Convegno sulla libertà di culto e i nuovi movimenti
psuedo religiosi e settari
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Modulo di iscrizione on-line al convegno "L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione"
http://www.apg23.org/ambiti-dintervento/anti-sette-occulte/convegno-16-02-2011/iscrizione
http://www.apg23.org/ambiti-dintervento/anti-sette-occulte/convegno-16-02-2011/iscrizione
Importante: l'ingresso al convegno prevede l'esibizione di un invito cartaceo strettamente personale. Compilando il presente modulo verrà contattato dalla Segreteria Organizzativa che confermerà la sua adesione e provvederà all'invio dell'invito.
Mercoledì 16 febbraio 2011 dalle ore 9.30 alle 17.00, presso l'Aula Pio XI - Pontificia Università Lateranense (Piazza San Giovanni in Laterano, 4 - Roma).
Convegno
La ricerca del trascendente è sempre stata nella natura di ogni uomo e in ogni tempo. Le moderne costituzioni occidentali hanno riconosciuto il diritto alla libertà religiosa. Non esistono attualmente le condizioni storiche e culturali perchè tale diritto sia universalmente riconosciuto anche se la Chiesa Cattolica e gli organismi internazionali sono impegnati nella difesa e nella salvaguardia di questa libertà. Le concezioni estreme del relativismo e del fondamentalismo non favoriscono l'evoluzione di un processo volto alla tutela del libero culto. Intanto prolificano movimenti pseudo religiosi e settari che si propongono in alternativa ad un’autentica scelta di fede manipolando le persone più fragili e deboli della nostra società.
Il Convegno intende offrire una riflessione su queste tematiche chiarendone i molteplici aspetti.
Il Convegno è riconosciuto come corso di aggiornamento professionale per docenti dalla Pontificia Università Lateranense a norma della legge 15 marzo 1997 n. 59 e degli artt. 1 e 2 della Direttiva del MPI del 1° luglio 1996 n. 305 come modificata dalla Direttiva del MPI del 26 marzo 1998 n. 156.
Organizzatori
Organizzano il convegno:
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (http://www.apg23.org/)
Settore Nuovi Culti del Vicariato di Roma (http://www.vicariatusurbis.org/)
Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater (http://www.ecclesiamater.org/)
con il patrocinio di:
FILE AUDIO
ZI11020609 - 06/02/2011
Permalink: http://www.zenit.org/article-25476?l=italian
Convegno su libertà religiosa, manipolazione mentale e sette occulte
Il 16 febbraio a Roma presso la Pontificia Università Lateranense
ROMA, domenica, 6 febbraio 2011 (ZENIT.org).- L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, ha organizzato un Convegno nazionale dal titolo “L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione” che si terrà a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, il 16 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30.
L'incontro affronterà i temi della libertà religiosa e gli argomenti relativi alle manifestazioni di quei culti estremi che utilizzano il sacro a fini meramente strumentali. Tale iniziativa s’inquadra nell’attività che da diversi anni la Comunità porta avanti con dedizione e impegno attraverso un suo specifico servizio e con un Numero Verde Nazionale dedicato alle vittime e ai familiari delle persone irretite nel mondo dei gruppi pseudo religiosi e settari.
Di fronte, infatti, al panorama confuso e fuorviante nel quale si formano le nuove generazioni e al proliferare di movimenti pseudo religiosi e settari che si propongono in alternativa ad un'autentica scelta di fede, manipolando le persone più fragili e deboli, occorre alimentare nei giovani speranze e prospettive affinché possano operare scelte di senso.
Cultura e Società:
Sette e culti distruttivi, serve formazione
Sette e culti distruttivi, serve formazione
"L'esperienza religiosa dell'umanità tra libertà e manipolazione" è il tema dell'incontro alla Lateranense. Don Buonaiuto (Comunità Giovanni XXIII): «Il sacro utilizzato a fini meramente strumentali» di Laura Badaracchi
«Puntare sulla prevenzione e sulla formazione, oltre all’urgenza di fare rete sul territorio nazionale per conoscere sempre meglio e contrastare il fenomeno»: don Alessandro Olivieri Pennesi, dal 2007 responsabile del settore Sette e nuovi culti presso l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti, ha individuato queste due principali piste di lavoro per il futuro. Entrambe verranno approfondite in occasione del convegno sul tema “L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione”, in programma mercoledì prossimo alla Lateranense per iniziativa dello stesso settore del Vicariato insieme all’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e all’Istituto superiore di Scienze religiose Ecclesia Mater.
«Le concezioni estreme del relativismo e del fondamentalismo non favoriscono l’evoluzione di un processo per tutelare il libero culto. Intanto prolificano movimenti pseudoreligiosi e settari che si propongono in alternativa a un’autentica scelta di fede, manipolando le persone più fragili e deboli della nostra società», denuncia don Aldo Buonaiuto, animatore generale del Servizio anti sette occulte della Comunità Papa Giovanni XXIII, che da diversi anni si occupa delle persone irretite da «quei culti estremi che utilizzano il sacro a fini meramente strumentali». Di fronte «al panorama confuso e fuorviante nel quale si formano le nuove generazioni, occorre alimentare nei giovani speranze e prospettive affinché possano operare scelte di senso», conclude don Bonaiuto.
