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«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante» (Papa Giovanni XXIII)

«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante»         (Papa Giovanni XXIII)

23 febbraio 2011

LE PSICOSETTE

                                                                    Le Psicosette
Prof. Adolfo Morganti
Consigliere Nazionale del GRIS
                                                "Le psicosette" (prof. Adolfo Morganti)



LE PSICOSETTE

Definizioni e caratteristiche
Per psicosette o “movimenti di sviluppo del potenziale umano” si intendono quei movimenti, dai più diffusi ai meno noti ma radicati in ambito locale sotto le sigle più diverse, che mirano essenzialmente a sviluppare o potenziare le capacità psico-relazionali avendo come target di riferimento sia individui , ai quali viene promesso generalmente un miglioramento affettivo, professionale e relazionale, sia aziende, alle quali vengono proposti corsi di potenziamento del personale, in genere partendo dai dirigenti e quadri, fino ai corsi-base per gli operai.

In entrambi i casi, la tecnica di approccio consiste innanzitutto in una sorta di analisi dello stato di salute della persona/azienda, effettuata rispettivamente attraverso appositi questionari e test aziendali, spesso, tra l’altro, costituiti da versioni semplificate ed elaborate ad hoc di noti test psicologici usati in ambito professionale; si passa quindi ad evidenziare, ingigantendoli, eventuali- ma immancabili! -difetti e punti critici, per poi, finalmente, proporre strumenti (libri) e corsi indispensabili per porvi rimedio.

Target
Dai dati dei nostri Centri di ascolto e dalle testimonianze risulterebbe che il target di riferimento sarebbe costituito da individui in prevalenza giovani, di livello culturale medio-basso ma di potenzialità economico-patrimoniali medio-alte. Sarebbe interessante valutare se tale scelta avvenga a monte o sia una sorta di selezione naturale in seguito ai costi gradualmente esponenziali dei corsi stessi.

Diffusione e origini storico culturali
L’origine storica risale alle scuole di successo per manager nell’America del dopoguerra (“Power” e “Stone”), che, attraverso l’uso di tecniche di meditazione orientali-scorporate da ogni componente religiosa- insegnavano a vincere la timidezza, ridare energia e sovradimensionare i manager per vendere meglio un prodotto.

L’ambito di sviluppo culturale è quello della caduta delle ideologie forti con un ripiegamento su aggregazioni legate a bisogni comuni e fondamentalmente individualistici (che corrisponderebbe al passaggio ideale dal New al Next Age), parallelamente alla disgregazione e frantumazione del sacro avvenuta in ambito più propriamente religioso con l’emergere di generazioni di seekers e della tendenza a credere senza appartenere. Per la verità, l’interesse per la sfera propriamente religiosa non è univoco né sempre esplicito , per cui vi è un dibattito anche tra gli esperti sia sulla loro definizione (gruppi, movimenti, o semplici organizzazioni di formazione e consulenza?) sia sulla loro collocazione in ambito sociologico. Infatti se uno dei gruppi più diffusi (Scientology) si definisce una religione a tutti gli effetti- non ultimo quello fiscale! -vantando l’accreditamento di vari studiosi (R. Hubbard la definisce meglio una “filosofia religiosa applicata”), altre, come “Silva Mind Control”, negano qualsiasi influenza religiosa, mentre nella grande maggioranza dei piccoli ma numerosi gruppi di consulenza aziendale vige generalmente la prassi  - in stile tipicamente new-age -di evitare lo scontro diretto su tematiche religiose -peraltro non conveniente in termini commerciali!- e di limitarsi a dichiarare una generica libertà di “doppia appartenenza”, che poi risulta spesso, alla prova dei fatti e nelle fasi più avanzate di adesione, sempre più difficilmente sostenibile. Tanto più che al massimo si arriva alla concezione di una sorta di “dio=Energia Superiore”che rappresenta più l’apice di un percorso di purificazione psicologica che il Dio rivelato e fonte di un cammino di fede.

La psicologia di riferimento è, all’origine, quella Umanista e Transpersonale, e, più direttamente, quella cosiddetta “Selfista”, dalla bioenergetica al rebirthing. In ambito medico-terapeutico, infine, la tendenza è quella di preferire medicine alternative e percorsi personalizzati rispetto alla medicina tradizionale (particolarmente criticata -significativamente- la psichiatria tradizionale nonché l’uso terapeutico di psicofarmaci, se non per i casi definiti spesso-a posteriori- non collaboranti e ostici), con una particolare accentuazione dell’influsso psicosomatico anche su malattie organiche, portando a rovesciare l’antico motto latino in “corpus sanum in mente sana”!

Aspetti positivi e rischi
Concludendo, per una valutazione complessiva del fenomeno, possiamo citare, senza peraltro alcuna pretesa di esaustività e assolutezza, traendoli da un accurato studio di M. Antonello sul n°7 di “Sette e Religioni”, i seguenti aspetti positivi:

- lo sforzo per un migliore uso delle proprie doti e capacità;
- un certo ottimismo, proprio del cosiddetto pensiero positivo;
- la valorizzazione dell’individuo in una società anonima e disumanizzante.

