si tratta semplicemente di “un morbo maligno” (CEI, Sal 40,9).
Si trattava di biasimi di inusitata potenza e le ossa, assassinate, giacquero.
Ovviamente l’assassinio non c’entra. Leggiamo la Bibbia CEI: “Per l’insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa...” (Sal 41,11).
“Sistema di cose” è un’espressione che ricorre spessissimo nella traduzione geovista e nella normale letteratura della Società Torre di Guardia. Si tratta di una ben strana invenzione: noi esseri umani non abitiamo nel mondo, o sulla terra, bensì nei “sistema di cose”; aggiungendo la parola “malvagio” i tdg passano a proclamare l’Armaghedon, cioè la fine di “questo sistema di cose malvagio”.
Chi sono i soppiantatori? La Bibbia CEI dice: “perversi”.
Diletto nella veracità (la stessa) nell’intestino? O nel fegato?
La parola “rotto” riferita a “spirito” è impropria. Bisognava tradurre “contrito” oppure “affranto”.
Non si dice: “spade tratte” ma: “spade sguainate”.
Un versetto assai goffo.
Leggiamo la Bibbia CEI: “...si accordano per nascondere tranelli...” (CEI, Sal 63,6).
Cosa sono queste “uscite del mattino e della sera” che gridano di gioia ce lo spiega la Bibbia cattolica: “...di gioia fai gridare la terra, le soglie dell’oriente e dell’occidente” (CEI, Sal 64,9).
Qui si dice che i sentieri di Geova (i medesimi e per giunta battuti) gocciolano grasso!
Considerato che può gocciolare solo ciò che è sospeso in aria, dobbiamo dedurre che detti sentieri siano sospesi tra le chiome di platani e cipressi. Si consigliano ombrelli cerati.
Anche i pascoli (del deserto!) sono sospesi tra le chiome di palmizi o chi sa che.
Bisognava tradurre: “stillano”.
Bisognava tradurre: “stillano”.
A quel tempo esistevano dei “paperoni” che passeggiavano su pezzi d’argento!
Vedi Bibbia CEI: “...si prostrino portando verghe d’argento...” (Sal 67,31).
Che bisticci!
La mano di Geova (la “tua propria”) che ha ucciso degli esseri umani viene definita “soccorrevole” (sia pure tra parentesi). E se questa mano fosse stata persecutoria, cosa mai avrebbe combinato?
Non sarebbe stato più appropriato tradurre: “O Dio delle vendette, Signore, Dio delle vendette, manifestati”?
La Bibbia CEI traduce: “Dio che fai giustizia, o Signore, Dio che fai giustizia: mostrati!” (Sal 93,1).
Siamo stati informati che esistono troni che causano avversità e che progettano “affanno mediante decreto”. Regio decreto!
Melodie urlate o urla melodiose?
Ma il mare non è riuscito ad obbedire ai confusi rumoristi di Brooklyn perché il tuonare compete il cielo. Vediamo cosa dice la Bibbia cattolica: “...frema il mare e quanto racchiude” (CEI, Sal 95,11).
E prima non era re? Che cos’era? Era principe o pretendente al trono?
Si traduca: “ Il Signore regna...” (CEI, Sal 98,1).
No: niente ossa rosse né focolare.
Leggiamo la Bibbia CEI: “...come brace ardono le mie ossa” (Sal 101,4).
Si dovrebbe dire: sono diventato, non: mi sono fatto.
È d’obbligo tradurre: “continuerai ad esistere” non “a stare”. Il verbo stare presuppone un luogo: sto qui; oppure una condizione: sto bene.
Ma la cicogna nidifica in luoghi alti mentre il ginepro è soltanto un cespuglio. Tra l’altro è anche spinoso: poveri punzecchiati cicognini!
Geova affligge fedelmente! Spiegazione: “Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi e con ragione mi hai umiliato” (CEI, Sal 118,75).
Congiunta unitamente a chi? A che cosa? La Bibbia CEI dice: “Gerusalemme è costituita come città salda e compatta” (Sal 121,3).
Un giaciglio con dentro un divano. Insomma un letto nel letto.
No, niente brillanti (i miei propri); si traduca: “non con cederò sonno ai miei occhi né riposo alle mie palpebre” (Sal 131,4 - Bibbia CEI).
Il braccio destro dei traduttori geovisti possiede una memoria: può ricordare o dimenticare. Leggiamo la Bibbia cattolica: “Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra” (Sal 136,5 - CEI).
E ciò è orrendamente confortante.
“Perito” vuol dire “morto”; quindi: “morto da me” vuol dire: “io ho ucciso il mio luogo per la fuga”?
Povere figlie scolpite in stile! Si traduca: “...le nostre figlie come colonne d’angolo nella costruzione del tempio” (Ved. Bibbia CEI, Sal 143,12).
Per gli affamati?
Vediamo la Bibbia cattolica: “Getta come briciole la grandine...” (Sal 147,17 - CEI).
DAI LIBRI:
PROVERBI - QOELET (ECCLESIASTE) - CANTICO DEI CANTICI - ISAIA
“La vera sapienza ha edificato la sua casa... Ha organizzato la scannatura della sua carne; ha mischiato il suo vino; per di più, ha apparecchiato la sua tavola” (Proverbi 9:1-2).
La sapienza, dunque, che è un concetto astratto, scanna la sua carne, in pratica si suicida!
Non era più semplice dire: “...Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino...”? (CEI).
L’uomo benigno concede un ottimo stipendio alla sua anima (la sua propria). La persona crudele invece manda in esilio il “suo proprio” organismo (dare l’ostracismo, com’è noto, significa mandare in esilio).
“Benefica se stesso l’uomo misericordioso, il crudele invece tormenta la sua stessa carne” (CEI).
I fidanzati se ne stanno con la mano nella mano, non i cattivi. Ecco a voi la traduzione giusta: “Certo non resterà impunito il malvagio, ma la discendenza dei giusti si salverà” (Bibbia CEI).
Incomprensibile. Spiegazione: “C’è chi largheggia e la sua ricchezza aumenta, c’è chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria” (Bibbia CEI).
Tralasciando l’inizio del versetto che è un capolavoro di illogicità e di pessimo stile, dalla parte finale apprendiamo che i tdG, invece di dissetare il prossimo con un bicchier d’acqua, lo innaffiano “liberalmente” al punto da meritare, a loro volta, di venire innaffiati “liberalmente”.
Osservate, ora, quanto è semplice e chiara la traduzione CEI: “La persona benefica avrà successo e chi disseta sarà dissetato”.
Fantastico: chi manda in esilio la propria abitazione diventerà padrone del vento.
La traduzione giusta: “Chi crea disordine in casa erediterà vento...” (CEI).
Consultiamo la Bibbia CEI: “Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa”.
Le opere non sono ruote e non rotolano. Si traduca: “Affida...”.
Un lauto premio a chi ci ha capito qualcosa.
Leggiamo la Bibbia cattolica: “L’appetito del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola”.
Qualche solerte Testimone ci spieghi come fa il cuore dello stupido a scoprirsi.. Prima però legga la Bibbia CEI: “Lo stolto non ama la prudenza, ma vuol solo far mostra dei suoi sentimenti”.
