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«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante» (Papa Giovanni XXIII)

«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante»         (Papa Giovanni XXIII)

28 ottobre 2011

CRISTIANESIMO E MEDICINA ALTERNATIVA - BRUNO GROENING - GUARIGIONE SPIRITUALE ... ?

Bruno Groening



Cliccare sull'immagine per ingrandire


In questi giorni, gli abitanti di Campobasso, oltre alle varie bollette (sic!) e volantini vari, nella propria cassetta delle lettere, si sono ritrovati fra le mani una brochure del "Circolo degli amici di Bruno Groning", opuscolo informativo di un evento che si terrà il prossimo 2 novembre presso la Biblioteca Pasquale Albino della nostra città:

sfogliandolo siamo rimasti "colpiti" e "incuriositi" da alcune frasi riportate:

Aiuto e guarigione per via spirituale
- dimostrabile scientificamnete -

Avvengono guarigioni anche
durante la proiezione del film

 Possibilità per le persone presenti di poter
accedere, in modo semplice e naturale, alla
forza guaritrice.





Secondo incontro



























































Cliccare sulle immagini per ingrandire





Abbiamo fatto delle ricerche:

Sito ufficiale del "Circolo degli amici di Bruno Groning"

Benvenuti nel circolo di Bruno Gröning

Guarigione per via spirituale attraverso l'insegnamento di Bruno Gröning provabile dalla medicina!
- Quello che i popoli antichi di tutte le culture superiori sapevano
- Quello che medici famosi dell'età moderna (Paracelso, Hanemann) utilizzavano
- Quello che la scienza in alcune scoperte fondamentali poté confermare

C'è una forza superiore che è la base di ogni essere vivente e che può dare guarigione!

Bruno Gröning la chiamava Heilstrom divina oppure forza divina.

Lui aveva una conoscenza intuitiva molto precisa e la rese utilizzabile per tutti gli uomini tramite il suo semplice insegnamento.

Il circolo degli amici di Bruno Gröning è una libera associazione di uomini che hanno riconosciuto per se stessi il valore dell'insegnamento di Bruno Gröning. L'insegnamento viene trasmesso in centinaia di comunità in tutte le parti della terra. Viene insegnato, attraverso un portamento fisico-spirituale adeguato, a ricevere la forza divina. Questa "corrente guaritrice", percettibile nel corpo, procura aiuti e guarigioni, perfino da serie malattie croniche, degenerative ed organiche.
"Abbi fiducia e credi, aiuta e guarisce la forza divina" (Bruno Gröning)
FONTE: http://www.bruno-groening.org/italiano/default.htm
__________________

Film documentario

IL FENOMENO
BRUNO GRONING

Sulle tracce del "Guaritore dei Miracoli"

Bruno Groning
diceva:
"Abbi fuducia e fede, la forza divina aiuta e guarisce!"
" Il medico piu' grande e' nostro Signore Iddio"
" Quando non saro' piu', in mezzo a voi, come essere umano, ognuno potra' sperimentare da sè l'aiuto e la guarigione"
" Ognuno sara' medico di sé stesso"




MA LE COSE STANNO VERAMENTE COSI'?

Circolo degli Amici di Bruno Gröning

Circolo degli Amici di Bruno Gröning
c/o Renzo Mondaini
Via Sardegna 18
48100 Ravenna
Tel.: 0544-554222
E-mail: italy@bruno-groening.org
 URL: http://www.bruno-groening.org/

Bruno Gröning (1906-1959) – per il cui cognome talora è usato fuori dei Paesi di lingua tedesca anche lo spelling Groening – nasce il 31 maggio 1906 a Danzica. Due anni dopo avere conseguito la licenza elementare, deve interrompere gli studi a causa delle condizioni economiche della famiglia e dell’insorgere della Prima guerra mondiale. Lavora come muratore, carpentiere, elettricista, portuale e nello stesso tempo comincia a sperimentare doti di guaritore. Nel 1927 si sposa. Dal matrimonio nascono due figli, Harald (1931-1939) e Günter (1939-1949). Arruolato nell’esercito quando scoppia la Seconda guerra mondiale, è deferito al Tribunale di Guerra per le sue idee pacifiste ma infine accetta di combattere sul fronte russo, dove è fatto prigioniero. Liberato mentre nella Germania Est si stanno precisando i contorni del regime comunista decide di trasferirsi nella Germania Ovest, a Dillenburg. Qui muore il secondo figlio, anch’egli in giovane età come il primo.
Gröning ne attribuisce una qualche colpa alla moglie, che – scettica sulle sue doti di guaritore – ha preferito affidarsi esclusivamente alla medicina ufficiale. La tragica scomparsa di Günter è così l’evento che spinge la coppia al divorzio, e Gröning a dedicarsi a tempo pieno all’attività di guaritore.