Tra i rischi o aspetti critici annoveriamo invece:
- l’uso di metodi pseudo-psicoterapici (cfr, la pre-ipnosi della fase alfa in Mind Control) applicati in modo selvaggio e standardizzato, al di fuori di un contesto propriamente terapeutico e per di più spesso effetuati da sedicenti esperti non muniti di titoli professionali e accademici appropriati;

- aumento eccessivo di autostima ( che possono portare ad una sorta di ipertrofia dell’io);
- inaridimento affettivo generalizzato e accentuato con familiari e parenti non aderenti al gruppo elitario(coazione emotiva e cognitiva);
- la tendenza al rafforzamento o alla creazione di una forma di dipendenza psicologica, ma non di rado anche economico-lavorativa (specie nelle aziende dove tali corsi diventano praticamente obbligatori) nei confronti del leader-conduttore o semplicemente del gruppo, con la possibilità di regressione verso un rapporto simbiotico-fusionale tendenzialmente spersonalizzante.

Criteri di discernimento
Infine, anche in forza della pluriennale esperienza sul campo maturata nei centri di ascolto dei Gris locali, ci permettiamo di suggerire alcuni criteri di discernimento utili per distinguere organizzazioni dubbie da altre più affidabili:

- l’incongruità dei costi (non dovrebbero discostarsi di molto da tabellari ufficiali per corsi similari presso le Camere di Commercio);
- la sede (generalmente Hotel compiacenti o sedi proprie) e relative modalità di svolgimento dei corsi caratterizzati da una limitazione della libertà personale e dal mancato rispetto dei ritmi di riposo-veglia, sia pur supportate dalla sottoscrizione di accettazione delle regole (che, insieme ad altri accorgimenti, li rende praticamente inattaccabili giuridicamente): un corso professionale di formazione si svolge normalmente rispettando la piena libertà dell’allievo e sfruttando semmai al massimo i suoi ritmi biologici naturali nonché la soglia di attenzione per facilitarne l’apprendimento vero,e non una memorizzazione acritica e forzata;
- L’uso sistematico –e talora ossessivo- di strumenti secondari e del tutto estranei all’organizzazione del lavoro, quali musiche e ritmi specifici per ogni fase del corso, l’uso di diversi colori, la pronuncia di slogan e frasi stereotipate, la cura ossessiva dell’abbigliamento (frequenti le divise simil-militari), delle posture e dei comportamenti formali: in un corso di formazione normale questi sono aspetti marginali, non sostanziali;
- le qualifiche generiche (esperto) dei docenti, prive di titolo accademico comprovato (con particolare attenzione a fantomatiche lauree, spesso comprate presso improbabili università americane, il cui valore in genere si limita alla pergamena e relativa cornice!): valido riferimento è l’Albo degli Psicologi nonché quello, di recente costituzione, degli Psicoterapeuti, molto rigoroso nei criteri;
- il clima di segretezza unito alla richiesta di informazioni personali e familiari (spesso anche intime) del tutto estranee al tipo di lavoro svolto nonché suscettibili di uso improprio contro eventuali ripensamenti dell’interessato: al contrario i corsi finalizzati alla Qualità sono incentrati su Mission aziendale, funzionigrammi, manuali di procedure.ecc. ma mai toccano la sfera personale;
- la tendenza a proporre di continuo corsi “di livello-e costo!- superiore” pressoché all’infinito allo scopo di fagocitare il malcapitato o l’azienda in un clima di perenne attesa e aspettativa:al contrario un centro di consulenza professionale offre pacchetti di formazione mirati (per esempio alla certificazione ), trasparenti nei costi e limitati nel tempo.

Antonio Fasol (GRIS Verona)






