CERCA NEL BLOG

Caricamento in corso...

«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante» (Papa Giovanni XXIII)

«Grande fermezza per l'errore, grande amore per l'errante»         (Papa Giovanni XXIII)

30 dicembre 2011

GLI ASTROLOGI CONTINUANO A SBAGLIARE-Il CICAP controlla le previsioni per il 2011

Gli astrologi continuano a sbagliare
Il CICAP controlla le previsioni per il 2011


Mercoledì 28 Dicembre,2011 Ore: 18:13
«Segnali di ripresa rispetto al 2011», «la ripresa economica si intravede… da giugno a dicembre», «annata di tendenziale espansione per USA, Cina e India nel primo semestre, e per Germania ed Europa in generale nel secondo semestre», «a partire dalla primavera l'economia conoscerà un netto miglioramento».
L’ottimismo è una caratteristica quasi costante delle previsioni astrologiche, come queste pubblicate su Astra a gennaio 2011 e sull’Almanacco di Barbanera; molto meno lo è azzeccare quello che poi succederà davvero.
Com’è ormai tradizione, anche quest’anno il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)* ha raccolto e verificato le previsioni relative all’anno appena trascorso, fatte dai più noti astrologi e veggenti italiani.
«All’inizio dell’anno, in TV e sui giornali, c’è sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Invece, crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «È per questo che sin dalla sua fondazione nel 1989 il CICAP compie un lavoro di raccolta e controllo: se non lo facessimo noi, le capacità degli astrologi non sarebbero mai messe davvero alla prova. E invece, un anno dopo l’altro, il risultato si ripete sempre identico: le stelle, Nostradamus o le confidenze di qualche improbabile entità extraterrestre non aiutano in nessun modo a prevedere il futuro».

«Non c’è giornale o rete televisiva che non conceda spazio all’oroscopo, al punto che è impossibile raccogliere tutto» nota Francesco Ruggirello, che quest’anno ha coordinato la raccolta delle previsioni. «Ma anche con tutto questo materiale è ogni anno più difficile trovare affermazioni sufficientemente circostanziate da poter essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che da qualche parte del mondo, con un anno a disposizione, probabilmente capiteranno: basta prevedere genericamente “un grosso scandalo” o magari “un forte terremoto” per avere la certezza di indovinare». Proprio come ha fatto Grazia Mirti sull’edizione online del Sole 24ore, prevedendo genericamente «venti di guerra e disordini collettivi».
«Infatti uno dei “trucchi” più usati dagli astrologi è quello di fare moltissime previsioni per lo più banali, o affermazioni molto generiche in modo che, a posteriori, sia facile trovare qualcosa che si adatti» spiega Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP. «Facendo molte affermazioni, tra l’altro, è più facile che qualcuna sia per puro caso azzeccata, e quindi ricordata e magari pubblicizzata, mentre le numerose altre, sbagliate, saranno probabilmente dimenticate».
«Questa inchiesta, pur non essendo un vero e proprio studio scientifico, conferma il punto di vista della scienza: né l’astrologia né le altre pratiche divinatorie aiutano a prevedere il futuro» afferma ancora Bagnasco. «Negli anni sono stati fatte diverse rigorose verifiche scientifiche sulla validità delle pratiche astrologiche, e il verdetto è inequivocabile: i consigli degli astrologi per il futuro non sono più utili di quelli dettati dal semplice buon senso di una persona intelligente e informata, e possono anzi essere peggiori».
Proprio in questi giorni su Queryonline.it, edizione online della rivista pubblicata dal CICAP, esce una rassegna sull’argomento (www.queryonline.it).
 Un tema ricorrente quest’anno è stato quello dei terremoti. All’inizio dell’anno si è diffusa la voce che il sismologo autodidatta Raffaele Bendandi, morto nel 1979, aveva previsto un forte terremoto a Roma per l’11 maggio. Il fatto che negli appunti del curioso personaggio non si trovasse alcun riferimento esplicito non è bastato a evitare la paura, con la chiusura di qualche negozio e, pare, una percepibile riduzione quel giorno del proverbiale traffico romano. Della vicenda di Bendandi abbiamo parlato diffusamente su Query (http://www.queryonline.it/tag/raffaele-bendandi/).
L’astrologo Antonio Alessi, prendendo spunto da Bendandi, ha addirittura inviato una lettera al governo per avvisare di un grosso sisma sottomarino, con conseguente devastante tsunami, per il 10 giugno. Sempre in tema iettatorio, secondo l’interprete di Nostradamus Manfed Dimde, citato in un libro di Carlo Patrian del 1995, il 2011 avrebbe visto lo scoppio della terza guerra mondiale. Il novantenne predicatore americano Harold Camping, applicando metodi numerologici alla Bibbia, aveva invece previsto proprio la fine del mondo per il 21 maggio, per poi correggersi e spostarla al 21 ottobre, e infine ammettere di essersi sbagliato (anche di questo abbiamo parlato su Query: http://www.queryonline.it/tag/camping/). Anche la data palindroma 11/11/11, da alcuni indicata come foriera di sventure, è passata senza conseguenze. Aspettiamo a questo punto il 21 dicembre 2012 per la fine del mondo prevista a partire dal calendario Maya. Anche gli alieni hanno mancato l’appuntamento: Rob Brezsny, il celebrato astrologo dell’Internazionale, intervistato da Riccardo Staglianò sul Venerdì di Repubblica prevedeva «novità sul fronte delle intelligenze extraterrestri». A meno che non siano state insabbiate dai Men in Black, non ce ne sono state.
 Parlando di politica, italiana e internazionale: Mauro Iacoboni sul Sole 24 ore aveva previsto nuove elezioni tra giugno ed i primi di luglio, grazie alla separazione della Lega.
Anche il Divino Otelma aveva apparentemente previsto elezioni, con il dettaglio che la legge elettorale sarebbe stata più o meno la stessa; ma il linguaggio criptico («La pugna cartacea 2011 […] non scioglierà il Nodo Gordiano») rende incerta l’interpretazione. Luciano Sampietro, interprete di Nostradamus, aveva previsto la caduta del Re del Marocco, che invece è stato uno dei paesi immuni dalla “primavera araba”.


L’Almanacco di Barbanera è un profluvio di previsioni, per lo più sbagliate: «novità positive riguarderanno la magistratura, l'istituzione matrimoniale, ma anche le coppie di fatto saranno oggetto di leggi dalla loro parte», che non sembrano esserci state (anche il Divino Otelma aveva previsto l’istituzione dei DICO nel 2011); il 21 maggio «Giove entra nel Toro e, incoraggiando i consumi (soprattutto quelli di massa) incrementa la produzione. In Italia e più in generale in Europa si assiste a un consistente rafforzamento della moneta comunitaria». Per luglio-agosto «in Italia l'economia, trainata dal settore degli investimenti immobiliari, sarà protagonista di una netta ripresa». Per novembre la previsione è che «anche la situazione economica continua a manifestare una ripresa consistente. Il motore saranno gli Stati Uniti che trascineranno con sé buona parte dell’Europa, Italia inclusa».

Anche Antonia Bonomi, firma storica dell’astrologia italiana, si lancia su Arcobaleno.net in una serie di affermazioni su vari personaggi della politica, premettendo che «non si tratta di “predizioni” ma di indicazioni lampo»; per lo più sono affermazioni poco verificabili, come «Vittorio Sgarbi non dovrebbe esagerare con le “sgarbate”» oppure «Roberto Maroni qualunque cosa accada può sfruttare l’esperienza acquisita», qualcuna è prevedibilmente più o meno azzeccata («Mario Draghi di certo non indietreggia e può avere grosse soddisfazioni», da novembre è presidente della Banca Centrale Europea); altre, sempre prevedibilmente, sbagliate («Umberto Bossi è bene che si riguardi, la salute dovrebbe essere il suo primo pensiero e sa di essere soggetto a ischemie», non sono noti nuovi problemi di salute del leader della Lega Nord). Il Divino Otelma, tra molte previsioni che avrebbe potuto fare chiunque o scontatamente vere (come i due grandi classici «nuovi gravi scandali coinvolgeranno esponenti del Palazzo» e «scosse telluriche nel Giugno e Settembre ma di modesta incidenza», non passa giorno senza che in Italia ci sia qualche piccolo terremoto senza conseguenze) ha previsto più volte elezioni verso l’ultimo periodo dell’anno, e un attentato (non mortale) al primo ministro inglese.
La sensitiva Teodora Stefanova, fedelissima di Canale 5, attraverso le confidenze dell'alieno Unilsan ha visto nel 2011 l’anno della rinascita di Berlusconi, grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il PdL avrebbe cambiato nome, Saviano e Montezemolo sarebbero entrati in politica, sarebbe iniziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sarebbero stati risolti tutti i problemi a L’Aquila e la “monnezza” sarebbe sparita entro gennaio 2011 dalle strade di Napoli.
Concludiamo come sempre con gli argomenti più frivoli, che sono spesso il grosso delle previsioni: sport e spettacolo. Secondo Astra di gennaio scorso: «Fernando Alonso, alla guida della Ferrari, da Settembre conterà sul tocco vincente di Marte: può sostenerlo fino al titolo mondiale». Evidentemente Marte non è bastato. Riccardo Sorrentino aveva previsto per la partita Villareal-Napoli un 1-1 o 1-2 , ha invece vinto il Villareal per 2 a 1. Mauro Perfetti su Oggi prevedeva che per Roberto Benigni le stelle «col trascorrere del 2011» si sarebbero illuminate «di fortuna nel lavoro». Facile fare previsioni così: proprio pochi giorni prima sul Corriere della sera era stata annunciata una collaborazione tra l’attore toscano e Woody Allen per un film da girare in estate, Bop Decameron.
Come ogni anno poi gli astrologi hanno “mancato” moltissimi avvenimenti importanti. Un minimo esempio tra tutti: il povero Paolo Fox, “stella” astrologica della Rai, è rimasto imbottigliato nell’inaspettato enorme ingorgo provocato dall’apertura di un nuovo centro commerciale e non è riuscito ad arrivare in trasmissione, dove il conduttore Giancarlo Magalli lo prendeva in giro per non aver previsto l’ingorgo…
* Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, è un’organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro. Fondata nel 1989 da Piero Angela vede tra i suoi Garanti Scientifici: Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari: Umberto Eco, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia.
Per maggiori informazioni:  

Tel. e Fax 049-686870
Per saperne di piu':
Lo speciale online del CICAP sull'astrologia:
Fatevi fare l'oroscopo dal CICAP! http://www.cicap.org/piemonte/oroscopo/oroscopo.php



 
Normativa riguardante il “mestiere di ciarlatano”

L'art. 121, ultimo comma, del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (T. U. L. P. S. Regio decreto 1816/31, n. 773) dice:
È vietato il mestiere di ciarlatano.
L'art. 231 del relativo regolamento per l'esecuzione (Regio decreto 615/40, n. 635) specifica:
Sotto la denominazione di "mestiere di ciarlatano" si comprende ogni attività diretta a speculare sull'altrui credulità, o a sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolse.