Anche per don Olivieri Pennesi, che è anche docente alla Lateranense e insegna religione alle superiori, occorre intercettare il mondo degli adolescenti, «spesso affascinati per curiosità o per gioco da esoterismo e occultismo, veicolati pure attraverso serie televisive e libri. Una subcultura che va arginata, perché alcune mode possono costituire terreno fertile al satanismo». Al suo ufficio si rivolgono genitori e parenti «molto preoccupati per i loro cari; quindi è sempre più necessaria una formazione capillare su questi argomenti nelle parrocchie e tra gli insegnanti». Le vittime «di culti distruttivi dell’integrità umana e spirituale» vengono seguite da esperti e in qualche caso accolte per un periodo da comunità religiose; il servizio di ascolto, in quello che don Alessandro definisce «un difficile e delicato ministero», consente di mettere a fuoco «disturbi psichici e psicologici, in un quadro complessivo di profondo disagio esistenziale che talvolta genera il rifiuto di una relazione di aiuto continuativa».
I lavori del convegno prenderanno il via alle 9.30, per concludersi alle 17.30. Tra i relatori, il vescovo Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi; Luigi Ciampoli, procuratore generale della Corte d’Appello di Roma; Giuseppe Ferrari, segretario generale del Gris (Gruppo ricerca e informazione socioreligiosa); Aureliano Pacciolla, docente di Psicologia della personalità alla Lumsa.
Per partecipare è necessario iscriversi: sito www.apg23.org, cell. 335.6596512, e-mail donaldo@apg23.org.
15 febbraio 2011
Fonte: http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6793
L'ESPERIENZA RELIGIOSA DELL'UMANITA' TRA LIBERTA' E MANIPOLAZIONE: L'INTERVENTO DEL SEG. GENERALE TIANI A RADIO VATICANA - 16/02
Con il patrocinio della Segreteria Nazionale SIAP, CONVEGNO NAZIONALE: L'ESPERIENZA RELIGIOSA DELL'UMANITA' TRA LIBERTA' E MANIPOLAZIONE - 16/02/2011
Fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2011/febbraio/17/avanzata_delle_000_sette_240_co_8_110217042.shtml
Fonte: http://www.radiovaticana.org/radiogiornale/ore14/2011/febbraio/11_02_17.htm#Art_463021
di Laura Badaracchi
17 febbraio 2011
Fonte: http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6807
Fonte: http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6806
15 febbraio 2011
Roma, 15-02-2011...
Written by Marco Panzani modificated by Manager_Igor Scarabel
(AGENPARL) - Roma, 17 feb - Quello del satanismo e delle sette sataniche è un fenomeno che esiste da secoli ma che mai è stato annientato. E se questo può sembrare solo la cornice di favole noir che colpiscono solo pochi mitomani, in realtà nel 2010 ha riguardato 240 mila italiani caduti nella trappola delle 8 mila sette esistenti. E' quanto rilevato dalla comunità Papa Giovanni XVIII, che da anni aiuta le famiglie anche attraverso un numero verde.
Uno dei motivi per cui tale fenomeno non accenna ad arrestarsi è che in Italia non esiste un reato specifico contro la manipolazione della personalità. Il reato di plagio, presente nel Codice Rocco del 1930, infatti, è stato eliminato nel 1981 perchè troppo vago e non idoneo ad essere concretamente riconosciuto. Santoni e guru, dunque, possono essere puniti per reati di furto, omicidio, molestie sessuali, stalking, e ancora riduzione in schiavitù o circonvenzione di incapace, sequestro di persona o violenza privata, ma non nello specifico per il reato di condizionamento della personalità di tipo plagiario. Eppure in Parlamento esistono diverse proposte di legge che affrontano il problema. Alla Camera, ad esempio, c'è quella a firma di Pino Pisicchio (Api), ancora indiscussa, assegnata alla Commissione Giustizia della Camera, e che ricalca il testo di una proposta identica che era stata approvata in Commissione Giustizia al Senato nella XIV legislatura, ma che poi non era riuscita ad andare in Aula per lo scadere della legislatura stessa. Tale proposta di legge prevede sostanzialmente di colmare questa lacuna normativa individuando una fattispecie necessaria a punire reati di manipolazione della personalità - il cosiddetto reato di plagio - attraverso l'introduzione dell'art. 613-bis al Codice Penale.
Ma chi può cadere in una trappola simile e perchè? Non è difficile, nel corso della vita, ritrovarsi in situazioni di debolezza estrema per un lutto, una delusione, e ritrovarsi a cercare un punto di riferimento. I guru delle sette sono costantemente alla ricerca di persone facilmente manipolabili e, approfittando di tale debolezza, a queste si promettono benefici spirituali, una nuova vita, la salvezza. Il tutto cercando di infondere un delirio di onnipotenza e l'illusione di poter avere tutto. Le sette non perseguono tutte i medesimi fini, esistono le cosiddette psicosette che, sostanzialmente, puntano ai beni dei loro adepti, le sette religiose, le sette acido - giovanili, ossia quelle che reclutano i loro membri su Internet e, sotto effetto di sostanze stupefacenti, li inducono a compiere rituali che vanno da prestazioni sessuali a veri e propri crimini. L'obiettivo comune a tutte è quello di isolare gli adepti dal loro ambiente vitale e guadagnarsi la loro fiducia fino a spingerli ad atti estremi con la promessa di risultati immediati.
