ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

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LA THEOTOKOS

24 aprile 2013

I° Convegno Nazionale - IL FENOMENO DELLA MANIPOLAZIONE MENTALE NELLE SETTE CRIMINOGENE (sataniche, pseudo religiose, di potere) FALSI MISTICI E GUARITORI – OPERATORI DELL’OCCULTO


GRIS - ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO

Convegno sulle sette e sulla manipolazione mentale

Promosso dagli avvocati, relatori da tutt'Italia, partecipano medici, magistrati, forze di polizia

Selma Chiosso
Un convegno nazionale sulle sette criminali, sataniche, di potere, che si ammantano di religiosità, su mistici, guaritori, operatori dell’occulto.

«Prende spunto dall’introduzione del reato di manipolazione mentale in studio in Parlamento, essendo stato dichiarato incostituzionale il reato di plagio», spiega l’avvocato Giovanna Balestrino che lo ha  organizzato coinvolgendo l’Ordine degli avvocati e il Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, accreditato Cei).

È in programma il 10 maggio, dalle 14 alle 20, al Grand hotel nuove terme di Acqui. I relatori sono avvocati, poliziotti, magistrati, docenti universitari, psicologi, medici, provengono da Roma, Torino, Bologna.

I lavori si aprono con l’avvocato Giovanna Balestrino che modera il dibattito e Marcella Pioli, medico torinese consigliere nazionale Gris.

Gli aspetti psicologici della manipolazione mentale vengono esaminati da Anna Maria Giannini, docente alla Sapienza di Roma. Quelli giuridici da Michele Nardi, sostituto procuratore, Tribunale di Roma;. Tiziano Masini, Procura generale Corte d’Appello di Milano, parla del processo alle Bestie di Satana. Marco Martino, dirigente della squadra mobile e vicequestore  di Torino fa il punto sugli aspetti criminologici del fenomeno sette.

Di manipolazione mentale, plagio e libertà religiosa nella cronaca nera, parla il giornalista David Murgia, vaticanista, specializzato in satanismo, conduttore del programma televisivo «Vade retro»  su Tv 2000. Partecipano poi avvocati; questori e magistrati di Alessandria e Asti; sacerdoti, insegnanti, presidi, studenti; il vescovo di Acqui; carabinieri  poliziotti investigatori di Nizza, Canelli.

Il territorio nicese e acquese dal medioevo è al centro di atmosfere e ritualità magiche. Negli anni anche  alcuni episodi di cronaca sono stati messi in relazione con storie di satanismo. La partecipazione al convegno è gratuita e vale crediti per gli avvocati. Info e iscrizioni 0141 702499; 0144 326770;  studiolegale@balestrinoboido.eu; s.camiciotti@tiscali.it CORPO


Acqui Terme
13.05.2013 -
Le sette sataniche, fenomeno in crescita anche in provincia

Il tema affrontato in un convegno ad Acqui e trasmesso
da Radio Maria

Selma Chiosso
Al centro l'avvocato Giovanna Balestrino
Vittime reclutate dai necrologi, delitti senza moventi, suicidi inspiegabili, simboli sui muri, tutti elementi legati ad un fenomeno crescente, presente anche nella nostra provincia: quello delle sette sataniche.

Se ne è parlato in un convegno che si è tenuto ad Acqui e che  stato trasmesso da Radio Maria. 
E' stato organizzato dall'avvocato Giovanna Balestrino in collaborazione con l’Ordine degli avvocati e il GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa).

In sala molti avvocati da tutt'Italia (200 iscritti), magistrati, sacerdoti, psicologi, insegnanti, esorcisti.