La Suprema Corte di Cassazione (seconda sezione penale, sentenza 1051) il 19/4/51 ha ritenuto -ai sensi dei succitati articoli- che la cartomanzia non possa essere esercitata neppure nella propria abitazione.
Tali violazioni, in seguito, sono siate depenalizzate dalla Legge 24/11/81, n. 689.
Bene ha fatto successivamente, sempre la Suprema Corte di Cassazione (terza sezione penale, sentenza 3939 del 29/1/86), a confermare che «non esistono norme imperative (penali) che fanno divieto di esercitare» alcune di quelle attività: appunto perché nell'81 erano state depenalizzate, La Corte non ha parlato dell'illecito amministrativo. La stessa Cassazione ha ammesso solo la «consulenza in materie parapsicologiche... disancorate da... impostura e stregoneria» (modalità che non è caratteristica dei "maghi" nostrani) e ha definito discutibili chiromanzia, occultismo, veggenza e cartomanzia ("salvando" l'astrologia -inspiegabilmente allineata all'astronomia- e la grafologia, per la valutazione degli aspetti caratteriali; grafologia che qualche "mago" confonde, strumentalmente, con la telescrittura).
Permane, dunque, l'illecito amministrativo. Quest'ultimo è spesso riconducibile all'art. 661 del c. p., che punisce chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico.
Sedicenti maghi, cartomanti, guaritori... svolgono concretamente la propria attività secondo tre principali e più diffuse modalità:
a) incontrando personalmente l'interlocutore in privato;
b) attraverso servizi telefonici a pagamento (144, 166, 005...);
c) fornendo consigli tramite i "media", a scopo propagandistico.
Relativamente al punto (c), l'art. 661 del c. p. richiede in primo luogo che il fatto sia realizzato pubblicamente. In secondo luogo, che possa determinare un turbamento dell'ordine pubblico (non occorre, quindi, che detto turbamento si verifichi in concreto, né occorre che l'agente sia mosso da tale intenzione). È necessario e sufficiente, quindi, che la condotta tenuta sia astrattamente idonea a produrre la turbativa. Quest'ultima considerazione non è seriamente contestabile in quanto una simile valutazione di astratta idoneità delle attività di ciarlataneria a provocare turbamento per l'ordine pubblico è già stata fatta dal Legislatore nel momento in cui ha stabilito nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza il divieto di esercizio di tale mestiere. Detta valutazione è ulteriormente confortata dal rilievo che la capacità astratta di una trasmissione radiotelevisiva di attività costituente ciarlataneria (o di un'inserzione su carta stampata) di incidere sul sereno andamento della vita sociale non può negarsi, ove si consideri l'oggettiva ampiezza della platea raggiungibile: come il caso dei "Bambini di Satana", il cui pericoloso successo è scaturito dalla partecipazione del fondatore a un noto talk show privato.
Perché, poi, la SEAT (del gruppo STET) ha dato per anni (e sta dando) spazio ai ciarlatani, creando un'apposita rubrica nelle Pagine Gialle? Quale cittadino vorrebbe riconoscersi in servizi pubblici di tal fatta che reclamizzano reati, spacciandoli per virtù?
Per ciò che concerne i punti (a) e (b) (incontro coi ciarlatani nel privato e/o attraverso il telefono) è sempre applicabile la sanzione amministrativa: recentemente il Legislatore ha ritenuto opportuno aggravarla con il decreto legislativo 13/7/94, n. 480: da una sanzione oscillante tra 200 mila lire e il milione si è passati a un minimo di un milione ed a uil un massimo di sei. Il ciarlatano che non paga e/o non ottempera all'ordinanza di chiusura, oltre a dover versare il triplo della sanzione massima (diciotto milioni) incorre nella violazione degli artt. 17-bis (del medesimo decreto) e 650 del c.p..
A quest'ultima legge ha fatto seguito una circolare del Ministro dell'interno (3/10/94, n. 559/LEG/200, 112-bis) - inviata a Questure, Carabinieri e Guardia di Finanza di tutta Italia- che ordina la cessazione delle attività in questione. Sulla sua applicazione non esistono notizie precise, se non dopo sei mesi dalla nascita della nostra associazione di volontariato.
Il 17/1/95 ancora la Suprema Corte di Cassazione (prima sezione penale, sentenza 5582) ha ribadito che:
L'attività di "mago" che sfrutta la credulità altrui traendo profitto da pratiche presentate come dirette a predire il futuro o a evitare malanni o gli effetti di "fatture" al cliente ovvero a procurare danni alle persone dal cliente indicate, giuridicamente si inquadra nel mestiere di "ciarlatano", espressamente vietato dall'art. 121 ultimo comma T. U. L. P. S. Poi ha aggiunto che: Lo sfruttamento della credulità altrui. propria di chi si professi "mago", porta facilmente a sconfinare nel reato di truffa...
Anche l'Antitrust ha più volte confermato l'illiceità del mestiere di ciarlatano, delegando l'applicazione della legge agli organi preposti.
Nel contempo ha sanzionato decine di ciarlatani per pubblicità ingannevole e/o non veritiera; tali decisioni sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L'8/2/96 finalmente - per la prima volta - si è espresso l'organo più competente in materia amministrativa (quella che qui interessa); il TAR dell' Umbria (sentenza 61) ha respinto il ricorso di alcuni "maghi" contro il Questore di Terni che aveva comminato loro le sanzioni previste e ordinato la chiusura dell'attività.
In precedenza il Prefetto della provincia di Rieti aveva respinto l'istanza gerarchica di una cartomante, sostenendo che:
"Un fatto è avvenuto in modo pubblico non soltanto quando sia commesso in luogo pubblico, ma anche quando avvenga con la stampa o con altro mezzo di propaganda (come ricorda il IV comma dell'art. 266 del c. p.) e nel caso di specie l'attività svolta... veniva effettuata per il tramite del mezzo televisivo."
Ma qui non si tratta solo di un fatto avvenuto pubblicamente, bensì di un reato reclamizzato. In tal senso si è pronunciato anche il Consiglio di Stato (1996), che ha bocciato una sospensiva del TAR del Lazio a favore di un "mago" televisivo la cui pubblicità era stata proibita dal Questore di Viterbo.
L'introduzione del divieto in discorso costituisce tra l'altro un'innovazione, laddove la legislazione anteriore (1888-69) permetteva l'esercizio del mestiere di ciarlatano previa iscrizione in apposito registro presso l'autorità locale di P. S., la quale rilasciava un certificato. L'evoluzione della coscienza sociale ha determinato il progressivo rigetto di tale attività -con la mutazione del quadro normativo verso di essa oggi vista con netto sfavore dal legislatore. L 'ambiguità di fondo che caratterizza il mestiere di cui si tratta ha portato alla sua qualificazione presuntiva di pericolosità per la pacifica convivenza associata.
Il  T. U. L. P. S. è la fonte primaria del diritto di polizia che, strutturalmente, è finalizzato a prevenire la posizione in essere di condotte socialmente pericolose. Si può pertanto propendere, con un elevato grado di certezza, per il carattere imperativo della norma proibitiva in discorso.
Inoltre è facile confutare anche quanto sostenuto dai sedicenti "maghi" e/o fattucchieri, secondo cui l'iscrizione alle Camere di Commercio ed agli Uffici IVA e il pagamento delle tasse renderebbe la loro attività legale. Niente di più errato: esiste una legge dello Stato (24/12/93, n. 537: la maggior parte dei ciarlatani e degli addetti ai lavori tende a "dimenticarla") che prevede l'imposizione tributaria anche per le attività illecite, che non per questo diventano lecite. I magistrati hanno lavorato a lungo in assenza di norme specifiche. Tant'è vero che alcuni sporadici giudizi, apparentemente favorevoli ai ciarlatani, atti a voler conciliare l'esplicazione del mestiere (vietato) col versamento delle imposte, sono antecedenti alla 537/93; non si hanno notizie di decisioni positive successive: l'ultima sentenza è del 30/10/91 e riguarda l'attività di chiromante.
A proposito di quest'ultima "qualifica", il 1/4/66 la Suprema Corte di Cassazione (seconda sezione penale, sentenza 1099) ha deciso che:
La chiromanzia, ove... sconfini nella pretesa arte divinatoria..., rientra a mente dell'art. 231 reg. del T. U. delle leggi di pubblica sicurezza, nella nozione del mestiere di ciarlatano, vietato espressamente dalla legge.
Ma quale "lettore" della mano, al giorno d'oggi, non è spinto e non aspira a voler indovinare il futuro? Il triste e deleterio fenomeno della ciarlataneria, comunque, non può certamente risolversi con il riconoscimento del rispettivo mestiere, come hanno già tentato di fare, nel 1982 e nel 1994, alcuni "onorevoli" parlamentari (Contu, Ligato, Pezzoli...). Di contro esiste una proposta di legge, datata 10/5/95 (prima firmataria onorevole Burani-Procaccini), di aggravio delle pene per chi abusa della credulità popolare.
L'esistenza di albi di categoria -che potrebbero far pensare ad un relativo riconoscimento legislativo- è un ulteriore inganno, come confermato dal Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria (8/5/96) e dall'Autorità Antitrust (delibera del 22/5/96):
L'espressione "albo"... lascia intendere che l' albo professionale degli operatori esoterici sia previsto dalla legislazione vigente..., contrariamente al vero.
È appena il caso di rammentare che l'attività di "mago" costituisce nella storia un vero e proprio malum in se, essendo oggetto di sanzioni nei diversi ordinamenti che si sono temporalmente succeduti, a partire dal diritto romano. Si tratta di una vera e propria costante storica, mai rientrata né nell'indifferente giuridico né nella piena liceità. Si dirà che in Italia il fenomeno della magia c'è sempre stato, con grandi masse di creduli seguaci: ma almeno tutti sapevano, a un certo livello,che era un fenomeno di incultura contro cui occorreva combattere. E ciò è comprensibile: l'esercizio del mestiere di ciarlatano spesso è il punto di partenza di una vera e propria progressione criminosa, conducente a ben più offensive condotte di matrice truffaldina e fraudolenta, di cui è l'inevitabile propedeutico. La persistente attualità della proibizione, la sua connotazione di validità piena -tutt'altro che anacronistica- è ulteriormente confermata dalla dannosità sociale dell'attività vietata: essa risulta in tutta chiarezza, ove si consideri che il suo elemento caratterizzante è dato dall' approfittamento dell'inclinazione superstiziosa delle persone, nel momento in cui si trovano in stato di necessità per problemi di varia natura; problemi di cui beneficiano soggetti privi di scrupoli, pronti ad assecondare ogni umana inclinazione o debolezza, a ricattare ed a terrorizzare psicologicamente a fini commerciali, sessuali, politici eccetera.
A fronte di simili comportamenti, l'atteggiamento ordinamentale deve essere fermo, soprattutto a difesa dei più deboli e delle famiglie.
Fatte queste premesse e considerazioni ci si chiede com'è possibile che un vero e proprio illecito possa essere reclamizzato davanti agli occhi di tutti, come accade vergognosamente in Italia, e che nessuno intervenga? A parte l'aspetto diseducativo, c'è da considerare la spregevolezza dell'attività pubblicizzata che certamente non è qualificante per una nazione progredita. Se qualcuno pensa che sia iniziata una nuova persecuzione, si sbaglia: c'è una normativa da rispettare!
Cita uno slogan: «Se il nostro è un Paese civile, pieno di gente civile, perché continuano a mancare i donatori di sangue?». Si potrebbe anche dire: «Se il nostro è un Paese civile, pieno di gente civile, perché le Autorità continuano a favorire i maghi? Quali protezioni e interessi economici (e non solo) si occultano dietro gli occultisti?»
Per fare un altro esempio è sufficiente citare la normativa sui tabacchi. In Italia non è vietato fumare, ma è proibito pubblicizzare i prodotti da fumo. Perché, quindi, se è vietato fare il "mago" non deve essere proibita la relativa réclame?
Siamo di fronte ad una grave contraddizione e ad una grave situazione, che in uno Stato veramente civile non possono essere tollerate. C'è chi dice che la colpa è di chi si rivolge ai ciarlatani. Ma allora perché vogliamo tutelare gli usurati o le vittime delle stragi del sabato sera? La colpa non è forse di chi ama rischiare? Vi è forse differenza tra imporre il casco, sanzionare l'uso dell'eroina, proibire lo strozzinaggio e vietare la magia? Tra il "mago" e l'usuraio chi è peggiore? L'usuraio almeno affitta del denaro, cioè qualcosa di concreto, il mago affitta o vende chiacchiere e panzane.
E non dimentichiamo che il singolo "operatore dell'occulto" in alcuni casi dà vita a gruppi misteriosi e pericolosi (come i già citati "Bambini di Satana"), sulla cui segretezza e conseguente illiceità amministrativa, penale e costituzionale (art.18) non dovrebbero esserci dubbi. Perché allora si interviene solo quando il misfatto è compiuto, se la legge per prevenirlo esiste? Di chi è la responsabilità delle conseguenze dell'attività del "mago" (causa anche la mancata applicazione del T. U. L. P. S.)? Dei mass inedia?
Si rivela interessante in tal senso una sentenza del 6/6/85 (Pretura di Clusone-Bg) in cui -a parte i reati del pranoterapista ("guaritore" privo di qualsiasi abilitazione statale): esercizio abusivo continuato della professione medica, sia presso il proprio studio, sia attraverso il mezzo televisivo; usurpazione di titoli; abuso della credulità popolare, servendosi a tal fine anche del mezzo televisivo- si legge: Risponde del delitto di cui all'art. 348 c. p., in qualità di partecipe morale e materiale, il responsabile dell'emittente televisiva che abbia trasmesso un programma attraverso il quale altri esercitava abusivamente la professione medica, dando così pubblicità alla stessa illecita attività (potrebbe valere anche per chi si definisce arbitrariamente "esorcista").
Pertanto, mentre una severa normativa ordinistica vieta tassativamente ai medici qualsiasi forma di propaganda sanitaria che non corrisponda a criteri rigorosamente scientifici e l'adozione e diffusione di terapie segrete, non supportate da idonea sperimentazione e documentazione, oppure atte a suscitare illusorie speranze, le campagne di disinformazione pseudosanitaria di coloro che «magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose», anche le più perniciose e mistificanti, non vengono punite.
La stessa Costituzione riconosce l'uguaglianza tra i cittadini (art. 3). Perché, dunque, un vero professionista che vuole avviare uno studio (con un titolo riconosciuto) deve attendere cento autorizzazioni, mentre il ciarlatano può iniziare dall'oggi al domani, in dispregio della legge? Si giustifica sostenendo che la sua attività è fonte di lavoro. Ma quante persone perdono tutto, anche le sostanze e la salute, per volontà del "mago"? Quanti nuovi sventurati compaiono dalle ceneri di un "rituale"?
Se qualcuno pensa che sia iniziata una nuova persecuzione si sbaglia: c'è una normativa da rispettare! C'è una legalità da ripristinare! E poi non si illudano, non si inorgogliscano i signori "maghi": l'inquisizione non ha nulla a che vedere con loro.
Forse chi difende i "maghi" non sa bene cosa offrano e a che prezzo:
1) ci sono quelli che "spacciano" falsi attestati, fantasiosi diplomi e finte benedizioni papali;
2) altri che vendono i numeri del lotto e il modo "sicuro" di vincere al totocalcio: chiunque abbia un minimo di cervello, si rende conto che se il "mago" sapesse come vincere, si metterebbe a giocare, e non starebbe tutto il giorno chiuso in una stanza in attesa di qualche gonzo a cui vendere i suoi "segreti" ;
3) altri ancora, la maggioranza, che allestiscono "fatture" (non fiscali), a prezzo incredibilmente alto, promettendo di far innamorare persone che il cliente ama o di far morire quelle che odia (come è scritto su un ignobile catalogo stampato nella Capitale), in violazione di ulteriori articoli del c.p. (494, 579, 613, 728). Il passo successivo potrebbe essere l'ingaggio di un killer della mafia?
Giovanni Panunzio del Telefono Antiplagio