Per fortuna, grazie a Dio, abbiamo delle Bibbie attendibili: “Il violento deve essere punito, se lo risparmi, lo diventerà ancora di più” (Vedi Bibbia CEI).
Dovendo scrutare “attentamente tutte le parti più interne del ventre” dell’uomo terreno (chissà perché) Geova usa l’alito del medesimo e trasforma questo alito in apparecchiatura per radiografie.
Bibbia CEI: “Lo spirito dell’uomo è una fiaccola del Signore che scruta tutti i segreti recessi del cuore”.
Ergo: per purificare a fondo gli intestini occorrono solenni batoste.
Leggiamo la Bibbia CEI: “Le ferite sanguinanti spurgano il male, le percosse purificano i recessi del cuore”.
Consigliamo i traduttori geovisti di correggere: “Le labbra baceranno”.
Per capirci qualcosa è sufficiente mettere al plurale la parola “cosa”.
“Aceto sugli alcali”: ricetta culinaria geovista.
In casa geovista non vengono denunciate le persone ma le facce. Pertanto i tdG usano dire: “La faccia di Sempronio è stata denunciata per furto con scasso”. Naturalmente saranno le facce a subire le relative condanne; quindi si dirà: “La faccia di Pancrazio è stata condannata a tre anni di reclusione”.
La Bibbia CEI ci viene in aiuto: “La tramontana porta la pioggia, un parlare in segreto provoca lo sdegno sul volto”.
Non si comprende la faccenda della destra che incontra l’olio.
Ricorriamo alla Bibbia cattolica: “Il gocciolar continuo in tempo di pioggia e una moglie litigiosa, si rassomigliano: chi la vuol trattenere, trattiene il vento e raccoglie l’olio con la mano destra”.
In quell’epoca lontana gli uomini avevano guance grasse e flaccide. Per tale motivo era un gesto di grande carità quello di affilare le facce altrui; si usavano rasoi e coltelli perfettamente affilati.
In realtà la Bibbia, quella vera, non insegna ad affilare le facce: “Il ferro si aguzza con il ferro e l’uomo aguzza l’ingegno del suo compagno” (CEI).
L’erba verde è scomparsa ed è apparsa l’erba nuova, cioè l’erba verde. Mistero.
Traduzione CEI: “Si toglie il fieno, apparisce l’erba nuova e si raccolgono i foraggi dei monti”.
Quindi: il geco (una specie di lucertola dei muri) ha le mani (le sue proprie) con le quali afferra chi sa che.
Si deve tradurre: “...la lucertola, che si può prendere con le mani, ma penetra anche nei palazzi dei re”.
Immaginiamo un’abitazione che indossa doppie vesti. Era il caso di tradurre “famiglia” o per lo meno “casata”.
“Proprietario” qui è riferito a sua moglie. Viene confermato ancora una volta che la moglie è proprietà del marito.
Qualcuno faccia ricerche e ci faccia sapere cosa vuol dire la parola “congregatore”.
La Bibbia cattolica riporta la parola ebraica “Qoelet” che vuol dire “colui che parla nell’assemblea” cioè “il predicatore”.
Il sole non è asmatico e non ansima ma: “...si affretta verso il luogo...” (CEI).
Non si tratta di suono; il rumore delle spine che bruciano si chiama “crepitìo”.
‘Vedi ho trovato questo’, disse il congregatore, ‘una cosa(presa) dopo l’altra, per trovare il sunto’ “ (Qo 7:27).La Bibbia CEI dà la spiegazione: “...confrontando una ad una le cose, per trovarne la ragione”.
Qui incoscientemente la Società Torre di Guardia suffraga la dottrina dell’immortalità dell’anima. La “casa di lunga durata” secondo i geovisti sarebbe la tomba; quindi, se il corpo torna alla terra da cui Dio l’ha tratto, lo “spirito” che torna a Dio è senza dubbio l’anima immortale che non cessa di vivere con il corpo come erroneamente credono i tdG.
Nella stessa “bibbia” dei tdG leggiamo in Genesi 2:19 che Dio per creare gli animali compì la sola operazione di formarli dalla polvere del suolo. Per creare l’uomo, al contrario, come leggiamo nella medesima “bibbia” geovista Genesi 2:7, Dio lo trasse dalla polvere del suolo e gli soffiò nelle narici “l’alito della vita”, cioè l’anima immortale. I traduttori di Brooklyn hanno dimenticato di falsificare Qoelet 12:5-7.“Ecco, sei bella, o mia compagna... I tuoi capelli sono come un branco di capre che sono scese saltellando... I tuoi denti sono come un branco di pecore...” (Cantico 4:1-2).
La parola “branco” si riferisce ai lupi o ad altri animali selvaggi e va sostituita con la parola “gregge”.
Non indaghiamo sui tumulti delle parti interiori (le mie stesse).
Leggiamo invece la Bibbia cattolica: “...e un fremito mi ha sconvolta”.
Ancora i vessilli! I traduttori geovisti continuano la loro adorazione al diavolo!
Un tripudio di vessilli! Satana ride soddisfatto.
È un mistero come gli acrobatici traduttori abbiano potuto tradurre “case dell’anima” invece che “boccette di profumi”.
Traduzione assurda.
Leggiamo la Bibbia CEI: “Sappiatelo, popoli: sarete frantumati... cingete le armi e sarete frantumate”.
Puntualizziamo una omissione nel falsificare; Gesù viene qualificato: “...Dio potente, Padre eterno...”. Gesù, quindi, è Dio!
L’affanno (assoluto) viene scritto!
Si traduca “sentenze oppressive” (CEI).
Poveri pingui!
Spiegazione: “Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà una peste contro le sue più valide milizie” (Bibbia CEI).
Uno sterminio liquido (deciso) farà cose assurde? No:
“...è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia” (CEI).
Olio dirompente!
Leggiamo la Bibbia cattolica: “...e il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo...” (CEI).
Saremmo interessati ad assistere ad una imitazione di questo prodigioso volo “alla spalla dei filistei a ovest”. Bisognava tradurre “contro i Filistei”.
“...Devi divenire tutta scoraggiata, o Filistea!...” (Is 14:14).
A “divenire tutti scoraggiati” dovrebbero essere i traduttori per un simile modo di tradurre la Parola di Dio.
Il tumulto delle viscere (le medesime) è impressionante!
Vediamo cosa dice la Bibbia CEI: “Perciò le mie viscere fremono per Moab come una cetra...”.
Leggiamo la Bibbia CEI: “...sarà smunta la floridezza delle sue membra”.
Il leone, ovviamente, non c’entra niente. Si traduca: “La vedetta ha gridato: ‘Al posto di osservazione, Signore, io sto sempre...’ “ (CEI).
Spiegazione: “O popolo mio, calpestato, trebbiato sulla mia aia, ciò che ho udito dal Signore degli eserciti, Dio di Israele, a voi ho annunziato” (CEI).
“Cavità”, ovviamente, sta per “fossa”; ma è ridicolo immaginare qualcuno che cade nella “cavità” (parola che ha anche altri significati).
Non si tratta di una “baracca da guardia” ma di una “tenda”.
Domandiamo: cosa fa il temporale contro un muro?