In chiusura l'acquese Daniela, 35 anni, ora studentessa universitaria, con coraggio e lucidità  ha raccontato come ha potuto dare ascolto alla maga (ora deceduta) che le faceva credere di parlare con suo padre. Difesa dall'avvocato Luca Musso, l'aveva denunciata lamentando una perdita di 25 mila euro. «Non bisogna pensare che le vittime siano poco intelligenti, possono essere Einstein: la preda viene sempre catturata in un momento di grande sofferenza» ha spiegato Michele Nardi, sostituto procuratore di Roma (E' stato il più giovane magistrato d'Italia) . Marcella Pioli, pediatra torinese, consigliere nazionale Gris, ha spiegato come avviene l'annullamento della persona e come venga cucita una nuova personalità. Pericolosissimo ad esempio, entrare nei gruppi che si riuniscono in luoghi isolati e fanno staccare la spina dalla realtà , iniziando a far togliere gli orologi. «Significa defraudare la persona delle categorie di tempo e spazio». Poi ha distinto tra «lavaggio del cervello», che può essere cosciente e il «condizionamento mentale» che invece è progressivo e inconsapevole.
I relatori hanno svelato come operano le sette: individuata la persona (che si trova in un momento di sofferenza), questa viene portata da un amico in un gruppo dove viene circondato da attenzioni esagerate «quello di cui ha sete» e a poco a poco il leader del gruppo lo spoglia dei suoi poteri decisionali e materiali allontanandolo dalla famiglia, facendogli superare prove, tenendolo soggiogato, sottoponendolo a confessioni pubbliche umilianti. Vengono applicate tecniche di comunicazione, ipnotiche suggestive. Il risultato è la«dissonanza cognitiva», il controllo del pensiero, delle emozioni, del comportamento, delle informazioni, l''acquisita capacità  di uccidere e uccidersi.

Il vicequestore Marco Martino dirigente della Squadra Mobile di Torino, coinvolgendo nel suo discorso il capitano Quarta, presente in sala, ha spiegato come le indagini debbano confrontarsi con gli articoli della Costituzione che sanciscono la libertà  di pensiero, aggregazione, religione e la difficoltà  a condurle perchè nelle sette non ci sono pentiti: «Chi esce rischia la vita, bisogna farlo con cautela affidandosi alle forze dell'ordine».

Il sostituto procuratore Tiziano Masini, pm delle Bestie di satana, al processo era gip Chiara Venturi, attualmente pm ad Acqui, ha tenuto tutti col fiato sospeso raccontando la storia di quel gruppo satanico, dei fascicoli rimasti sospesi, di fatti orrendi ma anche di circostanze inspiegabili accadute in quel processo.
Considerato il numero crescente di «nuove religioni» i relatori hanno lanciato un messaggio: le religioni sono quelle alle quali si può lasciare l'8 per mille... Delle altre bisogna fare attenzione, ci potrebbe essere lo zampino del diavolo.

L'avvocato Giovanna Balestrino ha spiegato che il convegno (che verrà replicato con le stesse modalità  da altri Ordini degli avvocati) e' stato fatto anche per studiare il vuoto legislativo lasciato dalla cancellazione del reato di plagio. 

Il giornalista e vaticanista David Murgia di «Vade Retro Satana» di TV2000 ha raccontato di fatture, riti voodoo e di chi siano i maghi. E c'è da avere paura.



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Manipolazione e satanismo gran pienone al convegno
16 maggio 2013