Dopo alcune guarigioni spettacolari a Herford (Renania - Westfalia) si stabilisce in questa città, dove attira migliaia di persone in cerca di sollievo dalle loro malattie.


Del “fenomeno Gröning” si occupano i giornali e la radio, ma anche la comunità medica che lo denuncia per esercizio abusivo della medicina. Cercando di sfuggire alle polemiche il guaritore si trasferisce nell’agosto 1949 a Rosenheim, in Baviera.



Anche qui si radunano grandi folle, e non pochi giornalisti, mentre l’atteggiamento delle autorità bavaresi sembra inizialmente più permissivo. Gröning commette però l’errore di affidarsi per la gestione di un’attività che coinvolge ormai decine di migliaia di persone a soci che sono interessati soltanto a sfruttarlo a fini di lucro, il che attira ancora una volta l’attenzione della giustizia.

Nel 1951 e nel 1952, in primo grado e in appello, è assolto dai giudici di Monaco di Baviera che gli riconoscono la buona fede ma nello stesso tempo gli ingiungono di cessare la sua attività di guaritore che definiscono in effetti un esercizio non autorizzato della professione medica.

Dopo il processo Gröning modifica la sua attività presentandola come un insegnamento con caratteri sempre più marcatamente spirituali. Nel 1953 alcuni discepoli costituiscono l’Associazione Gröning, i cui rapporti con il guaritore saranno però tormentati.
Nel 1955 Gröning è incriminato e rinviato a giudizio per omicidio colposo, accusato di avere promesso la guarigione dalla tubercolosi a una ragazza, Ruth Kuhfuss (1932-1950), distogliendola dalle cure mediche che forse avrebbero potuto salvarla.

Al processo del 1956 è assolto in primo grado dall’accusa di omicidio, ma condannato a un’ammenda per esercizio abusivo della medicina. Dispute su chi debba sostenere le spese legali e pagare l’ammenda portano alla rottura finale con l’Associazione Gröning.
In appello, nel 1958, il guaritore è condannato anche per omicidio colposo, ma gli sono riconosciute attenuanti e la pena (otto mesi di reclusione con la condizionale) è mite. Gröning, comprendendo che la sentenza rischia di segnare la fine della sua attività di guaritore, propone un ulteriore ricorso. Ma alla fine del 1958 gli è diagnosticato un cancro allo stomaco. Si reca a Parigi per due operazioni, la seconda delle quali gli è fatale.






Muore il 26 febbraio 1959. Il suo corpo è cremato a Parigi e l’urna con le ceneri, per suo volere, è deposta nel cimitero di Dillenburg.




I discepoli più fedeli si raccolgono intorno a Grete Häusler (1922-2007) e si convincono che l’essenziale della missione di Gröning sta nel suo insegnamento spirituale, che permette a chi lo segue di ricevere l’energia guaritrice che emana da Dio e fluisce nel creato. Per riceverla, a chi si è preparato studiando gli insegnamenti di Gröning, è sufficiente sedersi a mani aperte, senza tenere le braccia conserte e senza accavallare le gambe, disponendosi ad accettare l’energia che è dono di Dio e cercando di rinunciare ai “pensieri di malattia”, nella convinzione che, nella sua sostanza, la malattia non è voluta da Dio e non è mai inguaribile. La guarigione così ricevuta non è solo fisica: è spirituale, e crea le premesse per una vita in armonia con gli altri, con il cosmo e con Dio.
Grete Häusler insiste sul fatto che Bruno Gröning non ha fondato una religione. Tra i suoi discepoli ci sono persone di tutte le religioni e di nessuna. Anche se l’esperienza proposta è definita come “di fede”, a chi vi partecipa non è chiesto di abbandonare la propria religione, anzi è esortato a viverla con maggiore consapevolezza.
Nonostante queste affermazioni, nelle Chiese e comunità cristiane tedesche si sono talora levate voci critiche che considerano gli insegnamenti di Gröning venati di panteismo e incompatibili con la fede cattolica o protestante.

Nel 1979 Grete Häusler crea il Circolo degli Amici di Bruno Gröning per dare una struttura giuridica ai gruppi informali sorti in numerose città europee. Ne fa parte anche un certo numero di medici, che considera l’insegnamento spirituale di Gröning un aiuto, e non un rivale, della scienza medica.

Nel 2007 Grete muore e gli succede alla guida del Circolo il figlio, Dieter Häusler.

Oggi il Circolo è diffuso in numerosi Paesi, con circa duemila gruppi locali nel mondo: i suoi membri s’incontrano ogni tre settimane per le “ore di comunità” e diffondono riviste, libri, DVD in diverse lingue. Proprio in quanto legata a un insegnamento spirituale originale, l’opera di Bruno Gröning rappresenta un raro caso di attività di un guaritore che trova una maggiore risonanza internazionale dopo la morte rispetto a quanta ne aveva avuta durante la sua vita.