La Bibbia CEI traduce: “...poiché lo sbuffare dei tiranni è come pioggia d’inverno”.
I tdG usano ungere i piatti prima di mettervi dentro il “midollo”.
Conviene consultare la Bibbia CEI: “Il Signore degli eserciti preparerà su questo monte un banchetto di grasse vivande, per tutti i popoli, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati”.
“E su questo monte egli certamente inghiottirà la faccia dell’avvolgimento che si avvolge su tutti i popoli, e l’opera tessuta che si intesse su tutte le nazioni” (Is 25:4)
Un miliardo di premio a chi ci fornisce una spiegazione.
La traduzione esatta ce la fornisce la Bibbia cattolica:
“Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le genti”.
Per fortuna abbiamo a disposizione Bibbie attendibili:
“Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia” (CEI).
“Cadere (nella nascita)”! Qui si scherza con la Parola di Dio!
Leggiamo cosa dice una vera Bibbia: “Ma di nuovo vivranno i tuoi morti, risorgeranno i loro cadaveri. Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nella polvere, perché la tua rugiada è rugiada luminosa; la terra darà alla luce le ombre”.
“quando chi sta vedendo lo vede”! Sarebbe strano se chi sta vedendo non lo vedesse.
Qui vediamo uno spargimento di statue delle quali soltanto il rivestimento deve essere contaminato. Leggiamo la Bibbia CEI: “Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d’argento; i tuoi idoli rivestiti d’oro getterai via...”.
Che strano setaccio!
Non si tratta di occhi incollati. La Bibbia CEI traduce:
“Non si chiuderanno più gli occhi di chi vede...”.
Cosa sarà mai questo “stato di abbassamento”? Ce lo spiega la Bibbia CEI: “...e la città sprofonderà”.
Il toro e l’asino non hanno gli zoccoli ma i piedi che bisogna mandare avanti non si sa come.
La Bibbia CEI dice: “Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libertà buoi e asini”.
La “cessazione” non vuol dir niente.
Leggiamo la vera Bibbia: “...non vedrò più nessuno fra gli abitanti di questo mondo”.
No, non si tratta di sciogliere i fianchi dei re bensì: “...sciogliere le cinture ai fianchi dei re...” (CEI).
Non sarebbe meglio dare i tesori nella luce dei giorno?
La Bibbia CEI traduce: “Ti consegnerò tesori nascosti e le ricchezze ben celate...”.
Traduzione assai goffa. Leggiamo la Bibbia cattolica:
“Stillate, cieli, dall’alto e le nubi facciano piovere la giustizia...”.
Dobbiamo pensare che gli svampiti traduttori per “balii” vogliano intendere “balie”. In realtà si deve tradurre “tutori”.
“...poiché i figli della desolata sono più numerosi dei figli del la donna con un proprietario maritale...” (Is 54:1).Era logico tradurre: “donna sposata” ma i traduttori hanno voluto ribadire che lo stato giuridico della moglie è quello della “donna con un proprietario maritale”.
E la vostra propria traduzione - cari traduttori di Brooklyn- ha continuato a borbottare assoluta ignoranza.
Correggete come segue: “...le vostre labbra proferiscono menzogne, la vostra lingua sussurra perversità” (Bibbia CEI).
No, non fu un messaggero (cioè un angelo) a salvarli. Ce lo dice la Bibbia CEI: “...fu per loro un salvatore in tutte le angosce. Non un inviato né un angelo, ma egli stesso li ha salvati; con amore e compassione egli li ha riscattati; li ha sollevati e portati su di sé in tutti i giorni del passato” (Is 63, 8-9). In definitiva: Dio stesso li salvò.
DAI LIBRI:
GEREMIA - LAMENTAZIONI - EZECHIELE
“Sono ingrassati; son divenuti lucidi. Hanno anche traboccato di cose cattive...” (Geremia 5:28).
No, non sono “divenuti lucidi” ma: “Sono grassi e pingui, oltrepassano i limiti del male...” (CEI).
La “condotta popolare” non c’entra niente; si traduca:
“...Ognuno segue senza voltarsi la sua corsa come un cavallo che si lanci nella battaglia”.
Quindi per cadere nell’agguato bisogna entrare dentro chi “pone l’agguato”.
Si traduca: “...nell’intimo egli ordisce un tranello” (Bibbia CEI - Ger 9,7).
Conviene scansare le foreste! La Bibbia CEI traduce: “Sono allo stesso tempo stolti e testardi; vana la loro dottrina, come un legno”.
Occorre la Bibbia cattolica per sapere che non va tradotto “frombolerò” ma “caccerò lontano”. Inoltre “affinché trovino” non significa nulla; bisogna tradurre: “perché mi ritrovino” (Bibbia CEI).
È la “bibbia” dei tdG “aggiornata e di facile comprensione”?
No! Tanto è vero che necessita far ricorso alla Bibbia CEI:
“Cosa ha da fare il mio diletto nella mia casa, con la sua perversa condotta? Voti e carne di sacrificio allontanano forse da te la tua sventura, e così potrai ancora schiamazzare di gioia?” (CEI).
Il ruggito ha un suono che provoca incendi!
La Bibbia CEI dice: “...Con grande strepito ha dato fuoco alle sue foglie...”.
Qual è il cibo dell’albero? L’humus della terra? Si può ridurre in rovina l’humus?
E l’arbitro ha fischiato il rigore? No, non si tratta di calcagni ma: “...il tuo corpo ha subito violenza” (CEI).
Ma che “maestosi” e che “insignificanti”!
I tdG cerchino la giusta traduzione nella Bibbia cattolica: “I ricchi mandano i loro servi in cerca d’acqua...”.
Qui sembra che madri e figlie siano state spogliate a mezzogiorno e che abbiano dovuto subire dagli “spogliatori” delle sensazioni piuttosto sconcertanti: eccitazione e turbamenti.
Stupri di massa? No, così ci informa la Bibbia cattolica:
“...Ho mandato sulle madri e sui giovani un devastatore in pieno giorno; d’un tratto ho fatto piombare su di loro turbamento e spavento”.
L’anima ansima ed il sole ha vergogna e si sente confuso: è quanto insegna la Società Torre di Guardia.
La Bibbia cattolica insegna correttamente fatti ragionevoli: “È abbattuta la madre di sette figli, esala il suo respiro; il suo sole tramonta quando è ancor giorno, è coperta di vergogna e confusa...”.
Il serpente “sibila” anche quando sta fermo.
Queste colombe: dove mai vanno a cacciarsi! Per capirci qualcosa ricorriamo alla Bibbia CEI: “...siate come la colomba che fa il nido nelle pareti d’una gola profonda”.
Si trattava di trasgressioni molto abili nell’arrampicarsi e desiderose di salire sul collo della gente.
Bibbia CEI: “S’è aggravato il giogo delle mie colpe... il loro giogo è sul mio collo...”.
Geova inghiotte? No, non inghiotte; si traduca: “Il Signore ha distrutto senza pietà tutte le dimore di Giacobbe...”.
Buona digestione!
La Bibbia cattolica traduce: “...ha distrutto...”.
La mano inghiotte; Baluardo e mura svaniscono! Quale geovistico mistero!