Acqui Terme. Sette sataniche, plagio e manipolazione mentale sono state il filo conduttore nei lavori del convegno organizzato dall’Ordine degli Avvocati in collaborazione il Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Religiosa) e svoltosi nel pomeriggio di venerdì al Grand Hotel Nuove Terme, di fronte ad un folto pubblico (oltre 300 persone, in molti non hanno trovato posto a sedere), in gran parte composto da avvocati provenienti da tutto il Piemonte e anche da altre regioni, ma anche magistrati, sacerdoti, psicologi, insegnanti, e comuni cittadini. Moderatore è stato l’avv. Giovanna Balestrino.
Dopo il saluto del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Acqui Terme, Piero Piroddi, il convegno è entrato nel vivo con il contributo di Marcella Pioli, pediatra, da anni gestisce il Centro di Ascolto Gris a Torino, che ha spiegato nei particolari le modalità che conducono all’annullamento della persona da parte del manipolatore.
Particolarmente significativa è la capacità del manipolatore (o della setta) di sfruttare una condizione di necessità o di debolezza (di natura economica, ma anche mentale, psicologica o di altro carattere) da parte della vittima, che vede nel manipolatore, o nel leader della setta, una sorta di “approdo sicuro”. Il meccanismo perverso prosegue attraverso un lavaggio del cervello fatto di “verità” raccontate poco alla volta, di costruzione di una “personalità della setta” che si sovrappone a quella personale, nella quale il gruppo tende a sostituirsi alla famiglia e a scandire il tempo della vittima attraverso l’introduzione di attività (riti ma anche momenti di semplice aggregazione) condivisi fra i soli membri del gruppo, e invece esclusivi di tutti gli altri. Questo porta la vittima a sviluppare una forma di solidarietà perversa in seno al gruppo, e a mostrarsi diffidente, se non ostile, a tutti coloro che ne sono al di fuori, a cominciare, in molti casi, dalla sua famiglia.

«Un errore comune è quello di pensare che le vittime di manipolazione siano poco intelligenti – ha aggiunto Michele Nardi, sostituto procuratore a Roma – niente di più sbagliato: quello che conta è che tutte le ‘prede’ vengono adescate e catturate in momenti di forte tormento e sofferenza, quando la loro difesa è ridotta ai minimi termini».

Pericolosissimo, in particolare, è entrare a far parte di gruppi ‘stanziali’, che si riuniscono in luoghi isolati e spingono gli adepti a estraniarsi dalla realtà, con la costruzione di un tempo e uno spazio alternativi (in molti casi fra le prescrizioni c’è l’obbligo di rinunciare all’orologio). Nardi ha poi distinto fra “lavaggio del cervello”, che può essere cosciente e “condizionamento mentale” che invece è progressivo e inconsapevole.
Le sette operano in modo mirato: individuato il soggetto in sofferenza, questa viene portata da un “amico” in un gruppo dove inizialmente riceve un elevato grado di attenzione. Poco a poco, il leader del gruppo ne conquista la fiducia e inizia una progressiva spoliazione dei poteri decisionali della vittima, allontanandola dalla famiglia e dagli ambienti sociali abituali. Non di rado vengono applicate tecniche di comunicazione ipnotico-suggestive, che favoriscono l’autoconvincimento da parte del soggetto manipolato.
Il problema più grave legato all’attività delle sette e dei manipolatori è quello emerso dalla relazione del vicequestore Marco Martino, dirigente della Squadra Mobile di Torino che, con la collaborazione del capitano Quarta, presente in sala, ha evidenziato come anche per le forze dell’ordine non sia sempre facile contrastare questo tipo di fenomeno: le indagini infatti devono fare i conti con gli articoli della Costituzione che sanciscono la libertà di pensiero, aggregazione e religione e con una forte carenza di pentiti. Uscire dalle sette e trovare il coraggio di raccontare tutto è infatti molto difficile. «In alcuni casi chi decide di uscirne rischia addirittura la vita; bisogna farlo con cautela affidandosi alle forze dell’ordine».
Di forte impatto la relazione del sostituto procuratore Tiziano Masini, già pm al processo contro le “Bestie di Satana” (dove era Gip Chiara Venturi, attualmente pm nella nostra città), che ha raccontato con dovizia di particolari la storia del gruppo satanico e dei suoi terribili delitti
L’avvocato Giovanna Balestrino aveva preannunciato che il convegno aveva, fra le sue finalità, anche quella di studiare il vuoto legislativo determinato nel nostro codice dalla cancellazione (avvenuta nel 1981) del reato di plagio: il fenomeno della manipolazione mentale nelle sette criminogene e nei falsi mistici, operatori e guaritori dell’occulto è infatti al centro di un progetto per un disegno di legge sull’articolo 613 bis del Codice Penale.