B.: La Grete Häusler Verlag pubblica numeroso materiale su Bruno Gröning e il Circolo. In italiano si potrà partire dal libro di Grete Häusler, Bruno Gröning: Vivo, affinché l’umanità possa continuare a vivere, Grete Häusler Verlag, Mönchengladbach 2007.




Bruno Groening ha confermato le parole del famoso medico Paracelso, che tutte le malattie possono essere curate, ma non tutti gli uomini. Il potere curativo della natura divina, non conosce limiti, nessuna malattia incurabile, e questo vale anche per la malattia organica, malattie croniche e degenerative.

Nel suo insegnamento, Bruno Gröning ha regole semplici e chiare su come raggiungere e mantenere recupero. Per la stessa malattia, il processo di guarigione può essere molto diverso da una persona all'altra. Pertanto, qualsiasi promessa di cure non può farlo perché nessuno nel Circolo degli amici di Bruno Groening.

FONTE: http://www.chemindevie.net/article-21194912.html


Bruno Groening
Film documentario Trailer
video


Facciamo l'Einstellen 
con la musica e le sue foto
video

Facciamo Einstellen per ricevere  l' Heilstrom 
con sottotitoli
video

Rassegna stampa, Italia:
"Appunti di Viaggio 110", edizione März / April 2010

 
 
 
 
 
 
 FONTE:
http://www.bruno-groening.org/italiano/medien/2010/IT-2010-03-Appunti_di_Viaggio.html
 
 
 









 
Tre fragole in otto giorni: la dieta miracolosa


di Paola Dassori


Recentemente si è fatto molto parlare di un “santone” indiano che, a detta sua, vivrebbe da 74 anni senza toccare acqua né cibo[1]. L’arzillo vecchietto, che a vederlo ricorda tanto i fachiri malefici dei romanzi di Salgari, non è che l’ultimo di una lunga serie.

Tornando indietro al 1949, troviamo un certo Bruno Gröning che imperversava nella Germania appena uscita dalla guerra. Era nato a Danzica nel 1906, giunto profugo in Renania dopo la divisione della Germania, scarsamente istruito, con un passato di scaricatore di porto; anche il suo aspetto lasciava a desiderare: malvestito, i capelli ispidi ed arruffati e la barba sempre lunga, gli occhi febbricitanti e spiritati, un linguaggio rozzo e sgrammaticato.

Come avesse fatto un tomo simile ad affermarsi come guaritore non si sa. Sta di fatto che, nel 1949, il quotidiano Rheinische Post di Düsseldorf parlava di quattromila malati accampati nelle vicinanze di casa sua ad attendere le sue apparizioni al balcone, in pieno stile dittatoriale, davanti all’adunata oceanica dei proseliti.

Ufficialmente Gröning non accettava compensi in denaro, del resto sosteneva di nutrirsi solamente con tre fragole ogni otto giorni, cosa che nella Germania affamata del tempo aveva sicuramente i suoi lati positivi. Aveva un certo numero di assistenti che lo seguivano fedelmente, ovviamente senza compenso, incaricati di leggere e catalogare i 50 telegrammi, le 200 raccomandate e le 2000 lettere che ogni giorno congestionavano l’ufficio postale locale, e di rimandare indietro tutto il denaro che arrivava (cosa che sinceramente sembra molto improbabile).

Le sue apparizioni si svolgevano così: i malati si ammassavano nel cortile e nella piazza vicina a casa sua e attendevano con infinita pazienza l’arrivo del “santone” che finalmente faceva la sua comparsa ad effetto. Per cinque minuti egli non parlava e si limitava a fissare la folla coi suoi occhi da Rasputin, quindi esordiva con una tecnica superlativamente abile. “È nel mio potere aiutare soltanto quelli che sono pronti a ritrovare la fede. Il dieci per cento dei presenti è segnato: niente da fare, sono incalliti nel vizio ed è bene che se ne vadano. Ma gli altri, che hanno fede, ritroveranno la salute. Chi di voi ha dei dolori? (i malati alzavano la mano). Voi che avete la fede e cercate la guarigione, ecco che l’avrete e sarete felici per sempre”.

A questo punto si scatenava il delirio: chi gridava di essere guarito dai crampi, chi affermava aver riacquistato la vista, insomma il solito corollario di queste esibizioni.

Siccome i malati lo reclamavano da tutta la Germania, dovette cominciare a viaggiare. Annunciò allora che aveva infuso il suo potere nel cortile di casa, sarebbe stato sufficiente per i malati ammassarsi in quel luogo per guarire anche in assenza del “santone”.