Il diffondersi di tali fenomeni è segno di decadenza culturale e spirituale di un popolo. Se si crede a queste cose, si può ben credere che Dio imponga di uccidere nel modo più atroce chiunque non si vesta in un certo modo, come sta accadendo in Algeria. Il mestiere di ciarlatano e la relativa pubblicità devono essere sanzionati in maniera definitiva, così come l'associazionismo esoterico: libertà di culto non può essere né segretezza né vilipendio della religione.
Per tutti questi motivi, si potrebbe giungere, infine, a prospettare l'inconciliabilità dell'esercizio del mestiere di ciarlatano con il buon costume, considerato evolutivamente come parametro di riferimento etico, svincolato dal profilo mutilante della sola morale sessuale.
Informazione a cura del Telefono Antiplagio:
0368/3522235
c.p. 389 - Poste Centrali, 09124 Cagliari


Come fare le denunce all’Antitrust
Credete di essere stati ingannati da una pubblicità? Denunciate il fatto all’Antitrust. L’Autorità opera infatti sulla base di precise segnalazioni dei cittadini. Gli elementi di ingannevolezza possono essere: pubblicità mascherata sotto altre forme; errata comunicazione delle caratteristiche dei prodotti, dei servizi, dei prezzi o delle condizioni dell’offerta; uso improprio del termine «garanzia»; pubblicità di prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori; pubblicità che impiegano bambini e adolescenti e che possono trarli in inganno.
Per denunciare la supposta ingannevolezza di una pubblicità è sufficiente una lettera in carta semplice a: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Ufficio Pubblicità Ingannevole, via Liguria 26, 00187 Roma. Scrivere i dati del denunciante (denominazione, indirizzo, recapito telefonico) e il titolo in base al quale effettua la denuncia (singolo consumatore, associazione di consumatori, concorrente...).
Occorre anche specificare il messaggio pubblicitario oggetto di contestazione, allegandone una copia e comunicando le modalità di diffusione (per esempio, per uno spot, va detto il canale televisivo, la data e l’orario di messa in onda). La denuncia deve anche contenere la richiesta di intervento dell’Autorità contro la pubblicità in questione e, eventualmente, la sospensione provvisoria della pubblicità. Naturalmente la lettera va firmata; se si tratta di associazioni dei consumatori o aziende va sottoscritta dal rappresentante legale.
Tratto da: Scienza & Paranormale N. 12
http://www.cicap.org/new/rivista.php?id=12

26 dicembre 2011

GESU' BAMBINO DI GALLINARO - LA NUOVA GERUSALEMME





Pagine 79-102

Tratto da:




CLICCA QUI:

"Se a Betlemme Sono nato Qui Sono sceso, per regnare eternamente nei vostri cuori,
il Mio Regno qui si stabilirà e sarà un Regno di pace, beato chi almeno una volta metterà piede in questo luogo Santo non andrà a casa a mani vuote, lo colmerò di grazie spirituali e corporali.
Accostatevi alla mia Seconda Grotta perché non ve ne sarà un altra mai più.
In questo luogo sono Vero Dio e Vero Uomo questo sarà il luogo del Mio ritorno"

  



Il movimento nasce in seguito alle visioni ricevute da Giuseppina Norcia - n. 21 gennaio 1940 = † 5 luglio 2008 - di Gallinaro in provincia di Frosinone.


Il 13 giugno del 1947 – mentre la madre Anto-niella Fazio prepara dolci per la sua prima comunione con altre due donne, Lina e Maria Colavecchio  – Giuseppina Norcia gioca vicino alla sua casa. Ella racconta di avere visto scendere dal cielo una nuvoletta sulla quale è adagiato un bambino bellissimo nel quale riconosce Gesù Bambino. Giuseppina chiama la madre per farsi aiutare ad afferrare il piccolo, ma quest’ultima giunge, insieme alle altre due donne, troppo tardi: l’apparizione svanisce un attimo prima del suo arrivo. Nei giorni seguenti la bambina attende il ritorno della visione manifestando continuamente il suo amore per Gesù Bambino.

A diciotto anni si sposa con Umberto Lombardi e si trasferisce a Sora (Fr), dove iniziò a gestire un negozio ed ebbe due figli Vincenzo ed Anna Antonietta. Nel 1974 muore improvvisamente dopo dodici anni di matrimonio il marito,  e lei "cadde improvvisamente ammalata". "Durante la sua degenza, il 15 maggio, alle ore 14,30, mentre si dedicava ad una più  intensa preghiera ..." fu investita da una luce intensa e vede Gesù, la Madonna e San Michele Arcangelo.

Gesù questa volta le appare come adulto per consolarla nella sua sofferenza. Dai tre riceve una “missione di salvezza” e l’avvertimento di una terribile prova che avrebbe subito nella notte successiva: un attacco di Satana, superato grazie alla recita del Rosario. 


Trascorsi pochi giorni, Gesù riappare insieme alla Madonna e alla martire Santa Mesia Elia (†305) – il cui corpo riposa nel castello di Alvito (Frosinone) – preannunciando a Giuseppina che l’avrebbe guarita.

Dopo la guarigione, nel 1975, Gesù le rivela un grande segreto, da non divulgare fino a quando egli stesso non lo avrebbe permesso.



Nello stesso anno sulla collinosa campagna di Gallinaro (Frosinone), in via Fonte, viene eretta una chiesetta dedicata a Gesù Bambino costruita grazie all’opera della madre di Giuseppina, Anto-niella, su un terreno di sua proprietà. Quest’ultima, chiamata dai fedeli di Gallinaro “Nonna Nella”, riveste un ruolo di una certa importanza all’interno della comunità poiché è stata sempre vicino alla figlia e l’ha sostenuta nello svolgimento della sua missione.

Giuseppina sostiene che sia stato il Signore a chiedere la costruzione di una chiesetta nel luogo della sua prima apparizione che servisse come “Culla per Lui”, volendo da essa elargire alle anime tesori celesti. In una visione il Signore le mostra una strada luminosa, sospesa in aria, recante all’estremità una freccia che indicava con precisione il luogo in cui doveva essere edificata la cappella.

Nei messaggi ricevuti Giuseppina riferisce che il Signore vuole che “presso quella culla si preghi insieme, per ottenere da Lui le grazie desiderate, non solo per la salute delle anime, ma anche per quella dei corpi”, così come sono presenti anche elementi chiaramente apocalittici che si riferiscono alla manifestazione di una “Nuova Gerusalemme” che è “regno dei giusti” ma che sarà preceduta da eventi drammatici: catastrofi naturali, morti e sofferenze.


Negli anni passati, grande importanza ha avuto per il movimento il sostegno di monsignor Ernesto Cardarelli, - † 1989 - che è stato collaboratore del vescovo molto vicino al movimento e convinto che al suo interno vi si manifestasse la divinità.




Nella piccola “Culla di Gallinaro” Giuseppina Norcia, fino alla fine, ha esortato i pellegrini alla conversione, a ricevere i sacramenti della confessione e della comunione, a guardarsi dagli attacchi di Satana e a pregare incessantemente.
Sin dall'inizio la cappellina dedicata al Bambino Gesù è considerata dai devoti un santuario. Esso accoglie continuamente gruppi di pellegrini e fedeli che vi si recano per impetrare le grazie promesse da Gesù Bambino a Giuseppina Norcia per coloro che pregano insieme in quel luogo.


Nel febbraio 2001 il vasto movimento originatosi dal carisma di Giuseppina ha dato vita alla “Casa Serena del Bambino Gesù”, una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) costituita “per volere divino”.
Obiettivo dell’associazione "... è quello di fornire accoglienza a tutti coloro che giungono nei pressi della “Piccola Culla”, con particolare riferimento ai sofferenti e alle persone che versano in condizione di svantaggio fisico, morale, sociale, economico e culturale."




   









    



Fonte:
La cappellina è aperta tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle ore 15 fino al tramonto.



Oggi si recano al luogo chiamato la “Nuova Gerusalemme” decine di migliaia di fedeli provenienti non solo dall’Italia, ma anche da varie parti d’Europa. Tra essi vi sono i più assidui che vi si recano a scadenze anche molto ravvicinate e coloro che partecipano solo ai raduni mensili o annuali.

 Il raduno annuale dei gruppi di preghiera del Bambin Gesù è organizzato nel mese di giugno per ricordare la prima apparizione di Giuseppina.

I rapporti con la gerarchia cattolica sono stati sempre conflittuali.
Preceduta da alcune prese di posizione emanate a partire dalla fine degli anni 1980, è la Notificazione della Curia Vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicata da L’Osservatore Romano del 25 ottobre 2001.

Essa ribadisce quanto già affermato nel bollettino ufficiale della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, pubblicato nel numero di gennaio-giugno 1992, e cioè che “nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come ‘straordinari’ o ‘soprannaturali’, mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto”.




La storia e le preghiere del movimento sono pubblicate nel libretto:

"Una Culla per Gesù Bambino nella terra di Gallinaro", redatto da
mons. Ernesto Cardarelli
E. C., Una culla per Gesù Bambino nella terra di Gallinaro, S. Elia Fiumerapido sd.

Il "libretto" è stato tradotto in:
ITALIANO - INGLESE - FRANCESE - SPAGNOLO - TEDESCO - RUSSO 
  può essere scaricato in PDFda qui:
(cliccando nella sezione DOWNLOAD)


..da Avvenire (Catholica) - Domenica 28 Ottobre 2001

SORA Notificazione della Curia:
«In quella cappellina nessun evento soprannaturale. Preghiere contrarie alle norme canoniche». Gallinaro, no alle celebrazioni liturgiche




Il vescovo Brandolini:
...inaccettabile il nome
«Nuova Gerusalemme»


Dalla Nostra Redazione
Roma. La cappellina costruita a Gallinaro, una località della diocesi laziale di Sora-Aquino-Pontecorvo,
non è da considerarsi santuario.Non c'è alcuna prova che le guarigioni che alcuni asseriscono essersi verificate in quel luogo siano da considerare soprannaturali. E, inoltre, nessuno ha autorizzato una raccolta fondi per la costruzione di strutture più grandi in quella località. Le precisazioni sono contenute in una Notificazione della Curia vescovile di Sora, pubblicata venerdì scorso anche da L'Osservatore Romano. Nel documento, che reca la firma dei vicari generali della diocesi laziale, Bruno Antonellis e Luigi Casatelli, si fa riferimento a posizioni più volte espresse dal vescovo diocesano, Luca Brandolini. In particolare, dopo una visita pastorale tenuta qualche anno fa, il presule aveva già decretato che «la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche, le quali, pertanto, vi sono vietate»; che «la denominazione "nuova Gerusalemme" data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico»; e che «i "messaggi" diffusi non possono essere considerati "rivelazioni divine", ma semplici "meditazioni personali"».
Monsignor Brandolini aveva inoltre stabilito: «Il libretto di preghiera che viene distribuito ad alcuni pellegrini non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso».
E infine «i cosiddetti "gruppi di preghiera" di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico».

La nuova presa di posizione si è resa necessaria, si legge sempre nella Notificazione della Curia, dopo che il 16 settembre scorso alcune decine di devoti avevano esposto i loro striscioni durante la messa celebrata dal Papa a Frosinone. Sugli stendardi, oltre all'immagine del Bambinello, c'era anche la scritta "La nuova Gerusalemme di Gallinaro". 