Il convegno si è concluso con alcune testimonianze: il giornalista e vaticanista David Murgia, che conduce ogni settimana su Tv 2000 la trasmissione “Vade retro Satana” incentrata proprio sull’occulto e sull’attività delle sette sataniche, ha raccontato storie di persone comuni coinvolte in fatturi, riti voodoo e segregazione.
Ma la testimonianza più incisiva è stata quella fornita, in ultimo, da una signora acquese di 35 anni, Daniela, che ha raccontato di come, dando ascolto ad una maga (ora deceduta) che le faceva credere di parlare con il padre scomparso, aveva subito una perdita di 25.000 euro. Sembra incredibile, ma può succedere a tutti.
L’Avv. Giovanna Balestrino ha concluso con un passo del sermone rivolto da Gesù ai suoi discepoli ed a una grande folla riportato nel Vangelo secondo Matteo: Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. (Mt 7,15-20).

M.Pr
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Il fenomeno della manipolazione mentale nelle sette criminogene. Falsi mistici e guaritori - operatori dell'occulto. Disegno di legge sull'art. 613 bis c.p.
Link:




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Il Libro del comando,

demonopatie e affiliazioni settarie


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10 aprile 2013

CHE COS'E' UNA SETTA


Che cos'è una setta
Una parola scomoda, una scusa pronta

Tutte le volte che la cronaca ci consegna un episodio di malcostume legato al mondo "dei professionisti dell'occulto" o della religiosità fai-da-te, scatta il dibattito attorno al termine "setta".

Che cos'è una setta? Cosa non lo è?
Un dibattito che dalle colonne dei quotidiani si innalza rapido verso le vette della filologia, della difesa dei diritti dell'uomo, e che in concreto rischia di far dimenticare i drammi umani che l'abuso del bisogno religioso dell'uomo provoca, sia a livello personale che sociale. Si deve partire dai dati di fatto, con pochi sofismi. E i dati di fatto sono drammatici. Un'intera cultura che aveva preteso di demolire la religiosità umana, in nome di un'ideologia (e non solo quella comunista, ma anche quella liberal-massonica) ha dimostrato in modo palese il proprio fallimento: nel 2000 le illusioni di chi predicava la costruzione di un paradiso in terra costruito sulle fondamenta dell'abbandono della religione tradizionale europea, il cristianesimo, appaiono giustamente ridicole. Ma queste ideologie hanno ottenuto almeno il risultato di far diventare completamente ignoranti in materia di cultura religiosa i nostri concittadini, e non esiste nulla di più pericoloso di un eterno adolescente sotto il peso di un bisogno religioso insoddisfatto, ma privo delle risorse culturali per disciplinarlo e condurlo a soddisfazione.

Il proliferare delle sette, dei maghetti di provincia, delle galassie del supermarket delle sensazioni new age, con tutti i suoi riflessi farseschi, non si comprenderebbe aldifuori di questo panorama di profonda e generalizzata ignoranza attorno all'esperienza religiosa dell'umanità. Un'ignoranza che esige da parte di tutti gli operatori del settore, fra i quali il GRIS, un grosso sforzo propedeutico di informazione a 360 gradi.