Bruno Gröning morì a Parigi nel 1959, ma tuttora esistono i suoi seguaci, che hanno un sito tradotto in parecchie lingue[2], e affermano di essere presenti in tutto il mondo... Nel sito ci sono i resoconti di oltre 200 “guarigioni miracolose” ottenute sia da Gröning stesso, sia da suoi adepti in grado di sintonizzarsi con la sua “energia guaritrice” anche decenni dopo la sua morte.
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Note


Telecamera nascosta di un giornalista francese in una riunione del
"Circolo degli amici di Bruno Groening"

video

 
Senza entrare nello specifico, 
cerchiamo di comprendere meglio che cos'è la
 
MEDICINA ALTERNATIVA

Il principio comune denominatore dei "rimedi alternativi" si ispira a filosofie che ponendosi degli obiettivi molto sottili tendono a minare la struttura del Cristianesimo, tentando di alterarne o di sostituirne i valori, e diffondendo la mentalità del prendere dalle varie religioni solo ciò che conviene, una sorta di supermarket della fede in cui ognuno sceglie le proprie verità in modo da formarsi una propria etica di vita in funzione dei propri capricci e del proprio egoismo.

Il diavolo non si stanca di rivolgere all'uomo l'antica tentazione di essere "come Dio", proponendogli un cammino alternativo al cristianesimo, una via di realizzazione in cui è fermo il concetto che tutto è vibrazione ed energia, l'energia è dio, tutto è dio, quindi dio è anche l'uomo, che attraverso l'invocazione e l'evocazione di "altrettanti energie" (che sono demoni) si illude di sottomettere le forze della natura, di prevedere il destino dell'uomo (oroscopi), di curare ogni tipo di malattia con fluidi corporei... e in realtà ci riesce perchè la medianità "funziona"...!!!

Questa è la mentalità dell'autosalvezza, in cui l'uomo non ha bisogno di salvatori esterni, (tantomeno di Gesù Cristo, che, tra l'altro è considerato solo come un uomo con particolari poteri), ma che si salva da solo attraverso le sue forze e il ricorso a forze occulte che crede di dominare a proprio piacimento e di piegare secondo la propria volontà.

Le meditazioni Yoga o i pranoterapeuti non hanno forse questo obiettivo?

Il fine non giustifica i mezzi, anche se questi pseudo-terapeuti fossero persone buonissime e agissero senza malizia e per nobili fini, tuttavia i mezzi che usano non sono onesti nè santi, anzi, occulti e anticristiani.

Da qui la grande confusione tra carismi e poteri, la gente viene ingannata dal vedere l'imposizione delle mani e scambia per servi di Dio coloro che servono qualcun altro, anche se non ne sono consapevoli.

Permettetemi di fare queste precisazioni, perchè oggi forse si danno troppe cose per scontate e ovvie, per cui spesso si tralascia di approfondirle:

I carismi sono doni di Dio che nascono e fioriscono in seno ad una vita di preghiera, di profonda conversione, e sempre in obbedienza e sottomissione alla Chiesa. Il carisma non è una proprietà della persona, ma di Dio, per cui è proprio Dio a disporne come vuole.

Nell'esercitare il carisma, la persona sa di essere un semplice strumento nelle mani di Dio, per cui l'atteggiamento del carismatico è sempre umile. Il Carisma porta a dare lode a Dio per la Sua Onnipotenza e per il Suo Amore che agisce attraverso i Suoi servi. I Carismi inoltre portano i loro frutti di conversione e di pace.

I poteri, invece, sono sempre doni del demonio, e spesso sono frutti ereditati da qualche antenato legato a pratiche occultistiche. Essi si sviluppano ed emergono nelle persone che generalmente non hanno una vita spirituale, anzi, sono accecate dall'orgoglio e dalla superbia. Il potere diventa proprietà della persona che ne dispone secondo il proprio piacimento. Colui che esercita il potere (che è un potere medianico) attira a sè le persone rendendole schiave delle pratiche che esercita. I frutti sono sempre mancanza di pace, angoscia profonda, solitudine interiore.

I poteri portano a dare lode alla persona che li esercita.. non a Dio!

Tanta fatica e quasi ripugnanza ad accettare il Vangelo e il fatto che Gesù è Dio, e tanta facilità a credere a bidonate che si spargono per cose ovvie e conosciute chissà da quanto tempo, quasi come se fossero normali...

Diceva un tale Chesterton:

quando manca la fede non è che non si creda più a niente, ma si finisce col credere a tutto, anche alle favole
Il problema della medicina alternativa si presenta non tanto per gli effetti, per i risultati di tali rimedi quanto per il come questi risultati vengono ottenuti, cioè da quale principio traggono la loro validità perchè sia ritenuta una "cosa buona e giusta", eticamente accettabile per un cristiano fondato sulla Verità.

Ammesso che il ricorso alla medicina alternativa sia efficace, ricorrere a tali pratiche è prudente, giusto, secondo la volontà di Dio?

Ecco il primo problema etico del ricorrere a tali cure: sapendo la loro origine orientale farcita di magia, esoterismi, concetti di energia universale, accostamenti a visioni panteistiche della natura, un cristiano può approvare tali rimedi che vanno contro i propri principi cristiani in cui queste forme di filosofie ed esoterismi sono stati da Gesù classificati come frutto del peccato e di satana?