La Bibbia cattolica chiarisce tutto: “...Non ritrarrà la mano dalla distruzione; ha reso desolati bastione e baluardo; ambedue sono in rovina”.
Ci addolora il fatto che le lacrime siano “assolute” ma ancor più siamo preoccupati per il fegato esposto alle brame del primo gatto di passaggio.
Ed ora andiamo a consultare la Bibbia CEI: “Si son consunti per le lacrime i miei occhi, le mie viscere sono sconvolte; si riversa per terra la mia bile...”.
È accaduto, dunque, che questo occhio, dopo aver versato ruscelli d’acqua, sia stato a sua volta versato (da chi?). Un occhio “versato” è uno spettacolo estremamente raro che solo i tdG possono godere (senza né posa né pause).
“Il mio occhio piange senza soste perché non ha pace” (CEI, Lam 3,49).
Per “anima” i tdg intendono l’essere vivente, il corpo vivente. Dunque: l’occhio tratta con severità il suo corpo? No, ma come dice la Bibbia CEI: “Il mio occhio mi tormenta per tutte le figlie della mia città”.
Siamo arrivati, dunque, a nascondere il sollievo all’orecchio! E questo sollievo sembra essere una invocazione di soccorso. Ricorriamo alla Bibbia CEI: “Tu hai udito la mia voce: ‘Non chiudere l’orecchio al mio sfogo “.
Non si tratta di “scarlatto” ma di “porpora” accessibile in quel tempo solo ai ricchi.
Non viene spiegato se gli uccisi con la spada mostrarono d’esser migliori dei morti di fame per le loro doti morali, oppure all’assaggio dei sopravvissuti attanagliati dalla fame. In quanto alla mancanza del prodotto della campagna si trattò, evidentemente, di una mancanza munita di armi da punta visto che i deperiti ne furono trafitti.
Bibbia CEI: “Sono più fortunati gli uccisi di spada che i morti per fame, che sono caduti estenuati per mancanza dei prodotti del campo”.
Pensate: questi bambini, uccisi cotti e mangiati dalle loro madri (durante la carestia), sono diventati per queste madri: “pane di consolazione”!
I tdG leggano la giusta traduzione sulla Bibbia cattolica:
“Mani di donne, già inclini a pietà, hanno cotto i loro bambini, che sono serviti loro di cibo nel disastro della figlia del mio popolo”.
Qui si afferma che il collo dei tdG è un luogo dove si effettuano inseguimenti.
In casa cattolica ciò non avviene (per fortuna): “Con un giogo sul collo siamo perseguitati...” (Bibbia CEI).
No, le ginocchia non continuano a gocciolare acqua ma: “...si scioglieranno come acqua” (CEI).
Un linguaggio assai grossolano. Si deve tradurre: “Fa’... un’apertura nel muro...” (Bibbia CEI).
Cosa mai saranno queste “cose volanti”? Sono niente di meno che: gli uccelli! I cacciatori dunque vanno a caccia di “cose volanti”.
Spiegazione: i “vicini di carne grossa” sono: i “vicini corpulenti” (CEI).
Un colle può essere basso, alto, nel caso presente: “elevato”, non “esaltato”.
Un uomo parla o pronuncia parole non “stilla (parole)”.
“Lanciati alla spada”: cosa vuol dire?
E cosa vuol dire:“son venuti ad essere col mio popolo”?
Per capirci qualcosa è necessario consultare la Bibbia cattolica: “...essi cadranno di spada insieme col mio popolo...” (Bibbia CEI, versetto 17).
Poveri uccisi!
La Bibbia CEI traduce, al versetto 34: “...ti si predicono sorti bugiarde, la spada sarà messa alla gola degli empi perversi...”.
Gloria conquistata in battaglia?
Neanche per sogno. La Bibbia cattolica dice: “...magnifico divano...”.
Impossibile! Non si tratta di “spade” ma di “ordigni”.
E questo sarebbe un linguaggio aggiornato e di facile lettura?
Bibbia CEI: “...Poiché siete stati devastati e perseguitati dai vicini...”.
DAI LIBRI:
DANIELE - OSEA - GIOELE - AMOS - MICHEA - NAUM - ABACUC - SOFONIA -ZACCARIA
Cosa ci faceva il re sul tetto del palazzo reale?
In realtà egli camminava “sulla terrazza della reggia” (CEI - ved. versetto 26).
Altre Bibbie traducono: “nella reggia”).
Un tempo indefinito può significare un secondo o un secolo o mille secoli. E’ insensato, quindi ipotizzare un tempo non definito di tempi non definiti.
Siamo stati informati che i montoni hanno le mani.
Leggiamo la Bibbia CEI: “...né alcuno era in grado di liberare dal suo potere...”.
Cosa vuol dire: “durante la libertà dalle ansie”?
E “sarà infranto senza mano” vuol dire che gli verrà tolta una mano prima di essere infranto? Oppure che verrà infran o tutto salvo una mano?
Bibbia CEI: “...Senza intervento di mano d’uomo”.
Una versione piuttosto grezza. Leggiamo la Bibbia CEI:
“...s’è allontanato per non ascoltare la tua voce...”.
“Nel venire certamente verrà”: utile precisazione altrimenti qualche sprovveduto avrebbe potuto pensare che “nel venire certamente” non verrà oppure se ne andrà. Non si capisce poi che cosa inonderà e attraverserà il re del nord (che è il soggetto del versetto).
Ci viene in aiuto la Bibbia cattolica: “...avanzerà come una inondazione: attraverserà di nuovo il paese per attaccare di nuovo battaglia e giungere fino alla sua fortezza” (CEI).
Per capire la strana storia del “biasimo” ricorriamo alla Bibbia CEI: “Poi volgerà le mire alle isole e ne prenderà molte, ma un comandante straniero farà cessare la sua arroganza, facendola ricadere sopra di lui”.
Le “braccia dell’inondazione” saranno “inondate” e poi “infrante”?
Che mistero! Spiegazione: “Le forze armate saranno annientate davanti a lui e sarà stroncato anche il capo dell’alleanza” (Bibbia CEI).
Non solo le “braccia dell’inondazione” saranno inondate ma anche le forze armate. Il diluvio?
Gli imbianchini avranno il loro pane assicurato.
In realtà si deve tradurre: “resi candidi” (CEI).
Non era molto meglio tradurre: “nella polvere della terra”? (CEI).
Per capirci qualcosa bisogna tradurre: “come lo splendore del firmamento” (CEI).
“E l’orgoglio d’Israele gli ha attestato in faccia...” (Osea 5:5).
Leggiamo la Bibbia CEI: “L’arroganza d’Israele testimonia contro di lui...”.
“...Ora un mese li divorerà con le loro porzioni” (Os 5:7).
La Bibbia CEI traduce: “...un conquistatore li divorerà insieme con i loro campi”.
Gli svampiti traduttori non hanno letto la Bibbia cattolica: “...Il loro grano sarà senza spiga...”(CEI).
Ora: come si fa a passare sul collo di una giovenca? E poi: per quale motivo?
Cerchiamo lumi sulla Bibbia CEI: “...ma io farò pesare il giogo sul suo bel collo...”.
Né giogo né mascelle (il giogo caso mai si mette sul collo).