In quella località che si trova in provincia di Frosinone e nel territorio della diocesi di Sora, in seguito a presunte apparizioni, affluiscono infatti da alcuni anni numerosi "pellegrini". E molti affermano di trovarvi un clima favorevole alla preghiera e di aver ottenuto «speciali grazie non solo nello spirito, ma anche nel corpo». La Notificazione precisa quindi che «nessuna esplicita e autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a simili fatti». E in merito alla «ventilata costruzione della cosiddetta "Casa Serena del Bambino Gesù" in Gallinaro», la Curia ribadisce «la sua estraneità sia alle suddette iniziative sia alla raccolta di fondi che è stata nel frattempo iniziata». Anzi si ricorda che le raccolte fondi a scopo di culto devono essere autorizzate dalla competente autorità ecclesiastica. E la diocesi «non ha mai autorizzato alcunché in favore di Gallinaro».
Cliccare sull'immagine per ingrandire


NOTIFICAZIONE
INERENTE LA QUESTIONE DEL
"BAMBINELLO DI GALLINARO"   
Cliccare sulle immagini per ingrandire




NOTIFICAZIONE DELLA CURIA VESCOVILE DI
SORA-AQUINO-PONTECORVO
 riportata anche in:
DIOCESI DI ALBANO
vita diocesana

Organo ufficiale per gli Atti
del Vescovo e della Curia Vescovile

LUGLIO - SETTEMBRE 2001 3
pagine 20-21-22

FONTE:


Manifesto - Notifica della Diocesi di Sora
(cliccare sull'immagine per ingrandire)

L'OSSERVATORE ROMANO
Giovedì 25 Ottobre 2001
pag. 4

Cliccare sull'immagine per ingrandire
La Notificazione della Curia Vescovile
di Sora-Aquino-Pontecorvo
riportata sull'OSSERVATORE ROMANO
Giovedì 25 ottobre 2001, pagina 4
Cliccare sulle immagini per ingrandire


video


Enfant Jésus de Gallinaro

NOTIFICAZIONE IN FRANCESE
http://patriziacattaneo.com/files/gallinaro_final.pdf



ERESIE.IT
LETTURINE
Ancora sulle presunte apparizioni di Gallinaro (la presunta veggente è morta nel 2008): ecco un video e un lungo dossier su quell'evento farcito di disobbedienze ("così la Madonna mi ha detto"), di "segreti", errori dottrinali e addirittura una lapide pubblicitaria:






VIDEO "STORIA" DI GIUSEPPINA NORCIA E DEL GRUPPO
"GESU' BAMBINO DI GALLINARO"
All'interno del video l'unica intervista rilasciata dalla "veggente", recuperata negli archivi RAI



MORTE DELLA VEGGENTE:
GIUSEPPINA NORCIA

LATINA OGGI - Lunedì 7 luglio 2008 p. 21

    
Cliccare sull'immagine per ingrandire


Cartoncino ricordo - Giuseppina Norcia

Cliccare sulle immagini per ingrandire


La straordinaria veggente, che fino agli ultimi tempi continuava ad ammettere di avere le sue apparizioni, si è spenta prematuramente e improvvisamente tra lo sconcerto dei suoi adepti nell’Ospedale S.Scolastica di Cassino la sera di sabato scorso 5 luglio. La salma è stata visitata e venerata da migliaia di devoti, alcuni al grido di “Santa subito!”.

Altri duemila, forse più, erano presenti ai funerali officiati da tre sacerdoti nella piccola chiesa di S.Gerardo la mattina di lunedì 7. 
E l’Amministrazione comunale di Gallinaro ha decretato il lutto cittadino. Il minimo tributo di riconoscenza che si potesse dare a chi ha, indirettamente, promosso un fiorente “business diffuso” tra la gente del posto, fatto di negozi, ristoranti, pizzerie e pensioni e souvenirs da proporre a chi arriva, che ha permesso alla popolazione di elevare negli anni il proprio tenore di vita e di non  emigrare più in lontani paesi del nord Europa come lo stesso padre di Giuseppina, Cesidio, in Belgio minatore di profondità prima, di superficie poi e, quindi, anche barbiere pur di ragranellare qualche soldo in più per la sua famiglia… 

Un noto personaggio gallinarese da me interrogato sul fenomeno ebbe a dirmi una volta con la sua aria scettica, sorniona e ridente: “Andrea’, se non ci fosse stato ‘sto miracolo, bisognava pensare di inventarselo!”. Mistero, miracolo…:
… ... ...



I media
L'annuncio della morte di Giuseppina Norcia
attraverso i media
TGR3




ITALIA1


Martedì 27 marzo 2007, 07:00
Bambino guarito, a Gallinaro si grida al miracolo
di Igor Traboni
Si grida al miracolo a Gallinaro, piccolo paese della Ciociaria dove ha sede il «Bambinello», una cappella frequentata soprattutto nei fine settimana da decine di migliaia di fedeli provenienti da tutto il Centro-Sud Italia. Domenica scorsa Giovanni Pio Di Fiore, sei anni, ha improvvisamente ripreso a camminare, tra lo stupore dei genitori Giovanni e Raffaella e di parenti e amici che lo accompagnavano, arrivati con un pullman da Carpino, in provincia di Foggia. Il piccolo da settembre scorso non camminava più a causa di una grave malattia motoria, accompagnata ad un altrettanto grave deficit visivo. Secondo gli specialisti dell'Istituto Neurologico di Milano che lo hanno avuto in cura, Giovanni Pio è affetto da atassia (mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari) sensitiva e atrofia ottica.

Ma cosa sarebbe accaduto l'altroieri, tanto da far gridare al prodigio? Giovanni Pio ha raccontato che all'improvviso ha visto «un signore con la barba» vicino a un albero e ha quindi chiesto ai genitori di avvicinarlo a quel tronco e poi di essere messo per terra. A quel punto, tra lo stupore dei presenti, ha iniziato a camminare. Con il gruppo di fedeli pugliesi c'era anche il dottor Bernardo Pio, …
CONTINUA QUI: http://www.ilgiornale.it/roma/bambino_guarito_gallinaro_si_grida_miracolo/27-03-2007/articolo-id=166939-page=0-comments=1
FONTE FOTO: http://www.milestonemedia.it/editorial/photos/show/MILESTONE-ED-00HM2F

ilmessaggero.it 
La Chiesa è attenta al fenomeno del Bambin Gesù di Gallinaro

di STEFANO DE ANGELIS
La Chiesa è attenta al fenomeno del Bambin Gesù di Gallinaro, segue con prudenza tutti gli avvenimenti, anche quelli che dalle persone di fede vengono definiti miracoli. Ma, ad oggi, non c’è alcun riconoscimento ufficiale.

E’, in sintesi, la posizione della Chiesa illustrata ieri dal vicario generale della Curia di Sora, don Bruno Antonellis, all’indomani dell’episodio descritto da molti come un miracolo. L’altro ieri, infatti, un bambino di 6 anni di Carpino, in provincia di Foggia, che non poteva fare uso delle gambe, è tornato a camminare dopo essere stato insieme ai suoi genitori al santuario del Bambin Gesù di Gallinaro, suggestivo comune della Valle di Comino. Lì da oltre trent’anni è in atto un fenomeno: migliaia di pellegrini, provenienti da tutta Italia e anche da alcune zone d’Europa, fanno visita alla cappella del Bambin Gesù, fatta realizzare nel 1975 da Giuseppina Norcia, la donna che racconta di aver avuto da bambina, nella primavera del 1947, una visione: Bambin Gesù adagiato su nuvola che scende dal cielo.

Da allora, gruppi di preghiera, famiglie, anche molti giovani, raggiungono la cappella per pregare e chiedere la grazia. Anche in passato, alcune persone hanno sostenuto di essere state miracolate dal Bambin Gesù. Un fenomeno, dunque, che c’è, esiste.

Ma qual è la posizione ufficiale della Chiesa?

«Riguardo al fenomeno di Gallinaro, la nostra posizione resta quella espressa in un decreto diffuso dalla Curia qualche anno fa - commenta don Bruno Antonellis, vicario generale della Curia di Sora -. Noi stiamo attenti, seguiamo con molta prudenza tutto ciò che avviene in quel luogo. In passato, per conto della Curia, sul posto come osservatore c’era un sacerdote. Ora, invece, è il parroco del paese che ci informa. Quando si verificano guarigioni insperate - prosegue - non restiamo fermi: chiediamo, cerchiamo di approfondire il singolo caso in ogni suo aspetto. Finora, però, riguardo ai vari avvenimenti descritti come miracoli non c’è stato un seguito di carattere scientifico, cioè un riscontro di guarigione innaturale». Poi don Bruno aggiunge: «Riguardo al fenomeno di Gallinaro, non c’è un riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa. Per la Chiesa, in virtù delle conoscenze che si hanno oggi, i fatti che avvengono lì non hanno carattere di soprannaturalità. La cappella è considerata come un luogo dove si prega. Sul caso di domenica scorsa relativo al bimbo della provincia di Foggia, c’è pervenuta richiesta di ricevere informazioni da parte del parroco del paese pugliese. Ad ogni modo - conclude il Vicario - con il fenomeno di Gallinaro si sono registrate alcune conversioni».
FONTE: http://www.soraweb.it/include/ArchivioNewsDET.asp?k=1948



LA LUCERNA 
 NUMERO 7 - QUARTA SERIE - LUGLIO/AGOSTO 2008 PAGINA 7

Cliccare sull'immagine per ingrandire





SUL FENOMENO DI:
GESU' BAMBINO DI GALLINARO
e sui presunti "miracoli"

Riceviamo e pubblichiamo

CRONACA VERA
SETTIMANALE DI FATTI, ATTUALITA' E POLITICA
N° 2053 - 11 gennaio 2012 
PP. 4-5
Cliccare sulle immagini per ingrandire

Cronaca Vera (ufficiale)
RECLAMO - e-mail pervenuta in redazione sabato 07/01/2012
Ma ... cosa sono gli ... 
"Adenomi ipofisari"?
Sono neoformazioni istologicamente benigne.
In base alla presenza di un’attività ormonale, gli adenomi si classificano in
•    GH secernenti;
•    Prolattina secernenti (prolattinomi);
•    ACTH secernenti;
•    TSH secernenti;
•    non secernenti.

COME SI CURANO?
La prima opzione terapeutica per gli adenomi ipofisari, eccetto i prolattinomi, è la rimozione chirurgica.
Tuttavia, a causa del frequente interessamento del seno cavernoso (struttura anatomica in cui sono contenuti i nervi della motilità oculare e della sensibilità della faccia e l’arteria carotide interna) non è sempre possibile asportare completamente l’adenoma.
Per prevenire quindi una sua possibile ricrescita e per ridurre l’eventuale ipersecrezione ormonale (es. di ACTH o di GH), può essere necessario utilizzare ulteriori terapie farmacologiche e radianti. Tra queste ultime si pone la Gamma Knife, una forma di radioterapia stereotassica che consente di somministrare su una lesione anche molto piccola alte dosi di raggi gamma in modo estremamente preciso, preservando le strutture cerebrali circostanti. La Gamma Knife, rispetto alla radioterapia convenzionale, ha un rischio ridotto di panipopituitarismo (diminuzione di funzionamento dell’ipofisi) e di deficit cognitivi.
Fonte: http://www.sanraffaele.org/58663.html

video


Nel rendiconto del colloquio avvenuto il 28 ottobre 2001 con esponenti diocesani, i capigruppo sostengono:
 «sono state consegnate documentazioni che nessuna commissione ha mai esaminato: lo deduciamo dal fatto che nessuno dei testimoni è mai stato sentito».
Ma la curia vescovile, nella Notificazione del dicembre 2001, afferma tutto il contrario; dopo aver parlato di
«fatti che tendono a presentarsi come “straordinari” o “soprannaturali”, mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto»,
precisa infatti:
«Ciò vale anche per affermate guarigioni che si dicono colà avvenute, in quanto non provate scientificamente e mai presentate e sottoposte ad esame agli Organi competenti».

Un esponente della curia vescovile di Sora interpellato di recente certifica che mai i presunti miracolati sono stati presentati con la relativa documentazione medica alla diocesi, che le cose si vengono a sapere dai mass-media e mai direttamente dai protagonisti.



Tratto da:
GdN - CRONACA DI NAPOLI
Lunedì 23 maggio 2011 pag. 4
Cliccare sull'immagine per ingrandire


Tratto da:
GdN - CRONACA DI NAPOLI
Martedì 24 maggio 2011 pag. 6

Cliccare sull'immagine per ingrandire

Canneto, Cappellina di Gesu' Bambino,
San Gerardo, Settefrati, Pietrafitta, Picinisco, Gallinaro.......
Intervista a
Don Antonio Molle 
di Aldo Venturini
Doveva essere un’assemblea sinodale con molti sacerdoti per parlare della situazione delle parrocchie di Settefrati, di Picinisco, di Gallinaro, del santuario di Canneto, del santuario di San Gerardo e non ultimo della Cappellina di Gesù Bambino.
Ed invece, sul divano vicino al mio camino scoppiettante, c’è solo lui, l’arciprete Don Antonio Molle, responsabile di tutte le realtà sopra elencate.
Con il volto tirato e stanco, dopo una giornata di molteplici impegni, risponde, con la sua solita disponibilità, alle mie domande.


Don Antonio, dalla tua predica domenicale, è emerso che c’è stata, una, sempre auspicata, collaborazione fra le due parrocchie di Settefrati.


Certo, risponde lui, finalmente iniziano prove tecniche di collaborazione. Con il rinnovo delle cariche della Confraternita è stato anche nominato un delegato che farà parte del gruppo Caritas interparrocchiale.
Dopo la Caritas sarà costituito un consiglio pastorale unico che avrà il compito di aiutare il parroco nella gestione della vita parrocchiale e nella ricerca di nuove forme di evangelizzazione.
Relativamente poi al santuario di Canneto ci sono delle novità.
Dopo il lavoro certosino di regolarizzazione della documentazione di accatastamento, grazie anche al prezioso aiuto avuto dagli uffici comunali, a primavera, inizieranno i lavori di restauro della facciata ed anche delle tre navate d’ingresso.


Riprendo la parola domandando: Don Antonio quando metteremo mano all’interno squallidino del santuario?


La Madonna vede e provvede risponde. Infatti è stato nominato nuovo vescovo, Mons. Filippo Iannone, giovane e brillante vescovo napoletano, che tra l’altro, dalla Conferenza Episcopale Italiana, è stato delegato per l’edilizia di culto e potrebbe facilmente reperire soldi e progettisti per rifinire l’interno della chiesa.
Per quanto riguarda la parrocchia di Picinisco, continua Don Antonio, la situazione è tranquilla e sto in attesa di un avvicendamento a breve, ho un bel rapporto con la comunità residente e con quella emigrata in Scozia che a maggio scorso sono andato a trovare.