L' Italia delle psicosette i manipolatori della mente

16 maggio 2008 — pagina 46 - 47 sezione: CRONACA

Sequestrano la mente e la tengono in ostaggio. Promettono di salvare da dolori e malattie, di liberare da traumi e fallimenti del passato, ma intanto svuotano la testa e la riempiono di illusioni, di certezze granitiche che allontanano da ogni cosa che sa di passato verso un mondo parallelo. Il boom delle psicosette attraversa da nord a sud tutto il Paese, con i manipolatori della psiche che si nascondono dietro aziende di formazione e gruppi motivazionali, associazioni culturali e centri yoga, gruppi universitari e movimenti spirituali.
Al Cesap, il Centro studi abusi psicologici, arrivano 400 richieste d' aiuto l'anno, mille al telefono anti-sette della comunità Giovanni XXIII: è un frammento delle migliaia di persone che il Gris, il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, stima (per difetto) vittime di oltre 200 realtà in Italia. Un mostro che sbriciola la mente e annulla le coscienze rimasto nascosto fino a pochi mesi fa, quando la procura di Bari, con l' inchiesta del pm Francesco Bretone, ha squarciato il velo sul mondo artificiale di Arkeon. Quindicimila adepti in tutta Italia, 50 maestri, decine di vittime, migliaia di euro raccolti con seminari e convegni. Al vertice della piramide c' era Vito Carlo Moccia, 55 anni, maestro e guida della psicosetta che si ispirava al Reiki, una filosofia orientale. Lui e altri cinque collaboratori - tra poche settimane, la chiusura delle indagini - sono accusati di truffa, esercizio abusivo della professione di psicologo e medico, violenza e maltrattamenti su minori; uno dei maestri anche di violenza sessuale. «L' ipotesi è che ci sia chi ha pagato fino a 15mila euro per avere un figlio con le sedute dal guru o per poter guarire da un tumore», spiega Tania Rizzo, legale del Codacons Lecce - da cui sono partite le prime denunce - e del Cesap. I racconti delle vittime sono un vero e proprio museo degli orrori. C'era il «no limits»: il maestro che chiede agli adepti, tutti bendati, di relazionarsi liberamente tra loro con mani, bocca e corpo, arrivando ad avere rapporti sessuali davvero senza limiti, visto che vi hanno partecipato anche minori, sieropositivi, donne non consenzienti. C'era il «giro del mondo»: tutti in piedi uno di fronte all' altro, mano nella mano, musica new-age e la voce suadente del maestro che ordina a persone tra loro sconosciute di confessare «un segreto mai detto prima». C'era «lo scambio dei trattamenti»: aria intrisa di salvia divinorum, potente allucinogeno, uomini e donne in cerchio mentre un adepto si alza e con pianti e urla, anche alla presenza di figli di 11 anni, confessa un presunto abuso sessuale subito nell' infanzia. C'era il «The business of you»: andare in giro per strada e chiedere l' elemosina. «Rispetto alle classiche sette religiose - spiega Lorita Tinelli, psicologa e presidente del Cesap - le psicosette si presentano oggi come formatori che agiscono sulla mente, pretendendo di ampliare i limiti umani e scavare nella psiche attraverso l'analisi del passato individuale». Da nord a sud, le caratteristiche dei gruppi si assomigliano: leader carismatici senza titoli accademici validi - Moccia vanta una laurea in psicologia all'Università statale di Fiume - organizzazione a piramide, in un multilevel che porta sempre più soldi e aderenti; la promessa di capacità magiche di guarigione; il love bombing, il «bombardamento affettivo» per creare legami immediati. E soprattutto: meccanismi di condizionamento della psiche durante seminari isolati dal mondo. Così succede a Padova, in un gruppo che opera nel campo della formazione di professionisti, manager, imprenditori, semplici stagisti, e che organizza full-immersion di cinque giorni. Chi partecipa ai seminari - in hotel, a tremila euro a corso - deve lasciare fuori tutto ciò che lega alla realtà - chiavi, documenti, medicine, telefoni, orologi, sigarette - poi entra «nel percorso di consapevolezza per liberarsi dai propri peccati». Con evidente somiglianza con i riti di Arkeon, si confessano tradimenti, rapporti omosessuali, traumi infantili, dolori, parentele che «hanno inquinato l' anima e da cui bisogna purificarsi». Le giornate sono scandite da lunghi intervalli tra i pasti e poco sonno: fame, sete e stanchezza alterano i ritmi cardiaci e favoriscono l' incoscienza, rendendo l' organismo più permeabile alle suggestioni. «Per abbattere l'Io». E mentre pesanti tende alle finestre fanno perdere il senso del tempo, i leader offendono i partecipanti, spesso li colpiscono a calci e pugni, li legano e bendano. Chi decide di abbandonare il corso, subisce la ritorsione in azienda, dal mobbing fino al licenziamento. Non a caso proprio in Veneto, una recente relazione dell'Ordine degli psicologi - dove l' ente si definisce «in prima linea contro gli sciacalli del dolore» - segnala: «A volte non si tratta di persone incapaci di intendere e volere ma di soggetti pienamente integrati e ai vertici nella società: imprenditori, dirigenti, professionisti». Modalità non molto differenti da quelle di un' altra azienda di formazione del personale di Milano, con sedi anche a Londra, Stati Uniti e Israele. Leader giovane, uso di ipnosi su manager e dipendenti, residenza in periferia dove vivono guida e adepti. O da un' altra che organizza corsi di motivazione su autostima e dinamiche mentali a duemila euro a corso, trampolino di lancio verso una struttura parallela aperta solo a chi fa almeno due seminari. Le "scuole occulte" - così le chiama chi c'è stato - sono a Milano, Bari, Catanzaro, Ancona, Salerno, Napoli, Palermo. Chi partecipa cede ogni mese un decimo del proprio stipendio, deve frequentare almeno un seminario l'anno, lo fa gratis se porta cinque nuovi iscritti. Gli adepti compilano questionari di autocoscienza, rispondono a domande spesso ridicole, tra fumi d'incensi, tappeti, esercizi di respirazioni, preghiere. Innescando un meccanismo di dipendenza eterna: molti sono dentro da 15 anni, donano il loro obolo mensile, abbandonano il lavoro per trasferirsi mesi nella sede centrale del gruppo, ad Assisi, pagando migliaia di euro. «Multinazionali del profitto» le definisce don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio Antisette dell' associazione Giovanni XXIII. «Quello che fa paura - spiega - è che il distacco avviene drasticamente dalle famiglie. Poi le persone diventano irriconoscibili». Gli esposti che arrivano alle questure parlano di famiglie spaccate, ricoveri in cliniche psichiatriche, sparizioni, suicidi. Ogni storia finisce alla Squadra antisette (Sas) della Polizia di Stato, nata nel dicembre 2006. «Indaghiamo su ogni segnalazione - spiega Tiziana Terribile, dirigente della Divisione Analisi dello Sco, da cui dipende la Squadra antisette -. Il nostro compito è verificare se in queste realtà si commettono reati. Siamo vicini a tanti genitori, sappiamo cosa vuol dire perdere un figlio o vederlo allontanare, ma indagando ci troviamo spesso di fronte a un consenso valido espresso da chi entra nel gruppo». Per questo associazioni e parenti delle vittime chiedono che venga reintrodotto il reato di plagio, abrogato nel 1981, così come previsto da un progetto di legge fermo da novembre in commissione Giustizia alla Camera. Nel frattempo all' Università di Bologna circa 20 giovani sono finiti nella rete di una scuola «gnostica». Ogni mese ognuno versa 50 euro per l' affitto della sede e altri 50 per pagare i 50 corsi obbligatori che portano alla «soppressione dell'ego». Il gruppo pratica «tecniche di manipolazione dei genitali senza emissione dello sperma per aumentare le capacità mentali» e arrivare alla «conoscenza attraverso viaggi astrali». Proprio un volantino sui viaggi astrali, distribuito davanti all' ateneo, è finito nelle mani dell'ultima vittima, un ragazzo di 23 anni che ha abbandonato studi e attività sportiva. Ora si friziona capo e ascelle con estratto di datura arborea, una pianta che crea uno stato permanente di intossicazione dell' organismo, si alimenta solo di verdure e carne biodinamizzata. I genitori hanno segnalato il caso alla Favis, l' Associazione familiari vittime delle sette, fondata da Maurizio Alessandrini, che dal 2003 non riesce a portar via il figlio da una santona veneta. A Rimini, un'altra psicosetta si nasconde dietro corsi yoga guidati da un «maestro spirituale», un uomo di 70 anni che ha ottenuto la fedeltà di circa 60 persone. Una realtà su doppio livello: sedute di spiritualità, preghiere, massaggi e tecniche di rilassamento in pubblico, un «livello privilegiato» in cui gli adepti abbandonano le famiglie e finiscono in strutture protette sulle colline di Rimini. Lì scompaiono per anni. «In questi casi si può parlare di schiavitù - dice Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris -. A volte è una scelta del singolo, altre volte frutto di tecniche di indottrinamento prolungate nel tempo». Il Gris ha raccolto le testimonianze dirette di quattro fuoriusciti, i loro racconti di «sedute tantriche» e «orge come riti di purificazione». Tra queste, quella di una ragazza entrata nel gruppo a 29 anni dopo la perdita del figlio, uscita per una grave malattia a 43, con la personalità stravolta e una casa da 200mila euro donata al maestro.