La Bibbia CEI dice: “...ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare”.
Come vediamo i traduttori geovisti, tra l’altro rimasti anonimi, si sono sbizzarriti nelle più strampalate enunciazioni.
Bibbia CEI: “...I1 mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione”.
Ma quale “fruttuosità”, quale “figlio delle canne”! Non scherziamo con la Sacra Scrittura!
La traduzione giusta: “Efraim prosperi pure in mezzo ai fratelli: verrà il vento d’oriente, si alzerà dal deserto il soffio del Signore...”.
I tdG troveranno la spiegazione sulla Bibbia CEI: “...grazie a me tu porti frutto” (ved. versetto 9).
Non si tratta del “proprietario” ma del fidanzato. Come vediamo presso i tdG anche le fidanzate, e non solo le mogli, appartengono ad un uomo, il loro “proprietario”.
Aurora tenebrosa!
Come leggiamo sulla Bibbia CEI dopo la parola “oscurità” c’è il punto. Quindi inizia un’altra frase: “Come l’aurora, si spande sui monti un popolo grande e forte...”.
Nonostante la virgola dopo la parola “mangiato”, sembra proprio che ad essere mangiate siano state le “grandi forze militari”.
La Bibbia CEI traduce correttamente: “Vi compenserò delle annate che hanno divorate le locuste e il bruco, il grillo e le cavallette, quel grande esercito che ho mandato contro di voi”.
Non è detto che i miseri avessero la testa piena di terra e poi, in tal caso, avrebbero dovuto ansimare le persone misere non i loro persecutori.
La traduzione esatta, oltre che ragionevole, la troviamo sulla Bibbia cattolica: “essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri...”.
Dentifricio assai efficace?
Bibbia CEI: “Eppure vi ho lasciato a denti asciutti in tutte le vostre città e con mancanza di pane in tutti i vostri villaggi...”.
Gli svampiti traduttori fanno una gran confusione: la notte è oscura, non il giorno.
La Bibbia cattolica chiarisce tutto: “...cambia il buio in chiarore del mattino e stende sul giorno l’oscurità della notte...”.
Spiegazione: “Egli fa cadere la rovina sulla fortezza e fa giungere la devastazione sulle cittadelle” (Bibbia CEI).
Bibbia CEI: “Voi vi compiacete di Lodebar dicendo: ‘non è per il nostro valore che abbiamo preso Karnaim?’ “. Lodebar e Karnaim sono due città i cui nomi in lingua ebraica significano rispettivamente: “Non c’è niente” (oppure: “non vi è motivo”) e: “Le due corna”. Ad essere conquistate, ovviamente, sono le due città e non il significato dei loro nomi ebraici.
Il “tratto di paese” non vuol dir nulla. Si tratta della “campagna” (CEI).
I traduttori geovisti confondono “far cessare” con “sterminare”.
Bibbia CEI: “Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese”.
Siamo stati informati che un fiume può affondare!
Leggiamo la Bibbia CEI: “...trema la terra... si solleva tutta come il Nilo, si agita e si riabbassa come il fiume d’Egitto?”.
I disorientati traduttori hanno “stillato” un bel pò’ di confusione su di un versetto in effetti difficile da tradurre.
Ricorriamo alla Bibbia CEI: “‘Non profetizzate!’ - ‘Ma devono profetizzare’. ‘Non profetizzate riguardo a queste cose!’ - ‘Ma non si terrà lontano l’obbrobrio’ “.
Questa grossolana versione è stata realizzata da traduttori che, accortamente, hanno voluto restare anonimi. Ricorriamo, al solito, alla Bibbia CEI: “Ma voi come nemici insorgete contro il mio popolo. Da chi è senza mantello esigete una veste, dai passanti tranquilli un bottino di guerra”.
Ma anche le ossa fanno parte dell’organismo umano. Bisognava tradurre: “...strappate... la carne dalle ossa” (CEI).
Bisogna tradurre: “davanti a lui” non: “a causa della sua faccia”.
Spiegazione: “conosce quelli che confidano in lui quando l’inondazione avanza. Stermina chi insorge contro di lui e i suoi nemici insegue nelle tenebre” (Bibbia CEI).
I tdG leggono la loro Bibbia per non capirci nulla e quella cattolica per avere spiegazioni: “Così dice il Signore:
Siano pure potenti, siano pure numerosi, saranno falciati e spariranno. Ma se ti ho afflitto, non ti affliggerò più”.
No, niente “ardore” né “eccitazione”.
Ricorriamo alla Bibbia cattolica: “Devastazione, spogliazione, desolazione; cuori scoraggiati, ginocchia vacillanti, in tutti i cuori è lo spasimo, su tutti i volti è il pallore” (CEI).
La traduzione giusta: “Ecco il tuo popolo: in te vi sono solo donne...” (CEI).
Cosa vuol dire: “...che va ai luoghi ampiamente aperti della terra...” ce lo spiega la Bibbia CEI: “...che percorre ampie regioni...”.
Come si fa ad ammassare la polvere? E a che scopo?
Leggiamo la Bibbia cattolica: “...assale una città e la conquista”. Altre Bibbie cattoliche traducono: “...eleva un terrapieno...” oppure: “...fa un mucchio di terra...”.
Una visione dal fiato grosso!
Bibbia CEI: “E’ una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce...”.
No, l’anima non si gonfia come un pallone.
Leggiamo la Bibbia CEI: “Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede”.
I tdg riescono a far mucchi di acque!
Spiegazione: “Hai affogato nel mare i suoi cavalli nella melma di grandi acque”. In questo versetto si fa riferimento, evidentemente, all’esercito egiziano affogato nel Mar Rosso.
La Bibbia cattolica ci aiuta a capire questa versione “aggiornata e di facile lettura”: “Ho udito e fremette il mio cuore, a tal voce tremò il mio labbro, la carie entra nelle mie ossa e sotto di me tremano i miei passi. Sospiro al giorno dell’angoscia che verrà contro il popolo che ci opprime” (CEI).
Poveri “dei della terra”, smunti, dimagriti, sparuti. Basterà una buona cura ricostituente? No perché, in realtà, Dio: “...annienterà tutti gli idoli della terra...” (CEI).
E’ la parete che viene denudata quando viene privata del rivestimento, non il rivestimento di legno.
Gli “(ossi)” non c’entrano niente e la traduzione giusta è la seguente: “...i suoi giudici sono lupi della sera, che non hanno rosicchiato dal mattino” (CEI).
Cosa vuol dire: “un animale fatto”?
La Bibbia CEI traduce: “...un puledro figlio d’asina”.
Bibbia CEI: “...divoreranno e calpesteranno le pietre della fionda...”.
Niente congelamenti! Al contrario: “In quel giorno non vi sarà né luce, né freddo, né gelo” (Bibbia CEI).
NUOVO TESTAMENTO:
VANGELI - ATTI DEGLI APOSTOLI - LETTERE APOSTOLICHE -
APOCALISSE (RIVELAZIONE PER I TDG)
“...nel paese dei gadareni, gli vennero incontro due indemoniati che uscivano di fra le tombe commemorative, insolitamente fieri, tanto che nessuno aveva il coraggio di passare per quella strada” (Matteo 8:28).