La situazione invece della parrocchia di Gallinaro è problematica.
L’approccio con questa realtà è stato difficile in quanto ho trovato una parrocchia abbandonata e mortificata in tutte le sue innumerevoli potenzialità.


Un discorso a parte, invece, merita la Cappellina di Gesù Bambino.
Migliaia di pellegrini raggiungono tutto l’anno la cappellina dove è esposta una statua di Gesù Bambino deposta in una culla.
Solo una parte di questi pellegrini passa anche al santuario di San Gerardo in cerca di confessioni e di sante messe.


Riprendo la parola chiedendo: Scusami Don Antonio, ma non sarebbe il caso di andare incontro a questi pellegrini mandando dei sacerdoti a confessare nel piazzale antistante la cappellina per saziare la loro fame di Misericordia divina?


Certo, risponde, potrebbe essere una soluzione ma aspetto che l’Autorità competente in materia dia disposizioni in merito.


Caro Don Antonio, incalzo io, è inutile che giriamo attorno al problema.
Qual è la situazione ed il rapporto che intercorre tra la Curia vescovile e la Cappellina di Gesù Bambino?


Don Antonio riprende fiato e accarezzando la mia cagnetta Margot, accovacciata vicino al fuoco, ribadisce dicendo: Il 17 maggio 2009 c’è stato un incontro tra il vescovo Brandolini e i parenti di Giuseppina Norcia.


L’incontro è stato costruttivo ed ha posto le basi per il futuro, ad esempio, per un potenziale riconoscimento dei gruppi di preghiera che sono sparsi in tutta la nazione.


E’ gente che prega, si accosta ai sacramenti e partecipa alle funzioni sacre.
Migliaia e migliaia di persone che hanno fatto diventare Gallinaro un grande luogo spirituale d’Italia.

Dopo l’incontro non ci sono stati ulteriori sviluppi in quanto il Vescovo, nel frattempo, è cambiato.


Quindi è tutto rimesso nelle mani del nuovo Vescovo Filippo Iannone, che approfondirà e valuterà, con l’aiuto di Dio, la bontà dei messaggi soprannaturali ricevuti da Giuseppina Norcia ed il loro contenuto teologico.


Don Antonio, a questo punto, si alza e lo accompagno al portone.
Di fuori è notte fonda, ma con questo Arciprete, in Valcomino, l’alba non tarderà ad arrivare.


7 dicembre 2009 - Vigilia della festa dell’Immacolata Concezione

Aldo Venturini
_____________________________________________________________________________________________
Un tempo solo a Settefrati vi erano ben 13 sacerdoti, e, se tanto mi da tanto, fra Settefrati centro, Pietrafitta, Picinisco e Gallinaro, potremmo pensare che ve fossero forse 25 - 30 di preti, o giu' di li'. Crisi delle vocazioni e in servizio ce n'e` solo uno, Don Antonio Molle, in splendida solitudine. Nel territorio di sua competenza tre santuari, due antichi, della Madonna Canneto e di San Gerardo, l'altro recente Gesu' Bambino, nella campagna di Gallinaro; i tre santuari sono meta' di pellegrinaggi numerosi, soprattutto il Santuario di Canneto, e richiedono un impegno continuo, certo sul fronte religioso ma anche su quello pratico, organizzativo, finanziario, amministrativo. C'e' un lavoro immane per Don Antonio, e` evidentemente il suo turno, la sua ora, il suo momento di dare, di seminare, ma noi sappiamo che verra' anche il momento del raccolto. Ricordavo giusto pochi giorni orsono che il nostro Parroco e` stato protagonista decisivo in due eventi di carattere religioso ma con forti implicazioni culturali, pratiche, logistiche, organizzative: la riapertura di Santo Stefano e il ripristino delle processioni a piedi Settefrati-Canneto e viceversa. Fattore decisivio per le due operazioni e` stato un certo coraggio, una certa purezza di intenti, che sono stati ben percepiti dai settefratesi in patria ed all'estero per Santo Stefano e dai devoti della Madonna di Settefrati e degli altri paesi tradizionalmente legati al Santuario per le processioni del 18 e del 22 Agosto. A don Antonio diciamo ancora una volta grazie, e gli confessiamo una speranza; che si inventi qualche cosa a modo suo, audace, per il Santuario di Gesu' Bambino di Gallinaro: anche personalmente, e gli vogliamo bene, ci auguriamo che leghi il suo nome a qualche bella opera ad onore di Gesu' Bambino ed a servizio dell' "innumero stuolo" che cerca Dio nella campagna gallinarese, e che come a Canneto, a Lourdes, a Fatima, a Medjuogrie vuol solo rendere onore all'Eterno, nella semplicita', nella dignita', nel decoro della povera gente: quella stessa povera gente che molte volte, e sara` bene tenerlo a mente, profeticamente, precede le decisioni necessariamente prudenti della Chiesa Gerarchica.   (Sottolineatura nostra)
av - 7 dicembre 2009





... ... ...
Il giornalista dimentica troppo facilmente che la verità non segue un criterio sociologico, che non sempre la vox populi è vox Dei, magari sanzionata da un riconoscimento ecclesiale.






Tratto da:
La Voce del Liri
Gennaio 2006 - Anno II - Numero 2
pp. 12-19

Cliccare sulle immagini per ingrandire





Figura di rilievo sui fatti  del "fenomeno" di
Gesù Bambino di Gallinaro,
                         è stata quella di:                         
 Don Albero Mariani
Ma, chi era e quale ruolo ha avuto
Don Alberto Mariani?

«Che fatica essere un prete... come Dio comanda»


di DON ALBERTO MARIANI * (da “Avvenire” del 3 settembre 2008)

Ripercorrendo i ricordi, ma soprattutto riascoltando i racconti di quanti hanno accompagnato la mia infanzia, mi viene quasi da dire che «sono nato prete», ma ce n’è voluta per diventarlo! Ancora oggi 'fatico' nel cercare di esserlo ogni giorno… come Dio comanda. Posso dire che la mia vocazione, come tante altre, ha le sue radici in un contesto familiare ricco di fede e nell’ambito della piccola parrocchia di montagna dove sono nato. Nulla di eccezionale per quei tempi: chierichetto assiduo, sin da piccolissimo giocavo a «celebrare la Messa» mentre altri bambini imparavano servendomela. Siamo a prima del Concilio, per cui le risposte erano in latino. A me le ha insegnate mio padre, al quale sono grato, e non solo per questo. Lui dice a tutti che le ho apprese velocemente benché avessi solo quattro o cinque anni. L’invito a 'farmi prete' (la parola vocazione allora non la conoscevo) mi è venuto dal parroco, don Pierino Caporuscio, che, cogliendo qualche 'germe', soprattutto dopo che ho assistito all’ordinazione sacerdotale di un gesuita del mio paese, all’età di undici anni mi ha accompagnato in seminario e mi ha seguito per tutto il camino della formazione e un buon tratto del mio sacerdozio. I primi anni di seminario sono corrisposti agli anni del Concilio, ma di quelli mi resta poco.

Ricordo bene invece quelli del liceo e della teologia.

Ordinato sacerdote nel 1974, ho vissuto gli ultimi anni della mia formazione, quella che ritengo anche la parte più importante, nel pieno e con gli echi della contestazione del ’68, anche se in seminario giungeva poco di quanto stava avvenendo all’esterno. Ricordo però che al termine di ogni estate, molti miei compagni di seminario non rientravano. Basti pensare che dei 44 in prima media nel seminario minore sono il solo a essere giunto al traguardo del sacerdozio… Quante volte mi sono interrogato: perché proprio a me? Sono prete da 34 anni e ancora non so rispondere a una domanda così impegnativa. Una cosa però ho imparato a fare col tempo: dico grazie al Signore ogni volta che la domanda mi si ripresenta. Le prime esperienze di sacerdozio sono state di quelle che buttano subito in campo: insegnamento della religione, al lavoro con ragazzi e giovani come assistente diocesano Acr e per vari anni anche regionale, studi universitari, esperienze pastorali le più varie.

Contemporaneamente mi venne affidata la cura pastorale di una zona in periferia della città di Sora in cui si pensava di costruire una nuova parrocchia. Qui ho vissuto momenti di grande partecipazione, soprattutto da parte dei giovani. Il loro entusiasmo ha finito per stimolare quella ricerca di un 'di più' che da sempre mi portavo dentro. Con questo desiderio nel cuore ho conosciuto vari movimenti ecclesiali e li ho anche sperimentati partecipandovi attivamente.

L’idea portante per me è stata sempre quella di essere per gli altri. Di grande aiuto mi è stato il ritagliarmi spazi di silenzio per momenti di deserto personale, con cadenza quasi settimanale, che mi davano la possibilità di ricaricare lo spirito e riequilibrare la vita. Altra linea portante della mia vita è stata la scoperta dell’amore della Madonna. Si è proposta in maniera così forte che ho assunto la convinzione di non essere stato io ad amare lei, ma lei ad amare me, accompagnandomi nella ricerca della volontà di Dio. È questa ricerca che mi ha portato, nel periodo in cui ero parroco ad Alvito, a iniziare con un gruppo di persone un’esperienza forte di spiritualità e di condivisione, basata sulla preghiera e sull’accoglienza, che, in risposta ai suggerimenti dello Spirito, ci ha fatto dare inizio, circa venti anni fa, a un’esperienza associativa che celebra quest’anno il decennale della erezione da parte del vescovo diocesano, P. Luca Brandolini, ad associazione pubblica di fedeli denominata «Oasi Mariana Betania», la cui finalità, oltre alla santificazione dei membri – sacerdoti e laici (anche sposi) consacrati con voti – è quella di offrire un centro di spiritualità con spazi di silenzio e momenti di condivisione e accoglienza in risposta a Maria che ci chiede, come ai servi di Cana: «Fate quello che vi dirà».

* parroco di Fontechiari (Fr), fondatore Oasi Mariana Betania








Nel 1995, don Alberto Mariani,  viene incaricato ufficialmente, dall'allora vescovo della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, S.E. Mons. Brandolini, di seguire da vicino il "fenomeno Gesù Bambino di Gallinaro", incarico ricoperto fino all'anno 2000 ...


... ... ...

... ... ...

=====
=====



Cliccare sull'immagine per ingrandire
Articolo tratto da:
"IN CAMMINO"
Mensile della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia
Maggio 2009, p. 4
a firma di S.E.Mons. Giovanni D'Alise
Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia
Cliccare sulle pagine per ingrandire

Articolo tratto da:
"IL PADRE MAESTRO"
RIVISTA DI COLLEGAMENTO CON GLI AMICI DI SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI
CHIESA DI SAN FRANCESCO, FRATI MINORI CONVENTUALI, LUCERA (Foggia)
Anno I.
Luglio-Settembre
- 3 2007
pagina 2
Cliccare sulle immagini per ingrandire


Il ponte
20 settembre 2008 p. 6
Cliccare sull'immagine per ingrandire



IL TEMPO.it
Santoni e veggenti in tutt'Italia richiamano pellegrini che chiedono conforto e guarigioni

Anche la provincia ciociara è considerata terra di miracoli. Il Santuario del Bambinello a Gallinaro è, infatti, meta di pellegrinaggio e ogni anno assiste alle numerose visite di gente che viene da tutt'Italia per riunirsi in preghiera. Nota è la storia che vede protagonista Giovanni Pio di Fiore, un bambino di sei anni che era affetto da atassia sensitiva e atrofia ottica. Il piccolo raccontò di aver visto un uomo con la barba, che gli si avvicinò e gli disse di alzarsi. In seguito a questo episodio Giovanni Pio riprese a camminare e iniziò a vederci bene di nuovo. In tutto il mondo l'interesse che suscita questo genere di fenomeni è altissimo. Tuttavia se è facile crederci è decisamente più complicato definirne l'autenticità. Tra manifestazioni fisiche del misticismo, guarigioni paranormali, tra finzione e realtà, il confine è molto sottile e in agguato sono costanti le truffe. Persone che senza il rispetto per la sofferenza utilizzano quest'ultima a scopo di lucro. Oggi l'attività del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) svolge un ruolo importante di controllo e di indagine. In più si propone di favorire la diffusione del metodo scientifico e dello spirito critico.





Malgrado i ripetuti appelli alla PRUDENZA e all’OBBEDIENZA alla CHIESA del nostro Arcivescovo e dei nostri parroci c’è sempre qualcuno che si ostina ad organizzare pullman dalla nostra Diocesi.