- SANDRO DE RICCARDIS
Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/16/italia-delle-psicosette-manipolatori-della-mente.html


"Il pericolo delle psicoterapie selvagge (psicosette).
Come tutelarsi?"
(prof. Adolfo Morganti)
"Il pericolo delle psicoterapie selvagge (psicosette). Come tutelarsi?" (prof. Adolfo Morganti)
from GRIS



Tratta da: www.cesap.net
Come funzionano le psicosette

11/11/2007
Traduzione di alcune parti del materiale tratto dal sito http://www.howcultswork.com/

Le psicosette, esteriormente meravigliose, sono invece internamente molto manipolative.
I capi delle psicosette vogliono più d'ogni altra cosa attirarvi con l'inganno.
Cercano la vostra obbedienza, il vostro tempo e i vostri soldi.


Le psicosette usano sofisticate tecniche di reclutamento e di controllo mentale che sono state affinate nel corso del tempo. Attenti a pensare di essere immuni dal coinvolgimento nelle psicosette: queste hanno nel mondo milioni di adepti che una volta pensavano di essere immuni e ANCORA NON SANNO DI ESSERE IN UNA PSICOSETTA!

Per individuare le psicosette devi sapere come funzionano e devi capire le tecniche che usano. Insegnarvi queste cose è lo scopo di quest'articolo.

Esso espone le tecniche nascoste che le psicosette useranno per tentare di ingannarvi e di controllarvi. I capi delle psicosette non vorranno che voi leggiate questo, ma leggetelo comunque. Una volta che abbiate capito COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE, sarete più capaci di individuarle, DI EVITARE I RECLUTATORI, e di PROTEGGERE LE VOSTRE FAMIGLIE E I VOSTRI AMICI.


CHE COS'E' UNA PSICOSETTA?
La definizione moderna è: "qualunque gruppo che usi controllo mentale e tecniche di reclutamento ingannevoli". In altre parole, le psicosette con l'inganno reclutano le persone e le costringono a rimanere. Questa è la definizione che la maggior parte delle persone condividerebbe. ECCETTO LE PSICOSETTE STESSE, NATURALMENTE!


TIPI DI PSICOSETTE
COMMERCIALI.