Anche il demonio compie i suoi miracoli, ma a quale prezzo?

Accettando le cure alternative indirettamente si accetta anche il principio che sta dietro, proprio perchè si ritiene tale cura efficace: cioè si fa un atto di fede nella riuscita della cura.

Ma avendo tali rimedi delle origini non buone allora l'atto di fede (indirettamente) a chi viene rivolto?

E' giusto domandarsi il perchè una terapia faccia effetto, e sarebbe sciocco guardare solo al risultato che, se apparentemente è buono, in realtà non lo è perchè tali risultati sono frutti o di autoconvincimenti o di forze ed energie davvero esistenti che provengono da un mondo spirituale non in comunione col Signore.

Anche se possiamo essere attratti da una forma di medicina alternativa rifiutando tutte le altre, in realtà le abbracciamo tutte perchè tutte provengono da un unico "pentolone" orientale panteistico e olistico, cioè da concetti sul mondo e sulla natura che la Bibbia insegna come errati e privi di fondamento.

Leggiamo ora il documento della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Nazionale per la Pastorale Sanitaria dal titolo:

Le Istituzioni Sanitarie Cattoliche in Italia - Identità e Ruolo
del 7 Luglio 2000.

 [...] Si tratta di un gruppo assai eterogeneo di pratiche terapeutiche, più o meno diffuse, più o meno conosciute: erboristeria, agopuntura, omeopatia, riflessoterapia, iridologia, pranoterapia, reiki, shiatsu, ecc.. Senza entrare nel merito di una loro possibile efficacia, bisogna rilevare innanzitutto la possibilità di un eventuale danno per il paziente che vi si sottoponga, abbandonando al contempo una terapia più "tradizionale" ma di provata efficacia. Il secondo e più delicato problema, anche di ordine pastorale per la Chiesa, riguarda il possibile coinvolgimento, da parte di alcune di esse, con filosofie orientali difficilmente compatibili con la fede cattolica e qualche volta persino accompagnate da pratiche occultistiche.

Pertanto mentre da un lato si dovrebbe tenere un atteggiamento rigorosamente prudenziale circa la loro possibile pratica in istituzioni sanitarie cattoliche, dall'altro la Chiesa deve sentirsi fortemente interpellata ad approfondire il problema, acquisendo la necessaria competenza per un sicuro discernimento, nel rispetto della metodologia scientifica che riconosce nella medicina una scienza sperimentale...
Liberamente tratto da: http://christusveritas.altervista.org/medicina_alternativa.htm
 

La seguente lettera è comparsa sul numero di aprile/1992 di «FEDERAZIONE MEDICA - Organo di Aggiornamento Scientifico e Professionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri». I firmatari (Prof. Giovanni Federspil e Prof. Cesare Scandellari) rispondono ad un articolo sulla medicina omeopatica comparso sul numero di ottobre 1991 dello stesso bollettino.





Punti ... di vista ...

BRUNO *GROENING (1906 - 1959)

GUARIGIONE PER VIA SPIRITUALE ATTRAVERSO L’INSEGNAMENTO DI
B. GROENING

Punto di vista degli amici di B. Groening

C’è una forza superiore che è la base di ogni essere vivente e che può dare guarigione! Bruno Groening la chiamava forza divina.

Il circolo degli amici di Bruno Groening è una libera associazione di uomini che hanno riconosciuto per se stessi il valore dell’insegnamento di Bruno Groening. Si insegna, attraverso un portamento fisico-spirituale adeguato, a ricevere la forza divina. Questa “corrente guaritrice” procura aiuti e guarigioni, perfino da serie malattie croniche, degenerative ed organiche. Le guarigioni vengono registrate, in gran numero, secondo l’esempio dell’anamnesi clinica. Il gruppo medico-scientifico specializzato (MWF) nel circolo degli amici di Bruno Groening è un foro di alcune migliaia di medici e altri professionisti sanitari.

Ognuno resta libero di decidere, accanto alla guarigione spirituale, di lasciare eseguire anche i trattamenti medici. Bruno Groening accolse con soddisfazione la cooperazione con i medici per tutta la sua vita. Tuttavia nel circolo degli amici di Bruno Groening non si eseguono consulenze, visite o cure mediche di nessuna specie.

L’appartenenza al circolo degli amici di Bruno Groening è sempre volontaria e non costa niente, così pure è indipendente da vincoli nazionali, ideologici e confessionali. Tutte le attività vengono compiute disinteressatamente; tutte le spese vengono coperte da offerte.