Campobasso - Terminal dei pullman: domenica 18 aprile 2010 - ore 8,22
Proveniente da Gildone (CB), destinazione Gallinaro (FR),  
dopo aver caricato i pellegrini lungo il percorso
Cliccare sulle immagini per ingrandire







Volantini e annunci trovati in rete
                                                                                                                              

Cliccare sulle immagini per ingrandire

  video




Vecchie foto

video



Cliccare sull'immagine per ingrandire


LA PREGHIERA NON E' RICERCA DI EMOZIONI

Un ostacolo che sovente contamina la preghiera è la tendenza all'evasione, cioè l'incapacità di vivere l'attimo presente come occasione di grazia per mettersi alla presenza di Dio.
La causa principale è costituita dalle distrazioni, dalle preoccupazioni, dai mille pensieri che affollano la nostra mente e che non ci permettono la giusta concentrazione e di raggiungere un adeguato stato di abbandono in Dio.
Ci si proietta impercettibilmente nel passato, si pensa a ciò che si è fatto, alle persone incontrate, alle parole pronunciate, ci si sofferma sulle esperienze tristi, sulle delusioni ricevute.
Allo stesso modo, la grazia di Dio viene vanificata quando ci si proietta esageratamente nel futuro, pensando a ciò che si dovrà fare, a come risolvere i problemi che si presenteranno, ecc ...
E' perciò necessario concentrarsi su Dio e decentrarsi da se stessi, per fissare lo sguardo spirituale unicamente su Dio. Bisogna educarsi alla "preghiera di presenza" di cui parlano i mistici, che si può realizzare solo attraverso il silenzio e l'ascolto della parola del Signore, così come ha fatto Maria. Il suo esempio è il modello di ogni preghiera di presenza per fuggire la tentazione dell'evasione.

Anche la preghiera emozionale e la ricerca del sensazionale rappresenta un reale rischio di deviazione. Tra le molte esigenze che affiorano nella vita dell'uomo c'è la ricerca di forti emozioni, di qualcosa o di qualcuno che possa rompere con la quotidianità per fare sperimentare qualcosa di nuovo.
Questa esigenza molto spesso viene ricercata nella preghiera quando si va alla ricerca di qualcosa che scuota interiormente e possa dare segni concreti della presenza divina.
A tal proposito si esprime la Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha dato delle chiare disposizioni disciplinari per regolare lo svolgimento delle riunioni di preghiera e per evitare: «forme simili all'isterismo, all'artificiosità, alla teatralità o al sensazionalismo». Un forte invito alla prudenza e a focalizzare la finalità della preghiera, che non è la ricerca delle emozioni, che durano un momento e non sono mai feconde, ma il sincero dialogo con Dio che supera le nostre momentanee emozioni e diventa esperienza di vita anche nei momenti in cui essa è attraversata dalla sofferenza.
Dobbiamo agire confidando non in ciò che "sentiamo" (la fede non è questione di sentimento), ma in ciò che sappiamo perché Dio ce lo ha promesso. La buona preghiera non è data da una particolare sensazione mistica o dalle nostre emozioni.

Altro rischio da ricordare è la deviazione della preghiera come tecnica psicologica.

Riferendosi ai nuovi fenomeni sincretistici molto in voga come ad esempio la New Age, improntate ad un particolare tecnicismo della preghiera che porta a ripiegare su se stessi e a costruirsi una pseudo-religiosità dal carattere psicologico, il Pontificio Consiglio afferma che: "La preghiera cristiana non è un esercizio di auto contemplazione, di staticità e di svuotamento di sé, ma un dialogo d'amore che conduce ad arrendersi sempre più alla volontà di Dio, per mezzo della quale siamo invitati a una profonda e autentica solidarietà con i nostri fratelli e le nostre sorelle".





Nel video inserito in questo articolo dal titolo:
STORIA DI GIUSEPPINA NORCIA E DEL GRUPPO
"GESU' BAMBINO DI GALLINARO"
con  l'unica intervista rilasciata dalla "veggente" recuperata negli archivi RAI
 dal minuto 4,00, si può ascoltare una fedele che, intervistata, dice:

«Lei (Giuseppina Norcia) insisteva a venire a fare i pullman. Dobbiamo portare le anime a Gesù Bambino, il Signore sta cercando quei fratelli più lontani, quelli che si sono persi nelle strade del mondo».


Gallinaro 2011 (FR) Parcheggio e transito di autobus al 
Bambino Gesù  di Gallinaro
video



Ascoltando una registrazione incisa su un nastro che circolava tra coloro che si recavano alla “cappellina”, si può comprendere l’importanza che i fedeli danno a questo posto. *

«E' un testo che non si riesce ad attribuire a nessuno, ma il nastro su cui è inciso, viene sistematicamente ascoltato, doppiato e scambiato, senza scopo di lucro, tra coloro che si recano con entusiasmo e fiducia alla piccola chiesetta dedicata al Bambino Gesù:

"Nella terra di Gallinaro un nuovo giorno va nascendo. All'orizzonte non si profila soltanto un giorno solare, ma è piuttosto il segno di una nuova era quello che si manifesta ... Il Signore chiama con insistenza i suoi figli per far comprendere loro che ormai si trarti di un cammino nuovo e decisivo, questo è il tempo della nuova alleanza, se vogliamo seguire Dio, dobbiamo decidere e dare la nostra personale Testimonianza; essere veri cristiani e condividere la sua compassionevole sofferenza ... Dio chiama le sue creature alla responsabilità di coscienza perche e giunto il momento di annientare il male. Questo annuncio mondiale affidato ad una delle sue creature terrene, ci solleva da tutti gli affanni e ci libera per sempre se sappiamo seguire la sua parola ... L'attesa per il ritorno del Redentore, diviene la luce che guida la sua vita, una vita segnata dalle ferite come tutte le creature di questa terra ... Ma, ecco, che quel giorno per Giuseppina arriva, Gesù nella sua gloria torna e insieme alla madre e a S. Michele le rivela tanti segreti che ancora non può dire, uno di questi segreti Dio Padre le ha ordinato di annunciare a rutta l'umanità: Dio sia glorificato perché sta preparando la grande nave di salvezza nell'isola bianca, nella chiesa entreranno anche i lontani, e anch'essi avranno una vita nuova, Dio non vuole separare i suoi figli, né vuole che i figli separino a loro volta i fratelli. Là invita tutti ad eliminare il male ... Non mettete in dubbio la realtà di questo luogo. Se ho scelto Giuseppina a capo di questo mistero e per far capire al mondo che non mi servono né dotti né uomini di scienza. Imparare da essa l'esempio di modestia, di umiltà e di rettitudine. Questa e l'ora dei chiamati. Qui nella "Nuova Gerusalemme" opero meraviglie spirituali e corporali, perché si creda in me. Il popolo che si va formando fra i chiamati a Gallinaro è simbolo dell'umanità amata da Dio. La testimonianza delle antiche profezie non ci riporta ad un passato ormai superato, ma illumina il vostro presente. La voce dei profeti di un tempo a cui fa eco la voce dei profeti di oggi ci chiama alla conversione, alla vigilanza, all'attenzione, ai segni dei tempi. Ci ripete il Signore viene, è vicino è qui. Tutte le forze del cielo sono con voi. Ci invita ad accoglierlo, ora, senza esitazione, come ha fatto Maria sua madre a riconoscerlo tra la folla come ha fatto Giovanni Battista sulle rive del Giordano. Questa attenzione di generazione in generazione anima lo slancio di tutti coloro che camminano verso il compimento delle promesse, verso l'incontro con il figlio dell'uomo. La cappellina di Gallinaro è piena di Spirito Santo e chi vi entra assorbe amore in proporzione alle condizioni del proprio spirito e alle proprie capacità e da essa si esce ristorati e rinnovati. E' necessario che vi accostiate alla mia seconda grotta perche non ve ne sarà un'altra mai più. Una nuova era sopraggiunge in questo luogo. Sappiano le anime che richiedo ad esse che siano totalmente a me disposte. Senza questa disposizione attuata con profonda sincerità io non posso prendere parte in essa. Sappiano perciò i chiamati cosa vogliono da loro, con ciò si attua il Regno di Maria e il Regno di Gesù..."».
* Riportato in Floriana Ciccodicola, «La “nuova Gerusalemme” di Gallinaro», in G. GIAMMARIA [cur.], Ricerche sulla cultura popolare nel Lazio medirionale – Atti del convegno Patrica, 17 gennaio 1999. Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale 2000, pp.31-52. Qui pp. 50-51-52.







Fonte Facebook:
CAPPELLINA DI GESU' BAMBINO A GALLINARO (FR) - Vorrei dare a tutti un accorato consiglio fraterno, andate a pregare alla cappellina di Gallinaro. Gesù è Grande. Alla Cappellina, Gesù opera tanti miracoli, e c'è anche l'Acqua Benedetta voluta dalla Madonna. Qui di seguito c'è una piccola parte di un Messaggio che Gesù ha dato a Giuseppina Norcia, la veggente di Gallinaro andata in Paradiso il 5 luglio 2008.
Il messaggio intero è contenuto in una cassetta che Giuseppina donò ai capogruppo.


- Piccola parte del Messaggio :

" Solo Io darò quella pace che nessun altro sa dare. Sono un Dio Geloso, perché Io solo conosco le piaghe intime del vostro animo, ed Io solo so curarle non il balsamo rigeneratore del Mio Amore ... Imparate a perdonare quelli che vi offendono ... Coloro che mi vogliono perché amano la Parola di Dio, mi troveranno. ... Beati coloro che metteranno piede in questa terra dove sono sceso per la salvezza del mondo ... La Pace ci sarà ma non può essere un regalo ... La Pace è una conquista, e la via della Pace è la conversione di tante anime ...Il Mio Regno qui si stabilirà e sarà un Regno di Pace. Se a Betlemme sono Nato, qui sono sceso per regnare eternamente nei vostri cuori ... In questo luogo santo sono vero Dio e vero Uomo. ...Gli unici mezzi di salvezza sono la continua preghiera, il Santo Rosario, la Comunione frequente ... Qui nella nuova Gerusalemme, Opero meraviglie spirituali e corporali, purché si creda in Me ... E' necessario che vi accostiate alla Mia seconda Grotta, perché non ve ne sarà un'altra mai più. ... Unite il Rosario all'Eucarestia. Ambedue sono la potente leva nel seno di Dio, che vi fa dominare i nemici interni ed esterni ... E' Maria la Guida ... Ogni volta che recitate il santo Rosario siete come immersi nel seno Immacolato della Mamma, la quale imprime in voi la Mia Immagine".

- Sulla lapide appoggiata alla parete della Cappellina di Gallinaro, c'è scritto:

" Gesù dice: questa culla è la colonna di luce, l'isola bianca, il castello delle anime, il centro della misericordia infinita, la nuova Gerusalemme preparata per l'Era dello Spirito Santo per il Compimento di Pace".
Cliccare per ingrandire




La Nuova Gerusalemme
Argomento: 
Persone e Gruppi non riconosciuti
Data: 21/10/2006

La Nuova Gerusalemme: un esempio di gruppi diffusi in ambienti cattolici nati da rivelazioni private e non riconosciuti dalla gerarchia.

Articolo di Raffaella Di Marzio

Pubblicato da La Salette, anno 72 - n. 2 - marzo/aprile 2006
______________________________________

Nel mondo cattolico il fenomeno delle rivelazioni private e delle apparizioni si è diffuso considerevolmente ed è un segno della rinascita del senso religioso tipica del nostro tempo. Si tratta di una rinascita che, pur presentando elementi di grande ricchezza spirituale, risente tuttavia di quella tendenza al “fai da te” tipica della religiosità postmoderna.

Diversi sono i fattori che ne hanno favorito la diffusione, come il coinvolgimento dei mass media che ne hanno amplificato l’entità, la crescita numerica delle pubblicazioni destinate a raccogliere le rivelazioni private e le testimonianze di miracoli, la fondazione di associazioni create ad hoc per diffondere i messaggi. Veggenti, profeti e guaritori si moltiplicano ovunque svolgendo la loro opera in modo capillare. Alcune volte questi veggenti ritengono di essere collegati spiritualmente a tutti gli altri, altre volte, invece, rivendicano unilateralmente l’“autenticità” dei propri messaggi screditando quelli altrui. Accade, inoltre, piuttosto spesso, che sacerdoti cattolici sostengano l’autenticità dei messaggi ricevuti dai loro “protetti” prima ancora che l’autorità ecclesiastica si sia pronunciata in proposito. Naturalmente questi atteggiamenti, che denotano una certa imprudenza, accrescono la confusione dei fedeli.