Le sette che si basano sul guadagno commerciale sono definite "sette dell'avidità". Vi prometteranno che se aderite e seguite il loro apposito programma per il successo, diventerete ricchissimi. Spesso indicheranno il loro leader come esempio e spiegheranno che se farete ciò che lui/lei dice, anche voi avrete successo. Le psicosette commerciali usano il controllo mentale per farvi LAVORARE PER LORO GRATIS, e per FARVI PAGARE UN'INFINITA SERIE di cassette motivazionali, video, libri e seminari, tutti presuntamente mirati ad aiutarvi ad avere successo, ma in realtà diretti a rafforzare l'ambiente del controllo mentale e a continuare a farvi credere nel loro irrealistico sogno di successo. Ovviamente esse non dicono mai che il modo principale in cui i leader fanno soldi è attraverso la vendita di questo materiale motivazionale ai membri del loro gruppo!
AUTO-AIUTO E COUNSELLING

Le psicosette che si basano sull'auto-aiuto o sul counselling o sull'automiglioramento spesso prendono di mira uomini d'affari e aziende. Sostengono che seguendo i loro corsi e seminari voi e i vostri collaboratori avrete maggiore successo. Uomini d'affari chiusi in camere d'albergo sono sottoposti ad un indottrinamento quasi religioso mentre fanno strani giochi, partecipano ad attività di gruppo, e condividono i loro pensieri più intimi con il gruppo. Una volta completato un corso, vi viene detto che avete bisogno di seguirne uno più avanzato, che ovviamente costa più del precedente.

Queste psicosette qualche volta vi chiederanno di fare lavori volontari e di aiutare a RECLUTARE I VOSTRI AMICI, I FAMILIARI, I COLLEGHI. Questi gruppi si specializzano nel creare intense esperienze emotive che vengono poi usate per confermare il vostro coinvolgimento nella psicosetta. Gli elementi religiosi sono espressi in modo che non sembrino religiosi. Di solito emergono quando vi avvicinate alla fine di un seminario. Molte persone hanno subìto tracolli finanziari a causa del coinvolgimento in queste psicosette.

IL CONTROLLO MENTALE

Per controllo mentale si intende una serie di tecniche psicologiche che i leader delle psicosette usano per controllare i loro adepti. Noi di Cultwatch non consideriamo il controllo mentale come un dispositivo magico che sottrae alle persone il loro libero arbitrio. In altre parole, non le trasforma in robot telecomandati. Piuttosto, noi consideriamo il controllo mentale come un'influenza ingannevole esercitata in maniera occulta dalla psicosetta sugli adepti. Così, invece di vederlo come una sorta di forza irresistibile tipo quella degli alieni, nei film, che si impadroniscono delle menti altrui, lo consideriamo piuttosto come un'arma. Il leader della psicosetta punta l'arma contro un adepto e dice: "Se ci lasci perderai tutti i tuoi amici e la tua famiglia", "Se non ti adegui andrai all'inferno", "Se non ci dai i soldi fallirai negli affari".
Abbiamo scisso il controllo mentale in una serie di tecniche usate dalle psicosette. L'insieme di tali tecniche costituisce il "controllo mentale".


L'INGANNO

Una psicosetta ha bisogno di reclutare e di agire usando l'inganno. Perché?
Perché se la gente sapesse in anticipo le sue vere pratiche e le sue credenze, non aderirebbe. Una psicosetta deve nascondervi la verità fino a quando non ritenga che siate pronti ad accettarla.


PUNTO CHIAVE:
NESSUN GRUPPO LEGITTIMO HA BISOGNO DI MENTIRE O DI INGANNARVI RIGUARDO A CIO' CHE PRATICA O CREDE.

Una psicosetta avrà una facciata pubblica astuta e smaliziata che nasconde la vera natura del gruppo.

Sentirete dire come AIUTINO I POVERI, o SOSTENGANO LA RICERCA, o LA PACE, o L'AMBIENTE.

Vi diranno quanto sarete felici nel loro gruppo (e tutti nella psicosetta sembreranno sempre molto felici ed entusiasti, soprattutto perché è stato detto loro di apparire così e avranno problemi se non lo faranno). Ma non vi diranno com'è realmente la vita nel gruppo, né ciò in cui credono veramente. Queste cose vi saranno introdotte lentamente, una per volta, così non noterete il cambiamento graduale, finché alla fine vi ritroverete a praticare e a credere cose che all'inizio vi avrebbero fatto scappare lontano un miglio.


L'ESCLUSIVISMO

Una normale organizzazione religiosa non avrebbe alcun problema se voi passaste ad un'altra organizzazione simile, purché nell'ambito della stessa religione. Perché è il sistema di credenze che conta, non l'affiliazione ad un'organizzazione. Per esempio, se tu fossi un Cristiano, potresti passare da una Chiesa all'altra e, tuttavia, continuare ad essere un Cristiano.

Comunque i leader delle psicosette vi diranno che potete "salvarvi" (o avere successo) solo nella loro organizzazione. Nessun'altra organizzazione possiede la verità, tutti gli altri sono fuori strada. Così non è solo il sistema di credenze che decide il vostro futuro, ma è il sistema di credenze UNITAMENTE ALLA vostra affiliazione a quel particolare gruppo.


PUNTO CHIAVE:
QUALUNQUE GRUPPO DICA CHE DOVETE APPARTENERE ALLA SUA ORGANIZZAZIONE PER SALVARVI E' QUASI CERTAMENTE UNA SETTA.

I leader della psicosetta devono farvi credere che non c'è altro luogo dove poter andare ed essere salvati, e che se mai doveste lasciare l'"unica vera Chiesa", andreste all'inferno.