Informatevi. Vi dovesse qualcosa sembrarvi ancora troppo nuova o inconsueta, provatela senza pregiudizi! Solo così potete riconoscere la verità. Trovate delle informazioni e concrete anche nel film documentario «Il fenomeno Bruno Gröning – Sulle tracce del ‘guaritore dei miracoli’»


I suoi insegnamenti

L’insegnamento di Bruno Groening si basa sull’effetto delle energie spirituali sull’uomo. Bruno Groening paragona l’essere umano ad una batteria. Così come una batteria scarica non può funzionare, così un corpo spossato non è in grado di adempiere a suoi compiti. Spossatezza, nervosismo, paure esistenziali e non da ultimo le malattie, ne sono le conseguenze.

Bruno Groening ha spiegato come rientrare in possesso di nuove energie. La premessa a questo scopo è la fede nel bene, come anche il desiderio di salute. L’uomo è circondato ovunque da onde benefiche e non deve fare altro che recepirle. Non esistono malattie inguaribili. Le guarigioni avvengono per via spirituale e non sono legate alla persona fisica di Bruno Groening.

Per recepire la corrente guaritrice ci si siede a mani aperte senza accavallare le gambe e senza tenere le braccia conserte per non ostacolare il corso del fluido dell’energia. Pensare a qualche cosa di bello è di grande aiuto, pensare alla malattia e alle preoccupazioni crea ostacoli.

Quando l’energia guaritrice fluisce nel corpo, tocca gli organi malati, allora comincia il lavoro di purificazione. Possono allora avvenire dei dolori, segni della purificazione del corpo. Non essendo la malattia nella sua sostanza, voluta da Dio, sarà eliminata. Importante è staccarsi dai pensieri di malattia e credere che per Dio non esiste niente d’inguaribile.

Per mantenersi in buona salute gli amici di Bruno Groening si sintonizzano giornalmente per ricevere la corrente guaritrice. Il corpo sano crea la base per una vita in armonia con se stesso, con il prossimo e con la natura. Lo scopo dell’insegnamento di Bruno Groening è di trasformare un uomo ammalato in una persona felice, libera da preoccupazioni fisiche e spirituali.

Punto di vista cristiano
Don Battista Cadei
 Assistente Spirituale Nazionale del G.R.I.S.
Per correttezza lascio ai medici il giudizio sull’efficacia curativa del metodo. Nulla da obiettare sull’effetto benefico e talora curativo, quando il soggetto ha una disposizione d’animo positiva, fiduciosa, desiderosa di guarire, insomma ottimista. Tanti l’hanno sperimentato. Gli effetti talora sorprendenti di medicine placebo lo confermano.

Il metodo si presenta come «indipendente da vincoli confessionali». Ma da parte nostra è doveroso porci la domanda, se l’ideologia che sta dietro il metodo B. Groening è accettabile, indifferente o inaccettabile dal «punto di vista cristiano», intendendo con ciò non una vaga religiosità, ma la fede cristiana così come è creduta dalla Chiesa da 2000 anni a questa parte.

Nel metodo B. Groening si parla energia «spirituale», ma questo aggettivo, che da un lato non ha significato scientifico, dall’altro non è usato in senso cristiano. Si parla di Dio. Ma quale Dio? Secondo la nostra fede, Dio non è una semplice energia grande e potente e benefica che funziona automaticamente a livello fisico quando abbiamo pensieri e sentimenti positivi: in nessun caso l’Energia di Dio è canalizzabile tramite tecniche particolari. Solo la fede in Gesù Cristo e la preghiera umile ci possono rendere disponibili a ricevere il Suo dono, che Egli elargisce se quando e come vuole Lui.

Non siamo lontani dal vero se vi ravvisiamo caratteristiche magico-esoteriche. Siamo nel campo della religiosità New Age, che si sa mimetizzare come cristiana, ma in realtà ne è molto lontana.

Siamo di fronte a un Dio che non viene pregato, ma canalizzato. Non c’è una grazia gratuita di Dio, ma un’energia che si mette in circolo. Ma i doni di Dio non sono a comando!

P. Cantalamessa scrive: «Si predica un altro Vangelo anche quando si parla di liberazione spirituale attraverso la psicologia, l'uso di tecniche di meditazione orientale, gli enneagrammi, il New Age e via dicendo. Sono tutti “deboli e poveri elementi di questo mondo”, come li ha chiamati S. Paolo, se paragonati alla potenza del Vangelo. Servendocene corriamo il rischio di ritrovarci a pensare come i Colossesi, che ricercavano la salvezza nelle speculazioni astrali e che mescolavano sincretisticamente Cristo con altri spiriti e potenze. Come scrive l'Apostolo Paolo: “Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo” (Col 2,8-9)… Molti moderni "vangeli" si concentrano sull' “io”: auto-consapevolezza o auto-conoscenza, auto-espressione, auto-accettazione, auto-giustificazione, auto-realizzazione o, in altre parole, l'affermazione e la realizzazione del proprio io anziché il rinnegamento di sé e l'abnegazione che stanno al centro del cristianesimo. La salvezza, in un tale vangelo incentrato sull'uomo, proviene dal profondo dell’uomo stesso… ».