Un altro gruppo che rientra in questa tipologia di fenomeni, dopo quelli segnalati precedentemente, riguardanti Vassula Ryden e il Movimento Impegno e Testimonianza di Claudio Gatti, è quello del movimento denominato “La Nuova Gerusalemme”, nato a Gallinaro (Frosinone). La Nuova Gerusalemme nasce in seguito alle visioni ricevute da Giuseppina Norcia che, nel giugno del 1947, a pochi giorni dalla sua prima comunione, mentre gioca vicino alla sua casa, racconta di aver visto scendere dal cielo una nuvoletta sulla quale è adagiato un bambino bellissimo nel quale riconosce Gesù Bambino. Giuseppina chiama la madre per farsi aiutare ad afferrare il piccolo, ma quest’ultima giunge troppo tardi: l’apparizione svanisce un attimo prima del suo arrivo.
In seguito la bambina attende il ritorno della visione manifestando continuamente il suo amore per Gesù Bambino fino a che, nel 1974, si ammala gravemente. Mentre è in preghiera racconta di essere stata investita da una luce intensa e vede Gesù, la Madonna e San Michele Arcangelo. Gesù questa volta le appare come adulto per consolarla nella sua sofferenza. Dai tre riceve una “missione di salvezza” e l’avvertimento di una terribile prova che avrebbe subito nella notte successiva: un attacco di satana, superato grazie alla recita del Rosario. Trascorsi pochi giorni, Gesù riappare insieme alla Madonna e alla martire santa Mesia Elia annunciando a Giuseppina la sua imminente guarigione. L’anno successivo Gesù le rivela un grande segreto, da non divulgare fino a quando egli stesso non lo avrebbe permesso. Nello stesso anno sulla collinosa campagna di Gallinaro (Frosinone), in via Fonte, viene eretta una chiesetta dedicata a Gesù Bambino costruita grazie all’opera della madre di Giuseppina, Antoniella, su un terreno di sua proprietà. Giuseppina sostiene che sia stato il Signore a chiedere la costruzione di una chiesetta nel luogo della sua prima apparizione che servisse come “Culla per Lui”, indicandole anche chiaramente il luogo in cui doveva essere edificata la cappella. Quest’ultima è considerata dai devoti un santuario. Nei messaggi che riceve ancora oggi Giuseppina riferisce che il Signore vuole che “presso quella culla si preghi insieme, per ottenere da Lui le grazie desiderate, non solo per la salute delle anime, ma anche per quella dei corpi”. Nella piccola “Culla di Gallinaro” Giuseppina esorta alla conversione, a ricevere i sacramenti della confessione e della comunione, a guardarsi dagli attacchi di satana e a pregare incessantemente. Nei messaggi ricevuti dalla veggente sono presenti anche accenti apocalittici che si riferiscono alla manifestazione di una “nuova Gerusalemme” che è “regno dei giusti” ma che sarà preceduta da eventi drammatici: catastrofi naturali, morti e sofferenze.






Nel febbraio 2001 il vasto movimento originatosi in seguito alle visioni di Giuseppina si è trasformato in una ONLUS, la “Casa Serena del Bambino Gesù”.






Oggi si recano al luogo chiamato la “nuova Gerusalemme” decine di migliaia di fedeli provenienti non solo dall’Italia ma anche da varie parti d’Europa.


I rapporti con la gerarchia cattolica sono stati sempre difficili. La più recente presa di posizione è la notificazione della Curia Vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicata dall’Osservatore Romano del 25 ottobre 2001. Essa ribadisce documenti precedenti e afferma che “nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come «straordinari» o «soprannaturali», mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto”.

Nel documento si afferma inoltre che anche le guarigioni considerate “miracoli” non sono state provate scientificamente nè presentate e sottoposte ad esame degli Organi competenti. Il fenomeno di Gallinaro presenta “rischi di un certo fanatismo religioso e di «contaminazioni» in contrasto con la dottrina cattolica e talora anche con una autentica esperienza di fede”. Viene inoltre precisato che: la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche le quali, pertanto, vi sono vietate; la denominazione «nuova Gerusalemme» data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico; i «messaggi» diffusi non possono essere considerati «rivelazioni divine», ma semplici «meditazioni personali»; il libretto di preghiera che viene distribuito non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso; i cosiddetti «gruppi di preghiera» di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico.
Il documento si conclude con queste parole: «Spetta a coloro che lo Spirito ha posto nella Chiesa a guidare il popolo di Dio (cfr Atti 20,24) il difficile compito di discernere i segni dei tempi con due fondamentali preoccupazioni: quella di non estinguere lo Spirito che agisce nelle persone e riempie l’universo e, nello stesso tempo, di purificare le manifestazioni della vita religiosa del popolo di Dio da tutto ciò che può oscurare gli autentici valori del Vangelo e compromette il cammino spirituale delle persone e della comunità ecclesiale; in modo che tutto avvenga con decoro e con ordine (cfr 1 Cor 14, 40)».

Nonostante la chiarezza del decreto e il mancato riconoscimento migliaia di persone continuano a frequentare la veggente e il luogo di apparizione, talvolta per scarsa informazione, talvolta perché, pur essendo a conoscenza della posizione ufficiale negativa, ritengono che si tratti di un giudizio erroneo e sono convinti che in futuro l’orientamento della gerarchia cambierà.






Questi fedeli, tuttavia, non si sentono separati da Roma, si considerano soggettivamente cattolici, anzi più cattolici degli altri perché testimoni di eventi soprannaturali straordinari e destinatari di una missione spirituale peculiare nella quale includono anche le persecuzioni e l’incomprensione di chi non fa parte della cerchia degli “eletti”.

Fonte:






  RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
MIRACOLO, FEDE O SUGGESTIONE?


Chi arriva a Gallinaro, paesino della Ciociaria, trova il «Bambinello» all'interno di una cappella frequentata soprattutto nei fine settimana da alcune decine di migliaia di fedeli provenienti da tutto il Centro-Sud Italia. Pare che ci sia un'affluenza di circa mezzo milione di persone all'anno, con una maggiore concentrazione nell'ultima domenica di giugno, giorno in cui si festeggia la prima apparizione di Gesù Bambino ad una tale Giuseppina Norcia avvenuta nel 1947, poco tempo dopo la sua prima comunione. Nel 1974, colpita da una grave malattia che pare continui anche ora, Giuseppina ebbe di nuovo le visioni e nel 1975 volle che si costruisse la cappella.

L'ultimo "accadimento miracoloso" legato al 'Gesù Bambino di Gallinaro' pare abbia per protagonista un bambino di sei anni, Giovanni Pio Di Fiore, che ha improvvisamente ripreso a camminare, tra lo stupore dei genitori Giovanni e Raffaella e di parenti e amici che lo accompagnavano, arrivati con un pullman da Carpino, in provincia di Foggia. Il piccolo da settembre scorso non camminava più a causa di una grave malattia motoria, accompagnata ad un altrettanto grave deficit visivo. Secondo gli specialisti dell’Istituto Neurologico di Milano che lo hanno avuto in cura, Giovanni Pio è affetto da atassia (mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari) sensitiva e atrofia ottica. Il bambino ha raccontato di aver visto «un signore con la barba» vicino a un albero e ha quindi chiesto ai genitori di essere messo per terra; tra lo stupore dei presenti ha iniziato a camminare.

La Chiesa ufficialmente ha sempre mostrato grosse perplessità attorno al luogo e agli eventi. Il vescovo di Sora, nella cui diocesi ricade il paese, nel 2001 firmò una «notificazione» per smentire qualsiasi evento sovrannaturale (paranormale) nella cappellina, negando ogni riconoscimento ai gruppi di preghiera che invece continuano a sorgere numerosi in varie regioni. La Curia ha, inoltre, precisato la sua totale estraneità a qualsiasi raccolta di fondi per la costruzione di una «Nuova Gerusalemme», - un luogo di preghiera che un comitato sta portando avanti.

Pare che la fede riesca a smuovere le montagne - "una fede intensa fornisce la perseveranza, l’energia e le risorse che permettono di vincere gli ostacoli", ovvero lucidità di pensiero che fa scorgere la meta alla quale si tende e i mezzi per arrivarci. La potenza della fede trova la sua applicazione diretta e speciale nell’azione magnetica; grazie ad essa, l’uomo influisce sui fluido, agente universale, ne modifica le qualità e gli trasmette un impulso che si può dire irresistibile. Questa è la ragione per la quale colui che, ad una grande potenza fluidica che ha normalmente, aggiunge una fede ardente, può, mediante la sola volontà intesa al bene, operare quegli strani fenomeni di guarigioni ed altri dello stesso genere che, una volta, erano considerati prodigi, ma non sono altro che le conseguenze di una legge naturale".

Secondo A. Voldben in "La Magica Potenza Della Preghiera" - avere fede significa vedere realizzato quello che si vuole ottenere, con certezza senza ombra di dubbio il pensiero forte è concentrato e agisce in maniera creativa. Senza questa base della fede, la preghiera è soltanto desiderio o speranza di scarso valore. Ciò sbalordisce soltanto quelli che ignorano la potenza della nostra mente nel creare la felicità e l'infelicità della nostra vita, la gioia o il dolore. Infatti la fede è credenza ferma e certa che si fonda su un interiore convincimento o su un'adesione all'autorità di altri, senza bisogno di prove di fatto o di dimostrazioni logiche.

Del potere terapeutico della preghiera parla anche il Cicap - la fede e la pratica religiosa potrebbero favorire, secondo alcuni, una migliore condizione di salute.

Un aspetto interessante dell'argomento però ci è dato dal dottor Mariano Bizzarri nel suo libro "La Mente e il Cancro" parla del caso del Signor Wright, affetto da linfoma, una neoplasia maligna che interessa i linfociti T, cellule specializzate del sistema immunitario e che tende a localizzarsi a livello delle stazioni linfonodali dando luogo a sviluppo di masse spesso imponenti. Dopo avere sperimentato con risultati scarsi o nulli le terapie convenzionali, i medici si erano resi conto che al paziente restava ben poco da vivere. Le masse a livello dei linfonodi superficiali avevano raggiunto le dimensioni di una arancia, le metastasi avevano attaccato numerosi organi vitali, in particolare il polmone. Le cure dei sanitari si limitavano ormai al minimo, in attesa della inevitabile fine. Il signor Wright aveva letto di un nuovo farmaco sperimentale e voleva provarlo ma i medici sapevano che era privo di qualsiasi efficacia; nel frattempo si era diffusa la voce che potesse assicurare guarigioni miracolose e riuscì a convincere il medico di reparto a includere il suo nome nella lista degli ammalati sottoposti a sperimentazione con il nuovo preparato. Il sanitario gli iniettò il farmaco un venerdì sera e se ne andò a casa; il lunedì mattina si aspettava di trovare il paziente già morto e invece le masse superficiali si erano ridotte del cinquanta per cento e la respirazione non era più affannosa. Dopo 10 giorni dalla prima somministrazione del preparato “miracoloso” il paziente non presentava più alcun segno visibile di malattia e potè essere dimesso con la diagnosi di “remissione completa”; il placebo aveva funzionato. Purtroppo di lì a poco cominciarono a comparire sulla stampa i servizi sull’inefficacia del farmaco e il signor Wright ebbe una paurosa ricaduta; il medico pensò di sfruttare ancora l’effetto placebo e disse al paziente che sarebbe stato sottoposto a una nuova sperimentazione con un nuovo derivato rinforzato e più potente. Entro pochi giorni dall’iniezione le masse linfonodali cominciarono a regredire e il versamento pleurico a scomparire. Wright era stato restituito di nuovo alla vita. Lasciò l’ospedale e per i mesi successivi godette di ottima salute. 


Questa nuova tregua si interruppe drammaticamente quando fu dato un annuncio ufficiale: il farmaco era del tutto privo di efficacia nel trattamento del cancro. A distanza di pochissimi giorni dalla lettura di quel comunicato il signor Wright ricomparve in ospedale con il corpo disseminato di tumefazioni. Come ebbe a dire il medico curante “la sua fede era perduta, l’ultima speranza svanita “. Il paziente morì due giorni dopo. 
Di fatto la fede e la speranza, due parole chiave nella biologia delle guarigioni straordinarie e inspiegabili, crollarono di colpo all'annuncio ufficiale; il signor Wright non aveva più trovato nulla, né fuori, né dentro di sé cui aggrapparsi. L’esempio riportato dal libro è indicativo di come una credenza, una fede, un forte convincimento, un fatto mentale, induca trasformazioni tali nella mente e nel corpo da attivare potenti ed efficaci difese contro una malattia considerata inguaribile, del tutto naturali e non sovrannaturali.

Quest'ultima tesi, anche dalle sperimentazioni fatte, è la più credibile: non conosciamo ancora appieno il potere della nostra mente e su cosa riesce realmente ad influire, ma sembra più che plausibile quanto descritto nella storia del Signor Wright, ovvero il potere della suggestione.

Accompagnai, qualche anno fa, alcune vecchie mie vicine di casa al "Gesù Bambino di Gallinaro". Si era sparsa la voce di un fatto insolito (paranormale): sulla parete frontale era apparso il volto di Gesù. C'era una lunga fila e tutti (potere della suggestione) appena arrivati davanti alla cappellina vedevano questo volto, in modo particolare le vecchie che, già avanti con gli anni avevano, forse, l'incoscia speranza di continuare ad incassare la pensione ancora per un po'. Il tutto accompagnato da un altro fenomeno strano (pare): il sole pulsante colorato di verde! Ero l'unica a non vedere né il volto né il sole pulsante, anche perchè non mi andava di fissare il sole col rischio di perdere anche la vista (oltre alla beffa anche il danno)! Le vecchie, dall'alto della loro presunta saggezza data dai molti anni, mi dissero: "Tu non vedi nulla perchè non sei degna!".
 Non sei degna, frase ricorrente! Tu non credi e non sei degna... Ma degna di che cosa? Di fissare il sole e una parete e di vederci solo il sole ed una parete? Mi ricorda una storia: il re è nudo!
L'unica cosa che ho visto realmente con i miei occhi sono stati i ristoranti, bar e pizzerie spuntati come funghi lungo la strada che porta alla cappellina.
Altro ottimo motivo per restare atea.
Fede, superstizione, miracolo o suggestione: anche se atea, sono contenta che il piccolo Giovanni Pio stia meglio....