Fonte: http://www.agenparl.it/articoli/focus/news/focus/20110217-sette-sataniche-il-parlamento-ripensa-al-reato-di-plagio
Sette sataniche:
si torna a parlare di reato di plagio
Roma, 22-02-2011
di Caterina Carosi
Una legge per tutelare le vittime delle sette sataniche. A lanciare la notizia è stata un Ansa di questi giorni, dopo l’allarmante statistica data dal servizio nazionale "anti sette" della comunità "Giovanni XXIII": 240 mila persone adescate ogni anno, più di tremila richieste di aiuto, 8 mila gruppi settari, sono le cifre snocciolate, delle così dette sette religiose, che nella maggior parte dei casi, rivelano dietro ad esse, satanismo e coercizione a fini di lucro.
Alla richiesta si è aggiunto anche l'appello del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna che, partecipando ha invitato tutte le vittime a 'utilizzare il nuovo strumento normativo dello stalking messo a loro disposizione' per denunciare falsi guru e santoni.
'Il reato di stalking è nel codice non solo per le donne - ha detto Carfagna - ma per tutte le persone che vogliono spezzare la spirale delle minacce e delle violenze in cui tutti possono cadere'. E tuttavia, secondo don Aldo Buonaiuto animatore del servizio antisette della Comunità Papa Giovanni - fondata da don Giuseppe Benzi -, si può fare di più andando a colmare quella 'lacuna' normativa emersa da quando la Corte Costituzionale ha abrogato il reato di plagio previsto dal codice penale del 1930.
Sulla specifica esigenza legislativa, intervenendo al dibattito, si sono detti d'accordo anche Luigi Ciampoli, procuratore generale della Corte di Appello di Roma, che ha citato i casi del processo alle Bestie di Satana o dei kamikaze spinti all'attentato suicida, e la senatrice Laura Allegrini, relatrice di un disegno di legge sulla reintroduzione del reato di plagio.
I dati preoccupano e rischiano di peggiorare se non si porta l’attenzione dei media sul problema del satanismo e delle migliaia di vittime che ogni anno vengono plagiate per seguire strade che giurano consolazione alla disperazione umana. Il Pdl e il Governo si sono già dimostrati ben disposti a portare nelle Aule una legge a difesa di questo fenomeno. Ora non resta che aspettare, ma per favore, non troppo.
Fonte: http://www.clubdellaliberta.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=2692
Saluto del Rettore
Enrico dal Covolo
al Convegno su:
“L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione”
Pontificia Università Lateranense, 16 febbraio 2011
Saluto del Prof.
Antonio Sabetta
Preside ISSR “Ecclesia Mater”
http://www.pul.it/wp-content/uploads/2011/02/Saluto-Don-Antonio-Sabetta-convegno-del-16-02-2011.pdf
Antonio Sabetta
Preside ISSR “Ecclesia Mater”
http://www.pul.it/wp-content/uploads/2011/02/Saluto-Don-Antonio-Sabetta-convegno-del-16-02-2011.pdf
L'ESPERIENZA RELIGIOSA DELL'UMANITA' TRA LIBERTA' E MANIPOLAZIONE: L'INTERVENTO DEL SEG. GENERALE TIANI A RADIO VATICANA - 16/02
Con il patrocinio della Segreteria Nazionale SIAP, CONVEGNO NAZIONALE: L'ESPERIENZA RELIGIOSA DELL'UMANITA' TRA LIBERTA' E MANIPOLAZIONE - 16/02/2011
Si è svolto il 16 febbraio p.v. presso la Pontificia Università Lateranense, organizzato dall'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII° e patrocinato, tra gli altri, dalla Segreteria Nazionale SIAP, il Convegno Nazionale dal titolo "L'esperienza religiosa dell'umanità tra libertà e manipolazione".
Tra gli interventi previsti, anche quello del Segretario Generale Giuseppe Tiani.
In allegato il programma dell'iniziativa.