Ma qualcuno tra gli amici di Bruno Groening potrebbe obiettare: i tuoi argomenti non mi convincono per il semplice motivo che ho sperimentato che il metodo funziona!

Rispondo con un esempio: un medico occidentale operante nel terzo mondo, per far accettare agli indigeni le cure che voleva applicare, anziché spiegare che gli antibiotici uccidono i microrganismi, disse loro che scacciano gli spiriti maligni, ed essi si sottoposero di buon grado alle cure… che funzionavano. Nel metodo qui considerato, penso che non si possa andare al di là di possibili effetti psico-somatici, frutto di benefica autosuggestione. L’eventuale «di più» non può venire da spiriti benigni.

Battista Cadei

***




In definitiva


Quale è, in termini spirituali, il 
... prezzo ... 
di queste pratiche?

(Papa Benedetto XVI): 
La perdita della fede e la perversione della relazione
uomo - Dio, e un disorientamento profondo dell'essere umano, cosicché
alla fine l'uomo si sposa con la menzogna.








19 ottobre 2011

TESTIMONI DI GEOVA 20^ PARTE - LE PLEIADI: LUOGO DELLA DIMORA DI GEOVA?



Per quanto possa sembrare incredibile, per quasi ottant'anni la Watch Tower Society ha insegnato che Dio aveva il suo "luogo di dimora" nelle costellazione delle Pleiadi, distante circa 450 anni luce dalla Terra. Quando ero TdG avevo sentito parlare di questo fatto ma pensavo si trattasse delle solite "calunnie diffuse dagli apostati"; era invece un insegnamento ufficiale della Società Torre di Guardia.

Nel terzo volume dei suoi "Studi delle Scritture", C.T. Russell, il fondatore della Società, scrisse:
«Alcione, il centro delle famose stelle delle Pleiadi, è il "trono di mezzanotte", il punto centrale dell'intero sistema gravitazionale, dal quale l'Onnipotente governa il suo universo» (p. 327. Cliccare sulla pagina per visualizzare l'originale). 

Questo concetto venne ribadito più volte, in molte altre pubblicazioni negli anni seguenti:

 

«...per questo motivo pensiamo che le Pleiadi possono rappresentare la residenza di Geova, il posto dal quale egli governa l'universo» (La Torre di Guardia del 15/6/1915).
«Per queste ed altre ragioni gli Studenti Biblici [i TdG] hanno ottime ragioni per ritenere che il trono di Geova Dio, il centro dell'universo spirituale, si trovi nella regione delle Pleiadi» (The Golden Age, 10/9/1924, pp. 793, 794).







 «Si pensa con fondati motivi che ... una delle stelle della costellazione delle Pleiadi sia il luogo di dimora di Geova. Le Pleiadi sono il luogo dell'eterno trono di Dio» (Riconciliazione, p.14; 1928).






 «La Bibbia sembra dimostrare che il trono di Dio nei cieli si trovi in una regione a Nord, vicino ad un gruppo di stelle chiamate Pleiadi» (The Golden Age, 16/5/1928, pag. 540).

«Il gruppo di stelle meglio conosciuto con il nome di "costellazione delle Pleiadi", situato a Nord, sembra essere indicato dalla Bibbia come il centro dell'Universo celeste, il luogo del trono di Geova dal quale esercita la sua suprema autorità» (Annuari del 1928 e 1929). 


 Si incominciò ad abbandonare questo "intendimento" solo a partire dal 1953:

«...sarebbe poco saggio per noi cercare di fissare il trono di Dio in un luogo particolare dell'universo» (La Torre di Guardia, ed. inglese, del 15/11/1953, p.703). 

Nel 1954 si dette il colpo decisivo a questa "verità", alla quale i TdG avevano creduto per quasi ottant'anni:
«A proposito, le Pleiadi non si possono più considerare come il centro dell'universo e sarebbe stolto cercar di determinare  il trono di Dio in un particolare punto dell'universo» (La Torre di Guardia, inglese, del 1/9/1954, p. 542, sottolineatura mia). 

Quindi, Russell, Rutherford e tutti i TdG che avevano creduto per decenni che Dio abitava nelle Pleiadi erano degli stolti...

Anche questa "verità" è  stata nascosta ai TdG; quasi nessuno di loro, infatti, ne sa nulla. La Watch Tower non ne parla in nessuna pubblicazione recente (e per "recente" intendo gli ultimi trent'anni almeno). Perché nel libro Proclamatori (750 pagine sulla storia dell'Organizzazione) non si dice nulla di questo interessante esempio di "intendimento" biblico?