Questo è un meccanismo di controllo basato sulla paura, mirante a trattenervi nella setta. Conferisce, inoltre, ai leader della setta un tremendo potere su di voi. Se davvero credete che lasciare il gruppo equivalga a lasciare Dio (o significhi che state abbandonando la vostra unica opportunità di riuscire bene nella vita), allora obbedirete ai leader della setta anche quando sarete in disaccordo con loro, piuttosto che rischiare di essere cacciati via dal gruppo. L'esclusivismo è usato come MINACCIA, controlla il vostro comportamento attraverso la PAURA.
PAURA E INTIMIDAZIONE

I leader del gruppo sono temuti. Essere in disaccordo con loro equivale ad essere in disaccordo con Dio. I leader sosterranno di avere l'autorità, discendente direttamente da Dio, di controllare quasi tutti gli aspetti della vostra vita. Se la setta non è un gruppo religioso, allora mettere in dubbio i leader o il programma sarà interpretato come segnale di ribellione e stupidità.

Il senso di colpa, l'attacco alla persona e le sedute intensive.

Il senso di colpa sarà usato per controllarvi. Forse la ragione per cui non fate soldi è che non siete in linea "con il programma". Forse la ragione per cui non riuscite a convertire i nuovi reclutati è che "il vostro cuore è gonfio d'orgoglio e di peccato". Non può mai essere che quel programma non stia funzionando, o che quelle nuove reclute abbiano valide ragioni per non affiliarsi. E' SEMPRE COLPA VOSTRA, AVETE SEMPRE TORTO, e quindi DOVETE IMPEGNARVI DI PIU'! Inoltre vi faranno sentire molto in colpa per aver eventualmente disobbedito alle regole, scritte e non, della setta.

L'attacco alla persona è usato per indurre in voi il senso di colpa. Esso è un tipo di falso ragionamento usato da chi - persone o gruppi - non ha veri argomenti. Il termine tecnico per l'attacco alla persona è : "Falsità usata contro l'individuo".

Ecco come funziona:
immaginate, se volete, una conversazione tra due uomini, Ford e Arthur...
"Uno più uno fa tre", dice Ford.

"No, non credo. Vedi, quando ho una cosa e poi ne ho anche un'altra, allora ho due cose, non tre", risponde Arthur.

"Comprendo le tue ragioni, ma devi capire che uno più uno, se calcolato in rapporto a questo dominio numerico complesso, che io ho appena inventato, e poi elevato al quadrato per la somma della nona tangente nella sequenza della serie di Fibonacci, dà come risultato tre!" afferma Ford con tono trionfante.

OK, Ford ha torto, ma non è questo il punto. Il punto è che Ford ha tentato di rispondere al ragionamento di Arthur con un altro ragionamento, il suo. Questo è il modo corretto con cui le persone e i gruppi discutono gli argomenti.

Ora vediamo che cosa sarebbe successo se Ford avesse usato l'attacco alla persona:

"Arthur, sono un matematico da più tempo di te. Come osi dissentire! Sei evidentemente una persona molto piena di sé e superba. Penso che tu sia in disaccordo con me per gelosia nei miei confronti e, ad essere sincero, Arthur, la tua ribellione ha davvero offeso me e anche molte altre persone", disse Ford tenendo il viso molto vicino a quello di Arthur, con fare intimidatorio.

Come vedete, Ford non ha risposto al ragionamento di Arthur, ne ha invece attaccato la persona. Se non siete consapevoli di come funzioni questo attacco, allora esso diventa uno strumento potente per esercitare controllo su di voi.


PUNTO CHIAVE:
L'ATTACCO ALLA PERSONA E' INDIZIO INEQUIVOCABILE DI UNA SETTA.

Le sedute intensive si hanno quando 1, 2 o più membri della setta e i leader attaccano un'altra persona, talvolta per ore. Alcune sette non concludono queste sessioni finché la loro vittima non scoppi in un pianto incontrollabile.

PUNTO CHIAVE:
I MEMBRI DELLE SETTE HANNO DI SOLITO MOLTA PAURA DI DISOBBEDIRE O DI MANIFESTARE IN QUALCHE MODO DISSENSO CON I LORO CAPI. LE ORGANIZZAZIONI SANE, INVECE, NON SI SENTONO MINACCIATE DA UN APERTO DIBATTITO.



LOVE BOMBING E CONTROLLO DELLE RELAZIONI

Le psicosette sanno che se riescono a controllare le vostre relazioni, possono controllare voi. Che ci piaccia o no, siamo tutti profondamente toccati da chi ci circonda.

Quando entrate per la prima volta in una psicosetta, sarete fatti oggetto di un "bombardamento affettivo", per cui vi saranno offerte amicizie immediate.

Sembrerà meraviglioso, come potrebbe mai essere sbagliato un gruppo così amabile! Ma presto imparerete che se mai esprimerete dissenso o lascerete il gruppo, perderete tutti i vostri nuovi "amici". Questa minaccia sottaciuta influenza le vostre azioni nella psicosetta. Cose che normalmente vi avrebbero fatto protestare passeranno sotto silenzio perché non volete essere messi al bando. Come in una RELAZIONE DISFUNZIONALE, L'AMORE VIENE "ACCESO" O "SPENTO" A COMANDO, PER ESERCITARE CONTROLLO SU DI VOI.

Le psicosette tentano anche di isolarvi dai vostri amici e dai familiari perché odiano il fatto che altri possano influenzarvi. Una setta che esercita controllo mentale cercherà di manovrare la vostra vita per massimizzare i vostri contatti con gli adepti e minimizzare quelli con le persone esterne al gruppo, specialmente con quanti si oppongono al vostro coinvolgimento nella setta.
PUNTO CHIAVE:
DIFFIDATE DEGLI "AMICI ISTANTANEI", RICORDATE CHE LE VERE AMICIZIE SI SVILUPPANO NEL CORSO DEL TEMPO.