In basso il link per ascoltare l'intervista al Segretario Generale Tiani a Radio Vaticana, rilasciata al termine dei lavori (dal minuto 16 fino al minuto 19)
Allegato/i
ProgrammaConvegno_16_2_11.pdf
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Corriere della Sera
Giovedì 17 febbraio 2011 p. 23
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L' avanzata delle 8.000 sette 240 mila truffati in un anno
Carfagna: le denunce grazie alla norma anti-stalking
L' aiuto Don Buonaiuto: raccolte le storie di chi vuole salvarsi, l' aiuto al numero 800228866
L' aiuto Don Buonaiuto: raccolte le storie di chi vuole salvarsi, l' aiuto al numero 800228866
L' aiuto di una squadra speciale della polizia, attiva da cinque anni
ROMA - È un mondo popolato da figure che sembrano tratte dai film di esorcismo. Purtroppo non hanno nulla di fantasioso. Una realtà la cui filigrana è costituita da satanismo, spiritismo, vampirismo, stregoneria, arti magiche, esoterismo. Le loro vittime in genere sono persone vulnerabili, rese deboli da fatti luttuosi o esperienze personali toccanti. Con buone disponibilità economiche, un livello di cultura medio alto e un' età che oscilla tra adolescenza e senilità. Solo nel 2010 sono stati circa 240 mila gli italiani caduti nella trappola di ottomila sette, secondo la Comunità Papa Giovanni XXIII che per aiutare le famiglie ha da alcuni anni aperto un numero verde (800.228.866). Il censimento è molto parziale perché riguarda l' attività dell' organizzazione fondata da don Oreste Benzi, basata principalmente sull' accoglienza in case e strutture semi residenziali. Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha indicato una strada giudiziaria: «Le vittime potrebbero avvalersi di un nuovo strumento normativo, quello contro lo stalking» che può essere un' arma per difendersi, oltre che da ex mariti ossessionanti, anche da santoni e guru. «Purtroppo il numero delle persone coinvolte è molto più alto. Noi abbiamo raccolto i dati attraverso i contatti telefonici e le storie di chi si è rivolto alla comunità per salvarsi», chiarisce bene i limiti dell' indagine don Aldo Buonaiuto, autore di due libri sul fenomeno, sacerdote nella diocesi di Fabriano. Ieri un convegno organizzato a Roma, titolo «L' esperienza religiosa dell' umanità tra libertà e manipolazione», ha scattato una fotografia sull' occultismo, pratica dilagante «da conoscere e capire» perché provoca danni incommensurabili nella vita pratica e psicologica di chi ne viene accalappiato. Il mondo delle sette è multiforme e condizionato in parte dalle nuove tecnologie. Ci sono i culti distruttivi che offrono a giovani tra 14 e 16 anni contatti col sovrannaturale e altre entità malefiche (stregoni, spiriti, vampiri, diavoli) con le quali stringere alleanza per la realizzazione dei propri desideri. La chiave degli ingannatori è molto spesso la religione. I guru usano un linguaggio sacrale e, promettendo benefici spirituali, si impossessano dell' animo e dei beni dei loro proseliti, ovviamente benestanti. E poi ancora sette specializzate in pratiche esoteriche, con finalità criminali, gruppi acido-giovanili (chi ne entra a far parte finisce con l' abusare di droga, riti satanici, messe nere, musiche estreme, sesso). Attraverso il web vengono reclutate le Wikka, streghe moderne, soprattutto ragazze giovani, convinte di possedere qualità magiche. Sono gruppi di piccole dimensioni, la media è non più di una decina di «schiavi» che per seguire il guru di turno hanno abbandonato il resto. Parenti, amici, soldi. La comunità Giovanni XXIII raccoglie almeno 15 telefonate al giorno e spesso agisce avvalendosi della squadra antisette della polizia, nata nel 2006. Secondo don Aldo, il 70% di queste bande ha obiettivi criminogeni: «Dunque dobbiamo reprimerle sul nascere e svolgere interventi di prevenzione. La gente deve sapere cosa rischia e quali sono le tecniche di reclutamento». Il numero verde riceve la segnalazione di casi disperati. Su 354 storie trattate nel 2009, il 44% riguardavano psicosette, il 17% sette religiose, il 15% satanismo, 13% esoterismo, 5% magia, 4% spiritismo, 1% stregoneria. A prescindere dal tipo di pressione esercitata dai capi sui sudditi, il risultato è sempre lo stesso. Chi cade in stato di schiavitù si trova in una condizione di sudditanza psicologica così severa da impedire il ritorno alla normalità. L' obiettivo dei gestori di questa rete dell' occulto è isolare i nuovi adepti dal loro ambiente vitale. All' inizio si presentano come amici e lentamente si introducono negli spazi della preda, conquistandone confidenza e fiducia. In cambio promettono risultati immediati e si propongono il più delle volte come alternativa alla religione che richiede sacrificio e forza di volontà. Margherita De Bac RIPRODUZIONE RISERVATA
De Bac Margherita
Pagina 23
(17 febbraio 2011) - Corriere della Sera
Fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2011/febbraio/17/avanzata_delle_000_sette_240_co_8_110217042.shtml
Sette religiose:
quando la proposta di un culto copre truffe e manipolazioni.
Intervista con don Aldo Buonaiuto
◊ Vivere un’esperienza spirituale “liberante”, mentre in realtà si è vittime inconsapevoli di una manipolazione. Sono decine di migliaia le persone che ogni anno finiscono nella rete di sette o gruppi pseudo-religiosi, dalla quale riemergono sovente con profonde ferite psicoemotive. Al problema è stato dedicato ieri un Convegno ospitato dall’Università Lateranense e promosso dall’Associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi. Al centro del dibattito, il diritto alla ricerca e alla libertà di espressione religiosa in rapporto a quei culti estremi che utilizzano il sacro a fini strumentali. Fabio Colagrande ne ha parlato con don Aldo Buonaiuto, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII:
R. – Ogni persona è sempre alla ricerca di Dio, è alla ricerca di un senso profondo della vita, è alla ricerca del suo creatore e questa esperienza è un diritto che tutti devono poter vivere liberamente. Però, nello stesso tempo noi - che ormai da quasi 10 anni abbiamo attivato un numero verde denominato “antisette” - vogliamo anche precisare che ci sono delle realtà che non sono religiose, ma che invece vorrebbero entrare nella porta della religione per il raggiungimento di altri obiettivi. Ecco le sette, questa parola scomoda che a volte può anche un po’ turbare ma è importante, perché fa capire la grande distinzione che c’è tra ciò che deve essere garantito e tutelato e ciò che invece deve essere osservato con attenzione e con una prevenzione forte, per far sì che la gente non incappi in queste trappole, in queste realtà falsate.