Differenze fra sette e grandi religioni
Ad esempio: come si fa a distinguere tra una setta ed una grande religione? Sulla base di un criterio oramai accettato dalle scienze umane: il rispetto dell'autocomprensione delle religioni stesse. Il nostro scopo, cioè, non è quello di giudicare l'induismo o l'Islam partendo dall'immaginaria superiorità della nostra cultura occidentale secolarizzata, del suo diritto, delle sue consuetudini. Ad esempio, l'Induismo (così chiamato per mera comodità) è concorde nel considerare appartenente alla propria tradizione religiosa solamente i figli di padre Indù nati in una casta precisa: il che significa che tutti i tentativi di mettere in piedi gruppi, scuole o sette che si definiscono induiste tra gli occidentali è del tutto fraudolento e falso. Altro esempio, i gruppi pseudocristiani. È comune tradizione di tutte le Chiese e le confessioni cristiane del mondo la coscienza comune che il cristiano è colui che ritiene Gesù Cristo il Messia, ovvero figlio di Dio ed unico salvatore del mondo: ne deriva che la pretesa di definirsi cristiani da parte di gruppi più o meno organizzati che non condividono questa concezione di Gesù è falsa e fraudolenta: ed è il caso dei Testimoni di Geova. Un altro criterio di giudizio è di tipo storico: ad esempio, il neopaganesimo contemporaneo sostiene la trasmissione occulta di insegnamenti sapienziali segreti di tradizione celtica o germanica o greco-latina: siccome la storia delle religioni contemporanea è concorde nell'individuare la data di morte di queste antiche religioni molti secoli addietro, ogni pretesa di resuscitarle è falsa e fraudolenta. Infine, un caso tipicamente moderno è il neospiritualismo new age, ancora di moda in quella periferia dell'impero americano che è l'Italia, mentre negli Stati Uniti oramai è vecchiume. Il fondamento di questa corrente di pensiero (che non è una setta, ma una costellazione di realtà diverse - fra le quali molte sette organizzate) è la pretesa da parte di ogni guru di costruire da sé la propria religiosità: peccato che si continui a dimenticare la lezione di Carlo Marx, che ha ben illustrato come una religiosità che si limiti ad essere la proiezione di esigenze e bisogni individuali sia in realtà falsa, una mera nevrosi. 

Egualmente, come ha illustrato magnificamente il grande storico delle religioni romeno Mircea Eliade recentemente scomparso, i miti individuali, quelli che ognuno di noi è capace di costruirsi da solo, possono assomigliare ai miti autentici, ma sono privi dell'unica caratteristica che li rende degni di essere vissuti: la capacità salvifica. Lo scenario del neo-spiritualismo contemporaneo è quindi ben più complesso di quanto le ricorrenti discussioni attorno al termine "setta" lasciano comprendere. Chi scrive si è convinto che si tratti di uno pseudo-problema agitato per coprire il problema vero: l'uomo contemporaneo cerca la quadratura del cerchio inseguendo l'assoluto cercando di non compromettere il proprio individualismo, la propria illusione di autosufficienza. Missione impossibile.






Prof. Adolfo Morganti






Gruppo Ricerca Informazione Socio Religiosa
Diocesi di Rimini info@grisrimini.org

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BOLOGNA
Sede di Forlì
Facoltà Scienze Politiche “Roberto Ruffilli”

Operatore della sicurezza e del controllo sociale
Anno accademico 2005-2006
   
SETTE E
MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA:
UNA MINACCIA ALLA SALUTE MENTALE




Relatore                                              Laureanda
Prof.sa PATRIZIA FACCIO              ELISA BALDUCCI

 __________________________________
Indice

CAPITOLO I
Che cosa sono le sette
1. Origini del gruppo e ruolo del leader
2. Struttura: relazione tra leader e seguaci
3. Programma coordinato di persuasione
4. Le sette non sono tutte uguali
4.1. Tipi di setta
5. Chi entra nelle sette
6. Si tu
7. Perché si entra in una setta
8. Il mito del seeker
9. Incolpare la vittima

CAPITOLO II
Tecniche di persuasione
1. Tecniche di persuasione psicologica
1.1. Trance e ipnosi
1.2. Inganno
1.3. Revisione della storia personale
1.4. Pressione dei pari e rimodellamento
1.5. Manipolazione emotiva
2. Tecniche di persuasione fisiologica
2.1. Iperventilazione
2.2. Movimenti ripetitivi
2.3. Cambiamento del regime dietetico
2.4. Manipolazione del corpo


CAPITOLO III
Ricostruzione, Guarigione: il ritorno impossibile
1. Guarire dai postumi
2. Problemi pratici
3. Assistenza medica e educativa
4. Difficoltà psicologiche ed emotive
4.1 Senso di colpa e vergogna
4.2 Attacchi di panico
4.3 Paura del castigo
4.4 Conflitti per ciò che si è lasciato alle spalle
4.5 Inefficienza cognitiva
5. Resti del linguaggio della setta
6. Costruzione di una nuova rete sociale
1.1 Solitudine
1.2 Fiducia
1.3 Riacquistare il senso di fiducia
7. C’è vita dopo la setta