PUNTO CHIAVE:
DIFFIDATE DI UN GRUPPO CHE VI DICE CHI POTETE E CHI NON POTETE FREQUENTARE.


IL CONTROLLO DELLE INFORMAZIONI
Chi controlla le informazioni controlla la persona.

Nelle psicosette con controllo mentale qualunque informazione esterna alla setta è considerata negativa, specialmente se si oppone alla setta stessa. Ai membri viene detto di non leggerla e di non credervi. Solo le informazioni fornite dalla psicosetta sono vere. Una setta bolla l'informazione contraria come "persecuzione" o "pornografia spirituale", un'altra setta la definisce come "letteratura apostata" e vi espellerà dal gruppo se vi troverà in suo possesso. Le sette addestrano i loro membri a distruggere all'istante ogni informazione critica nei loro confronti, e a non indugiare neanche un attimo sull'idea che l'informazione possa essere vera.

PUNTO CHIAVE:
SE SIETE ISTRUITI DA UN GRUPPO A NON LEGGERE INFORMAZIONI AD ESSO CONTRARIE, ALLORA E' INDIZIO CHE SI TRATTA DI UNA SETTA.

Il buon senso ci dice che una persona che non tenga conto di tutte le informazioni può prendere una decisione non equilibrata. Filtrare le informazioni disponibili o tentare di screditarle non sulla base della loro veridicità, ma piuttosto sulla base di come si allineino alle posizioni di parte, è un metodo di controllo comunemente usato nel corso della Storia.

PUNTO CHIAVE:
I GRUPPI LEGITTIMI NON HANNO NULLA DA TEMERE SE I LORO MEMBRI LEGGONO INFORMAZIONI CRITICHE SU DI LORO.


IL SISTEMA DI "SPIONAGGIO"

In una setta con controllo mentale, come nella Germania nazista o nella Russia comunista, dovete stare attenti a ciò che dite e fate: "I muri hanno orecchie". Tutti sono incoraggiati a stare in guardia dai confratelli che si "contrappongono" e a riferire ai capi ciò che vedono. Spesso informazioni date in assoluta confidenza vengono riportate automaticamente ai leader. Questi ultimi useranno poi le informazioni per convincere i loro membri di avere una connessione soprannaturale; l'adepto, che si fida, non sospetta il vero meccanismo che c'è dietro le rivelazioni soprannaturali che gli vengono date.

Le persone all'interno di una setta con controllo mentale nasconderanno anche i loro veri pensieri e sentimenti, e invece si metteranno una maschera che li faccia apparire adepti perfetti. Questa maschera è una difesa contro l'eventualità di essere "accusati" ai leader e di essere puniti per non essere all'altezza (gli adepti non si sentono mai all'altezza degli ideali della setta, e tuttavia spesso credono che gli altri membri intorno a loro lo siano, quando in realtà gli altri si sentono esattamente come loro).


LUOGHI COMUNI SULLE SETTE
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LE SETTE SONO FACILI DA INDIVIDUARE, I LORO MEMBRI INDOSSANO VESTITI STRANI E VIVONO IN COMUNITA'

Solo alcuni lo fanno, ma per la maggior parte sono persone come voi e me. Vivono in case, indossano gli stessi nostri abiti, mangiano lo stesso cibo. I leader non vogliono che voi sappiate che vi si sta reclutando in una setta e quindi ordinano ai loro reclutatori di vestire, parlare e agire in un modo che possa mettervi a vostro agio. Una setta ha perfino inventato un'espressione per indicare questo, vale a dire "persone in cui ci si possa riconoscere".

LE SETTE SONO PIENE DI PERSONE DEBOLI, STRANE ED EMOTIVAMENTE INSTABILI

Non è vero. Molti membri delle sette sono intelligentissimi, attraenti e capaci. La realtà è che nelle sette possono trovarsi tutti i tipi di persone. Uno dei pochi denominatori comuni è che spesso tali persone sono state reclutate in un momento critico della loro esistenza - di questo si dirà più avanti.


LE SETTE SONO SOLO UN' ACCOZZAGLIA DI FANATICI RELIGIOSI

Questo è un errore comune: pensare che le sette siano gruppi puramente religiosi. La definizione attuale di "setta" si riferisce a tutti i gruppi che usino il controllo mentale e le tecniche di reclutamento ingannevoli esposte in questo articolo. Il sistema di credenze di una religione viene spesso deformato in modo che possa diventare un contenitore di tali tecniche, ma sono proprio le tecniche che fanno la psicosetta.

In una società libera le persone possono credere in ciò che vogliono, ma la maggior parte di loro concorderebbe sul fatto che è scorretto tentare di ingannare e controllare gli altri. Nella sezione "Tipi di sette" esamineremo, appunto, i vari tipi di sette in cui ci si può imbattere.