D. - Don Aldo, è possibile avere un criterio di orientamento per distinguere una setta religiosa da una vera e propria religione?
R. – Sicuramente la parola “libertà” è la base: la libertà di professare ma anche la libertà di scegliere senza essere manipolati. Sappiamo che sono diversi anni che non c’è più una legge che possa sottolineare e approfondire l’aspetto della schiavitù psicologica: cioè, quando una persona viene assoggettata in un momento di fragilità, di debolezza e quindi ridotta in una forma di schiavitù psichica. Così, anche, dobbiamo avere quell’attenzione non solo per il mondo delle “psicosette”, ma anche delle sette magico-esoteriche. Sappiamo quanto oggi l’esoterismo sia praticamente l’altra faccia della stessa medaglia dell’occultismo. Allora, bisogna essere molto, molto attenti perché oggi questi "guru" dell’occulto sono presenti specialmente anche nelle fasce dei ragazzi, del mondo giovanile.
D. – Don Aldo, cosa chiedete voi allo Stato per contrastare questo fenomeno?
R. – Noi chiediamo che lo Stato prenda coscienza che questo fenomeno non è relegato a poche persone: è un fenomeno purtroppo molto diffuso, che vede intere famiglie distrutte, ragazzi che sono distrutti psicologicamente e con problemi psichiatrici pr via di questi delinquenti, perché poi dobbiamo chiamarli anche per nome. Un buon 80 per cento sono truffatori, delinquenti senza scrupoli, pronti a tutto per il raggiungimento di profitti o di tipo economico o di altro tipo. Questa è un’ingiustizia insopportabile. Vedere che ci sono persone - per non parlare di tutto quello che fanno i maghi - che possono esercitare quella che loro chiamano un’attività lecita quando invece non è riconosciuta come un’attività: è il mondo della menzogna che viene legittimato e purtroppo anche pubblicizzato ovunque. C’è un’istigazione a portare le persone ad affidarsi, a credere a ciò che è veramente irrazionale e senza un minimo di logica e soprattutto di verità. Nulla di tutto questo ha a che fare con l’esperienza spirituale della ricerca dell’uomo del trascendente. (bf)
Fonte: http://www.radiovaticana.org/radiogiornale/ore14/2011/febbraio/11_02_17.htm#Art_463021
Ultim'ora:
Le psicosette, una vera «piaga sociale»
Le vittime subiscono la distruzione della loro famiglia e la dissoluzione dei loro patrimoni, oltre alla destrutturazione della personalità; appena l'1,2% trova il coraggio di denunciare di Laura Badaracchi
«Ci stiamo attivando per aprire una struttura di prima accoglienza destinata ad accogliere vittime delle sette: ce lo chiedono i familiari». Lo ha annunciato don Alessandro Olivieri Pennesi, da quattro anni responsabile del Settore Sette e nuovi culti presso l'Ufficio diocesano per l'ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti, durante il convegno “L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione”, svoltosi ieri (16 febbraio 2011) alla Pontificia Università Lateranense per iniziativa dello stesso Settore del Vicariato insieme all'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e all'Istituto superiore di Scienze religiose “Ecclesia Mater”.
«In Europa, oltre alla diffusa scristianizzazione», si fa strada la presenza di «tradizioni che si rifanno a esoterismo e occultismo del XIX secolo, sotto l'ombrello della “New age”», ha aggiunto don Olivieri Pennesi, affermando che i nuovi culti rappresentano una «sfida culturale e pastorale». Per affrontarla, occorre un'attenzione particolare «con le organizzazioni, perché a volte il loro avvicinamento alla Chiesa è strumentale, ovvero finalizzato all'approvazione ecclesiale». Bisogna prendere atto che esiste un «vitalismo di nuove religioni e nuovi dèi: proposte ambigue, illusioni con esiti pericolosi e a volte mortali», ha commentato Carlo Di Cicco, vicedirettore dell'Osservatore Romano.
Secondo Maurizio Alessandrini, presidente dell'associazione Favis (Familiari vittime delle sette), si tratta di un'autentica «piaga sociale diffusa in Italia da 25 anni a questa parte». Toccato personalmente dal problema in famiglia undici anni fa, ha precisato: «Non si entra in una setta, vi si è attirati: c'è una grande capacità di dissimulazione tra i guru, che conoscono bene le tecniche per abbassare la difesa psicologica e penetrare nella psiche della persona. Alcuni influiscono anche sul metabolismo, ad esempio con la privazione del cibo e del sonno, destabilizzando l'individuo fisicamente e indebolendone la mente attraverso tecniche di condizionamento». Dai falsi maestri vengono somministrati anche farmaci, perseguendo un obiettivo preciso: «La dedizione totale dei discepoli, fino a farli rinunciare a se stessi e a recidere ogni legame. Il plagio non è ancora un reato per legge, ma è un delitto contro la salute psichica delle persone che come cittadini non possiamo accettare».