«Supponi che tu stia ancora qui nel 1925 [altra data in cui doveva venire la fine], cosa faresti?  Io dissi che credo di dover essere a casa nelle Pleiadi prima di allora». WT 1/11/1920, p. 334.
Alla nascita di Gesù il vangelo dice che apparve una moltitudine di angeli, "che lodava Dio e diceva: 'Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e sulla terra pace fra gli uomini di buona volontà" (Luca 2: 13,14). Da dove erano venuti tutti questi angeli? Nel libro Liberazione (pp. 116-117, ed. 1926) si leggeva che «ci deve essere stata una gioia traboccante nel cielo e canti di illimitata gloria al Signore quando questa potente moltitudine cominciò il suo viaggio verso la terra ... probabilmente occorsero vari giorni per fare il viaggio dalle Pleiadi alla Terra...»,

La Watch Tower comunque non ha ancora abbandonato del tutto l'idea che Dio risieda in un determinato luogo dell'universo fisico. Nel libro Potete vivere (ed. 1990), pp. 36, 37, si legge infatti che
«Essendo una persona con un corpo spirituale, Dio deve avere un luogo in cui vivere. La Bibbia ci dice che i cieli sono lo "stabilito luogo di dimora" di Dio. ... Ma qualcuno chiederà: ‘Se Dio è una persona reale che vive in un determinato luogo del cielo, come fa a vedere tutto quello che succede altrove? E come può esercitare il suo potere in ogni parte dell’universo?’ ... Che Dio sia una persona non ne limita affatto il potere o la grandezza ... Per capire meglio, pensate al campo d’azione di una centrale elettrica. Una centrale è situata in un determinato luogo in una città o nei dintorni. Ma distribuisce l’elettricità a tutta la zona, fornendo luce e forza motrice. In modo analogo, Dio risiede nei cieli. [nota: in quale posto di preciso ora non si sa;  certamente Dio non è più nella costellazione delle  Pleiadi]  Ma il suo spirito santo, la sua invisibile forza attiva, può agire ovunque nell’universo. Mediante il suo santo spirito Dio creò i cieli, la terra e ogni forma di vita. ...  Dio non ebbe bisogno di essere presente di persona. Può inviare il suo spirito, la sua forza attiva, a compiere qualsiasi cosa egli voglia anche in luoghi lontanissimi. Che Dio meraviglioso!».

Questa "verità" della Watch Tower non è quindi sostanzialmente cambiata. L'unica differenza tra le deliranti affermazioni di Russell e successori (fino al 1953) e gli 'intendimenti' di Brooklyn è che non si indica più con esattezza in quale luogo dell'universo fisico si trovi la "residenza di Dio". 



Aggiornamento
(18/10/2011)

In recenti pubblicazioni la Watch Tower insegna che il "cielo" non si trova nell'universo fisico.

Il “Padre . . . che è in cielo” vive forse fra le stelle? Nelle Sacre Scritture anche l’universo fisico è chiamato “cielo”. Un salmista ad esempio scrisse: “Quando vedo i tuoi cieli, le opere delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai preparato, che cos’è l’uomo mortale che tu ti ricordi di lui?” — Salmo 8:3, 4. No, Geova Dio non vive nell’universo fisico che ha creato, proprio come un falegname non vive all’interno di un mobile che ha fabbricato. Per questa ragione, quando dedicò a Geova il tempio di Gerusalemme, il re Salomone disse: “Dimorerà veramente Dio sulla terra? Ecco, i cieli, sì, il cielo dei cieli, essi stessi non ti possono contenere; quanto meno, quindi, questa casa che io ho edificato!” (1 Re 8:27) Se Geova non vive nei cieli fisici, che cos’è il cielo in cui dimora? ... Il reame spirituale in cui Gesù era vissuto con il Padre è ciò che la Bibbia chiama “cielo”. (La Torre di Guardia del 1/02/2010, p. 4).

Il concetto viene ribadito anche in una pubblicazione del 2011:
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"In realtà la Bibbia dice che Dio risiede in un luogo specifico, i cieli. [...] Questi versetti mostrano chiaramente che Geova Dio non risiede ovunque, ma solo in cielo. Ovviamente i “cieli” a cui si fa riferimento in tali passi biblici non indicano l’atmosfera intorno alla terra, nè la vasta distesa dello spazio cosmico. I cieli fisici non possono contenere il Creatore dell’universo. (1 Re 8:27) La Bibbia spiega che “Dio è uno Spirito”. (Giovanni 4:24) Egli risiede nei cieli spirituali, una dimensione distinta dall’universo fisico. — 1 Corinti 15:44". (La Torre di Guardia del 1/08/2011, p. 27) 
                                                                                                                                                           

Ci sono voluti quindi più di 120 anni (da Russell al 2010) perché il "canale di Dio" (come di autodefiniscono i dirigenti dei TdG), comprendesse quello che le cosiddette "chiese della cristianità" avevano già compreso da secoli, e cioè che il "cielo" non è in qualche luogo del nostro universo materiale.