“insolitamente fieri” di essere indemoniati? Forse erano “furiosi” (Bibbia CEI).
“Nessuno cuce una toppa di panno non contratto su un mantello vecchio...” (Mt 9:16).
Il panno si restringe, non si contrae. Si poteva tradurre:
“panno nuovo” o “stoffa grezza”.
“E non abbiate timore di quelli che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima; ma temete piuttosto colui che può distruggere sia l’anima che il corpo nella Geenna” (Mt 10:28).
In questo articolo non entriamo nel merito dei falsi scritturali, ma riteniamo doveroso evidenziare quei versetti che i traduttori hanno omesso di falsificare picconando così, incoscientemente, alcune false dottrine insegnate dalla Società Torre di Guardia.
Come abbiamo già accennato i tdG credono che l’uomo, a somiglianza degli animali, abbia solo il corpo. Essi negano che l’uomo abbia anche l’anima intesa come entità spirituale. Per “anima” essi intendono: “vita”, “essere vivente” (cioè il corpo vivente).
Nel versetto sopra citato (che è stato tradotto correttamente) risultano nell’uomo due entità, non una; ambedue possono essere messe a morte:
1) Il corpo può essere ucciso dall’uomo;
2) Sia il corpo che l’anima possono essere messi a morte da Dio.
Il corpo, ovviamente, subisce la morte fisica, mentre l’anima subisce la morte spirituale (in attesa della risurrezione quando entrambi subiranno la morte alla Grazia, cioè l’eterna dannazione, come chiaramente espresso nella vera Bibbia).
Un’ultima considerazione: in rapporto alle emotrasfusioni i tdG affermano che “il sangue è l’anima”. Ebbene, nella “bibbia” geovista, Marco 14:34, Gesù dice:
“...L’anima mia è profondamente addolorata fino alla morte...”. Ora, se la dottrina geovista fosse esatta, è come se Gesù avesse detto: “...Il mio sangue è profondamente addolorato, fino alla morte...”.
Inoltre, se veramente il sangue fosse l’anima, nel versetto di Matteo 10:28 sopra citato è come se Gesù avesse detto: “...temete piuttosto colui che può distruggere sia il sangue che il corpo...”.
“...‘Veramente vi dico: Nella ricreazione, quando il Figlio dell’uomo sederà sul suo glorioso trono...’ “(Mt 19:28).
Ricreazione scolastica? Non era più appropriato tradurre: “nuova creazione”? (Bibbia CEI).
“E immediatamente la fanciulla si alzò e camminava... E subito furono presi da grande estasi” (Marco 5:42).
“Grande stupore” non “grande estasi”. Durante le estasi le persone sono immobili, insensibili, incapaci di muoversi, di parlare, ecc. L’estasi è una caratteristica che riguarda i mistici.
"e ci sono molte altre tradizioni che hanno ricevuto per osservarle: battesimi di calici e brocche e vasi di rame” (Mc7:4).
Secondo questa importante notizia tutto ciò che è immerso nell’acqua deve ritenersi automaticamente battezzato, compresi i merluzzi, i palombari ed i morti affogati. Si tratta, in realtà, di lavaggi di stoviglie varie.
“poiché dal di dentro, dal cuore degli uomini vengono i ragionamenti dannosi: furti, assassinii... occhio invidioso...” (Mc 7:21-22).
Pensate: “l’occhio invidioso” è un “ragionamento dannoso”! Inoltre questo “occhio invidioso” viene “dal cuore”. Non era meglio tradurre: “invidia”?
Gesù disse: ‘Veramente vi dico: Uno di voi, che sta mangiando con me, mi tradirà’ “(Mc 14:18).
Da notare che “Uno” con la “U” maiuscola viene attribuito a Giuda, mentre a Gesù Cristo, in Giovanni 1,1, non solo viene appioppata falsamente, la parola “dio” con la “d” minuscola, ma viene anteposto l’articolo indeterminativo “un” con la “u” minuscola (indeterminativo che nel testo greco non c’è). Giuda quindi è: “Uno”, Gesù invece è: “un”.
“E disse loro: ‘L’anima mia è profondamente addolorata, fino alla morte...’ “(Mc 14:34).
Torniamo sull’argomento: se l’anima è “l’essere vivente’; uomo o animale (ved. “bibbia” dei tdg, Genesi 1:20), come può “l’essere vivente”: pesce, cavallo o uomo essere “profondamente addolorato, fino alla morte”?
“E quando fu entrato da lei le disse: ‘Buon giorno, altamente favorita, Geova è con te “ (Luca 1:28).
Quando l’angelo portò l’annuncio a Maria non era pomeriggio, né sera, né notte, ma giorno. Il comitato di traduzione era lì presente a constatarlo e ha immortalato l’inoppugnabile verità su decine di milioni di copie di una sconclusionata “bibbia”.
“Ma Gesù disse a Simone: ‘Smetti di aver timore. Da ora in poi prenderai uomini vivi’” (Lc 5:10).
“Prenderai uomini vivi”: utile precisazione altrimenti Pietro sarebbe stato tentato di scalzare qualche cadavere.
Consultiamo la Bibbia CEI: “...Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”.
“Quindi tutti furono presi da estasi...” (Lc 5:26).
Ancora “estasi” al posto di “stupore”. Tutti estatici?
“...a causa del muggito del mare...” (Lc 21:25).
Il mare è pieno di vacche e muggisce?
No, al mare appartiene il “mugghiare” non il “muggire”. Bibbia CEI: “...per il fragore del mare...”.
“Gli disse ancora: ‘Verissimamante vi dico...’” (Giovanni 1:51).
Verissimamente, falsissimamente, giustissimamente... Consigliamo ai traduttori di Brooklyn di iscriversi alla prima elementare di una scuola italiana.
“Rispondendo, Tommaso gli disse: ‘Mio Signore e mio Dio!” (Gv 20:28).
Ci risiamo! I traduttori si sono distratti ed hanno omesso di falsificare la parola “Dio” che hanno tradotto correttamente con la “D” maiuscola. In tal modo, all’inizio del Vangelo di Giovanni, al versetto 1:1, Gesù figura: “un dio” (quanti dèi ci sono in cielo?) mentre, quasi al termine del medesimo Vangelo di Giovanni, Gesù viene definito: “Dio”!
Questa grave dimenticanza (o meglio: questa provvidenziale dimenticanza) smantella i vari falsi inseriti nel Nuovo Testamento dai traduttori geovisti per negare la divinità di Cristo. Potete immaginare quanti cavilli, sofismi e chiacchiericci sono costretti ad esternare i tdg per rimediare a questo scivolone.
“Può qualcuno proibire l’acqua affinché non siano battezzati...” (Atti 10:4 7).
Che senso ha “proibire l’acqua”? In realtà si tratta dell’acqua del battesimo o, come traduce la Bibbia CEI: “...proibire che siano battezzati con l’acqua...”.
“...e in estasi vidi una visione, una sorta di vaso che scendeva come una grande tela di lino calata per le sue quattro estremità dal cielo...” (At 11:5).
Come può un vaso essere paragonato ad una grande tela di lino?
Bibbia CEI: “...un oggetto, simile a una grande tovaglia...”.