I danni, infatti, sono gravissimi sia a livello mentale che economico e sociale: spesso le vittime subiscono la distruzione della loro famiglia e la dissoluzione dei loro patrimoni, oltre alla destrutturazione della personalità; appena l'1,2% trova il coraggio di denunciare il capo della setta; la maggioranza si vergogna e preferisce tacere, vuole solo dimenticare. Lo ha confermato Enrico De Simone, criminologo clinico e vicario della Questura di Ascoli Piceno, che ha lamentato «l'assenza di mentalità riguardo a questo problema da parte delle Forze dell'Ordine e degli organi giudiziari. Purtroppo è oscuro il numero dei reati e delle vittime, nel dettaglio: lo sappiamo solo in grandi linee», anche perché le sette registrano un «grande dinamismo: si aggregano, si scompongono, si perfezionano». Purtroppo «dimostrare un'associazione a delinquere è difficile – ha osservato – : penetrarle è difficile perché si tratta di gruppi chiusi; ci si dovrebbe infiltrare all'interno per capire i ruoli. Perché non esistono collaboratori di giustizia di sette sataniche e psicosette».
«La vulnerabilità della potenziale vittima sta nell'isolamento», ha ricordato Aureliano Pacciolla, psicologo clinico, perito del tribunale penale e docente di psicologia della personalità alla Lumsa. A suo avviso, è necessaria una collaborazione in rete di psicologi, sacerdoti, forze dell'Ordine, giudici e magistrati, assistenti sociali ed educatori. «Senza collaborazione i successi sono molto ridotti: bisogna formarsi all'interdisciplinarietà», ha concluso. Senza dimenticare – ha osservato Adolfo Morganti, psicoterapeuta e consigliere nazionale del Gris – che «la libertà religiosa non è libertà di inventarsi qualsiasi cosa e metterci l'etichetta».
17 febbraio 2011
Fonte: http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6807
Cultura e Società:
Il fondamentalismo nemico della libertà religiosa
Un diritto da esercitare «senza impedimenti»: l'appello al convegno su manipolazioni, sette e intolleranza organizzato presso l'Università Lateranense di Marta Rovagna
Le psicosette, una vera «piaga sociale» di Laura Badaracchi
Il nodo della libertà religiosa e della sua tutela, con i limiti e le potenzialità di un diritto che deve essere tutelato e garantito per tutti ma che, nella sua formulazione, vive una stagione di forte ambiguità e di controversa applicazione. Basti pensare alle persecuzioni dei cristiani in diversi Paesi orientali ma anche, molto più vicino a tutti noi, a come viene esercitato questo diritto in Italia, tra una vita “regolare” in seno alle maggiori confessioni religiose, quella cattolica in prima linea, e una realtà sommersa ma sconcertante di sette e gruppi spiritistici. Un fenomeno in crescita che riguarda in senso più ampio l’esercizio di un diritto inalienabile dell’uomo mal inteso e mal interpretato.
Di tutto questo si è discusso nella prima parte del convegno “L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione”, che si è tenuto ieri (16 febbraio 2011) nell’aula magna dell’Università Lateranense. L’evento, organizzato dall’associazione comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con il Settore Sette e nuovi culti dell’Ufficio ecumenismo e dialogo del Vicariato e dall’Istituto superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater ha visto nella mattinata la partecipazione di prelati e politici per discutere insieme sul comune tema della tutela del diritto alla libertà religiosa e dei rischi, interni ed esterni, che ogni giorno non ne garantiscono la piena applicazione. Ad intervenire il rettore della Lateranense, il vescovo Enrico dal Covolo; il preside dell’Ecclesia Mater Antonio Sabetta; il presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi il vescovo Francesco Coccopalmerio; Giovanni Paolo Ramonda, presidente dell’associazione Papa Giovanni XXIII; e Aldo Baniuto, animatore generale del servizio antisette dell’associazione. Per il mondo politico e della magistratura sono intervenuti, tra gli altri, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che ha concluso la mattinata; e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Parole chiave della prima parte del convegno sono state il relativismo e il fondamentalismo, entrambi fenomeni che minano la natura e la libertà dell’esperienza religiosa. «Da una parte le sette – ha sottolineato il vescovo dal Covolo – minano la libertà individuale, dall’altra il fondamentalismo, non senza azioni cruente, minaccia la libertà del culto». E di fondamentalismo ha parlato anche il sindaco Alemanno, spiegando che «se la libertà religiosa è la frontiera su cui si misura la civiltà della società, non si può non porre attenzione a quei paesi dove il fondamentalismo alimenta l’intolleranza e la persecuzione. Prima di lavorare sulle tragedie – ha concluso il sindaco di Roma – bisogna prevenire e rivendicare questo diritto». Attenzione poi alla religiosità distorta, quella che Alemanno chiama «seconda religiosità o religiosità degradata» e monsignor Sabetta apostrofa come un’idea di sacro «anomica» (senza legge) e «anonima» (senza volto). Quella religiosità sulla quale attecchisce il fondamentalismo e le sette.