I CRISTIANI DEFINISCONO "SETTE" TUTTI GLI ALTRI GRUPPI

Fondamentalmente i Cristiani hanno detto che se un gruppo si pone come cristiano e tuttavia insegna qualcosa di completamente diverso da quanto insegna la Bibbia, allora esso è una setta. Per esempio, un gruppo buddista che rivendichi di essere buddista non è una setta, mentre un gruppo buddista che FINGA di essere cristiano lo è. Tale definizione non è usata in questo articolo.

Fonte: http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/277948.aspx





C’è crisi, dilagano le psico-sette: le prime vittime sono i manager

il Giornale.it

New age, suggestioni millenaristiche, religione fai-da-te, incertezza economica. La miscela in cui prosperano le «psico-sette» è questa, e dà alla testa alle persone. Le più fragili, certo, ma non necessariamente le meno attrezzate culturalmente e socialmente.

Il fenomeno delle psico-sette è in crescita costante negli ultimi anni, e in Lombardia raggiunge numeri da record. Le psico-sette sono gruppi che, dietro la facciata di corsi «full immersion» di autostima o di benessere psicofisico, nascondono la realtà di abusi psicologici, e a volte anche fisici, e il malcelato obiettivo di truffare e derubare gli adepti, privandoli della loro dignità e truffandoli. La novità sorprendente è che, secondo i centri d’aiuto, la vittima-tipo è un uomo, giovane (29 anni), laureato, professionista (architetto, avvocato, ingegnere).

Sorprendenti anche le modalità di «reclutamento»: sempre più spesso i potenziali obiettivi vengono individuati nell’ambito di corsi di formazione professionale, o comunque in ambito lavorativo, e poi contattati al di fuori dell’ufficio o dello studio, e attirati nella setta, in un vortice dal quale difficilmente riescono a uscire con le loro forze.

Dal quel momento inizia l’incubo. Un incubo che fa leva sull’isolamento dell’adepto, e su seminari incentrati su tecniche più o meno desunte dalla psicologia ufficiale. I corsi a mille euro al giorno, nei fine settimana, in luoghi isolati, e i «livelli» da salire in questi presunti «livelli» di conoscenza e autocontrollo.

La soggezione psicologica si realizza mediante una sorta di «lavaggio del cervello», che induce falsi ricordi (abusi infantili o maltrattamenti) che hanno l’obiettivo di separare la vittima dalla sua famiglia e dal contesto relazionale quotidiano, per relegarla in una condizione di dipendenza assoluta.

Il Cesap, Centro studi abusi psicologici, ha ricevuto più di 4mila richieste di aiuto in un anno, 3200 da amici e familiari di persone che hanno subìto violenze e soprusi. La Lombardia è la regione con la maggior diffusione di questi fenomeni: 230 richieste di aiuto nell’ultimo anno di dati, in 200 casi pervenute da familiari e amici. La religione, il satanismo, le virtù taumaturgiche non hanno più l’esclusiva. Spiega il presidente del Cesap, Lorita Tinelli: «All’inizio c’è un vero e proprio bombardamento d’affetto e di attenzioni, l’ambiente non viene percepito come un pericolo». E cadono le difese: «Si tratta di tecniche apprese in modo confuso da culture e discipline diverse, un sincretismo di tecniche e dottrine filosofiche che pretendono di porre l’individuo al centro del cosmo, “dio di se stesso”, con la promessa di migliorare il rendimento psicofisico e il benessere. Nei momenti di crisi economica questi fenomeni crescono».

A quel punto la frequenza di questi pseudo percorsi di formazione spirituale viene vissuta come un’esigenza imprescindibile, da pagare con migliaia di euro a settimana. Il proselitismo è selvaggio. Chi cade nella rete cambia visibilmente il suo modo di esprimersi e di stare con gli altri. Si scontra con i propri cari. Questa è la prima spia. E in genere sono loro che chiedono aiuto, salvandolo (a volte) dalla rovina, economica e mentale. Per punire i responsabili una sola strada: l’abuso della professione psicologica.




Una ex reikista svela la vera natura esoterica e spiritista del reiki. Consigliamo la lettura del documento del Magistero della Chiesa dei vescovi americani del 25 marzo 2009 che evidenzia come:


1)il reiki non è né guarigione perché il “ki” è una “energia” ignota alla scienza, né guarigione divina perché si tratta di superstizione o culto falso e indebito;

2)il reiki ha molti aspetti di una religione orientale (monismo, reincarnazione, karma, chakra, nadi, ecc.) ponendosi come rivelazione incompatibile con Cristo e la sua Chiesa;

3)il reiki è una tecnica di channeling o spiritismo che sottopone al pericoli di infestazioni diaboliche;

4)la Chiesa ha la responsabilità di eliminare l’ignoranza sul reiki vietandolo ai suoi rappresentanti e nei suoi ospedali.




Intervista al prof. Sandro Turrini "fisico quantistico" dell'Università di Bologna in cui viene evidenziato come il concetto di ENERGIA non spieghi nulla del mistero della VITA. La Fisica afferma che il fenomeno VITA non viola le leggi della Fisica ma non sa descriverlo nella sua complessità trascendente.

Se Ki, Prana, Kundalini, ecc., potessero descrivere e manipolare il mistero della VITA qualcuno avrebbe già vinto il NOBEL per la medicina. Nulla di tutto questo!

Non facciamoci turlupinare da chi afferma di possedere le fantomatice, fumose per quanto sottili, ed inesistenti "energie occulte luciferine" della New Age e della Wicca.








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