“...riempiendo i vostri cuori di cibo e allegrezza...” (At 14:17).
Geova è molto buono: riempie i cuori di cibo!
I tdG usano dire: “cuore mio fatti capanna!”.
“consegnate tale uomo a Satana per la distruzione della carne, affinché lo spirito sia salvato nel giorno del Signore” (I Corinti 5:5).
Ancora una volta i traduttori hanno omesso di falsificare un versetto dove si attribuiscono all’uomo due entità:
la carne, entità materiale - lo spirito, entità spirituale (l’anima, per l’appunto). Come vediamo questo spirito può essere salvato o condannato e si tratterà, ovviamente, di una condanna o di una salvezza eterna.
“Poiché temo... quando arriverò, non vi trovi come desidererei... contenzioni, maldicenze, sussurri, casi di gonfiezza...” (II Corinti 12:20).
Non si tratta di “gonfiezza” ma di “superbia”.
“Il quale, benché esistesse nella forma di Dio, non prese in considerazione una rapina, cioè che dovesse essere uguale a Dio. No, ma vuotò se stesso e prese la forma di uno schiavo...” (Filippesi 2:6-7).
Qui vediamo spericolate acrobazie, pregevoli piroette e doppi salti mortali all’indietro messi in opera dai traduttori di Brooklyn per negare la divinità di Cristo.
Ripetiamo: non entriamo nei dettagli di questa ulteriore infedeltà biblica ma invitiamo i lettori alla lettura della Bibbia CEI:
“il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo...”.
“Ma quando introduce di nuovo il suo Primogenito nella terra abitata, dice: ‘E tutti gli angeli di Dio gli rendano omaggio’” (Ebrei 1:5).
“...gli rendano omaggio”. Meglio tardi che mai?
Segnaliamo stavolta, non una distrazione nel falsificare, bensì una furbesca attenzione nel correggere una precedente dimenticanza che indusse l’edizione 1967, sempre nel medesimo versetto, a dichiarare: “...E tutti gli angeli di Dio lo adorino”.
Se la Bibbia dice che Gesù deve essere adorato dagli angeli vuol dire che Gesù è Dio; ecco il motivo dell’astuta correzione del 1986-1987.
“Ma riguardo al Figlio: ‘Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli...’ “ (Eb 1:8).
La foga nel falsificare ha indotto i traduttori ad offendere Dio; riuscite ad immaginare Gesù che siede su Dio per i secoli dei secoli? Il trono è fatto per sederci sopra.
“del Figlio invece afferma: il tuo trono, o Dio, sta in eterno...” (Bibbia CEI). Gesù, quindi, è Dio.
“Poiché la parola di Dio... è più tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito...”(Eb 4:12).
Ancora una volta i traduttori hanno omesso di effettuare un falso lasciando che la loro “bibbia” evidenzi nell’uomo due realtà:
1) l’anima, che secondo i tdG è un “essere vivente” o “un corpo vivente”;
2) lo spirito che evidentemente è una entità spirituale che non può essere un doppione del corpo. Né si può dire che lo spirito è la volontà, o l’intelligenza o la memoria perché queste facoltà, secondo le credenze geoviste, non possono aver sede in una entità spirituale che non esiste (sempre secondo i tdG), ma hanno sede in un “corpo vivente”.
“Ma sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato la capacità intellettuale di acquistare conoscenza del Vero. E noi siamo uniti al Vero, per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo. Questi è il vero Dio e la vita eterna” (I Giovanni 5:20).
Altro tonfo dei traduttori. Nelle vere Bibbie dopo “Gesù Cristo” ci sono due punti che indicano esplicitamente che:
“Questi è il vero Dio” si riferisce a Gesù Cristo (la Bibbia CEI dice: “egli” al posto di “Questi”).
Per negare questa evidenza i traduttori hanno messo il punto invece dei due punti ma, poco pratici della lingua italiana, non si sono accorti che anche così “Questi è il vero Dio” si riferisce a “Gesù Cristo” e non al “Vero”.
“...e la loro bocca pronuncia cose gonfie...” (Giuda 16).
Bolle di sapone?
“E vidi, ed ecco, un cavallo pallido...” (Apocalisse - Rivelazione per i tdg - 6:8).
Proprio così: pallido. Si tratta evidentemente di un cavallo spaventato.
“...e dallo strettoio uscì sangue fino ai freni dei cavalli...” (Ap14:20).
Freni a disco? Spieghiamo ai traduttori che il cavallo viene fermato con il “morso”.
“E il Diavolo che sviava fu scagliato nel lago di fuoco e zolfo, dove (erano già) la bestia selvaggia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli” (Ap 20:10).
Ancora una distrazione dei traduttori: “per i secoli dei secoli”, che vuol dire in eterno, per sempre, invece che “a tempo indefinito” usato abitualmente dai traduttori per confondere le idee. Quindi “il falso profeta” e tutti gli esseri umani condannati alla fine del mondo subiranno il supplizio eterno e non la sparizione nel nulla, cioè nello “stato di non esistenza”. L’inferno esiste e non è vuoto.
“Io sono l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine” (Ap 22:13).
Ecco un’altra omissione nel falsare. In questo brano è Gesù che parla di se stesso; ciò è provato dal versetto precedente, 22:12, dove dice: “‘Ecco, vengo presto, e la ricompensa che do è con me, per rendere a ciascuno secondo la sua opera’ “.
E’ la stessa affermazione contenuta in Ap 2:23, dove si nota chiaramente che è Gesù a parlare e dove egli dice: “...darò... secondo le vostre opere”.
I traduttori di Brooklyn hanno tradotto correttamente Ap 22:13 dimenticando che nella Bibbia ci sono diversi passi equivalenti riferiti a Dio (Jahvèh) e precisamente:
Isaia 44:6 e 48:12 - Apocalisse 1:8 e 21:6. In questi versetti viene evidenziata la dottrina dell’eternità di Dio; Gesù Cristo, appropriandosi delle stesse qualifiche, definisce se stesso: eterno e, quindi: Dio.
A questo punto formuliamo la facile profezia che tra non molti anni la Società Torre di Guardia pubblicherà una nuova versione contenente furbeschi aggiustamenti concernenti varie dottrine ed innumerevoli correzioni per quanto riguarda l’incongruità del linguaggio, rivelatosi niente affatto “aggiornato e di facile lettura” ma, al contrario, grossolano ed incomprensibile.
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Avete notato come la Traduzione del Nuovo Mondo ...
“...ha il pregio di essere aggiornata, accurata e di facile lettura”
così come affermato nel
“La Torre di Guardia” del 15.8.1990, pp. 16-17
così come affermato nel
“La Torre di Guardia” del 15.8.1990, pp. 16-17

J. R. MANTEY critica la TNM
La Società cita almeno in un caso il dott. J. R. Mantey e la sua grammatica greca - La Torre di Guardia 1-2-1980«Vedi A Manual Grammar of the Greek New Testament, Dana e Mantey, pp. 300-303» -,
ma si guarda bene dal riportare la sua opinione in merito alla TNM.