CAPITOLO IV
Il plagio: analisi di una norma discussa
1.Reintrodurre il reato di plagio

Considerazioni conclusive

Bibliografia 

Fonte: http://www.favis.org/favis2/images/tesi3.pdf

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Quello delle sette è un fenomeno molto diffuso in Italia e carico di equivoci, fraintendimenti oltre che di errate interpretazioni; per tentare di far luce su un tema così ampio, e che in passato abbiamo trattato sulle pagine del nostro giornale, ci siamo rivolti alla d.ssa Lorita Tinelli, psicologa forense e clinica nonché presidente del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici http://www.cesap.net/) dove quotidianamente oltre a studiare il fenomeno, si formano e  istruiscono i consulenti ed esperti che offrono il loro sostegno alle vittime; esistono inoltre gruppi di auto-aiuto per le famiglie e i fuoriusciti. La presidente ha risposto alle nostre domande permettendoci di delineare i tratti salienti del fenomeno sette.
Iniziamo col dare una definizione di setta, cosa si intende con questo termine?
“Il termine setta deriva etimologicamente da due verbi latini: sequor (seguire) e secare (tagliare). Indica appunto il seguire una dottrina che si discosta dall’ideologia dominante. È dunque la capacità di un gruppo di aggregare e farsi seguire. Una setta sviluppa una mentalità dicotomica, vede il mondo in bianco e nero. Coloro che vi fanno parte sono i buoni e detentori della verità assoluta. Molti adepti raccontano di essere entrati e aver percepito la loro stessa vita come dicotomica, cioè prima dell’ingresso e dopo.”

… … … ... ... 
Che ruolo ha la Chiesa in questo senso?
“La Chiesa non ha più quel potere che deteneva decenni fa. Non c’è più un rapporto diretto con la gente e le famiglie. Le persone hanno bisogno di sentirsi libere e di un contatto più vicino. I gruppi permettendo la doppia appartenenza, cioè alla fede cattolica e l’aderenza al gruppo stesso, non ‘sottraggono’ fedeli alla Chiesa. Dal canto suo tuttavia la Chiesa si è molto interessata a questa realtà dal punto di vista sociologico attraverso il GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa http://www2.chiesacattolica.it/gris/chisiamo/index.html)”.

… … …



Vade Retro: Web e sètte
Puntata del 25 febbraio 2012
Il web alimenta l'entrata nelle sette e soprattutto per i giovani 
è un veicolo per imparare magia nera e negromanzia. 
Cosa fare? Si possono limitare i danni del web?
Ospiti:
- Fabio di Chio: scrittore, giornalista "Il Tempo";
- Don Aldo Buonaiuto: comunità Giovanni XXIII;
- Stefano Zireddu: polizia postale.



Vade Retro: Io, distrutto da una setta
Puntata del 4 febbraio 2012
La testimonianza di chi ha perso tutto: 
soldi, moglie, figli ma soprattutto dignità. Una storia di orrori e violenza.
Ospiti:
- Fabio di Chio, giornalista-scrittore de "IL Tempo";
- Don Aldo Bonaiuto, Comunità "Giovanni XXIII";
- Michele, fuggito da una setta.

Vade Retro: Sette e crisi economica
Puntata dell'11 febbraio 2012
Con la crisi economica si avvantaggiano soprattutto maghi e ciarlatani,
ma le persone sono più deboli e riescono più facilmente a cadere nella trappola
di gruppi senza scrupoli.
Ospiti:
- Fabio di Chio, giornalista - scrittore 'Il Tempo";
- Cristina Cacace, psicologa e psicoterapeuta;
- Giuseppe Iannotta, telefono antiplagio.