Dovere delle istituzioni è garantire che la persona sia tutelata in questo diritto, ovvero che possa scegliere «senza avere impedimenti – ha ricordato il vescovo Coccopalmerio – fatto salvo quando i beni primari e i diritti fondamentali dell’uomo siano rispettati». Lo Stato è però carente su questo tipo di tutela: «Facile è infatti stabilire cosa sia violenza di aggressione, difficile quella psicologica, che si manifesta con la manipolazione dei cervelli altrui». Uno strumento è stato indicato dal ministro Carfagna, alla fine della mattinata: «La legge contro lo stalking punisce anche reati che di fatto sono di abuso psicologico, bisogna avvalersene in modo da spezzare una volta per tutte la spirale di violenza».
17 febbraio 2011Fonte: http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6806
Satanismo e vampirismo
È boom di fedeli
Nell’ultimo anno sono 240mila gli italiani che hanno aderito ad una degli 8mila gruppi che si dedicano a pratiche esoteriche.
Sono più di 240 mila le persone in Italia che nell’ultimo anno hanno aderito a uno degli 8 mila gruppi settari dedicati a vario titolo al satanismo, al vampirismo, allo spiritismo e alla stregoneria. Tra questi circa 10 mila persone si sono date al culto estremo dell’adorazione di Satana praticando anche messe nere e riti sacrificali.
Sono i dati raccolti dal Servizio nazionale antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII e anticipati all’Ansa da don Aldo Buonaiuto. Stime che non tengono in considerazione le almeno 1.200 persone facenti parte delle cosiddette ”psicosette”, “gruppi settari che lavorano sulla manipolazione mentale anche a fini di lucro”, e coloro che si rivolgono ai 5.000 maghi censiti dalla Comunità che gestiscono gruppi, ognuno di circa 10 adepti.
Il fenomeno colpisce per lo più al Nord col 43 per cento dei casi segnalati (Centro 31 per cento, Sud 26 per cento) e in misura quasi eguale uomini e donne, al 54 per cento i primi e al 46 per cento le seconde. Le fasce di età delle vittime così si dividono: giovani 36 per cento, adulti 44 per cento, anziani 20 per cento. Cifre destinate a crescere: dal 2009 al 2010, è salito del 30 per cento il numero degli adolescenti, soprattutto femmine, che di dedicano a culti estremi soprattutto grazie a Internet dove proliferano siti dedicati alla stregoneria e alla Wicca (religione neopagana).
15 febbraio 2011
Fonte:
SETTE SATANICHE:
OGNI ANNO 240 MILA NUOVE VITTIME
240 mila persone adescate ogni anno, più di tremila richieste di aiuto, 8 mila gruppi settari, queste sono le cifre snocciolate, delle così dette sette religiose, che nella maggior parte dei casi, rivelano dietro ad esse, satanismo, coercizione a fini di lucro.
Roma, 15-02-2011...
Il fenomeno, è più che preoccupante, e i numeri lo confermano, sempre più persone cadono vittime di sette e pseudo culti religiosi, che in quasi tutti i casi, devastano, l'equilibrio interiore, e mentale.
8 mila sette, che di dedicano a vario titolo al Satanismo, Vampirismo, allo spiritismo e alla Stregoneria, fra questi circa 10 mila persone, votate al culto estremo come l'adorazione di Satana, praticando riti sacrificali e messe nere.
Il servizio nazionale "anti sette" della comunità "Giovanni XXIII", ha raccolto questi dati, aggiornato la rilevazione, direttamente sul campo, di anno in anno.
La stessa Associazione, denuncia oltre tremila richieste di aiuto, ricevute solo nell'ultimo anno, per un fenomeno, che è tra i più vili, poiché, adesca le persone più emotivamente fragili, che hanno avuto trascorsi difficili.
La ricerca del benessere interiore, o la fine delle sofferenze, spesso è il primo motivo, che induce la vittima ad essere adescata, poi subentrano i cosiddetti Santoni, o Maghi, che a dir si voglia, che iniziano sulla vittima un processo di coercizione, che spesso ha successo, poiché la maggior parte dei capi setta, conoscono bene la psicologia, strumentalizzandola ai loro fini di adescamento.
Dietro a queste sette, spessissimo, si nascondo fini economici, e questo giustifica, il fatto che molti adepti siano benestanti, che inevitabilmente, devolvono tutti i loro averi, alla setta.
Written by Marco Panzani modificated by Manager_Igor Scarabel
Fonte:
AVVENIRE
17 FEBBRAIO 2011 PAG. 14
SETTE,
URGENTE UNA LEGGE PER ARGINARLE
Lo scudo dietro cui si nascondono molti gruppi è il diritto alla libertà religiosa.
E a contribuire c'è anche la cancellazione del reato di plagio
SETTE SATANICHE:
IL PARLAMENTO RIPENSA AL REATO DI PLAGIO
In primo piano
18 febbraio 2011
Scritto da Manuela Lisi(AGENPARL) - Roma, 17 feb - Quello del satanismo e delle sette sataniche è un fenomeno che esiste da secoli ma che mai è stato annientato. E se questo può sembrare solo la cornice di favole noir che colpiscono solo pochi mitomani, in realtà nel 2010 ha riguardato 240 mila italiani caduti nella trappola delle 8 mila sette esistenti. E' quanto rilevato dalla comunità Papa Giovanni XVIII, che da anni aiuta le famiglie anche attraverso un numero verde.