__________________________
universoespirita - http://www.universoespirita.org.br/pagina_italiano/EVANGELHO/19La%20fede.htm


C'è sempre chi non si lascia sfuggire l'occasione per arricchire il proprio catalogo

Stendardo "Gallinaro" ricamato con foto cucita



A.Ven Gallinaro Gesù Bambino .wmv
IL SOLE A GESU’ BAMBINO – 13 GIUGNO 2010

Gallinaro.wmv
LA NUOVA GERUSALEMME - GALLINARO
DOMENICA DELLE PALME 2010



·         Canti di un  gruppo di preghiera di 
Gesù Bambino di Gallinaro, XXXXXXX XXXXX

Domenica 16 ottobre 2011 
presso il castello dei Laghi in Regione Mandria del Comune di Druento.
 1
video

2
video

 

Gallinaro canto di testimonianza ''Perdono Signore''




2012 ... NON BASTAVANO I MAYA ... 

"Festa sicura ci sarà, infatti le parole di Samuele, il veggente di Gallinaro dell'ultima domenica di novembre sono 
"... SIAMO ALLA PRIMA DOMENICA DELL'ULTIMO AVVENTO ..." 
chi vuol comprendere ... provi a capire!!!!! :))

 Cliccare sulla pagina per ingrandire

Se ancora ce ne fosse bisogno,  
anche questa è una prova per 
un qualsivoglia riconoscimento

"... Un giorno non lontano anche noi, saremo li per la Venuta <3 "


 

Gallinaro 26 dicembre 2011
video
Dicembre 2011
video



Video da Gesù bambino di Gallinaro (Frosinone) Sole Gallinaro 
video




Il sole che ... pulsa ... a Gallinaro
video

Cliccare sull'immagine per ingrandire


All'autore dei seguenti 5 video è stato "richiesto" di rimuovere i filmati inseriti su YOUTUBE
video video video video video


L'autore/trice del video (aprile 2011) asserisce di ... vedere ... il volto di Gesù sul tronco d'albero presso la "cappellina" di Gallinaro
video

Cliccare sull'immagine per ingrandire

video

... e chi invece trova delle ... altre ... somiglianze
video


video


Il Nuovo Centro Della Misericordia Infinita
Fonte: http://www.facebook.com/profile.php?id=100001511406157¬if_t=friend_confirmed#!/video/video.php?v=172125592847820&comments
video



Sul lato destro della "cappellina" vi è una porta di legno


dove i "pellegrini" vi poggiano di tutto, più di qualcuno, avvicinando il proprio cellulare ad uno dei "nodi" della suddetta porta (santa?), scatta foto
o fa delle brevi riprese con il risultato che, i giochi di luce causati dalla rifrazione dei raggi del sole, procura a molti delle "illusioni ottiche" credendo di vedere ciò che il proprio occhio pensa di vedere.

Nel video che segue qualcuno vi vede il volto dell'immagine della Sindone che muove gli occhi e le labbra.
video

... o come in questa foto, il volto di ... "Padre Pio" ...
... dove?

E C'E' CHI MISURA LA "FEDE" IN ... MINUTI! 

Cliccare sull'immagine per ingrandire



... e le ... visioni ... continuano!!!

6 genn. 2012  Fiaccolata con visione ... tra le nuvole!
 Cosa notate in questa foto scattata il 15-genn. 2012?
 Cosa vedi in questa foto scattata il 16 genn. 2012?
 Scattata il 15 o il 16 di gennaio 2012 ...?

... ANCORA ... FRA LE NUVOLE ...


Esiste un processo psicologico denominato "pareidolia": la tendenza a cercare schemi ordinati e familiari nel disordine. E' la stessa tendenza che ci permette di "scorgere" un drago in una nuvola o un volto nella superficie della Luna. Inoltre abbiamo un riconoscimento innato estremamente radicato per i volti e le sembianze umane: è per questo che i neonati sono attratti immediatamente da un viso o da qualsiasi oggetto che somigli anche soltanto vagamente a un viso. Bastano due punti e una riga per rappresentare un viso, donde il successo delle "faccine" nei messaggi di posta e negli SMS. Faccine come quella che trovate alla fine di questa frase (se non la scorgete, inclinate la testa verso sinistra di novanta gradi). :)

Al resto ci pensa il fervore religioso. Una vaga disposizione di chiazze chiare e scure che ricorda, con un po' di sforzo, un volto o un corpo viene "riconosciuto" come la Madonna o il volto di Dio (perché chi altri avrebbe il supremo potere di imprimere la propria immagine su una macchia di muffa?). In realtà la somiglianza è così vaga che potrebbe trattarsi di un'immagine di chiunque. 

E' per questo che non compaiono mai immagini di Che Guevara o di una locomotiva.



Secondo quanto asserito dall'autore/trice di questo video
la Madonna avrebbe ... :

"pregato con noi e versato due lacrimucce"

Miracolo.... suggestione o ... superstizione?...

video

“Non si può pensare di vivere la vera devozione alla Madonna, se non si è in piena sintonia con la Chiesa e col proprio vescovo. Si illuderebbe di essere accolto da Lei come figlio chi non si curasse di essere, al tempo stesso, figlio obbediente della Chiesa, alla quale spetta il compito di verificare la legittimità delle varie forme di religiosità”. 
Papa Giovanni Paolo II: (Discorso del 7 settembre 1991)


Cliccare sull'immagine per ingrandire


video



                         video



video

video




Uno dei messaggi rivelati alla veggente Giuseppina Norcia
MESSAGGIO DI GESU’
DEL 2.11.01 : RIGUARDA GALLINARO

“Figlia Mia, ogni giorno scendo a dimorare in quel luogo
da Me scelto da Me voluto.
Ogni giorno sono lì presente, ogni giorno cammino
per quei luoghi e vi guardo ad uno ad uno.
Scendo dal Cielo per rifugiarMi
nella MIA PICCOLA GERUSALEMME(1).
Vedo anche quanti non rispettano questo Mio luogo,
vedo quanti sono ancora chiusi e questo Mi addolora.
Vedo quanti pur avendo avuto tante Grazie non tornano da Me,
non tornano a ringraziarMi.
In questo luogo IO concedo numerose Grazie,
immensi tesori celesti, e questo l’uomo ancora non lo capisce.
Figlia Mia devi pregare spesso per quelli che ancora non si convertono,
devi pregare per quelli che IO Gesù ti ho fatto incontrare,
soffro figlia Mia, soffro tanto”.
GESU’



NOTE (1) Si riferisce al luogo chiamato GALLINARO, vicino a Frosinone,
dove ci sono state delle Apparizioni (sarebbe più corretto dire: presunte!) di GESU’ BAMBINO a Giuseppina di Gallinaro


Cliccare sulle immagini per ingrandire

Messaggio dato a Giuseppina Norcia ... (Quando?)

“Non stancatevi di ripetere a coloro che l’avessero dimenticato..
e che continuano a dimenticare le parole da Me pronunziate nell’Ultima Cena:

IL MIO CORPO E’ STATO IMMOLATO
ED IL MIO SANGUE E’ STATO SPARSO PER VOI.
VENITE A ME.
QUANDO RICEVERETE QUEL PANE E QUEL VINO SENTIRETE IL CALORE DEL MIO AMORE,
SENTIRETE L’AMORE DEL VOSTRO DIO.
VEGLIATE.
AMATEVI COME IO HO AMATO VOI.
AMATE IL PROSSIMO COME VOI STESSI.
RISPETTATE I DIECI COMANDAMENTI”.





Cliccare sull'immagine per ingrandire


Preghiera rivelata dalla Madonna a Giuseppina Norcia l'8.4.90

La Madonna dice:

Abbiate presente quella croce che illumina il mondo,unica luce di morte e resurrezione, c’è il pianto e la gioia. Preghiamo insieme e diciamo:O Gesù misericordioso, Ti preghiamo perché il Tuo sacrificio fatto per noi, resti sempre nel nostro cuore. Il sacrificio che hai voluto con la Tua crocifissione,sia esempio indimenticabile per noi. Lode a Te, o Signore, bontà infinita,che per la nostra salvezza hai sofferto il supplizio;donaci il Tuo perdono e sempre più fede,più amore per Te e per i nostri fratelli. Viva sempre in noi e nel mondo intero, il Tuo nome e la Tua presenza Illumina chi ancora opera nel buio e va alla ricerca del Tuo amore. Illumina dove la discordia ha portato la separazione dall’amore,fa' che la Tua luce risplenda su di loro. Dona la Tua gioia a quanti ancora oggi, non l’ hanno conosciuta. Ti preghiamo Gesù.Sia quel giorno della Tua venuta, il Nuovo Regno, ricolmo di figli Tuoi.

Per tre volte diciamo:

Signore donaci la Tua Divina misericordia.




Questo messaggio ricevuto il giorno 11.04.2010 a Gallinaro alla presenza del gruppo è stata una prova concreta della presenza viva e vera di Gesù in mezzo a noi. Quanta pace e bellezza nella preghiera di moltissime persone che riunite nella comunione spirituale hanno fatto cosa gradita al Padre. Il Signore vede nel cuore di ognuno di noi e sa quello che portiamo dentro nonostante le nostre colpe incertezze e debolezze umane. Che straordinaria emozione ho provato quando ho letto la preghiera donata a tutte le mamme del mondo....quante lacrime...., quanta gioia, quante donne potranno rivedere sè stesse rispecchiate in quelle parole e chiedere al Signore il dono della vita. Che meraviglia!!!!Mi auguro che tanti possano camminare e rispecchirasi in questo progetto divino. Grazie a Gesù,Rosanna,Fra Lino per questa esperienza di vita.
14/04/2010


151 Gesù: “il Desiderio più Giusto, più Bello è il Frutto della Fede”.
13/04/2010
151 Gesù: “il Desiderio più Giusto, più Bello è il Frutto della Fede”.

Gesù: “Figlia, a te affido la mia Parola. La mia Benedizione ti accompagni. Il tuo Cuore sia ricolmo d’Amore, quell’Amore che scaturisce da quella Croce, che fu Salvezza dell’Umanità.
A te, Figlia, dico con tutta la Luce dei Cieli: a ogni Figlio che volge il suo Sguardo nel mio Cuore, nel mio Dolore e nella mia Risurrezione, darò la Grazia della Luce, quella Luce che conduce alla Casa del Padre Celeste.
Non ascoltare ciò che ti circonda. La tua Anima sia rivolta alla Luce, Dove incontri il mio Amore. Ogni Cuore, Figlia, oggi guarda il Frutto dello Spirito Santo: Lo pregano, Lo supplicano. Ogni Cuore porta il suo desiderio ma, in Verità, in Verità vi dico che il Desiderio più Giusto, più Bello è il
FRUTTO DELLA FEDE.
Se ogni Figlio capisse che il Frutto della Fede è quel Frutto che insegna, che guida, che incoraggia, che rinfranca, che ti rialza quando cadi e ti avvicina sempre di più al 
Cuore del Signore,
Colui Che
è
RE
e
SERVO
di tutti gli Uomini.

Guarda, Figlia, la Piccolezza di quel Fanciullo, Che ogni Mamma vorrebbe stringere al suo petto per dire:
 
“Ricolmami del tuo Dolce Amore,
della tua Tenerezza.
Non lasciare che le insidie della vita mi disperdano.
Non permettere,
mio Signore,
di farmi perdere.
Sono smarrita, sono sola,
ma se Tu mi ricolmi della tua Dolcezza,
non avrò mai a perdermi,
non avrò mai a pentirmi,
perché Giusta sarò ai tuoi Occhi
e Giusta sarò agli occhi del mio Fratello.
E così sia”.

Figlia, la mia Benedizione scenda su di voi. La Grazia vi apra il Cuore, vi illumini il Cammino della Luce. Non lasciate mai che l’Uomo, con la sua stoltezza, vi fermi. Non guardate mai i fini che si pongono i Fratelli della Terra: non sono mai mano tesa, sono sempre pronti ad essere sopruso per chi è più Debole, più Umile e Smarrito.
A te, Figlia, ti chiedo di donare questa Umile Preghiera a tutte le Mamme del Mondo:

NON SAPPIAMO SE RIDERE O … PIANGERE!


Acqua di Gallinaro Riprodotta

10.00EUR

Proviene dalla chiesetta edificata nel 1975 nei pressi di Gallinaro (Frosinone), sul luogo dove Gesù Bambino sarebbe apparso varie volte a una ragazzina, Giuseppina Norcia, a partire dalla primavera del 1947. La chiesetta è diventata negli anni meta di comitive di pellegrini e di fedeli.

Energia prevalente: yin.

Chakra: 1° e 3°.

Analogia con i fiori di Bach: anche per quest'acqua i test hanno indicato le stesse analogie con i rimedi floreali tipiche dell'acqua di Collevalenza, cioè Star of Bethlehem come rimedio singolo; Crab Apple, Olive e Walnut considerati come rimedio unico. Come detto in precedenza, questi ultimi tre fiori, se miscelati insieme in parti uguali, generano un quarto tipo di rimedio a cui si riferisce l'energia delle acque di Collevalenza e di Gallinaro: il rimedio così ottenuto non ha niente a che vedere con i tre fiori singoli, ma è qualcosa che si avvicina molto a Star of Bethlehem.

Maggiori informazioni su questa acqua sono reperibili nel sito di Fabio Nocentini, il quale ha in corso di stampa il libro "Iniziazione alle acque vibrazionali" per le Edizioni Mediterranee.

www.fabionocentini.it










========================================================================