Ecco cosa ha detto questo studioso (da "YouTube" ):
A proposito di citazioni che non esprimono correttamente il pensiero della persona o dell'opera citata,
ecco una lettera che il prof. Julius Mantey - noto erudito biblico - ha scritto alla WTS:
Julius R. Mantey
414 Palmette Road
New Port Richey, FL 33552
11 luglio 1974
Watchtower Bible & Tract Society
117 Adams St.
Brooklyn New York 11201
Egregi Signori,
Ho una copia della vostra lettera diretta alla Caris in Santa Anna, California, e vi scrivo per esprimere il mio disaccordo con le affermazioni contenute in tale lettera, che avete tratto da Dana-Mantey Greek Grammar.
(1) La vostra affermazione: "la loro opera ci consente la traduzione di Giovanni 1:1 nella Traduzione Interlineare del Regno delle Scritture Greche Cristiane". Non vi è nessuna affermazione nella nostra grammatica che possa lontanamente voler dire che Giov. 1:1 si possa tradurre "un dio".
(A) Non avevamo nessuna "regola" da cui si possa argomentare a sostegno della Trinità.
(B) Né abbiamo affermato di avere una tale intenzione. Abbiamo semplicemente delineato i fatti inerenti al linguaggio biblico.
(C) La vostra citazione della pag. 148 è stata tratta dal paragrafo con l'intestazione: "Con il soggetto in una frase copulativa". Qui ci sono due esempi per illustrare che "l'articolo indica il soggetto in questi esempi". Ma non abbiamo detto nulla in questo paragrafo sul predicato eccetto che, "poiché esso vale per le altre persone della Trinità può essere implicito in theòs". E non è questo l'opposto di ciò che viene implicato nella vostra traduzione "un dio?". Voi mi avete citato fuori del contesto. Alle pagine 139 e 140 della nostra grammatica, affermiamo: "Senza l'articolo theòs significa essenza divina . . . theòs én ho lògos da risalto alla partecipazione di Cristo all'essenza. della natura divina". La nostra interpretazione è in accordo con quella della NEB e della TED: "Ciò che Dio era, la Parola era"; è con quella di Barclay: "La natura della Parola era la stessa natura di Dio", che voi citate nella vostra lettera alla Caris.
(2) Dopo l'articolo di Colwell e di Harner nella JBL, specialmente quello di Harner, non è né erudito né ragionevole tradurre Giov. 1:1 "La Parola era un dio". L'ordine delle parole rende obsoleta ed errata tale traduzione.
(3) La vostra citazione della regola di Colwell è inadeguata perché cita soltanto una parte delle sue ricerche. Voi non citate questa sua energica affermazione: "Un predicato nominale che precede il verbo non può essere tradotto come un sostantivo indefinito o qualitativo semplicemente perché manca l' articolo".
(4) Il prof. Harner, in JBL volume 92:1 (1973), con le sue ricerche si è spinto oltre le ricerche di Colwell ed ha scoperto che i sostantivi predicativi privi dell'articolo che precedono il verbo hanno la funzione primaria di esprimere la natura o la caratteristica del soggetto. Egli ha trovato un riscontro di ciò in 53 passi del Vangelo di Giovanni e in otto del Vangelo di Marco. Entrambi gli studiosi hanno scritto che quando volevano esprimere indeterminatezza, questi evangelisti pongono regolarmente il predicato nominale dopo il verbo, e sia Colwell che Harner hanno affermato che theòs in Giov. 1:1 non è indefinito e non dovrebbe essere tradotto "un dio". I redattori della Torre di Guardia sembrano essere i soli che adesso sostengono tale traduzione. Le evidenze sono contro di loro al 99%.
(5) Affermate nella vostra lettera che deve essere lo stesso testo sacro la guida e non "semplicemente qualche libro di regole". Sono d'accordo con voi. Il nostro studio dimostra che i Testimoni di Geova fanno l'opposto di ciò ogni volta che il "testo sacro" differisce dalle loro credenze eretiche. Per esempio la traduzione di kolasis con stroncamento, quando l'unico significato riportato in tutti i lessici è punizione. L'errata traduzione di ego eimi con `io sono stato' in Giov. 8:58. L'aggiunta di "per sempre" in Ebr.9:27 quando non vi è nulla nel testo greco che lo sostenga. Il tentativo di sminuire Cristo con l'errata traduzione di arche tes ktiseos, "principio della creazione" quando egli è magnificato come il "creatore di tutte le cose" (Giov.l :2) e come "uguale a Dio" (Fi1.2:6) prima della sua volontaria umiliazione mediante l'assunzione di un corpo umano qui sulla terra. La vostra citazione de "il Padre è più grande di me" (Giov.14:28) per dimostrare che Gesù non era uguale a Dio trascura il fatto affermato in Fil.2:6-8. Quando Gesù disse ciò, egli si trovava nel suo volontario stato di umiliazione. Tale stato cessò quando egli ascese al in cielo. Perché tentare deliberatamente d'ingannare le persone mediante una scorretta punteggiatura dopo `oggi in Luca 23:43 quando in greco, in latino, in tedesco ed in tutte le traduzioni inglesi tranne la vostra, e perfino nel greco della vostra KIT, il punto si trova dopo lego (ti dico): "Oggi tu sarai con me in Paradiso". 2 Corinti 5:8, "per essere fuori del corpo ed essere una cosa col Signore". Questi passi insegnano che i redenti vanno immediatamente in cielo dopo la morte, e non sono d'accordo con i vostri insegnamenti che la morte pone termine a tutta la vita fino alla resurrezione. Cfr. salmo 23:6 e Ebrei 1:10.
I succitati sono solo alcuni esempi delle erronee traduzioni e delle perversioni della Torre di Guardia a danno della Parola di Dio.
In considerazione dei fatti precedenti, specialmente a motivo del fatto che mi avete citato fuori del contesto, faccio qui richiesta che non citate nuovamente il "Manual Grammar of the Greek New Testament", cosa che avete fatto per 24 anni. Inoltre, non mi citate più in alcuna delle vostre pubblicazioni da ora in poi.
Inoltre che comunichiate immediatamente e pubblicamente sulla rivista Torre di Guardia, che le mie parole non avevano alcuna rilevanza ai fini dell'assenza dell'articolo davanti a theòs in Giov. 1:1. Vi prego di scrivere alla Caris dicendo che avete fatto cattivo uso della mia "regola" e citata a sproposito.
Nella pagina che precede la prefazione della grammatica ci sono queste parole: "Tutti i diritti sono riservati - nessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza. autorizzazione scritta dell'autore".
Se siete in possesso di tale autorizzazione, vi prego di farmene avere fotocopia.
Se non aderite a tale richiesta, ne dovrete subire le conseguenze.
Con rammarico, vostro,
Julius Mantey
La lettera orginale
Cliccare sulle immagini per ingrandire
La citazione della "Grammatica" di Mantey a p. 1158 della "Traduzione interlineare" (inglese) del 1969:
Suggerimenti e consigli dati dalla Società Torre di Guardia
sul corretto modo di citare le parole altrui:
Accuratezza nelle affermazioni
"Ogni evidenza deve essere usata onestamente. Non togliete una citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che volete dire sia esattamente ciò che l' autorità citata voleva dire". - Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, p.155, §11.
Tratto da: http://www.infotdgeova.it/citazioni/mantey.php
Continua ...
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