Uno dei motivi per cui tale fenomeno non accenna ad arrestarsi è che in Italia non esiste un reato specifico contro la manipolazione della personalità. Il reato di plagio, presente nel Codice Rocco del 1930, infatti, è stato eliminato nel 1981 perchè troppo vago e non idoneo ad essere concretamente riconosciuto. Santoni e guru, dunque, possono essere puniti per reati di furto, omicidio, molestie sessuali, stalking, e ancora riduzione in schiavitù o circonvenzione di incapace, sequestro di persona o violenza privata, ma non nello specifico per il reato di condizionamento della personalità di tipo plagiario. Eppure in Parlamento esistono diverse proposte di legge che affrontano il problema. Alla Camera, ad esempio, c'è quella a firma di Pino Pisicchio (Api), ancora indiscussa, assegnata alla Commissione Giustizia della Camera, e che ricalca il testo di una proposta identica che era stata approvata in Commissione Giustizia al Senato nella XIV legislatura, ma che poi non era riuscita ad andare in Aula per lo scadere della legislatura stessa. Tale proposta di legge prevede sostanzialmente di colmare questa lacuna normativa individuando una fattispecie necessaria a punire reati di manipolazione della personalità - il cosiddetto reato di plagio - attraverso l'introduzione dell'art. 613-bis al Codice Penale.
Ma chi può cadere in una trappola simile e perchè? Non è difficile, nel corso della vita, ritrovarsi in situazioni di debolezza estrema per un lutto, una delusione, e ritrovarsi a cercare un punto di riferimento. I guru delle sette sono costantemente alla ricerca di persone facilmente manipolabili e, approfittando di tale debolezza, a queste si promettono benefici spirituali, una nuova vita, la salvezza. Il tutto cercando di infondere un delirio di onnipotenza e l'illusione di poter avere tutto. Le sette non perseguono tutte i medesimi fini, esistono le cosiddette psicosette che, sostanzialmente, puntano ai beni dei loro adepti, le sette religiose, le sette acido - giovanili, ossia quelle che reclutano i loro membri su Internet e, sotto effetto di sostanze stupefacenti, li inducono a compiere rituali che vanno da prestazioni sessuali a veri e propri crimini. L'obiettivo comune a tutte è quello di isolare gli adepti dal loro ambiente vitale e guadagnarsi la loro fiducia fino a spingerli ad atti estremi con la promessa di risultati immediati.
Fonte: http://www.agenparl.it/articoli/focus/news/focus/20110217-sette-sataniche-il-parlamento-ripensa-al-reato-di-plagio
Sette sataniche:
si torna a parlare di reato di plagio
Roma, 22-02-2011
di Caterina Carosi
Una legge per tutelare le vittime delle sette sataniche. A lanciare la notizia è stata un Ansa di questi giorni, dopo l’allarmante statistica data dal servizio nazionale "anti sette" della comunità "Giovanni XXIII": 240 mila persone adescate ogni anno, più di tremila richieste di aiuto, 8 mila gruppi settari, sono le cifre snocciolate, delle così dette sette religiose, che nella maggior parte dei casi, rivelano dietro ad esse, satanismo e coercizione a fini di lucro.
Alla richiesta si è aggiunto anche l'appello del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna che, partecipando ha invitato tutte le vittime a 'utilizzare il nuovo strumento normativo dello stalking messo a loro disposizione' per denunciare falsi guru e santoni.
'Il reato di stalking è nel codice non solo per le donne - ha detto Carfagna - ma per tutte le persone che vogliono spezzare la spirale delle minacce e delle violenze in cui tutti possono cadere'. E tuttavia, secondo don Aldo Buonaiuto animatore del servizio antisette della Comunità Papa Giovanni - fondata da don Giuseppe Benzi -, si può fare di più andando a colmare quella 'lacuna' normativa emersa da quando la Corte Costituzionale ha abrogato il reato di plagio previsto dal codice penale del 1930.
Sulla specifica esigenza legislativa, intervenendo al dibattito, si sono detti d'accordo anche Luigi Ciampoli, procuratore generale della Corte di Appello di Roma, che ha citato i casi del processo alle Bestie di Satana o dei kamikaze spinti all'attentato suicida, e la senatrice Laura Allegrini, relatrice di un disegno di legge sulla reintroduzione del reato di plagio.
I dati preoccupano e rischiano di peggiorare se non si porta l’attenzione dei media sul problema del satanismo e delle migliaia di vittime che ogni anno vengono plagiate per seguire strade che giurano consolazione alla disperazione umana. Il Pdl e il Governo si sono già dimostrati ben disposti a portare nelle Aule una legge a difesa di questo fenomeno. Ora non resta che aspettare, ma per favore, non troppo.
Fonte: http://www.clubdellaliberta.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=2692
COME VANNO LE COSE
Il fatto & le opinioni
A CURA DI ANTONIO SANFRANCESCO
UNA LEGGE ANTISANTONE?
da: FAMIGLIA CRISTIANA N. 11/2011 PAGINA 20
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25.11.2010
Nella rete di sette e santoni
OLTRE LA NOTIZIA
FENOMENO SOCIALE






















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